Rivolgere la propria attenzione all’interno per vedere di ESSERE SE’, lasciando in pace il mondo esterno, comporta un certo sforzo e un buon lavoro interiore.
Tutto sembra invece partire e ritornare sul fuori.
L’Amore che si cerca.
La Libertà che chiedi a gran voce.
L’attenzione o il riconoscimento, la pienezza.
Il fuori sembra attrarre ogni attenzione ed è appunto sempre sul fuori che vengono riversate le Energie vitali migliori dell’Uomo. Lo si nota osservando le dinamiche ordinarie all’interno delle famiglie, dove esiste una sorta di “sportello aperto”, simile a quello dello psicologo a scuola ed è soprattutto la donna a soffrire di questa sindrome, consolidata, della “crocerossina” mancata. Invece, se tu cambi, tutto fuori di te cambia volto, insieme con te, senza che ti sia richiesta una fatica tantalica.
E’ il volersi prodigare per salvare tizio o caio, che fa scattare questa sorta di pronto soccorso a binario “unico”, che ti conduce verso una sola persona, un’unica situazione, dissanguandoti.
E’ proprio a dimostrazione di questo spendersi per qualcosa e per qualcuno senza un “rispetto animico di sé”, che si notano figli cinquantenni, che pur vivendo fuori dal contesto familiare, godono della presenza materna continua e costante.
Questo rientra in un gioco educativo, della realtà terrena, creato per “distrarre l’Anima” e bloccare il suo processo e-volutivo..
L’invito odierno, per ciascuno di noi, è dunque quello di ESSERE.
Essere, lasciando tutti gli altri Uomini e Donne liberi di ESSERE a loro volta, quello che VOGLIONO ESSERE.
✨C’è posto per tutti nel procedere della Vita e ogni Anima ha un suo percorso e a monte una sua “scelta” su cui nessuno ha e deve avere voce in capitolo.
✨Questo è Amore e Rispetto.
Di certo, se qualcuno ti danneggia, prendi un’altra direzione, allontanati, ma cerca anche di cogliere cosa sia avvenuto e quale insegnamento ti voglia (sebbene inconsapevole)o ti abbia portato.
Ogni Maestro viene per “farti cadere la polvere dagli occhi”,
come si legge nel libro : “Il Monaco che amava i gatti”.
E’ vitale allora capire cosa ci porta ogni INCONTRO
e soprattutto imparare qualcosa da ogni situazione.
E’ una benedizione non ripetere più lo stesso errore.
Qualcuno passa il tempo a fare il controllore, a giudicare e sentenziare, ma ricordiamoci che non siamo venuti per ficcanasare negli affari altrui, ma esprimerci in talenti e virtù.
Come sono gli altri?
Ma cosa importa!
Non è un affare tuo! Non è un affare di famiglia!
Il consiglio “dolce ” è di mollare queste dinamiche.
✨Cogli l’enorme valore degli insegnamenti che gli Animali ci sanno “offrire”.
Ieri ho avuto la gioia di vedere, a casa di un’amica che ha un’azienda, un piccolo pulcino abbandonato dalla madre.
Piccolo, davvero tenero e unico.
Lo hanno messo sotto un’altra chioccia, la quale non ha passato il suo tempo a considerare la madre di quel pulcino abbandonato, una snaturata o una poco di buono, lo ha semplicemente accolto e accudito e quando il piccolo ha preferito gli umani, andando disperato ad urlare davanti al cancelletto dell’orto, si è girata ed ha ripreso le sue lezioni vitali, con i suoi 3 piccoli.
Imperturbabile, presente, amorevole come sempre.
Una persona avrebbe di certo mostrato segni d’insofferenza e in molti casi si sarebbe sentita inadeguata, sminuita, irritata.
La chioccia no!
Ed è questo che si deve fare.
Il marito, la zia, il vicino, l’amica non sei Tu a rispondere per loro, a doverli curare, proteggere, redimere, giustificare o liberare da se stessi.
Ciascuno risponde di sé.
Quello che ciascuno è tenuto a fare è “osservarsi”, svegliarsi, mettersi in gioco, avere consapevolezza, uscire dal giudizio e saper DISCERNERE e per farlo devi lavorare su di te e quindi togliere gli occhi, che funzionano a volte come puntatori laser, dagli altri, per CRESCERE.
