
Quanto spesso ci sentiamo ansiosi, frustrati, insoddisfatti, infelici da soli, infelici con gli altri?
Quanto spesso siamo infelici con quanto accade nel momento presente?
Come sarebbe la nostra vita, invece, se riuscissimo ad essere in sintonia con noi stessi, con chi ci vive o passa accanto e riuscissimo a provare amore ed essere in amore, con il momento presente?
Come sarebbe la nostra vita se, indipendentemente da ciò che ci accade, fossimo capaci di trovare bellezza, gioia e gratitudine nel momento presente?
Sicuramente na’ bomba, un qualcosa di meraviglioso, sarebbe esattamente quel qualcosa a cui agogniamo da quando siamo nati o poco più.
Già, lo desideriamo, ma viverlo sembra sia veramente tutta un’altra storia.
Impossibile?Beh, secondo i nostri amici Arcangeli, no!
Allora, vediamo di riuscire a farci ispirare sul cosa fare, per riuscirci.
- Rifiutare l’esperienza.
Già, in una giornata ci accadono tante di quelle cose, che trovarsi di fronte a questa baraonda, ci induce a generare una marea di emozioni e di conseguenti azioni, che spesso giocano solo a nostro sfavore.
Ci troviamo quindi nella predisposizione ideale, per schiacciarci, da soli, le mani nel cassetto e quindi avere molte buone ragioni, per rifiutare ciò che ci accade nel momento presente.
In che condizioni siamo?
Beh, presto detto e fatto …
- Abbiamo troppe cose da fare e ci sentiamo sopraffatti.
- Siamo stati feriti da qualcuno. Il che accade con una certa facilità, visto la poca attenzione all’altro e ai suoi bisogni.
- Abbiamo profondi dubbi su noi stessi e vorremmo essere diversi. Non rientriamo nell’etichettatura ordinaria e quindi siamo degli “asociali” interiori.
- Viviamo situazioni di incertezza che ci mettono a disagio un po’ in tutti i settori e momenti della nostra chilometrica giornata.
- Qualcuno si è comportato in modo rude e aggressivo nei nostri confronti.
- C’è ingiustizia nel mondo, sooobbb, tanta.
- Dobbiamo confrontarci con discriminazioni, razzismo, pregiudizi, ignoranza.
- Abbiamo difficoltà a trovare lavoro, siamo indebitati, lottiamo come super eroi, ogni santo, santissimo giorno.
- Siamo soli, senza prospettiva di trovare un compagno o una compagna.
- Siamo costretti a confrontarci con dolori e malattie.
Ho dimenticato qualcosa? Spero di no!
Scherzi a parte, il quadro complessivo che ci troviamo ad ammirare e, in fondo, a dipingere e quindi “vivere” è all’apparenza sovente poco roseo ed estremamente difficile da affrontare.
E di fronte a queste e ed altre infinite situazioni drammatiche, com’è possibile, per ciascuno di noi, poter parlare con serenità e riuscire a trovare la bellezza nel momento presente, nel nostro tanto agognato” qui ed ora”??
Cogli l’attimo!
Sì, ma quale? E come?
Lo stratagemma e quello di scoprire come ritrovare l’Armonia dentro sé.
Il nostro vero problema non è la situazione in sé, ma noi, cioè come noi reagiamo al fatto, alle parole, alle situazioni.
Ci troveremo sempre ad affrontare situazioni difficili nella nostra vita, alcune drammatiche e irreparabili, altre semplicemente noiose o irritanti, perché la Vita è così, sembra tutta una causa ed un effetto e quando qualcosa di esterno ci “stimola”, in pochi istanti, riceviamo e rispondiamo.
E come rispondiamo?
La nostra risposta è strettamente connessa a “come stiamo dentro”.
Mai provato a guardare una fotografia o un messaggino e a vederci qualcosa di poco bello o di aggressivo e poi, a distanza di tempo, a rivederla o rileggerlo, quasi per caso, e a darne una lettura, un’interpretazione diametralmente opposta?
Beh, forse stai realizzando cosa voglio dire quando sostengo che la risposta emotiva che scatta, dipende da come stai dentro di te, in quel momento.
