Tekla- L’Ottavo Chakra (presentazione con Pratica)

L’Uomo oggi può lavorare e comprendere l’esistenza dell’Ottava Ruota, perché il Cristo fece giungere mediante il Maestro Gesù, notizie utili, inerenti questo Chakra.
L’Avatar era solito raccontare che  lo Spirito che ci caratterizza “non conosce sonno” e per tanto agisce ed invia con costanza la sua sete, partendo dallo “zenit della nostra Coscienza”. E’ Lui, che quando credi e pensi di “essere giunto nel punto più alto della tua Anima” entra in fermento per dissuaderci e indurci ad andare OLTRE, a procedere.

Questo insegnamento viene dall’Ottavo Chakra di Fuoco, metà Oro, metà Argento, che si trova posizionato proprio sopra la nostra testa a un 70 cm circa, dal nostro capo.

Gli Antichi Maestri andavano presentandolo come una sorta di Giglio, dai pistilli dorati, a cui diedero il Nome di TEKLA.

Lui rappresenta la nostra “parte in divenire” è simile ad un Tempio in costruzione, per cui ci siamo dovuti adoperare e qualcuno lo farà o la sta facendo ora, per partecipare alla Nuova era dell’Umanità.

Tekla appartiene a un Mondo che trascende il Corpo Fisico, ma lo influenza.
Nello stato embrionale, si trova all’interno dell’Aura mentale e cresce a mano a mano progrediamo e si comprende la Vita, cioè la Natura dell’Incommensurabile, nelle sue svariate manifestazioni.

Le capacità che vengono sostenute durante la crescita umana ordinaria, quelle cerebrali, non lo sostentano nel suo processo evolutivo, ma possono supportare la vera Intelligenza Superiore, quando non la ostacolano con le loro convinzioni.

Tekla appare veramente solo quando l’Uomo giunge alla Comprensione Divina, cioè alla Mente Superiore, chiamata “NOUS”.

Gesù parla di Tekla

Gesù impartì questi ed altri insegnamenti a una stretta cerchia dei suoi Discepoli, a coloro in cui lo Spirito già scalpitava e fece questa scelta, perché si trattava di Conoscenze che andavano Comprese, espanse e Custodite, per poi irradiarle nei tempi a venire.

Egli spiegò che il suo sviluppo non era consequenziale al pieno sviluppo del 7° Chakra e nemmeno degli altri, e che questo è un aspetto che riguarda tutte le Ruote, le quali procedono per certi versi secondo una propria progettualità, la quale giungerà poi ad una dipendenza, che non è immediata e può riguardare una o più Ruote.

Questo cosa significa?
Significa che l’Intelligenza Superiore non attende che una Individualità nella materia, si sia liberata completamente dai suoi cicli di reincarnazione, ma inizia ad espandersi e procede in autonomia, secondo una sua Natura.

Per questo Gesù ne parlò ed invitò i prescelti a prendersene cura anzitempo.

Aiutarlo nella sua espansione significava concedersi l’opportunità di entrare nella percezione della realtà, permettendosi altri punti di osservazione e dunque giungere a “portarsi OLTRE” mentre si percepivano gli scenari delle proprie esistenze ed anche di quelle collettive.

Questa Ruota ti accompagna nella contemplazione di ogni cosa, fatta dall’Alto, attraverso gli occhi Divini e dunque fatta con Amore.

Tekla ti permette di uscire dal giudizio e ti induce a non creare separazioni di alcun genere, né a fare l’opinionista, né a chiedere ad altri cosa pensano in merito a qualcosa.

E’ la Mente Superiore che Agisce attraverso di Lui.

L’8° Chakra lascia cadere su coloro che lo hanno nutrito, una pioggia sottilissima e lieve di gocce d’Oro, simile a nebulizzazioni, che a poco a poco penetrano in tutti i sistemi, ma soprattutto nei nostri livelli d’intelligenza, Sublimandoli

Gesù una sera lo presentò ad alcuni Discepoli ed usò questa espressione, in merito al suo operato:

Il nostro mondo è pieno di uomini e di donne che pensano di comprendere o che comprendono abbastanza bene il senso della Vita ma che, in realtà ignorano totalmente il fenomeno della COMPRENSIONE, cioè non riescono a esperire completamente, dal dentro, lo stato di CONOSCENZA.
Tekla ha la funzione di esprimere questo stato, ragion per cui vi chiedo di alimentare la sua presenza nascente in voi…”

Gesù insegnò che questo Chakra, essendo ad uno stadio embrionale, non andava tanto Purificato, quanto ALIMENTATO.

