
Un testo di Calvino e tutto mi risuona.
Penso e mi accorgo che è sicuramente difficile rimanere in armonia, quando vivi e ti muovi in un contesto ostile alla leggerezza. La società odierna, punta sicuramente a privarti della serenità, quella serenità indispensabile, per camminare esprimendo sempre la tua gioia interiore. Queste poche righe di calvino, rappresentano quindi un magico nutrimento per l’Anima, che voglio condividere con te, argomentando.
E il cuore si riscalda e rivive.
Già, ma di fronte alla leggerezza spontanea di una persona, mi accorgo che le reazioni altrui sono molteplici e questo perché spesso essa viene scambiata per una qualità poco positiva.
Ma la leggerezza nel vivere è dunque un qualcosa di positivo o negativo?
La domanda è sicuramente legittima, viste le reazioni e le diverse espressioni dei volti di chi ti incontra.
E tu che mi stai leggendo questo articolo, cosa pensi in merito alla “leggerezza”?
Questa parola rientra sicuramente nel bagaglio dei pregiudizi familiari e nei retaggi sociali.
Soprattutto ora, sentiamo solo discorsi pesanti, ad argomento univoco e viviamo in assenza o scarsa leggerezza, forse perché è credenza comune che una persona che si muove in modo leggero sia una sorta di petardo impazzito, una scheggia pericolosa e/o una sorta di oggetto di poco conto.
Nella testa “ordinaria” e preimpostata, la leggerezza viene fatta coincidere con la superficialità.
La bisnonna mi avrebbe parlato della persona che si muove in leggerezza, probabilmente apostrofandola con una parola ben precisa: una gallina.
Chissà perché ma la credenza popolare associa la leggerezza a questo dolce animale.
Già, povera gallina, pure lei tacciata di superficialità e leggerezza, in base a cosa, non so, ma così appare nell’immaginario collettivo.
È indubbiamente una sorta di preconcetto limitante, un voler restringere e banalizzare ciò che invece non è per nulla banale, anzi: sovente la persona che ti offre leggerezza, nasconde una capacità di profonda analisi degli eventi e una capacità reattiva veramente lodevoli.
La cosa buffa è che viviamo in un momento storico senza eguali, annaspiamo nei disagi emotivi e nelle reazioni incontrollate ed esagerate, ma di fronte a chi in qualche modo sdrammatizza il suo atteggiamento a moltissime persone non risuona.
Meglio le lamentele e la pesantezza.
Ero appunto immersa in queste riflessioni, quando l’occhio è scivolato sopra un foglio, che riportava appunto la citazione di Calvino.
Dice pressappoco così:
Devi prendere la vita con leggerezza, “… ché leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”.
Quando Calvino tenne alcune lezioni all’Università di Harvard parlò, guarda caso, dell’Uomo.
Lo fece attraverso sei parole chiave, che viste da vicino, non sono altro che 6 Valori: la “leggerezza”, la “rapidità”, l’“esattezza”, la “visibilità”, la “molteplicità” e la “coerenza”.
Oggi, riascoltarlo, sarebbe sicuramente nettare per noi, per cui sono andata a ripescare alcuni momenti di quel lavoro, che comunque non venne mai concluso, perché egli morì, lasciando incompleto questo tragitto, dedicato appunto a queste 6 tappe vitali.
Fa specie che per lui la “Leggerezza” fosse uno di quei 6 pilastri, anzi la prima su cui aveva appuntato la sua attenzione.
Questo significa che anche secondo lo stesso Calvino la leggerezza è una sorta di sale, un sale in grado di dare un pizzico di gusto alla nostra vita, una delle sei fondamentali parole chiave.
Quanti pesi porta l’Uomo di oggi, sul suo Cuore? Indubbiamente parecchi.
Se ripensi alla sua frase, non vorresti liberarti dai macigni che pesano sul tuo cuore?
Credo di sì, soprattutto se pensi ai diversi aspetti della tua vita, ai differenti ambienti in cui ti muovi e alle diverse fatiche che sicuramente sperimenti, e che ti appesantiscono.
Ecco allora che la leggerezza non sembra poi così male.
Tu, come tutti noi, credo, ti stai sicuramente accorgendo di quanto sia importante volare in alto e osservare le cose da lassù, con meno impatto emotivo, meno coinvolgimento,, meno apprensione possibile.
Al lavoro, in amore, nelle amicizie e, perché no, anche nel rapporto con noi stessi.
Sovente le parole stesse che vengono usate con maggiore frequenza, evidenziano che viviamo in una sorta di labirinto, di dedalo, nel quale ci aggiriamo senza sosta.
La leggerezza si prospetta invece, come assenza di sforzo
La leggerezza è proprio questo, è l’assenza di sforzo.
Ma cosa si intende per “sforzo”?
Sono quelle sensazioni che sperimenti quando vuoi ottenere qualcosa, quando cerchi di varcare certe soglie e raggiungere a tutti i costi o meglio tagliare alcuni traguardi.
Un esempio potrebbe essere lo sforzo che impieghi nel tentativo di fare qualcosa, che magari non ami, che non desideri, ma tutti fanno oppure di riuscire ad essere qualcuno o simile a qualcuno.
