
Brontolare è ormai un po’ la norma.
Dovunque vai e ti giri, senti qualcuno che dice male e si lamenta di qualcosa o di qualcuno.
Sembra diventato lo sport nazionale più gettonato, grazie anche all’uso che facciamo dei social, divenuti la nostra Treccani di Vita e quindi il sacro testo che ci rende, a nostro dire, sapienti, informati, a conoscenza di …
E’ per questo che tendiamo a sostituirci agli altri ed a valutare, senza vera “conoscenza dei fatti e consapevolezza”, sia le altre persone che il loro operato.
E’ così che la maestra di Pierino non sa fare la maestra, il medico non capisce nulla del paziente, il parrucchiere che fino a ieri ci cambiava l’immagine, e di cui eravamo soddisfatte, oggi deve farci la tinta, il taglio o l’ultima novità, seguendo le nostre indicazioni ed i nostri consigli, visualizzando anche un’immagine microscopica, sul nostro cellulare, che ci siamo scelte da sole.
Perché? Per una insoddisfazione di fondo, che ci rende pericolosamente “aggressivi” e tuttologi.
Vuoi vivere la tua vita come hai sempre sognato?
Muoviti!
Piantala di dare la colpa a destra e sinistra, rimboccati le maniche, dai una svolta alla tua Vita, cresci, matura dentro e quando avrai la capacità di essere te stesso e portare a termine ogni tuo sogno, allora e solo allora potrai esprimere il tuo parere in proposito.Come puoi criticare l’operato di un’altra persona, quando annaspi nel tuo quotidiano?
Non ottieni?
Vuoi sapere perché non ce la fai, non riesci ad ottenere ciò che vuoi?
Forse perché a parole vuoi, ma nei fatti …
Vuoi veramente realizzare ciò che tu desideri?
Ricorda che i pensieri che offri equivalgono al tuo polo d’attrazione, quindi ti succede esattamente quello a cui pensi, che tu lo voglia oppure no.
Ai tuoi pensieri corrisponde anche una vibrazione, a cui viene data risposta tramite la Legge dell’Attrazione.
A mano a mano che la vibrazione si espande e diventa più potente, diventa abbastanza efficace da produrre una manifestazione tangibile che, se fa acqua, è perché tu hai creato i buchi nel recipiente che la contiene.
In altre parole, ciò che pensiamo e proviamo e ciò che si manifesta nella nostra vita, hanno sempre una corrispondenza vibrazionale.
“Non ci riesco”
“Non sono capace”
“Non ce la faccio”
“Sono scema”
“Non posso”
“Non mi è possibile” …sono tantissime schegge impazzite, che ci abbattono, senza resistenza alcuna.
• Quindi è un eccellente punto di partenza, quello di imparare a scegliere con cura le parole.
• Non formulare e quindi non tenere dentro la tua mente, pensieri negativi, né verso te stesso, né verso gli altri.
• Fare più attenzione e bloccare tutte quelle affermazioni sabotanti, di cui non sei ancora consapevole, per questo.
• sii consapevole che in questo modo, tu sei responsabile della tua infelicità e dell’infelicità in cui trascini, con le solite invettive, parole feccia, pensieri di pura critica, anche gli altri.
• Sei quindi responsabile, e devi averne consapevolezza, anche di “quel grigiore” che pesa sul mondo e che tu stesso sei il primo a condannare.
Come possiamo modificare le nostre abitudini mentali e verbali, in modo da rafforzarci ed essere più determinati? Usando affermazioni positive.
Siamo anche fermamente convinti che la malattia e la sofferenza siano inevitabili.
Il sistema nel quale viviamo ed operiamo, non ci fa crescere nella consapevolezza di tutto questo e sembra non ci tenga, o meglio non ci voglia veramente in equilibrio, educati all’uso delle nostre energie, né in salute, perché, se da un lato, ci invita a sottoporci a controlli gratuiti e vaccinazioni, in alcuni periodi della nostra vita, dall’altra ci accomuna in una miriade di dati statistici e di situazioni statiche.