Funzioni dell’8° Chakra

Questo Chakra offre e fornisce l’accesso alla Conoscenza Superiore, quella vicina al Divino, che è staccata dalla meccanicità della materia.

Non è in relazione con nessun organo, nemmeno con il Sistema Endocrino, perché appartiene alla Dimensione dello Spirito, quindi dove già siamo la nostra Versione migliore.

Il suo compito di base è quello di RENDERCI consapevoli di questo (IO SONO PERFEZIONE)

Viste le sue funzioni e caratteristiche, possiamo essere tentati di considerarlo superiore agli altri Chakra, ma questo è da evitare e non corrisponde alla Verità.
Tutti i Chakra, nessuno escluso godono della medesima importanza.

Dichiararlo e reputarlo superiore, sarebbe come sostenere che il dito mignolo, oppure il medio siano più o meno importanti, rispetto alle restanti dita della mano. Le dita SONO la nostra Mano.

✨Diversificarlo
dai restanti Chakra, è esprimere una visione Duale.

Del resto il Sottile ha bisogno della materia per “esprimersi” nella fisicità, così come ciò che è più denso si deve elevare per portare ed Essere Sublimazione, dunque è un lavoro coeso e Tutto altamente evoluto ed importante.

Cosa lo porta a svilupparsi

Il suo sviluppo è consequenziale alle esperienze che l’Anima vive di vita in vita, attraverso i suoi 7 Chakra, qui nella materia e in relazione con essa.

E’ tutto interdipendente.

Cosa lo protegge

Viene protetto dalla sua “extracorporeità”; stando Fuori non viene toccato dalle contaminazioni, che possono invece toccare i Chakra che appartengono alla fisicità.

E’ disgiunto dai Nadi, quindi non riceve scorie di alcun genere.

Questo lo mantiene separato da certe “forme pensiero” e dalle reazioni emozionali.

Agisce attraverso la mente umana, ma non ne subisce le influenze, mentre è LUI che trasforma e sublima le densità della mente stessa.

Lo si può immaginare come un Sole, un Sole che ad un certo punto del tragitto di un’Anima s’illumina ed inizia a riscaldarla, a trasformarla, a sublimarla, soprattutto ad agire sulla mente stessa.

La sua Potente Comparsa

Quando il Sole Tekla si attiva inizia a pulsare e si spalanca attraverso il Perdono e l’Accoglienza.
E’ un Chakra vivo è Radiante e manifesta in questo modo l’intensità della vita dell’Anima.

Ripeto ancora che non si deve pensare a lui come se fosse un fungo che un bel mattino appare dal nulla, ma piuttosto come un Seme PRESENTE in ogni Coscienza, fin dalle sue origini, il quale, nell’istante in cui trova le condizioni favorevoli, inizia a germogliare.

Quando si eleva e diviene percettibile, è perché comunque si è in qualche modo liberato, almeno in buona parte, di ciò che lo ancorava e in genere sono le convinzioni umane, come per esempio le credenze, i pregiudizi e gli schemi, i bollini e le etichette varie. Quando inizia a pulsare, ecco che può RIVELARE la sua potente visione Cristica, Superiore, in merito alla Vita.

Sovente è la morale umana che lo ancora, per esempio i “misteri” trasmessi dai dogmi e accettati passivamente, i condizionamenti familiari, o di altra natura, così come le esperienze poco radiose in sé, che talvolta la personalità incarna ed esprime.

Tekla si espande e si distende come sono soliti fare i petali di un Fiore, e procede quando spariscono gli egoismi, le relazioni nate per interesse, le possessività, le dipendenze e non ultime le violenze di qualunque stampo e natura.

Queste nuvole devono essere state disperse perché l’8°Chakra risplenda come un Sole oppure, se vogliamo immaginare questa Ruota come un Seme nella Terra, la sua crescita avviene una volta ricevute le cure di cui abbisogna. Allora Tekla, simile a un bianchissimo giglio, si dischiude.