Come stiamo, così sentiamo, percepiamo, cogliamo, interpretiamo … reagiamo.
- Il problema risiede nel fatto che non sappiamo accogliere nella sua totalità ciò che ci accade e lo imputiamo all’esterno.
Qualunque cosa ci raggiunga, sembra che non sia mai abbastanza, mai abbastanza bello, buono, ricco e interessante.
Sembriamo nati per distorcere le cose e dotati di un obiettivo fotografico che non ci consente mai di inquadrare il “fuori” correttamente, di osservare la Vita senza riuscire a vedere il suo lato solare. Pessimisti per nascita? No!!!!
L’Universo ci ha attrezzato al meglio, perché solo il meglio ci possa raggiungere ed accadere, solo che siamo stati “sprogrammati” a questa lettura.
Per questo non riusciamo ad osservare ciò che c’è di buono nelle situazioni, soprattutto se difficili, così come anche quando la giornata ci sta sorridendo, basta un solo particolare stonato, perché tutto si rabbui e la bellezza, la magia di questo momento scompaia.
E’ la disarmonia interiore che conduce il gioco e questo rappresenta il reale problema. Siamo come “macchine fotografiche” con un obiettivo disarmonico, che vanno alla ricerca solo di ciò che può interessare e stare nell’inquadratura della nostra lente “distorta”.
Tu vivi un’esperienza, e di lei rifiuti tutti quegli aspetti che la tua lente non riesce a mettere a fuoco, mentre sei attratto da tutta una serie di particolari insignificanti, che non ti piacciono, non ti soddisfano, non ti nutrono ma che tu noti, inquadri, ingigantisci e fermi nel tuo scatto interiore.
E’ lì poi che avviene poi il confronto tra questa tua realtà “del tuo fermo immagine”, costruito e le tue ipotetiche attese, disilluse.
Ma se desideri una vita perfetta e ideale, libera da dolori e problemi, secondo i tuoi preconcetti, le tue schede mentali indotte, aspetterai invano, probabilmente per tutta la vita, la tua vita, senza mai riuscire a vivere, quello che attendi.
E visto che un’esistenza perfetta e ideale, libera da dolori e problemi, non esiste… come possiamo trarre il meglio da ciò che ci raggiunge?
Come possiamo smettere di rifiutare il dono della vita e iniziare invece a trovare e apprezzare la bellezza che è in essa?
Vediamo come possiamo riuscirci …
- Trova la Bellezza nel Dolore. Allenati!
Impazzita? No!!!
Ogni qualvolta che ti senti frustrato, arrabbiato, deluso, nervoso, fermati!
Semplicemente, fermati e osserva.
Non cercare di scappare, non cercare distrazioni, non rivolgere la tua attenzione altrove: prendi atto di questa esperienza e delle emozioni che stai provando.
Può essere un qui ed ora, diversamente “bello”, ma è qui per te.
Fermati e osservalo!
Osserva come le tue sensazioni scaturiscono dall’inquadratura che gli stai facendo e si trasmettono al tuo corpo.
Da urlo.
Osserva! E’ lui che ti manda quell’Energia o sei tu che la produci nell’istante in cui lo tieni fermo dentro il tuo obiettivo fotografico?
E come reagisce il tuo fisico, mentre lo osservi, lo ascolti?
Lui è neutro. La tua risposta è di un certo tipo, ma non viene da lui, ma da te.
Perché? Cosa sta succedendo?
Accogli con curiosità queste tue sensazioni.
Osserva come paura, nervosismo, ansia e dolore esprimono, dopo tutto, il tuo essere vivo, vitale, il tuo essere reattivo e connesso, anche se in modo così pungente, con l’Universo. Ama questo tuo modo di “reagire” a quel qualcosa di esterno, che parla ai tuoi sistemi.
- Gratitudine. Prova Gratitudine per tutto ciò che hai in questo momento: sei vivo, sei presente, sei vicino ad altri Esseri Umani e puoi modificare la tua lente, perché la tua macchina fotografica sappia riprendere anche il Bello, la Gioia, la Meraviglia di ogni istante.
Sei Vivo e puoi ancora fare un sacco di cose, come amare e apprezzare qualunque fatto, persona e cosa.