Per esempio, di fronte ad un malessere siamo sempre invitati a ritenerci legati a fattori ereditari e genetici, cioè che il nostro stare bene dipenda da geni ereditari.
Essere in salute lo consideriamo quasi un optional, non la normalità, infatti una domanda frequente, quando incontriamo amici di vecchia data, è proprio quella di chiedere, di informarci, sullo stato di salute dell’altro.
E’ sicuramente una buona cortesia, ma perché proprio la salute?
Forse perché siamo convinti che la malattia prima o ppoi ci tocchi tutti, anzi, che sia la normalità, quindi la accettiamo, come un dato di fatto, soprattutto a partire da un certo periodo della nostra vita.
C’è la malattia, ma abbiamo i santi farmaci, ne abbiamo molti e, secondo noi, perfettamente idonei.
Anche questo è indicativo del nostro modo di relazionarci alla nostra esistenza e soprattutto di viverne ogni aspetto.
La normalità dovrebbe essere il coltivare la salute, la buona salute e l’equilibrio ed il considerare l’opposto, come eccezione, non viceversa.
Parliamo di prevenzione ed intanto vendiamo sigarette ed alcolici, un po’ ovunque.
Proponiamo progetti scolastici a favore di un sacco di belle iniziative per la salvaguardia ambientale ed umana, poi abbiamo mense con menù “alternativi”, rispetto al percorso fatto con i nostri alunni, in parecchie scuole, la raccolta differenziata annoverata tra le novità degli ultimi anni e i distributori per le bevande e le merendine, solo con prodotti “geneticamente industriali”.
Ironica?
Un pochino.
Passiamo la prima metà della nostra vita a farci del male, a crearci situazioni emotivamente faticose, a deprimerci, a mancare i nostri bersagli, a mangiare spazzatura, quindi a generare un malessere interiore che sfocerà prestissimo in una malattia o disturbo fisiologico/corporeo, di varia natura.
Metà vita a pugnalarci e l’altra metà a tentare di bloccare e ricostruirci.
Sicuramente, ed i libri scolastici lo sottolineano insieme con i dati statistici, la durata della vita si è allungata, ma in che modo?
In genere ormai viviamo comodamente per circa 80 anni, ma come?
Siamo energici, attivi, in piena forma e attività o dipendiamo da varie e, a volte, moltissime sostanze farmaceutiche?
Beh, la situazione, credo tu l’abbia ora inquadrata.
Che cosa puoi fare allora per stare bene in tutto, riuscendo a realizzare i tuoi sogni e vivere al meglio?
Devi assumerti la piena responsabilità delle tue scelte, quindi sapere bene di chi sei, cosa vuoi e cosa desideri fare e ricevere dall’Universo; devi cercare di essere appieno il “tu” che il Cielo ha generato, quindi essere presente e consapevole alle tue azioni, con il minor numero di indottrinamenti, di pregiudizi e preconcetti.
Devi cercare, curiosare, leggere, confrontare, parlarti ed ascoltarti, per trovare ogni volta la strada migliore per te.
Devi lasciarti guidare dagli Arcangeli, pregare il Padre perché ti stia accanto.
L’unica vera “malattia sociale” nostra è l’ignoranza e le azioni compiute perché “così si fa, così fan tutti, quindi così è.
C’è una storia molto simpatica, che fa pensare.
“Uno scienziato mette 5 scimmie in una gabbia;
dentro la gabbia pone pure una banana appesa al soffitto e sotto una scala, per permettere di raggiungerla.
Le scimmie, ovviamente, si fiondano subito sulla scala per prendere la banana, ma appena si avvicinano al frutto, una violenta secchiata d’acqua ghiacciata le travolge, facendole desistere dall’impresa.
Nasce un tafferuglio nel gruppo, contro la scimmietta che aveva quasi raggiunto la banana, facendole bagnare.
A questo punto, lo scienziato sostituisce una delle scimmie con un’altra.
