Sognare è bello

Bello sognare e lo facciamo in tantissimi modi: ad occhi aperti o al caldo sotto le coperte.
In genere si afferma che i sogni siano i nostri desideri nascosti, oppure l’elaborazione di qualcosa che ci è accaduto, per esempio di un trauma o di un evento significativo, come scrisse il grande Jung.

C’è anche chi sintetizza i Sogni come una fase del cervello, che si attiva durante il nostro sonno, quando una parte di noi fruga negli accadimenti, per cercare un senso alle informazioni che abbiamo ricevuto in antecedenza.

Quello che io penso dei Sogni, o meglio ricevo dal Mondo Angelico è un po’particolare ed è sempre legato alla nostra sfera spirituale, che controlla ogni aspetto di noi.
Non voglio quindi cercare di smantellare le varie teorie o di dimostrarne la loro fondatezza o il contrario, ma scivolare sopra ogni scuola e pensiero, per trasmettere quelle informazioni che non entrano in contrasto con niente e nessuno, ma evidenziano alcuni aspetti interessanti del nostro mondo “onirico”.

La prima cosa importante è che, quando stiamo sognando, siamo nel nostro “stato più creativo”, quello in cui dal caos vengono fuori nuovi aspetti e informazioni, veramente utili per sostenerci, guidarci, calmarci o allertarci.

Riposare non è affatto una perdita di tempo: ci ricarica le pile e lo fa ancora meglio, se il nostro riposo è portatore di sostegno, attraverso appunto i famosi sogni, che io vedo portali privilegiati, che si spalancano  verso il subconscio, cioè quella parte della nostra mente, inaccessibile alla coscienza.

Di sicuro è che ogni sogno è una visione che ci permette di osservare tutto, ma proprio tutto, da un altro punto di vista, così che fatti, persone ed emozioni ci appaiono “realmente”nella loro interezza.
Quello che vediamo, molte volte, può rappresentare qualcosa di completamente diverso dal nostro modo di credere ed affrontare le cose, oppure come la premonizione  di un evento futuro o ancora come una metafora, sì, proprio la metafora di qualcosa che si è radicato nella nostra cultura o in quella unica del genere umano stesso.

A cosa ci serve sognare?

Qualcuno tra noi sostiene che sognare non serva, oppure che non sogna mai, ma così non è.
Nulla di ciò che ci accade è privo di senso, soprattutto se parliamo di sogno, cioè di quella condizione in cui immagini e pensieri, suoni, voci e sensazioni sono pulite, senza le nostre interferenze volontarie e indotte, ma semplicemente così, di getto, senza controlli razionali, in senso stretto.
Ci sono alcune cose che non si riescono mai a sognare, come per esempio, le parole scritte.

Infatti è impossibile leggere, mentre si sogna, o leggere l’ora di un orologio.

Ma qual è il significato dei Sogni, o meglio perché sognare?

Perché ci devono giungere dei supporti, delle vitamine, che da svegli fatichiamo a cogliere, accogliere, gestire, reputare validi ed utili.
Ecco allora, che qualcuno, come con un telegrafo, mentre siamo meno “noi”, si mette a trasmetterci ciò che sarà più facile visualizzare e quindi, si spera, anche tenere in debita considerazione.

Abbiamo, per esempio, letto un libro o visto un film utile alla risoluzione di una situazione personale?

Ecco che, nella notte, qualcuno lavora per noi e si creano, di conseguenza, delle connessioni tra quello appena appreso e quello che già sapevamo, perché così il puzzle si arricchisce e può consentirci nuovi step.

Alcuni di noi, dicono che riescono a “gestire” i propri Sogni; questi si chiamano sogni lucidi, ovvero la consapevolezza di essere in un Sogno, o meglio una situazione limite, quindi “un contatto”, io preferisco chiamarla così, anche se  siamo in realtà ancora svegli.