L’Ottavo Chakra e l’Ottavo Raggio Occulto

Questa Ruota permette il contatto con i Raggi Occulti e le rispettive Fiamme.
Esiste un Potente Essere di Luce, conosciuto come il Cosmo, il quale Dirige e Governa questi Raggi di cui ben poco viene detto all’Umanità.

In qualità di Rettore Cosmico dei 5 Raggi Occulti, attraverso la sua Potente energia li ancora nell’8° Chakra, che sta appunto sopra quello della Corona.
Questa Energia infonde alcune Virtù indispensabili per la crescita attuale del Genere Umano, partendo dal sentirsi in UNITA’ e dunque l’UNIFICARSI con Tutta la Vita, per poi passare alla partecipazione Intensa alla Vita medesima, di cui si coglie l’immenso Valore e la Trascendenza, cioè il saper andare OLTRE le apparenze.

Il motto che Agisce al suo interno è :
IO SONO UNO con tutta la Vita in ogni luogo”.

Pratica del Maestro Gesù per Alimentare Tekla, l’Ottavo Chakra

Premessa

Questa Pratica constava di soli 4 passaggi, in genere lasciati in gestione ai praticanti medesimi.

Questa libertà di movimento veniva spiegata da Gesù, come indispensabile per consentire a ciascun Discepolo di raggiungere lo stato di Trascendenza desiderato.

Per questo ogni Praticante creava un suo stato di vuoto mentale, che non era una specie di “fermo immagine”, ma piuttosto di un Passo nella Vita, senza farsi prendere dagli stati agitativi consueti.

Per Gesù entrare in questo stato equivaleva all’entrare nel Silenzio Interiore, imparando a farlo proprio, a parteciparlo.

Il Silenzio veniva visto come una tappa vitale per l’Ascesa; si partiva da un Silenzio “abitato”, una sorta di piccolo spazio che si creava nell’Anima, durante certe occasioni meditative, per poi, pian piano divenire pieno e totale, fino a giungere all’assenza di Pensiero, che nasce dalla piena fiducia nello Spirito che ci alberga.

Per questo serve prendersi o meglio “concedersi il tempo” di Ascoltare interiormente il Suono del Prana, che vivifica il Silenzio, amatissimo dal Cristo.
E’ così che si riesce a captare la traccia lasciata dentro ciascuno di noi dall’Anima del Divino.

Quando si acquisisce la capacità di abbandonarsi a questo Canto, allora si riesce ad Entrare, a parteciparlo e percepirne i messaggi.

Era un modo certo per “entrare in relazione d’Amore con la Fonte”.
Per questo Gesù non poneva termini e lasciava alla libertà dei Discepoli presenti, di gestire la loro Pratica.

Osservazione, ai fini di una Pratica soddisfacente

Leggi in anteprima, con attenzione, i 4 passaggi, così da poterli eseguire, senza uscire dal Canto del Silenzio Interiore.

E’ possibile, per chi non riuscisse a compiere il passaggio proiettivo senza una Guida esterna,  mettersi seduto sotto il soffione della propria doccia, così da avere un riferimento materiale utile per “la proiezione”.
In questo caso, il Soffione RAPPRESENTA l’8° Chakra.

PRATICA

I 4 momenti

  1. Seduto comodo, con la mente sgombra di pensieri, e il Cuore in Pace, posizionare le mani sulle ginocchia, con i palmi rivolti verso l’alto.
    Rimani in Silenzio, fino ad udire il Canto del Prana, cioè una sorta di sibilo, al centro del cranio.
  2. Come Coscienza, vai a sistemarti all’altezza del soffione della doccia, mettendoti al suo posto. Ora sei il Doccino.

    Questo significa che ti percepisci fuori dal Corpo che vedi dall’alto e ne osservi la calotta cranica. Ti sentirai sospeso, dentro il soffione con cui ti fai di solito la doccia.
    Lascia che questa immagine si crei in modo “stabile” nel tuo spazio interiore.
  3. Ora vediti lasciar cadere sopra la tua testa delle goccioline d’Oro.
    E’ il centro della tua Coscienza che eroga questa Pioggia Vivificante.

    Procedi non oltre i 3 minuti, bastano anche solo pochi spuzzi o gocce.
  4. Ora fai scendere con calma la tua Coscienza fino al Cuore, mettendo le braccia incrociate sul petto, di piatto. Braccio destro, sopra il sinistro. E’ +la posizione dei faraoni Egizi.

