
I loop sono tremendi e appaiono come tornanti stradali senza fine, che ti creano una sorta di nausea e di stordimento.
Educato a scaricare sugli altri la responsabilità di come stai, di chi sei, di quel che ti accade, spesso stai seduto sul fondo di una piccola buca che, secondo la prospettiva corrente, è sempre comunque profonda, tropo profonda.