I fiori, la musica, le nuvole, la brezza leggera e la luce del tramonto ti aspettano e sono lì perché tu li veda con la lente “aggiornata” e finalmente adatta per essere immortalati.
Non è bellissimo??
Ogni momento, anche il più doloroso, racchiude in sé una forma di bellezza, anche per il solo fatto di farti sentire vivo.
In ogni momento, puoi sentire la gentilezza del tuo Cuore, che si cela dietro la tua paura, la tua ansia e il tuo dolore e questa gentilezza è ciò che ti unisce a tutti gli altri Cuori Umani.
Quindi non sei solo/a, non lo siamo mai.
E questo è bellissimo, ma ne sei inconsapevole.
Soprattutto nella prova tendi a dichiararti solo, proprio perché non riesci a percepire l’aspetto magico del vivere.
Ogni momento è un’opportunità per crescere, per imparare, per far emergere il tuo cuore dalla paura.
- Superare!
Lo step successivo è quindi questo.
Superare l’odio e la paura per muoverti ancora in sintonia con l’Universo, verso l’Amore e la Compassione, sia verso te stesso, che verso gli altri, anche chi ti ha, come tu credi, rotto le “scatole”.
Certo, se stai provando dolore, questo percorso non sarà semplice.
Ma affronta il nostro dolore, magari così intenso, inspiegabile, profondo, con forza, con pazienza, con accoglienza e con risoluzione, acquisirai a poco a poco una nuova forza e sarai poi, un esempio brillante per tutti gli altri, per coloro che si troveranno nella medesima condizione, che magari stai sperimentando ora.
- Essere esempio!
Affrontando il tuo dolore, diventi un coach e sviluppi l’abilità di aiutare gli altri ad affrontare il proprio dolore, come se fossi un anticorpo, che riesce a trasmettere a una persona affaticata, quella capacità reattiva, utile per superare il suo momento impegnativo.
Affrontando il dolore, impari a trovare un luogo di Gioia al centro del dolore, un luogo fatto di Vita e di Luce, proprio lì dove pensavi ci fosse solo male.
Mi piace pensare al dolore come a un uragano: al centro c’è sempre calma e quiete.
Quindi, cerca di affrontare i tuoi dolori, di qualsiasi natura ed entità siano, per trasformali in Armonia, Empatia e Compassione, trasformali in un magico Inno alla Vita.( Presente Mandela nei suoi 27 anni in carcere, senza reali colpe?) - Curarsi e curare!
Sii la verità che cura. Una farmacia a portata di mano per l’Anima, permettendole di concedersi l’impegno di Vivere Pienamente.
Come fare da solo?
Beh, se le forze mancano ed il piede vacilla, il consiglio che posso condividere con te, per esperienza, è quella di alzare gli occhi verso l’alto e chiedere aiuto.
Non è vero che lassù non c’é nessuno.
Non è vero che il Creatore se ne sta lassù impassibile e si diverte a darti male e farti del male.
Non è sadico e non è lontano da te, da noi, dall’Uomo, anzi.
Non importa come tu lo voglia chiamare, utilizza pure tutti i nomi che vuoi, ma chiedi aiuto a Lui, che tutto può e non sarai mai solo, mai.
Tutto acquisterà una Luce diversa.
Il male scaturisce dalla sua antitesi e Lui, la Sorgente, è l’unica cura possibile, per creare e risvegliare i tuoi anticorpi.
Quando rifiuti il dolore, il dispiacere, la rabbia e la perdita, stai affermando che non vuoi tutto questo nella tua vita. Come tutti, anche tu vuoi solo il meglio, desideri il buono, il bello, la serenità e questo perché dentro sai che esistono, li hai sperimentati, e li porti dentro di te.
Li hai vissuti in un’altra Dimensione e ne serbi il ricordo, il Sogno, il desiderio.
L’approccio è quello di vivere appieno ciascun singolo momento della Vita.
Senza mai scappare, senza mai rifiutare, senza mai evitare, abbracciando l’esistenza in modo pieno, totale, nella ricerca continua e costante dell’altra faccia della medaglia, che c’è, devi solo darle spazio e saperla riconoscere.
