24 ore su 24

Titolo originale, vero?
Lo è solo all’apparenza, perché in realtà è la condizione che dovremmo tenere, per essere nel pieno “Risveglio interiore”.
Lo so, che risvegliarsi non è semplice, soprattutto se non lo desideri, non lo vuoi fare.

Allora, puoi partecipare a tutti gli eventi possibili, prenderti il Master in qualsiasi scienza olistica e rimanere comunque sulla soglia della tua messa in gioco, quindi non dare al mondo ciò che in realtà sei.
Lo dico con la massima amorevolezza e convinzione, dettate dall’esperienza.
Alchimista lo sei, dentro, ma non lo “diventi”, se non nell’istante stesso in cui ti prendi pienamente in carico il tuo risveglio ed inizi a “smanettarci” 24 ore su 24”, sul tuo mondo interiore, per tutta la durata della tua esistenza quaggiù.
Allora e solo allora vedi la grande magica porta che ti introduce nel Mondo di Aladino, esci dal caos dei tuoi problemi e smetti di vivere in simbiosi strettissima con loro, anzi di identificarti con questo o quel “tragico” problema.

Sono 2 momenti, strettamente correlati, due istanti che ti portano ad essere la “persona nuova” che tu stesso tanto ambivi ad essere e a raggiungere.
La tua mente collassa e tutto appare sotto una nuova luce e tu vivi capace di osservare ogni cosa da una nuova, diversissima prospettiva.
Quando avviene?
Non c’è un momento preciso, una data speciale, una ricorrenza attesa per questo: tutto semplicemente ed improvvisamente è, accade, avviene e tu allora, e solo allora, ti senti come “un sopravvissuto” benedetto dal cielo, come chi si ritrova sbattuto dalle onde sulla spiaggia, dopo un naufragio.
Sei stremato, ma salvo.
Eri dentro una prigione, avevi la porta lì, davanti, ma per una sorta di magia non riuscivi a vederla; allora, nella privazione, ti disperavi, ti sentivi perso, urlavi ed imprecavi, e tutto questo, senza sosta, fino al preciso istante in cui, improvvisamente, al culmine del tuo malessere, tutti i pensieri sono scomparsi, sono come calati all’orizzonte, proprio come fa una bandiera quando cala il vento.
E tu, senza più il turbine dei pensieri e delle scaturenti emozioni, hai trovato finalmente la tua pace, la “quiete dopo la tempesta” e in questa nuova condizione hai finalmente visualizzato la tua “porta d’oro”.
Subito hai dovuto scegliere se varcarla o restare ancora lì, immobile, nella tua calda e familiare prigione, pronto ad osservarla e niente più.
Quando la tua mente si spegne, incancrenita e collassata, allora e solo allora esce la tua Anima.
E’ quel momento che viene conosciuto dai più, come il “toccare il fondo”.
Non ci speravi più, convinto ormai di essere prossimo a perderti per sempre ed ecco che il “miracolo avviene”.
Uscito dalla tua galera, ora riesci a vedere che tutti i tuoi problemi(dal lavoro, alla famiglia, ai figli, alle relazioni …)e tutti i tuoi dolori o dispiaceri erano solo dei “miraggi”, pure fantasie , illusioni, create da una parte “anti alchemica di te”, una parte bravissima e molto attiva nel dar vita ai tuoi “miraggi”.
Così, molti di noi, vivono come esploratori smarriti nel deserto, che si lasciano illudere da quello strano fenomeno che solo il sole, come la nostra mente, sa creare, quando incontra uno strato di aria più calda, rispetto agli strati d’aria, più densi e più freddi, che stanno sopra gli altri.
La mente, presa nella morsa del dolore, quel dolore che ha auto creato, senza una chiave di soluzione, quel dolore che lei stessa ha alimentato ogni giorno, per ore, settimane, mesi, magari addirittura per anni, ha un brutto infarto, collassa e finalmente tu vedi.
