Qual è l’Oggetto che crea Magia Pura all’interno di un Luogo dedicato al Culto e in una Casa?
La Candela, con la sua Fiamma, da cui emana Tutto il Potere del Grande Sole.
La sua Forma, il Fuoco che la rende Viva e Vitale rappresentano le vie sottili e intense, che ti conducono al tuo Interno e al tempo stesso ti connettono alle tue Radici Superiori, alla Vita, all’Uno.
Per questo la Candela è ed è sempre stata presente, là dove si desiderava creare uno Spazio adatto per un colloquio profondo con il proprio Sé Superiore e con la Sorgente, con qualunque nome venisse evocato.
Le candele di cera d’api nella cultura moderna sono state sovente sostituite da altri materiali sintetici e da lumi artificiali, eppure anche in questo caso, il suo Potere, racchiuso non è sparito, anche se la Simbologia e l’energia possono variare.
UN SIMBOLO
La Candela è un Mezzo Straordinario e il suo Potere Esoterico si manifesta e si esprime nella sua interezza, soprattutto quando viene prodotta con la cera d’Api.
Allora si crea un connubio Protettivo e Purificatore, tra la materia prima e lo scopo per cui essa viene accesa, senza confronti, e questo crea un’Azione intensa e positiva anche sullo Spazio circostante.
Si tratta di un Lavoro Sublime.
Ritenerla solo un mezzo per l’illuminazione è coglierne solo uno degli innumerevoli aspetti e volti.
Da secoli lei ci affianca e ci accompagna e rende manifesta sul Pianeta Terra la Radiosità che Regna in altre Dimensioni.
Fu proprio grazie alla Candela che dopo la caduta del genere Umano, gli Uomini ancora fedeli a Dio, poterono continuare il loro Dialogo con il Padre, in forma silente e discreta, ma importante.
Accenderla, quando essi si ritrovavano, ricuciva i Rapporti tra i Discepoli del Divino, che lontano dai rumori della materia che avanzava, mantenevano i contatti con Colui il cui Nome era stato bandito sulla Terra, ormai controllata da altre forze, oscure.
Essa dunque rischiarava i Luoghi segreti dei loro incontri, li riammetteva alla presenza di Dio Padre Madre ed espandeva tutto intorno quell’Armonia utile, per portare una nota di Luce straordinaria, in un Pianeta che di giorno in giorno si andava spegnendo, tutto dedito com’era alla vita materiale.
Ecco allora la Candela come Simbolo Potente di Dialogo, Armonia, Contatto, Purificazione e Spiritualità.
COSA DISPENSA
La sua Fiamma morbida e dorata servì agli Uomini rimasti fedeli a Dio per ricevere dagli alti Templi, di cui oggi si parla, e dai Sette Raggi Sacri un’Energia di Calma, di Pace, d’Armonia affinché potessero poi vivere tra le genti ormai distanti dalle Leggi Universali. Ricaricati, essi stessi irradiavano quella calma negli altri esseri umani, riuscendo a trasformare l’atmosfera di qualsiasi ambiente, rendendolo più accogliente, “più celeste” e più carico di intensità spirituale, nonostante tutte le tribolazioni e le guerre.
Per questo, ogni volta che ancora oggi la usi, anche se non conosci appieno la sua Origine e il suo Potere reale, attivi un Rito antichissimo che va ben oltre la sua semplice funzionalità e che Agisce in profondità, dialogando con la tua Anima.
Chi accende una Candela, qualunque sia la sua forma, ancora oggi si ricollega al Divino e alle Maestranze a cui si rivolge e fruisce, senza avvedersene, della medesima Fiamma a cui la Candela si connette.
Il Colore, il suo Suono e il materiale, oltre che la modalità e magari l’intenzionalità che l’accompagnano creano poi il Connubio utile per allacciare l’Anima che ha provveduto ad accenderla, alla Sacralità di cui ha bisogno.
Accendere poi una candela di cera d’Api è un atto che Armonizza l’Ambiente, il piano su cui essa si trova appoggiata, ogni Oggetto circostante e ogni forma di Vita, presenti.
Ma è soprattutto l’Anima della persona che in Casa si crea uno Spazio Sacro che fruisce di una nuova capacità di Dialogo con ciò che è Sacro. Allora Meditare, Pregare, Decretare gli diviene più semplice e proficuo e in modo particolare la Preghiera e la Meditazione acquistano intensità e donano buoni frutti.