Durante “questo genere di Sogni/ Visualizzazioni” si possono controllare le proprie  azioni ed emozioni ed interagire forzando anche il sogno.
Non è facile, meglio non è da tutti, ma si può.

Questi Sogni lucidi durano al massimo una trentina di minuti e sono quelli più complicati, che ci lasciano un po’ “sbalenghi”, direbbe la Littizzetto, cioè più sconcertati quando ci risvegliamo, cioè torniamo alla realtà.

È possibile ricordare i propri Sogni?
Sicuramente sì, ma è soprattutto importante dare ai nostri sogni sempre la giusta importanza, perché essi rappresentano la “voce” di qualcuno dell’oltre, quindi per non perderli, dimenticandoli, vale la pena stimolare la nostra memoria onirica perché li ricordi, permettendoci di interpretarli.

Per questo è una cosa utilissima avere e gestire sempre un diario “dei Sogni”, dove appuntarli, rileggerli e osservarli per dare senso ad intere fasi della propria Vita.

E’ una buona cosa, descrivere non solo quello che si è “visto”,  ma anche le emozioni e le sensazioni provate, perché hanno la loro importanza.
C’è chi consiglia di sottolineare i punti chiave e gli animali, le persone, i luoghi o gli oggetti presenti nel sogno, per poi associare ogni parola sottolineata a qualcosa che ci viene subito in mente.

Questo è il modo razionale di spiegare ciò che vediamo in Sogno, magari più vicino alla nostra esperienza di vita vissuta, ma non sempre funzionale, soprattutto per i sogni premonitori o per certe metafore.

Se per esempio Sogno un gatto e il giorno prima ero stata graffiata dal mio, le due cose sono sicuramente legate, ma ci sarà qualcosa in più, che dovrò poter cogliere e devo quindi fare attenzione a tutto il contesto della “storia onirica”, che vedo.

Cogliere, interpretare i Sogni, va al di là di questi metodi razionali, infatti già nei primissimi secoli dopo Cristo vennero studiati,  e fu detto che esistessero almeno 2 significati, cioè uno psicologico e l’ altro profetico.
Sappiamo che qualcuno sogna numeri e che ci sono anche letture che ci riportano ai numeri.

Le prospettive, per osservare i contenuti di un Sogno, sono quindi parecchie, ma io guardo soprattutto all’aspetto divino, perché è l’ambito che mi compete, ma soprattutto dal quale non mi discosto mai.

Il Sogno io lo vedo sempre come “un contatto”, infatti se ciascuno di noi dovesse riferire degli ultimi viaggi onirici fatti, probabilmente parleremmo quasi tutti di certe immagini ricorrenti, come quelle dei propri defunti o di persone conosciute, oppure dei denti, i due aspetti che vanno per la maggiore, ma per un motivo molto semplice: i nostri morti vengono facilitati dal nostro stato  di abbandono corporeo e quindi possono comunicarci i loro saluti, parlarci del loro stato di benessere o disagio attuali, confortarci o sollecitarci a proposito di qualcosa.

I denti invece sono legati alla famiglia, un altro argomento piuttosto in auge, un po’ per tutti.
I Sogni, belli e brutti, che popolano le notti di ognuno di noi, per almeno 2-3 ore, secondo la scienza, parlano delle nostre paure, dei nostri desideri, delle aspettative, dei fallimenti che non siamo riusciti a rielaborare a livello cosciente, dei freni che ci ostacolano nella vita quotidiana, degli istinti che reprimiamo in nome della morale comune, per portarci a nuove prospettive e soluzioni.

Il Sogno, proprio per questo è molto importante e va decifrato, anche se a volte non è semplice e non tutti siamo in grado di farlo.
Avvicinarli ci aiuta ad essere più attenti, più centrati, più in sintonia con la nostra interiorità, più connessi con il nostro sé, al completo.