Quando rincorriamo qualcosa che in realtà non ci appartiene, non è conforme alla nostra “essenza primaria e divina”, quando entriamo nella dinamica di essere esattamente come l’amico, come quella persona, tu entri in una situazione di perenne sforzo e quindi esci dalla dinamica dell’Amore e perdi il contatto creativo, con la tua Anima.
Spesso questo è da imputare agli inganni che la nostra società ed i suoi sistemi educanti hanno creato, nel tentativo di omologarci, chiedendoci l’omogeneità e l’essere sempre prevedibili e certi in tutto.
Entrare invece nella leggerezza, significa discostarsi da queste dinamiche, andare oltre, vivere senza sforzo, spegnere ogni forma di voce che potrebbe indurti a cambiare la tua natura, per essere uno dei tanti non pensanti, tanto amati dal sistema.
Farti “sforzare” per fare ed essere ciò che i canoni richiedono, significa farti spendere una marea di energie per andare contro la tua natura Divina, quindi rinnegare la tua Unicità e allontanarti dalla tua essenza e dal dialogo animico interiore.
Se la tua Anima non ha voce in capitolo, tu sei un ingranaggio dell’altro, sei manipolabile, sei come ti chiedono di essere e come ti vogliono, cioè uno dei tanti, una marionetta anonima della massa, perché completamente incapace di dialogare e stare in ascolto della tua Anima.
L’Anima sa, conosce l’Amore e vive in serenità e pienezza, quindi senza sforzo.
La Vita, per quanto complicata sia, non va presa di petto.
Mi viene in mente sempre la solita immagine della farfalla, così presente, da un po’ di tempo, nei miei pensieri.
Se tu dovessi pensare a lei capiresti perfettamente il senso di questa parola.
Ricordi Perseo?
Perseo riesce a tagliare la testa di Medusa, così temuta, perché le piomba addosso dall’alto.
Indossa i sandali alati e quindi la può attaccare senza sforzo.
Perseo ci parla e ci dimostra chiaramente come dovremmo essere e come dovremmo e potremmo comportarci di fronte alla Vita: devi combattere secondo natura, non contro la natura.
Perseo vola su Medusa e riesce a pietrificarla, con il suo stesso sguardo e la raggiunge proprio grazie alla sua posizione e grazie a quei sandali, dono di Hermes, che gli permettono di muoversi in una dinamica diversa, rispetto alla normalità degli altri sfidanti.
E’ sempre l’unicità e la differenza che possono offrirti soluzioni creative e diverse…
Pensaci!!
Felice giorno, con Amorevolezza leggera
Ti degli Arcangeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Buongiorno carissima Ti ✨
Ecco un’ altro stupendo insegnamento leggerezza intesa come unicità che ci distingue…che non è ripetitiva e non può esserlo perché non proviene dalla’ esterno ma da noi stessi…. Grazie infinite di tutto cuore ❤️
Un abbraccio grande di Luce Gioia e leggerezza dell’ anima non manipolabile .
Grazie che Il Padre Celeste ti benedica sempre ✨❤️
Pace e Bene ❤️
Aguyjevete carissima Ti
Grazie Francesco.
Tutto sia nell’Amore pieno Divino.
Om Shanti!!
Grazie! Grazie ! Grazie! Ti, ti ringrazio tanto per questi consigli ne avevo proprio bisogno!
Ti ringrazio tantissimo!
Un abbraccio di Luce grande
Ciao Valentina!
Sono felice di esserti stata ancora una volta d’aiuto.
Una dolce carezza…
Om Shanti!!
Grazie dei tuoi fantastici scritti!!!
Ti auguro una serena e leggera giornata
Namaste’❤
Grazie Moira!
Sia anche per te una giornata di calma e di gioia pacata.
Om Shanti!!!
Cara Ti non è facile parlare di leggerezza per me in questo momento. Sto vivendo un bel momento di crescita o come dici tu di risveglio. Questo però mi porta a sentirmi pesante quando vivo in ambienti dove ti vogliono “omologato “, dove percepisci vibrazioni basse, dove capisci che non sei nello stesso spartito che stanno seguendo gli altri. Purtroppo si sono risvegliate le percezioni che avevo da giovane spente nel tempo per non soffrire. Spesso quando incontro le persone capisco prima che parlino quello che vogliono dire, percepisco gli stati d’animo. Avvertono che c’è qualcosa di diverso che li discosta dai loro standard, quindi mi catalogano e mi archiviano senza però sapere perché lo stanno facendo. Altro che fare dono di me agli altri. Vorrei andare a vivere in cima ad una montagna e volare libero come un’acquila, senza nessun ostacolo, con la tua leggerezza che non riscontro nei contesti in cui vivo. Ti ringrazio per avermi ascoltato, mi sforzo di stabilizzarmi sulla tua lunghezza d’onda. Un caro abbraccio ed un grande grazie ai nostri Esseri di Luce.
Lo so, la differenza a volte la senti addosso, ma crescendo saprai andare oltre e sentirti bene, come appartenessi a una sorta di mondo parallelo o fossi immerso in una presenza dolce, intoccabile, che ti rende sereno malgrado tutto e tutti.
Sei Anima e se ti attivi, niente e nessuno può lederti o infastidirti.
Amorevolmente Ti degli Arcangeli.
Om Shanti! Cresci e risplendi. Sei Luce immensa. Quanto andare a vivere altrove è possibile…