PERCHE’FU USATA LA CERA D’API
L’Ape è una Scintilla Divina straordinaria, un Insetto legato e innamorato di Dio, che gli diede il compito di perpetrare la sua azione, di portare e Creare Vita, attraverso un contatto con i Fiori e le inflorescenze di qualunque tipo e origine.
Nella spiritualità allora, s’iniziò a servirsi della Cera prodotta dalle Api, perché essa esprimeva questo legame, lo rendeva vivo e manifesto, rappresenta la continuità e la purezza di un’Amicizia tra l’Animale e la Sorgente, tra l’Uomo e Dio, racchiudeva e sprigionava, durante la combustione, la Laboriosità e la Connessione d’Amore tra Dio, l’Ape, la Natura, la Vita.
Per questo, quando un Uomo consapevole, nell’antichità, accendeva una candela fatta con la Cera delle Api compiva un gesto di una Sacralità Immensa e si “Riconnetteva” alla Vita, in tutte le sue espressioni e manifestazioni.
Inoltre, il Lavoro delle Api, come raccoglitrici di nettare e polline dai Fiori e come produttrici di Cera naturale, usata per creare la Candela, rappresenta la Simbologia straordinaria della Virtù e della Qualità che Trasforma e Rinnova.
Ecco allora che oggi è davvero utile accendere ogni tanto nelle nostre Case una Candela Colorata e Profumata e , se possibile, offrire anche una Candela fatta con la Cera d’Api, affinché in Casa giunga la Luce Divina.
E’ la Luce che guida chi vive in un’Ambiente consacrato da una Candela, Illuminando il suo Cammino.
La Candela a poche persone dà fastidio, perché conosce l’Arte Divina di parlare nel Profondo e d’interagire con l’Anima, per portarla verso la Crescita e l’Illuminazione Interiore, anche a livello Inconscio.
GLI ANTICHI RITI
La Storia della Candela si perde nella Storia di questo Pianeta, dove lei, in modo modesto e silenzioso, si era assunta il compito di “mantenere” e riallacciare quel rapporto con il Divino, con la Luce, che chi aveva portato l’oscurità sulla Terra voleva cancellare.
Lei era il Simbolo di ciò che impediva all’ombra di propagarsi e di espandersi.
Per questo la sua Vita fu in alcuni periodi Magica e in altri no.
Se pensi a un periodo in cui venne apprezzata devi tornare alle grandi antiche Civiltà, soprattutto quelle che nei libri di Storia vengono definite come Fluviali.
Lì, gli Elementi erano di casa e rappresentavano un legame presente, attivo e Potente con la Sorgente.
La Ritualità scandiva la Vita, soprattutto degli Iniziati, che portavano la Luce Divina sul Pianeta.
La Candela tra loro era di casa, sia durante i Rituali religiosi, che durante quelli Spirituali.
Gli Egizi utilizzavano Candele di Cera d’Api di diverse forme e grandezza, all’interno dei loro numerosi Templi, sia per onorare gli Dei, che per accompagnare i Defunti nel loro Viaggio verso l’aldilà.
A questi Riti se ne affiancavano poi altri, dove la Candela era presente per Onorare certe nascite, per richiedere sostegno Divino in alcuni momenti dell’anno, oppure per la Guarigione o per i raccolti nei vari Cicli Stagionali.
La Cera d’Api era considerata un Materiale di grandissimo Valore, Sacro, simbolo di Purezza e di Divinità, che aiutava a Purificare e proteggere gli Spazi rendendoli e mantenendoli Sacri e per questo non solo l’Officiante al Rito dell’Accensione era un Prescelto, ma lo stesso Uomo o Donna addetto alla sua preparazione doveva Essere un Puro, quindi figura veniva scelta con molta Cura tra gli Iniziati o dagli Iniziati stessi, se affidato a una Figura Professionale esterna.
Il Suo Cuore doveva parlare per Lui, cosicché ciò che avrebbe creato sarebbe stato intriso di tale Immenso Amore e lo avrebbe dispensato sia all’Officiante, durante il Rito, che a Tutti i presenti.
Alcuni Riti avvenivano a porte chiuse, perché solo i presenti ne beneficiassero, mentre altri avvenivano a porte aperte, così che il Potere delle Candele e dei Materiali Sacri, quali le Resine e gl’Incensi benedicessero e avvolgessero nella Grazia l’intero Popolo, la Terra e a volte la stessa nazione.