E’ l’Anima la nostra vera essenza ed essi le parlano: non è certo una questione di magia, ma di “normalità”, anche se per noi, così lontani dallo spirito, è indubbiamente faticoso, proprio come se ci venisse chiesto di leggere e d’interpretare un messaggio in lingua o scrittura cinese.

A cosa ci avvicinano i sogni?

Ci sono Sogni che arrivano, per insegnarci chi siamo, quali sono le nostre paure e i nostri blocchi.
Spesso ci fanno sudare, portano con sé immagini e situazioni che ci incutono paura, tanto che noi li chiamiamo semplicemente: incubi.

Poi ci sono i Sogni provenienti dalla parte di noi stessi più saggia, cioè all’Anima, che ci portano chiari segnali di novità in essere o imminenti.

Abbiamo anche Sogni che ci aiutano a sviluppare l’intuito e la creatività, i Sogni che favoriscono la risoluzione di problemi quotidiani, i Sogni premonitori e infine quelli che smaltiscono le informazioni in eccesso accumulate nella veglia.

In genere abbiamo uno strano rapporto con i nostri Sogni che dimentichiamo, dando loro poca importanza oppure volendoli interpretare ad ogni costo.

La cosa fondamentale è cercare di ricordarli al meglio, senza forzature, ma accogliendo ciò che ci viene restituito al momento del risveglio, dopo che siamo rientrati in pieno contatto con noi stessi.

Sappiamo che nulla succede per caso, quindi, dobbiamo iniziare a vedere anche questa attività notturna, come un momento per crescere, accogliendo ciò che una parte di noi, sempre vigile e connessa all’alto e l’alto stesso, stanno rielaborando e portando in luce per noi.

Concentrare il pensiero sul contenuto dei Sogni non appena svegli, è quindi molto importante e andrebbe fatto con calma, anche quando il tutto si è presentato sotto forma di incubo.

Quando parliamo di un Sogno, dobbiamo prima di tutto parlarne al presente, e non al passato, per evitare di allontanarci emotivamente da lui, che ha qualche attinenza con noi, con il nostro vissuto.

 Il tempo, al momento del risveglio, è spesso poco e questo non ci aiuta.
Ecco perché sarebbe cosa eccellente appuntarsi almeno un minimo, i passi principali, su di un foglio, per non smarrire il filo di quanto visto, vissuto, sperimentato e quindi ricevuto.

Segnare significa indurre il corpo a collaborare seriamente con il nostro subconscio.
Abituarsi a questi passaggi è la premessa indispensabile per iniziare a interpretare i nostri Sogni.

Ovviamente sarà l’esperienza a renderci sempre più attenti e quindi capaci nel riconoscere il significato dei messaggi simbolici avuti nel nostro periodo di inattività quotidiana.
Simboli?
Dizionari dei Sogni?


Diciamo che ci possono dare i riferimenti di massima, da cui poter partire, ma dovremo poi trovare la nostra, perché ogni contatto è personale, l’interpretazione di massima richiama il valore magari del simbolo presente, ma in concreto va letta nel nostro contesto, nel nostro vissuto, in pratica come espressione della nostra storia, diversa da qualsiasi altra.
In ogni caso è bene ricordare che più ci abituiamo a collaborare con il nostro subconscio, più i nostri Sogni diventano consistenti e diciamo collaborativi.

Sappiamo che esistono moltissime pubblicazioni riguardanti l‘interpretazione dei Sogni, ma i significati simbolici vanno sempre rivisti e riadattati al nostro caso, specifico, questo vorrei fosse chiaro a tutti noi.

Attenersi all’oggettività stampata, potrebbe farci allontanare dal vero senso del messaggio che qualcuno ci ha fatto pervenire.
E’ facile fare confusione credendo che un certo simbolo valga per tutti allo stesso modo: lui è solo uno spunto di riflessione, un punto di partenza.
Ogni sogno è a sé e va quindi interpretato con pazienza e attenzione.
“Beh, che cosa orribile ci stai dicendo, ti!” mi direte voi.