Lo scopo di questa “permanenza terrena” è il risveglio a se stessi, a una forma, indispensabile, di AMORE per Sé.
Immaginati ora come una barca.
Il mare della Vita ti ha condotto fino a questo punto per costringerti a prenderti cura del tuo scafo, della tua carena, del tuo “essere barca”.
Sei stato tratto a riva e messo in un cantiere nautico, per il rimessaggio.
E’ proprio in questa fase di rimessaggio personale, che gli altri arrivano per mostrarti i graffi, i buchi, le crepe che vanno stuccate nel tuo scafo, Ti fanno da specchio, affinché tu veda ogni falla, anche la più piccola e provveda a stuccarla e sistemarla.
In questo modo, grazie all’Amico o meglio, al tuo Maestro Specchio, ti vedi riflesso in lui e così ti ri-conosci e apprendi l’Arte sottile del cambiare, del tras-formarti e tras-mutarti.
Questo specchiarsi, però, non offre nessuna garanzia di presa in carico dei propri buchi, perché sappiamo che ci sono “barche” che litigano, giudicano e discutono con il proprio specchio.
Questa è una sorta di prova del nove.
Dentro quello specchio, ti vedi senza maschere e così bello o brutto ti conosci e se fai i passi adatti, cresci e vai oltre.
Entri nella legge del Cuore.
Nello specchio però, tu puoi vedere davvero anche l’altro e allora te ne accorgi perché ti “avverti come un testimone”, non senti né caldo, né freddo, mentre è quando ti colpisce in modo intenso, sia in positivo, che in negativo, che significa che lo specchio in qualche modo ti restituisce qualcosa di tuo.
✨Se quello che osservi è davvero dell’altro, fatti gli affari tuoi!
Molla la valigetta del “pronto intervento”, carica di buoni consigli, di sostegni, d’inviti e di tempo illimitato per “salvarlo” da se stesso.
Se ti identifichi, indossi il camice e metti la sirena, significa che ti sei agganciato, sei entrato in disamore per te stesso e in disarmonia, quindi è facile che tu discuta con lo specchio, ci litighi, ti strappi le vesti.
Sei in PROIEZIONE, sei fuori dall’essere testimone, quindi sei attaccato a quanto sta accadendo.
Sei inciampato sulla mina antiuomo e caduto nella trappola dell’ego, senza il Sé Divino, quindi è come se stessi dormendo in piedi.
✨Questo discorso però vale solo per chi ha scelto, e lo sta facendo, di lavorare seriamente su se stesso.
Burlone, in alcune situazioni, innamorato del proprio Bambino Interiore, in caduta libera, a volte, ma impegnato.
Tutto quello che è stato scritto non riguarda invece tutte le perso_ne, quelle che, come puoi sentire dai diversi discorsi, cercano ancora il male negli altri, nei vicini, nel loro paese, nei governanti o nel mondo.
Quando si lavora bisogna alzarsi e cambiare davvero storia.
✨L’atteggiamento allora è diverso: lavori su di te, ti vedi, prendi atto e poi, senza adirarti, in amorevole accoglienza, Ti rimbocchi le maniche e passi all’azione, per mettere in pratica, far fruttare il tuo Lavoro interiore, solitario.
✨Allora arrivi al “RICORDO DI SE’”, che ti permette di osservare ciò che ti raggiunge, che passa le tue barriere ed entra, entra come impressione, sensazione, energia e scatena una risposta emotiva, che poi tu devi accogliere, come fosse una sorta di pillola, di compressa, magari amara da masticare e da digerire, ma è proprio grazie a lei che riesci a mettere in moto “l’officina alchemica interiore” la produzione di nuove “sostanze interne”, utili a tuo sviluppo come Anima. Diventi forte, cogli in modo chiaro il messaggio, riconosci nell’altro un Maestro, che ti ha fatto vivere e cogliere, attraverso questa esperienza, questo lato della tua personalità, e allora lo ringrazi e lo “con-gedi”.