A quei tempi l’Uomo era ancora in connessione con la sua parte Divina e Conosceva il Valore Sacro di ogni Oggetto, Parola, Pensiero e Azione.
Nessuno all’epoca si sarebbe concesso di toccare senza il dovuto permesso,
il Materiale che sarebbe stato usato per un Rito.
Oggi Candele, Incensi e Cristalli, che poi vengono indossati, messi nella propria Casa e accesi come tributo devozionale, vengono esposti al pubblico e sovente toccati da parecchie persone, mentre andrebbero osservati, ma mantenuti “integri” da qualunque Energia, diversa da quella dell’acquirente.
Chi Produce e Vende è tempo che Conosca Tutto questo, perché con il cambio di Frequenza del Pianeta, le Leggi Cosmiche ritornano e che tu le conosca oppure no, ti troverai poi a farci i conti.
Sono Meravigliosi i venditori di questi oggetti che se ti vendono toccare una Campana Tibetana, un pacchettino d’Incenso o un Quarzo ti bloccano con fermezza. Essi portano in sé un’Antica Conoscenza, Conoscono, mentre chi allunga le mani, no!
Anche nella Roma Antica la Candela di Cera Pura aveva un ruolo e veniva utilizzata soprattutto durante le Cerimonie Religiose, in particolare nei Riti dedicati alla Dea Vesta, la Dea del focolare e della Famiglia.
Nelle Famiglie Patrizie infatti, ma anche nelle Case più umili, dove il Cuore era “acceso”, veniva creato un piccolo Spazio o un Giardino interno, così che fosse lontano da occhi indiscreti, dove veniva creata una Fontana, dove correva dell’Acqua, e messo un braciere in cui ardeva sempre una Fiamma.
La Luce di una Candela rappresentava e Rappresenta ancora, la PRESENZA Divina.
Ancora oggi, una Candela accesa, porta nella tua abitazione, la Protezione delle Divinità Domestiche, sebben tu non sappia magari nulla al loro riguardo.
Se quella Candela poi, l’hai accesa con Gioia e con un trasporto d’Amore intenso, stai certo che le Creature di Luce non tarderanno a raggiungere la tua Casa.
Le Feste
Le Candele, all’epoca di Cera d’Api erano il CUORE delle FESTE, la parte integrante, per esempio dei Saturnali, durante le quali i Romani per celebrare il Solstizio d’Inverno e per simboleggiare il ritorno della Luce, creavano giochi di Luce, attraverso questi Meravigliosi Oggetti Naturali.
La Vita si riaccendeva e le Candele allora prosperavano
La Chiesa
Fu solo nel medioevo, la chiesa cristiana decise di includere nei propri rituali liturgici le Candele di Cera d’api e lo fece con un intento particolare.
La Candela con la sua Fiamma irradiante, servì allora per uno scopo esoterico, occulto alla massa, ma ben chiaro a chi conosceva certe Simbologie. Fu detto che la fiamma della Candela rappresentava la Luce di Cristo, ma accanto le venne affiancata l’idea del peccato, così che la Luce, così intensa, entrasse nella memoria immaginativa del popolo, per richiamare nei fedeli la propria macchia e la propria sudditanza al peccato.
Fu detto che accendere una candela e far propagare la Fiamma illuminasse le tenebre del peccato e così s’introdusse in maniera sottile l’idea dell’Uomo peccatore, creando questo ponte immaginativo tra la Fiamma della Candela simbolo di un Cristo Luce, ma anche giudice, l’Uomo e il Peccato.
Nacque così e prese forza il corpo di dolore, quello che oggi richiede maggiore impegno per la sua rimozione trasmutativa.
All’epoca, furono soprattutto le donne, che iniziarono ad accendere Candele con cuore contrito, come peccatrici, per chiedere perdono a Dio, per supplicare e non più per connettersi in qualità di Figli al Padre, alla propria Divinità in modo Armonico e Dialogico, ma come esseri imperfetti e manchevoli. Nacque così la supplica e l’immagine potente di Dio come Giudice.
L’Uomo iniziò a definirsi e a percepirsi in maniera sempre più pesante, come una creatura duale e imperfetta, sebbene generata dal Padre.
Le Candele a quei tempi furono accese durante le messe, nelle processioni e per le veglie, e sovente spente al termine della funzione.