No, è la pura verità.
Ecco perché oggi ci troviamo ad affrontare questo argomento, forse perché possiamo diventare, in prima persona, artefici del nostro Cammino, anche da questo punto di vista.

Una prima cosa, importantissima, è quindi quella, di chiedere ai nostri Arcangeli protettori ed al Cielo, andando a dormire, di Proteggerci e portarci consiglio nella notte, a proposito di un qualcosa che abbiamo in sospeso, cercando, notte dopo notte, di migliorare il tiro, basandoci sulle risposte oniriche avute, sulle intuizioni mattutine e sui vissuti che vediamo modificarsi di giorno in giorno, di ora in ora.

Nulla di ciò che chiediamo, rimane privo di risposta, perché chiedere significa ricevere, anche se non ce ne rendiamo magari conto nell’immediato.
Le paure poi devono essere allontanate, perché c’è tutto un Mondo invisibile, pronto a sostenerci, bisogna solo fidarsi e confidare.
Partiamo quindi dagli incubi, che vanno per la maggiore e spaventano moltissimo.

Tutti noi, prima o dopo, facciamo i conti con gli incubi notturni, che altro non sono che un prodotto, distorto, di energie.
Ci fanno provare paura.

A volte questo è sano, perché si tratta di uno stratagemma nostro interno, per attrarre l’attenzione su qualche problema irrisolto, ma sovente è un ulteriore aggancio di altro, che cerca di servirsi di queste paure per creare dentro di noi un ulteriore scompiglio.

E’ vero, noi possiamo vedere riaffiorare degli aspetti personali o di chi ci circonda, che ci intimoriscono e ci disturbano, ma possiamo anche visualizzare un qualcosa di più, che cerca di minacciare il nostro equilibrio, servendosi proprio di quelle paure e di tutte le incertezze connesse a quelle situazioni.

Così nel Sogno possono farsi avanti aspetti rinnegati per vergogna, timore, bisogno di accettazione, oppure istinti e pulsioni che ci appartengono, per esempio l’aggressività; essi  si manifestano, si sfogano, attraverso gli incubi, assumendo talvolta aspetti dirompenti.

Più li respingiamo, più si ingigantisce il loro potere distruttivo e il loro desiderio di uscire allo scoperto, quindi vale la pena lasciarli scivolare e lasciarli diradare, un po’ come la nebbia del mattino.

Anche l’incubo allora, non è più un nostro nemico, ma un alleato, perché ci porta a riconoscere l’impulso rinnegato per indurci a integrarlo, in qualche modo a prenderlo con serenità.

Se, per esempio, sogniamo di uccidere qualcuno, il messaggio non è che siamo degli assassini o che “uccidiamo”, ma l’invito che il Sogno ci porta è quello di riflettere sul rapporto che abbiamo con la persona, che non per forza è colei che appare nel Sogno, ma la rappresenta. C’è qualcuno che vorremmo strangolare o eliminare in altro modo, probabilmente per porle finalmente dei limiti, perché invade i nostri spazi, ci deruba del nostro tempo, ci stressa o si approfitta di noi.

In parole più semplici viene per dirci che ora di “stopparla”, bloccarla, mettere dei limiti, dei paletti, dei freni ben chiari e invalicabili.
Per tutte le altre situazioni il consiglio primario è proprio quello di parteciparle, quindi di cercare la propria chiave di lettura, che è strettamente soggettiva e invalicabile.
Per questo il diario è importante.
Solo la scrittura ed il confronto sereno, tra un messaggio ed il successivo, ci consentono di “collaborare” in maniera più cosciente e consapevole, per esempio,  con i nostri Angeli Custodi, eliminando ogni pensiero negativo e fidandoci del loro continuo e costante  supporto.

Ora che sappiamo che essi sono importanti, non facciamoci comunque prendere dal panico e dallo sconforto ossessivo, ma cerchiamo di avvicinarci anche a questa nostra parte di Vita, con la dovuta serenità ed equilibrio.