    Resta in ascolto dei Benefici, per tutto il tempo necessario.

Approfondimenti inerenti la Pratica

Il Silenzio contemplato in questa Pratica comporta l’assenza di Pensiero e apre ad un “dialogo” con la nostra Coscienza Superiore.

A poco a poco ti accorgi che attraverso il Canto, puoi entrare nel Silenzio medesimo, quindi in una profonda Relazione con la Fonte, il cui Canto è dato dal suo Movimento d’Amore e Vita.

Quando ti servi dell’immagine del Soffione procedi e diventi “UNO” con il Sole Bianco della nostra Mente Superiore in una maniera facilitata.
Gesù, non essendoci le docce, faceva l’esempio del Sole, e parlava di Tekla, come di un Sole Bianco.

La pioggia d’Oro è un vero Rito Sacro, che elargisce al Praticante, un Nutrimento Potente.

Gesù non usa la Parola visualizzazione, ma IDENTIFICAZIONE e questo sottolinea che il Praticante, come i suoi Discepoli devono essere in grado di estrarre la propria Coscienza dal Corpo, che non è una decorporazione, ma la capacità di smettere di identificarsi con il Corpo, per identificarsi con il Chakra, che il Doccino rappresenta.

Una volta diventato il Chakra/Soffione ecco che emetti e ricevi una Doccia Luminosa.

La tua Parte Divina, provvede alla tua parte fisica,
e questo è Magnifico.

E’ possibile fare una certa fatica a percepire questa UNICITA’ di stato e questo perché pare esista un’opposizione e questo vi potrebbe far provare una sorta di “perplessità”. Questo è dovuto alla “Separazione” che l’Uomo coltiva tra il dentro e il fuori.
L’Essere Umano separa, divide e fatica a procedere secondo il Principio della Fonte medesima.

Per questo, tempo fa proposi alcuni esercizi in Proiezione in cui faccio vivere l’esperienza di entrare in una Foglia o in tronco d’Albero e “partecipandoli”, giungere ad osservare la Vita dalla loro prospettiva.

Un Albero si guarda attorno a 360° e la prima volta che lo si sperimenta si ha la sensazione che gli occhi si dividano in due. E’ una sensazione che ti permette di entrare in una percezione Totale e fisicamente è un’esperienza straordinaria.

Per pochi istanti, ti percepisci come se fossi una spina della corrente che viene tolta da una presa ed inserita in un’altra; allora ti AVVEDI del passaggio Superiore che origini, concedendoti questa Pratica.

Ma torniamo a questa.

Quando ci si “FONDE” davvero con il Sole della Coscienza Superiore, si diventa UNO con il Tutto e l’Anima e lo Spirito si fondono con ogni tua singola Cellula.

Come per tutto ciò che appartiene alla Profondità della Vita è qualcosa che va esperito e ripetuto con Amore e calma, senza desiderare questo o quello, ma mettendosi in piena accoglienza.

La Magia Divina ci raggiunge quando le lasciamo spazio, non quando entriamo spinti dal desiderio di controllare.

Questa Proiezione ti permette anche di cogliere che al tuo Interno, ESISTE un Punto incorrompibile. Si tratta di un Punto che niente e nessuno può violare ed è Immacolato.

Dopo questo Esercizio ti rendi conto che quando ti trovi in difficoltà è a lui che ti devi rivolgere e subito ne sarai sostenuto.

Lui è lì, pronto a darti una mano. Questo Punto ha un Nome che qualcuno s offrì di farci ricordare, ben  2000 anni fa.

Come si chiama questo Punto?

E’ un Magnifico Diamante e il suo straordinario Nome è CRISTO INTERIORE.

Felice Rinascita a Tutti! Con Amore, Ti degli Arcangeli

Per chi desiderasse approfondire la conoscenza dei Chakra, può attingere all’opera specifica di Daniel Meurois, a cui mi sono ispirata per la Proiezione proposta. “Il Metodo del Maestro Gesù”
La citazione di Gesù è stata ripresa in forma integrale dal libro medesimo.

Un Articolo interessante sui Chakra, pubblicato tempo fa, è:
“La Magia dei Chakra Superiori”

Proiezioni per aprirsi a una Nuova Visione:

Con gli occhi di un Albero

Proiezione per recuperare un Antico sapere

Buone Pratiche!

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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