
Vivi di social, succhia tempo, ed energie.
Ti imbarchi in mille attività, spesso spinto dalle mode, dai consigli di amici o dalle esigenze e richieste dei parenti.
La tua vita diviene così un frullatore, una sorta di centrifuga che ti strizza, ti sminuzza, ti sbatacchia e ti spreme all’inverosimile.
Ti te, a fine giornata, resta solo, un esiguo quantitativo di succo, che a lungo termine, tende pure a scomparire.
Se non sai sforbiciare gli impegni e non segui i tuoi ritmi energetici, dilapidandoli fuori orario, ti accorgerai che il tempo per una cenetta con la tua lei, un film con gli amici, due salti in palestra o una corsettina intorno all’isolato, ce l’avresti sicuramente, ma una volta rientrato tra le mura domestiche, già in fase di “risparmio energetico”, sei portato a perderti e spegnerti in attività, apparentemente tranquille, ma che non portano a nessun beneficio reale, né aggregativo, né amicale, né emotivo e tanto meno lavorativo, in senso stretto.
Il tempo e l’energia. Se non le metti in gioco entrambe, non costruisci nulla di buono.
Se ti manca una di queste due componenti, il tuo progetto di vita faticherà a prendere forma e probabilmente, anche se dovesse nascere, fallirà nel lungo termine.
E’ così che molte persone iniziano corsi, riprendono gli studi, si iscrivono in palestra, aprono un’attività, ma poi mollano e lasciano che tutti i loro buoni propositi iniziali, il loro entusiasmo, scemino drasticamente.
Hanno il tempo, anche se spesso poi si raccontano e ti rivendono, che gli manca il tempo, ma non sanno come sfruttare al meglio, cioè come ottimizzare, la loro energia.
A volte basterebbe andare in palestra al mattino o viceversa alla sera, per non mollare e quindi raccogliere eccellenti frutti.
Questa modalità andrebbe applicata a tutto, diete incluse.
Qualsiasi tua necessità, che chiami in causa tempo ed energie, è sottoposta alla stessa legge della porta e dei 2 cardini: la porta si apre, solo se ruota su 2 cardini perfetti, cioè il tempo e l’energia. Se uno dei due salta, diciamo che la porta è scardinata e non possiamo aprirla, non almeno nella maniera consueta.
Il tempo è tanto e limitato allo stesso tempo.
Così l’energia che tu possiedi è prodotta in quantità più che adeguata, quindi è in esubero, ma al tempo stesso è limitata, visto la quantità disumana di attività per le quali tu te ne servi, gli orari inadeguati e il protrarsi dell’uso.
La bruci, letteralmente, e tu non puoi fare niente per riaverla nell’immediato o aumentarla: puoi solo imparare a sfruttarla al meglio. Se la sprechi in attività inutili, ricorda che non te ne avanzerà e non ne avrai più a disposizione, per portare avanti tutti i tuoi sogni, i numerosi progetti, proprio quelli che sapevi ti avrebbero reso una persona diversa, magari migliore.
Lo spazio temporale che hai a disposizione è quello canonico; ci puoi fare quello che vuoi, nel modo che ritieni più opportuno, diversificandolo, frazionandolo, ma quello è e quello resta.
Le energie che il tuo corpo produce, quelle invece immaginale come l’energia elettrica.
Il tuo corpo è la centrale e produce la tua energia, come una centrale idroelettrica, e la distribuisce, secondo i tuoi ordini.
Hai a disposizione, diciamo 11 ore di forza energetica piena, da suddividere tra le varie apparecchiature, i punti luce, il riscaldamento, le funzionalità varie. Pensa a cosa accade nella tua casa.
La stessa cosa avviene nel tuo corpo.
Le apparecchiature non adatte ne consumano di più.
Le fasce orarie, non rispettate,comportano un uso quantitativo diversificato.
Una sola lampadina accesa, in tutta la casa, comporta un certo consumo, tutta la casa illuminata a festa per 7 ore consecutive, un altro ancora; se accendi un solo elettrodomestico, per esempio il forno, bruci tot, se ne accendi due, più alcune luci la richiesta energetica va aumentando in maniera esponenziale.
La lavatrice in funzione ed il forno acceso, con dentro la torta per la festa di compleanno di tuo figlio, oltre a far schizzare i consumi, soprattutto in certe fasce orarie, spesso portano al collasso energetico.
Il salvavita scatta e tu ti accorgi che stavi bruciando una quantità inaudita di energia.
La stessa identica cosa, te lo ripeto, accade nel tuo corpo.
L’energia viene prodotta e accumulata fino ad un certo livello massimo e poi messa in circolo, per soddisfare i tuoi bisogni.
Tu decidi come, quanta e quando usarla.
Ogni volta che ti metti in “funzione”, ne chiedi e la usi.
Puoi servirtene per soddisfare i tuoi bisogni mentali, oppure per quelli fisici o emotivi.
A volte si tratta di attività veloci, leggere, poco dispendiose, anche se effettuate in orari strani, quindi fuori dalla fascia oraria ottimale, proposta.
Altre invece di attività impegnative, faticose, soprattutto quando chiami in causa il cuore e le sue emozioni.
Per qualsiasi cosa tu usi, come tutti, la tua energia; la usi per parlare, per scrivere, per ascoltare, per divertirti …
Sono tutte attività nelle quali tu bruci la tua energia.
Se la esaurisci, non c’è più nulla da fare.
Se ne bruci buona parte e quella residua è sotto la soglia indispensabile per vegliare tutta la notte il tuo piccolo con il mal di pancia, quello purtroppo è ..