La nuova arrivata, ignara dell’accaduto, va subito sulla scala, per prendere la banana senza sapere cosa le aspetta, così le altre scimmie tentano di fermarla, ma lei non desiste, quindi loro ricorrono alla violenza e la pestano per bene, impedendole di arrivare al frutto.
Lo scienziato inserisce, dunque, un’altra scimmia al posto di una delle scimmie originarie e si ripete la scena precedente, con la scimmia che fu picchiata, che ora partecipa con entusiasmo alla bagarre.
Si continuano a sostituire le scimmie, con identiche scene di violenza, finché nessuna delle scimmie originarie, vale a dire quelle che erano state spruzzate e avevano vissuto la fatica dell’acqua gelida, sia ora all’interno della gabbia.
Nonostante ciò, le 5 nuove scimmie, che vengono costantemente cambiate, continuano a picchiare ogni nuova arrivata, che cerchi di salire sulla scala, ignorando completamente la banana e la scala.”
Carina, vero?
• Le interpretazioni di questa storia sono varie, ma naturalmente, il filone principale riguarda la nascita delle convenzioni sociali e delle tradizioni, che spesso vengono portate avanti anche quando si è persa l’origine e lo si fa senza riflettere, perdendo completamente di vista l’obiettivo reale di tale preconcetto.
• Certo, probabilmente ad un certo punto arriverà qualcuno che metterà in dubbio la regola sociale prestabilita e dimostrerà che è superata, ma violare e modificare l’iter, il pensiero ed il comportamento del “gruppo”, sarà una fatica immane, i cui risultati non saranno per nulla scontati.
Sei tu che crei la tua vita e la tua realtà ed è tempo che tu ne sia consapevole appieno.
La mia bisnonna diceva sempre che “l’Uomo propone e Dio dispone”, ma si sbagliava se lo usava nell’accezione che non siamo liberi, perché è vero il contrario …
Dio non va mai contro la felicità dell’uomo, non intralcia i suoi piani, nemmeno quelli egoistici e cattivi.
Ci ha creati liberi e tali ci lascia, prendendo atto solo alla fine della vita delle nostre scelte più o
meno costruttive e consapevoli.
Sei tu l’unico responsabile del tuo destino, tu con le tue scelte, con le tue azioni, i tuoi pensieri e le tue convinzioni.
Questo, non per sminuire Dio, ma proprio per ribadire il suo pieno rispetto del nostro e tuo Libero Arbitrio.
Il Cielo spera, propone, ci attrezza, ci offre, ma se noi prendiamo altre vie, malgrado i bisbigli degli Arcangeli, che tentano di ricondurci a ragione, aspetta e non ostacola mai.
Sempre scegliamo, ogni giorno.
Ogni giorno ti viene data la possibilità di rendere la tua Vita meravigliosa, ma devi viverla con consapevolezza, con attenzione, con Amore, con gioia ed intensità.
La vera scoperta non è trovare nuove spiagge, nuovi lidi, nel cercare terre vergini, ma nell’avere nuovi occhi.
meno comeno conformi al bene, alla giustizia, alla solidarietà, alla nostra dignità di persone.
Che senso ha la tua Vita?
Qual è il suo scopo?
Essere felice.
Stare Bene.
Ma cos’è la Felicità?
La Felicità è pura Energia, Energia che trovi per essere felice, prendendoti cura di te, del tuo corpo, dello spirito e della tua mente.
Scegli quindi di essere felice, scegli di stare al meglio e di poter quindi realizzare ogni tuo sogno e desiderio, per dare anche agli altri, a chi ami, il meglio di te e della Vita.
1. Definisci i tuoi obiettivi
2. Formula un piano, amandoti sempre.
3. Riconosci e riformula le tue affermazioni, abolendo le negative
4. Crea nuove strategie, da un’altra prospettiva
5. Metti a fuoco!
6. fai delle affermazioni, di presenza, con la mente.
7. Impara dai tuoi errori
Amorevolmente ti
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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