Come fare per riuscire quindi a tenere un diario?

Teniamo un blocco notes e una matita a portata di mano, vicino al letto dove dormiamo o facilmente raggiungibile ed usarlo solo per i sogni.
Sarebbe bello potersi svegliare sempre in maniera dolce, in modo da essere facilitati nella fase del ricordo: quando qualcosa ci disturba, fatichiamo poi a rientrare in noi e quindi a recuperare i pezzi del sogno, che velocemente fuggono da noi.

Quando appuntiamo cerchiamo di:

  1. Scrivere quanto più possibile riguardo a quanto abbiamo sognato, partendo dalle cose che più ci hanno colpito, come il luogo dove si svolgeva, le persone coinvolte, i fatti più importanti, le sensazioni principali che abbiamo percepito, ad esempio se provavamo paura o felicità e qualsiasi immagine ci appaia importante.
  2. Se ricordiamo dei dialoghi, scriviamoli per primi, perché rammentarli poi è sempre faticoso, sono tra gli aspetti che più facilmente si dimenticano in un sogno.
    Scriviamo tutto ciò che ci ricordiamo, anche se fosse solo la descrizione di un’immagine. Mentre scriviamo gli aspetti più importanti, altri dettagli del sogno potrebbero ritornarci in mente.
  3. Se non ricordiamo nulla del Sogno, scrivere le prime cose che vengono in mente al risveglio. Possono essere pensieri collegati al sogno che stavamo facendo, e in qualche caso ci possono aiutare a ricordare il sogno stesso.

    E’ importante anche prestare attenzione alla sensazione che ci ha accompagnato durante il risveglio, perché ci aiuteranno poi nel cercare di ricostruire il senso generale o particolare del messaggio.
    Gioia, serenità, pace, senso di adeguatezza o al contrario ansia e paura, sono sintomi sicuramente di qualcosa.
    Più lavoriamo sui Sogni, più il loro numero tenderà ad aumentare e diventerà sempre più facile ricordarli.
  4. Quando iniziamo ad osservarli ci sarà più facile, avendoli scritti, vedere se ci sono schemi ripetitivi.
    Un Sogno ricorrente è sicuramente qualcosa su cui concentrarsi, in quanto può avere un significato particolare.

Che altro dire?

Ci vuole la Consapevolezza di quanto ci viene detto, quindi è importante riuscire a cogliere al meglio questa modalità di trasmissione, che ha sicuramente il grande vantaggio di consentirci di non intervenire con la nostra logicità nella fase di raccolta dati, ma può poi presentarne in fase di lettura e quindi decodificazione.

Come per tutte le cose solo l’esercizio ci aiuta a divenire più padroni dello strumento e quindi oggi mi accomiato dicendo: “Felici Sogni a tutti!”

Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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2 commenti

  1. Giusy

    Bello, mi è piaciuto tanto!!!! Mi identifico nello “sconforto ossessivo” di capire i miei sogni che sin da piccola mi parlano, mi sento spesso come una bambina che ha scoperto il paese delle meraviglie e vorrebbe esplorarlo tutto. A volte la frustrazione di non essere capace di capire e cogliere è tanta, ma come il fiore probabilmente il fine è proprio la strada che dobbiamo percorrere con i giusti tempi…
    Grazie grazie grazie

    • *** ti degli Arcangeli

      Magica Giusy!
      Hai colto perfettamente il senso dell’articolo.
      E’ tempo di lavorare su di noi anche con il supporto dei sogni, ma senza farci trascinare dai nostri pensieri e dai desideri smodati: ogni cosa ha bisogno di tempi e di passaggi, fatti in maniera graduale, tranquilla e quindi proficua, con la consapevolezza che siamo diversi e quindi ogni sogno ha comunque risvolti personali e particolari.
      Un abbraccio dolce

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