Quando la tua energia scende sotto il livello di guardia, consentito, quindi raggiunge livelli troppo bassi, non riesci più a muoverti, a stare bene, ad essere presente a quanto accade, a metterti in gioco, in una parola a fare niente. Potresti essere super attirato da una bella iniziativa, stra- motivato, avere tanto tempo e magari pure le condizioni giuste per metterti in gioco, ma senza le tue “meravigliose e magiche energie” non puoi e non farai proprio niente.
Oggi, anche a scuola, spesso si dice dei ragazzi che sono poco motivati.
Io li osservo e spesso li vedo sgonfi, li sento esauriti dentro.
Un momento magico, che ancora oggi ogni tanto mi chiedono di riattivare, sai qual è?
Lo yoga e il rilassamento.
Senza energia sono svogliati, dormono sui banchi oppure incontrollabili.
Non possono leggere, calcolare, studiare, mettersi in gioco.
E come mai sono così spompi?
Forse perché chiediamo loro troppo, soprattutto da un punto di vista educativo ed emotivo.
Sport, scuola, oratorio, banda, e chi più ne ha e più ne metta.
Giocare lungo la via, correre, saltare, andare a piedi nudi, avere scambi diretti con gli altri coetanei o meno, mettere in gioco il contatto visivo, uditivo, fisico gli mancano, almeno fuori dai contesti strutturati, eppure essi servono, servono per scaricare le energie morte e contagiate e recuperarne di nuove.
I ragazzi vivono tra adulti che richiedono loro velocità, in continuazione, e molta moltissima attenzione.
Gli strumenti educativi, poi, sono parecchio diversificati.
Mamma dice e vuole così.
Papà cosà, la nonna subisce, il nonno reagisce.
Il mister pretende, l’arbitro rompe, il don esige e loro?
Schiattano!
E’ tutto portato ai livelli estremi, in fasce orario inadeguate, con consumi inimmaginabili.
Il risultato è spesso pura frustrazione, una frustrazione che odiano, non tollerano, non sanno gestire e quindi crollano.
Gli adulti allora passano al piano B.
I grandi non accettano le difficoltà, i limiti, le carenze filiali e quindi scaricano su altri adulti ciò che non quadra nei figli.
E’ un meccanismo perverso, che parte proprio dall’energia e poi va a toccare tutto ed è strettamente correlato con il tempo e le forme educative richieste e messe in atto.
Cellulari babysitter, televisione non stop, play a dismisura completano il loro svaporamento ordinario.
Si credono, e noi li reputiamo e crediamo a nostra volta, poco motivati e procrastinatori incalliti, invece spesso impazziscono, proprio come gli adulti, forse peggio, nel cercare la soluzione ottimale con tecniche sbagliate (vedi i recuperi e le lezioni fuori orario scolastico)
E’ così che peggiorano solo la loro situazione, perché gli si richiedono altre energie, che non hanno e quindi si bruciano in eterno e inesorabilmente.
I giovani devono, proprio come te, come noi, acquisire consapevolezza dei periodi più produttivi e della loro energia per imparare a sfruttarla al meglio.
Quando l’energia finisce, non hai la voglia di ascoltare la moglie, di seguire un percorso di formazione personale, di portare il cane a spasso per tre isolati o di aiutare il tuo bimbo a fare i compiti.
Non avrai certamente la forza per lavorare sulla tua crescita personale o per dare il meglio del meglio di te. Non avrai nessuna motivazione che riesca a tenerti in piedi e quindi cederai, clamorosamente, al richiamo del divano.
Quindi cosa puoi fare?
Ascoltarti.
Prenderti il tempo utile per capire come funzioni.
E poi?
Poi sfruttare al massimo la tua energia, lavorando su due fronti:
niente scemenze, cose inutili, anche se vanno per la maggiore, perché ti prosciugano, ti fanno sprecare la tua energia inutilmente.
E ancora?
Usarla con parsimonia e non usarla per troppo tempo, senza soste, recuperi, momenti di relax.
Certo, sei tu a scegliere: se sprechi la tua energia in 100.000 messaggini, 2000 like, chiacchiere inutili, cose che non ti servono, relazioni, contatti superficiali, obblighi di famiglia inesorabili, che tali non sono, te ne rimarrà di meno, parecchio di meno, per lavorare sulle cose che ti fanno stare realmente bene e che ti stanno veramente a cuore.
Tu sprechi energia inutilmente quando spettegoli.
Quando imprechi.
Quando perdi la pazienza e ti arrabbi.
Quando fai qualcosa senza presenza, senza metterci la testa.
La sprechi anche quando non dormi a sufficienza, guardi film horror che devastano il tuo equilibrio, bevi troppo, esci continuamente la sera e rincasi tardi, oppure mangi male.
E’ così che quando poi potresti fare, dormi.
Crea equilibrio nella tua vita.
Ottimizza il consumo ed il recupero della tua energia.
Fa in modo di trovare momenti di puro relax, fosse anche lo scrivere ad un amico su Facebook, ma non uscire dal giusto, non perderti e soprattutto prediligi il contatto diretto, la gioia di un abbraccio, la carica dirompente dell’ascolto di un po’ di musica.
L’energia la bruci in un secondo, ma recuperarla richiede tempo e non serve mangiare per due.
La puoi recuperare solo lentamente e le tue scorte massime sono ben piccole, per cui dovrai fare delle pause.
Non puoi tenere l’acceleratore a tavoletta: il carburante si consumerà in un nano secondo, soprattutto se sei una macchina potente.
Per star bene e vivere alla grande, in maniera equilibrata?
Usa al meglio il tuo tempo, cercando di utilizzare in maniera “ecosostenibile” anche le tue risorse energetiche.
Buona Luce a tutti!
Con Amore ti
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