Mai nell’antichità sarebbe stato compiuto un gesto simile.
Sarebbe stato come riprendersi un dono offerto o interrompere la telefonata aperta con Dio Padre Madre.
Le Candele vennero però utilizzate anche per consacrare nuovi altari e per benedire gli Spazi Sacri e durante queste ritualità, non venivano mai spente.
La Candela e Maria
La purezza della Cera con cui veniva creata una Candela, enne però in qualche modo riscattata, quando divenne il SIMBOLO della Purezza di Maria, Madre di Gesù, Purezza che esula dall’idea che venne indicata dal dogma come integrità fisica, e manifestazione straordinaria della presenza Divina, che albergava in Lei.
La Cera incontaminata, quindi priva sostanze artificiali, richiamava e ricorda ancora oggi, la Grazia che riempiva e irradiava Madre Maria.
Era la Luce che cercava spazio, in un mondo sovente corrotto, che fece creare questo parallelismo tra la Candela con la sua Fiamma e la Dolcissima Figura della Madre di Gesù. Maria permise che il Seme della Virtù della Grazia, scomparso e sostituito dal fascino e dall’attrazione fisica, venisse di nuovo portato alla Terra, perché in questo periodo potesse di nuovo germogliare.
Nella magia
Oltre che in ambito spirituale e religioso, le candele vennero introdotte anche nelle pratiche magiche e nei rituali esoterici, a cui sovente si dedicavano anche gli appartenenti al mondo religioso, compiendo evocazioni sia della Luce che dell’ombra.
Le candele allora vennero utilizzate durante evocazioni, oppure decreti e le invocazioni, credendo e sperando che la loro presenza, creasse contatti e legami proficui con gli spiriti.
L’Uomo era alla ricerca dell’Invisibile, ma sovente si agganciava, specie durante il Rinascimento ad entità che credeva di dominare, ma da cui, sovente, veniva in realtà dominato. Quindi la Candela venne usata in magia per due cerimoniali ben distinti, che si diversificavano in magia nera e Magia, l’una densa e l’altra virtuosa.
Ecco allora che nell’Ambito della Magia, c’era un officiante che, come nei tempi antichi, utilizzava le Candele fatte con la preziosissima Cera, considerandole come talismani, potenti, utili per Purificare l’Anima, connetterla alla Luce, purificare, consacrare e proteggere gli Ambienti e per tenere a distanza le forze oscure.
Nel Mondo
La Candela un po’ dovunque, era un elemento amato soprattutto nelle Culture legate alla Terra e alla Natura, quindi tra i Celti, i Nordici e gli Esseni.
Scandiva i Cicli della Natura e dell’Uomo, in particolare i Battesimi e i Matrimoni.
In Asia, le Candele ci richiamano ancora oggi tutti i cerimoniali buddisti e taoisti e la memoria visualizza subito quella cascata di Candele a moccolo, che ardono senza sosta nei loro Templi, con una profusione immensa di Pace e Armonia.
In Giappone, anche nelle Case, c’era la consuetudine di erigere un piccolo Tempio domestico, dedicato agli Antenati e lì li si Onorava con l’accensione d’Incensi e Candele. A volte i bastoncini d’incenso e le Candele servivano anche per Purificare l’Ambiente, soprattutto in occasione dei momenti di Preghiera oppure per certi Riti e Cerimonie. La Luce veniva associata ad un faro, capace di guidare gli Spiriti Amici fino a te o per infondere Amore, Pace e Serenità a quelli inquieti, facendoli poi, una volta pacificati, allontanare dal tuo Spazio vitale.
LA CERA D’API COME SIMBOLO UNIVERSALE
La Cera e dunque la Candela con cui viene confezionata, reca in sé una miriade di Simboli, quindi, ogni volta che ne accendi una stai smuovendo davvero una Moltitudine di Energie, anche se ne sei inconsapevole. Questo spiega come mai un Sacerdote, nei tempi antichi, mai e poi mai avrebbe spento una Candela dopo la sua accensione.
Quando succedeva che un alito di vento la spegnesse veniva convocata una Sacerdotessa capace d’Interpretare il significato di quanto era avvenuto e se necessario di compiere una Ritualità riparativa, qualora avesse riscontrato una contaminazione dello strumento, vale a dire della Candela usata per il Rito, o della Ritualità Cerimoniale stessa.
Il Rito era sempre un Momento Sovrano e richiedeva presenza.