Non c’è magia “ALCHEMICA”, se tu discuti e cerchi di avere ragione o di sostenere che l’altro ha torto.
O ascendi o discendi, è la dinamica dell’ascensore.
Se intenti processi contro lo specchio o chiunque incontri, credo sia chiaro dove si sta dirigendo l’ascensore su quale sei salito, mentre se ti senti libero, in Armonia, in Pace, sei accogliente e in Amore, consapevole e testimone, di certo l’ascensore sta puntando ai piani alti.
E ne Sei Cosciente.
Svegliarsi e cambiare frequenze richiede un bel percorso su di sé.
Visualizzo questo passaggio alchemico, proprio come l’istante in cui il brutto anatroccolo, RI_CONOSCE di ESSERE un CIGNO.
La parte di rimessaggio, soprattutto a livello psico-fisico, è parecchio faticosa: hai ricevuto diversi impianti, i quali limitano la parte energetica e rendono l’anatroccolo profondamente addormentato.
Quindi ascendere, cioè “cambiare vibrazioni, frequenze”, significa togliere quei blocchi, uscire dalle lenti che mostrano tutto in modo distorto, per arrivare a ESSERE un Cigno, con le ali spiegate.
Non per nulla il Cigno appare spesso tra gli animali guida n questo periodo e lo abbiamo visto comparire, anche con👉 l’Equinozio d’Autunno.
Ti devi tuffare in profondità, saper scegliere ciò che ti nutre, che porta e aumenta la tua Luce e poi rimboccarti le maniche e metterti a lavorare in maniera attenta, metodica e seria.
Ci sono azioni che ti sostengono e altre che ti distraggono.
C’è molta improvvisazione e parecchie notizie, anche spirituali, manipolate e distorte.
✨Se la tua Anima ti chiama, allora non perdere tempo ed energie, ma segui un tuo percorso, con serietà, stai in “vigile attenzione”, in merito a quello che dici, pensi e fai, senza bazzicare qua e là, tra serate e scelte veloci e temporanee, perché i fili s’ingarbugliano e i nodi si moltiplicano.
✨Parla al tuo Cuore e con il tuo Angelo Custode, chiedi sostegno, e troverai un sentiero che da subito “avvertirai come adatto per la tua storia Animica”, perché ti darà un senso di pace e di armonia.
Si creerà allora tutta una serie di sincronicità per cui avrai la via segnata e tutte le Luci utili, accese.
Se provi confusione e disarmonicità, nulla ti porterà buoni frutti.
Verifica cosa vuoi, cosa vai cercando e se capisci che desideri davvero cambiare frequenze, ricorda che devono coesistere in te la comprensione, il desiderio di farcela, di salire, di apprendere e poi la volontà per andare avanti e lavorare.
Nel vero Lavoro su se stessi, le chiacchiere, le discussioni teoriche, psicologiche e filosofiche ti tengono solo fermo in cantiere, senza ri-messaggio.
Solo l’apprendista può trasformarsi in mago, in ALCHIMISTA, e per farlo deve frequentare la “scuola” terrena, carico di volontà e di spirito d’osservazione.
Le notizie che ti giungono in merito ai fatti successi a tizio, caio o sempronio, devono trovarti come un “semplice testimone” non far scattare ogni volta la tua parte di “crocerossina” mancata.
E’ così che ti riconnetti al Sole e una volta che lo fai non temi gli eventi che tentano di distrarti e destabilizzarti o coinvolgerti: la nebbia si leva, ma tu sei saldo e non ti fai travolgere da lei, perché vivi nel calore e nella forza del Sole che ora arde anche dentro di te, per cui la nebbia non ti può più raggiungere.
Om Shanti a tutti, agli apprendisti ALCHIMISTI e a chi dichiara o ha dichiarato, che sa di fare la crocerossina, ma gli va bene così.
Con Amore, da Ti degli Arcangeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com




Grazie Ti,
grazie grazie grazie!
Saggio e prezioso scritto🌟💎🌟
✨🙏🏻✨🌈☀️
Onorata anche per questo prezioso riscontro, che mi parla di te.
Buona serata! Sia dolce e carica di affetto e dolcezza.
Om Shanti!