Sei stato educato a non crederci e a vedere la pagliuzza anziché il talento che la giornata ti porta, a visualizzare il volto buio di Giano.
Vivere significa lasciarti andare, lasciarti trasportare dal vento del momento, quindi essere e stare pienamente e totalmente nel suo movimento, fermo nella tua certezza, che ogni instabilità nasce dalle tue insicurezze, dalle tue incertezze, dalle tue perdite, dalla tua rabbia, dalla tua paura e spessissimo, anche dal tuo dolore pregresso, che cerca di ritornare in gioco.
Invece di opporre resistenza e metterti a desiderare con ogni singolo centimetro di te, di smantellare tutto, per arrivare alla stabilità e alla perfezione, impara ad amare quell’instabilità, quell’incertezza del momento che stai vivendo, quindi ad accogliere quell’attimo, chiedendogli che cosa vuole offrirti, cosa ti sta portando in dono.
Opporsi è fare muro, quindi sprecare energie inutilmente, cercare di fermare un carro pesante in discesa, per fargli cambiare direzione; cosa può significare fermarlo?
Cercare di sviluppare una forza contraria verso un oggetto in movimento libero.
Cosa si può ottenere?
Di non farcela e di venirne tragicamente travolto.
Cosa che accade spesso a chi si mette di fronte a ciò che vorrebbe trasformare.
Concedi a te stesso di sentire pienamente ciò che stai provando, senza rifiutarlo, accogliendo questa gentile incertezza come l’energia illuminata, parte della tua stessa esistenza.
Diventa pienamente presente a questi fatti, accogliendoli con il Cuore aperto, arrendendoti a tutto ciò che hai il privilegio di sperimentare e facendone tesoro per te e per gli altri.
Non rifiutare nulla, accogli tutto, abbracciando questa realtà, diversa dalle tue attese, come il cammino che ti conduce verso la gioia e la bellezza.
Puoi, se te lo concedi, come gli Angeli, scorgere il buono in ogni cosa, sempre se impari a guardare ciò che ti accade con occhi diversi, da un’altra prospettiva.
Come fanno gli Angeli ad accoglierci sempre, anche dopo le nostre scelte e le nostre scivolate?
Accogli ogni difficoltà come fosse il tuo insegnante.
Cosa devo imparare oggi?
Cosa posso imparare oggi?
Ogni lotta reca con sé una lezione, ogni perdita è un’opportunità per realizzare pienamente quanto conta ciò che già possiedi dentro di te.
Ogni attimo importante serve per farti cogliere e portare in superficie una tua Abilità, un aspetto della tua Essenza.
Ogni dolore è un’occasione per ritrovare e avvicinarci con gentilezza al tuo Cuore smarrito, nella lunga notte dei tempi.
Sei la “bella addormentata nel bosco”, che la Vita cerca di destare.
Più dormi e più la storia si ripropone.
E allora?
Svegliati!!!
Ogni qualvolta ti trovi a desiderare qualcosa di diverso da ciò che stai vivendo e questa è l’opportunità per ritornare nel momento presente e rimanere pienamente lì, senza più rifiutare, nella maniera più accogliente, in connessione con il Cielo e il tuo Progetto.
Quando inizi a vivere ogni momento della tua giornata, nella sua totalità, inizi ad aprirti ad uno spazio incredibile di opportunità, quindi di bellezza, quella vera e piena.
È come se ti svegliassi da un lungo sonno, quello della fiaba, scritta apposta per noi, ed aprissi finalmente i tuoi begli occhioni e vedessi finalmente, il paesaggio magico, nuovo e meraviglioso, che era davanti a te da sempre, senza che tu lo sapessi e potessi scorgere, vedere.
Che cosa puoi contemplare in questo paesaggio?
L’ Amore, niente altro che l’Amore e la Bellezza, due aspetti, che guarda caso, vai cercando da sempre, incarnazione dopo incarnazione.
Devi prendere il coraggio a piene mani, di tuffarti in questo oceano di Amore e di Bellezza, assaporandoli entrambi e vivendo pienamente ogni singolo istante dello straordinario miracolo che chiami Vita, ma che vita non è, senza questi passaggi.
Amorevolmente, Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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