Quali Simboli racchiude una Candela?
Purezza
E’ di certo il primo aspetto riconosciuto alla Candela per via del Materiale appunto con cui viene Prodotta e agli Insetti Impollinatori che lo Producono.
In Natura, all’epoca, era realizzato dalle Api grazie alla Natura, priva di additivi e di sostanze chimiche artificiali.
Questo originava una Materia Integra e un Prodotto finito Meraviglioso, capace d’irradiare negli Ambienti e sugli Uomini dove e quando veniva combusta, anche questo suo aspetto importante.
Di certo, questa sua purezza intrinseca la rendeva ideale per gli usi Rituali e Animici.
Chi ha Conoscenze Esoteriche, ancora oggi vede nella Cera il Simbolo di alcuni Aspetti del Divino, come Purezza e la Pace, la Serenità Proficua.
Si può accendere una Candela per richiama una Fiamma Sacra, un Angelo, un Arcangelo, una Maestranza di Luce e di certo Dio Padre Madre, soprattutto quando senti il desiderio di una Vita Nuova, semplice, legata ai Ritmi Naturali, per vivere in maniera pura e in Armonia con il Tutto, con la Vita.
Spiritualità
Qui i Significati Simbolici sono molteplici e vanno da quelli che ho già elencato alla Cooperazione, alla Laboriosità Cristica, allo Spirito di Servizio, all’Amore cosmico e alla Vita Cooperativa e Comunitaria.
Infatti in Oriente sono note presenti nella Vita dei Monaci, che fanno un ampio e costante uso di questo Mezzo Divino.
Le Qualità e le Virtù che le Api manifestano vengono a livello Energetico trasfuse nella Materia che nasce da loro, in questo caso la Cera, e quindi essendo presenti nel Prodotto che nasce dalla Cera, cioè nella Candela, ecco che vengono irradiate e condivise con Tutte le altre forme di Vita, a qualunque Regno esse appartengano, quando una Fiamma di cera viene accesa.
Trasformazione
E’ di certo un mezzo molto Amato dal Raggio Violetto e dai restanti Raggi, perché la Candela è il Simbolo di questo periodo in cui ci viene chiesto di Trasformare il Piombo in Oro e di Evolvere.
Evoluzione
Il ciclo di trasformazione di questa Materia Naturale è dunque anche un potente Simbolo di Rinascita, Rigenerazione, Trasmutazione ed Evoluzione.
L’Alchimista, vedi Saint Germain, vede in lei un SIMBOLO UNICO e quindi la gradisce e ne sollecita l’uso in occasione di Riti per il Battesimo, che non è altro che la trasformazione spirituale. E’ il Simbolo della Capacità di uscire dal deserto, di purificarsi, di conoscere e di Evolvere, attraverso le varie Esperienze di questa scuola terrena.
Luce Divina
Simboleggia inoltre la Luce Divina che Ama la Vita e che si espande in maniera Armonica stabile, perfetta.
La Candela con la sua fiamma, quando si eleva diritta e sottile, rappresenta la presenza e la guida di una forza superiore nell’IO SONO che l’ha accesa e nell’Ambiente circostante.
La sua Fiamma infatti, può simboleggiare l’Illuminazione Spirituale, la Gioia, la Speranza, l’Equilibrio e la Protezione Divine.
Femminile e Maschile Sacro
Le api offrono anche una Simbologia Potente legata al Maschile e Femminile Sacro impersonato dalle Api Operaie e dal Fuco. Questo legame aggiunge un ulteriore Simbologia, toccando la Fertilità, la Creatività, l’Arte, la Laboriosità, l’Armonia nel Cibo e la Maternità.
Sono varie le popolazioni che vedono in questo Prodotto un eccellente Materia per i Rituali in cui si celebra la Femminilità, l’Unione Sacra, la Maternità e l’Abbondanza di Latte Materno.
Questo avviene nelle culture che Onorando il Ruolo delle donne come Fattrici della Vita.
Nei Riti Speciali
Di certo la Candela non può mancare nei Riti utili per la Protezione, oltre che per la Purificazione.
Esse bruciano senza produrre sostanze nocive e questo le rende preziose per prolungarne l’uso e per Purificare sia gli Spazi abitativi o Rituali, ritenuti comunque Sacri.
Una Candela con la sua Fiamma pulisce e Purifica, Espande Luce.
Cambia il volto dell’Ambiente e quindi durante le Cerimonie Magiche è uno degli Oggetti più presenti e Attivi.
Respinge ciò che è Impuro, Attira ciò che è Luminoso e Divino.
Santifica e Consacra.
Nel benessere
Il Profumo un po’ dolce e di certo delicato per l’olfatto, la rende una presenza gradita anche presso Ambienti che si dedicano alla Cura e al Benessere dei Corpi, della Mente e delle Emozioni.
La dolce sinuosità e il Colore Caldo che s’irradia dal suo Fuoco, crea un’atmosfera romantica, delicata, adatta per cene, massaggi, meditazioni e spazi rilassanti in generale.
La Candela allontana l’ansia, la frenesia, lo squilibrio e rigenera.
Stempera le Emozioni.
Mente, Corpo ed Anima si rilassano, si abbracciano e si genera un Equilibrio Nuovo fatto di pacato Silenzio, Concentrazione e Calma Interiore.
Le Api, come Creature Divine, esprimono dunque la Sacralità di Dio e attraverso ciò che ci offrono, fungono da intermediari tra l’Uomo e la Sorgente, la Luce.
In questo periodo se desideri mantenere o creare una relazione con le Fiamme Sacre e i Maestri di Luce, puoi scegliere di accendere una Candela in uno Spazio Tranquillo della tua Casa, consacrandolo con un Decreto, e creare un Canale Radioso, costante, che t’impegni a mantenere attivo, per poter dialogare con le Maestranze di Luce e ottenere un supporto Importante e utile, per conseguire gli Obiettivi del tuo Piano Animico, prima della venuta in questo Pianeta.
Osserva la sua Fiamma e ti sentirai richiamato verso ciò che forse avevi dimenticato, ma che da sempre ti attende. Buona Fiamma!
Dimenticavo…
La Fiamma come Simbolo di Vita e di Morte
La ciclicità all’interno della quale avviene la Produzione della Cera, richiama, come ho già detto la ciclicità e quindi i Riti legati a momenti umani importanti, quali la nascita, il battesimo, i matrimoni e la morte.
Si tratta di “passaggi” delicati e importanti, in cui la Candela con la sua Luce e tutte le sue Qualità, Virtù e Simbologie è di certo chiamata a presenziare.
In tutte le Culture una forma di Fuoco, di Luce, di radiosità è presente, per accompagnare queste importanti tappe.
Se ti senti per esempio affaticato con i tuoi Avi o desideri riscoprire e ritrovare il senso della Vita e del suo incedere, invoca Maria, oppure la Regina della Luce o la Dea della Luce. Le api, e di conseguenza la cera che producono, sono strettamente legate ai cicli stagionali e alla vita delle piante. Questo legame naturale rende la cera d’api un simbolo del ciclo della vita e della morte, del rinnovamento e della continuità. Utilizzare candele di cera d’api nei rituali può aiutare a riconnettersi con questi cicli naturali, accettando il flusso continuo della vita e trovando un equilibrio interiore.
L’ENERGIA SUONO
In chiusura dell’Articolo odierno in cui mi sono deliziata a parlarti di un mezzo semplice, a volte “dimenticato”, che dovresti invece riconsiderare, soprattutto dopo una giornata importante, capace di grandi Magie, voglio condividere con te un altro Aspetto importante di questa Piccola e Meravigliosa creatura, conosciuta appunto come Candela.
L’Ape nel suo movimento laborioso, riporta sulla Terra, espande e moltiplica, cioè intensifica, uno dei Suoni primordiali la cui Energia penetra in tutti i suoi Prodotti, Cera inclusa, e che durante il consumo si sprigiona e intride chi se ne serve.
Spero Ti sia venuta la voglia di acquistare almeno una Candela, magari di vera Cera, di accenderla e di dedicarle il tempo utile per osservare la sua Fiamma, i movimenti, le esalazioni, le sensazioni, le immagini e il Potere Infinito di Pace e di Dialogo che la Luce ti offre, senza fare rumore.
Se poi a fine combustione ti lascerà un messaggio tra la Cera, non stupirti, ma impara l’Arte Antica, delle Sacerdotesse dei Templi della Luce e del Sole, Divinanti.
Con Amore, Ti degli Arcangeli
Se desideri altre informazioni sulle Ritualità, dai Post sui Canali:
👉Ritualità con le Candele
👉Rito delle Candele con le 7 Fiamme Sacre
👉La festa delle Luci
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