Ti arriva allora quella “giusta intuizione”, così semplice, spontanea, fresca, genuina, unica, e tutto in un lampo cambia, e tutto in un istante è ed in maniera completamente nuova e diversa.
Ti senti allora scemo e ti pare di aver girato in un dedalo solo per la tua incapacità, nell’orientarti, ma così non è.
Tutto accade, quando sei pronto.
Ecco perché puoi frequentare tutti i corsi del mondo, ma restare ancorato ai tuoi “Io”, ai tuoi pensieri, alle tue credenze, alle tue paure, ai tuoi dolori, sprofondato nei tuoi problemi.
Non è il grande corso, quello costoso che ti possono cambiare, né io, né la tua grandissima o il tuo carissimo amico del cuore, se tu non hai fatto quel tratto di strada che ti ha portato giù giù, al tuo “fondo” e da lì, avuta l’illuminazione: ma lei non basta, perché  tu poi, l’hai scelta, varcando quella porta.
Quante persone cercano la Luce, ma nonostante tu gliela possa indicare non la notano?
Non vedi se non sei pronto, perché sei cieco, quindi incapace di vedere.
Ora molti arriveranno al “risveglio”, ma non tutti.
Non è una cosa che ci accomuna, perché le scelte personali fanno poi la nostra differenza reale.
Dall’intuizione accolta, parte il tuo lavoro su di te e tutto si trasforma.
Allora il lavoro, che svolgi ogni giorno, non ti pesa e se non ti piace lo lasci, dopo essertene cercato o inventato uno nuovo; la vita di coppia viaggia al meglio o può farlo; perfino la relazione con certe persone si espande e diventa proficua e dinamica.
E’ tutto nuovo, perché ora “lavori di Anima”, sei Anima.
Tu ora sai che “non sei più il problema”, perché non ti identifichi più né con lui, né con la mente che lo aveva originato.
Ora parti ed affronti ogni cosa con uno spirito nuovo, diverso, e senti un bisogno impellente di fare ordine e tutto acquista un nuovo senso e rientra in una nuova dimensione.
Riordini casa.
Getti cose, che tenevi come cimeli “inviolabili”, guai a chi te li toccava o a chi ti suggeriva di regalarli, di allontanarli da te, dalla tua auto o dalla tua casa.
Te lo andavano ripetendo da tempo, ma tu nulla: ora sei tu che in qualche modo te ne sbarazzi e lo fai con la massima serenità e leggerezza e te ne senti subito felice, sereno, addirittura ripagato in qualche modo; in cuor tuo, ora, senti e sai, che va bene così.
Andava fatto e ti sei assunto finalmente la responsabilità di farlo.
Smuovi e così inizi quell’auto osservazione interiore, indispensabile, per uscire dalla modalità più gettonata dalle persone, vale a dire dal tuo ego, per entrare nella proficua dimensione animica.
Entri nel tuo profondo.
Lì scopri di avere un sacco di “piombo” accatastato, non solo da questa vita, ma da tutte le tue Vite.
E cos’è questo piombo?
Sono le innumerevoli “EMOZIONI NEGATIVE”, quelle che vanno per la maggiore e che ci distruggono.
Lì vedi rabbia, paura, invidia, giudizio e tanto altro.
Allora, visto che sei in fase di “repulisti”, proprio come sei solito fare nella tua cantina o in solaio, vai scovandole tutte e poi ti crei un testimone, che trasformi questo piombo in oro.
E’ così che il tuo “negativo” scopri che ha  un grande valore e tu lo rendi la tua “porta” di accesso alle “emozioni superiori”.
Da questo istante tu cerchi di non identificarti con le tue emozioni piombo: tu non sei più la tua rabbia, la tua invidia, la gelosia e tanto altro, ma loro sono loro, mentre tu sei tu e ti servi di loro per salire, per fare il mago che le sa e le può rivisitare e trasformare nel meglio che ci possa essere.
Ora il tuo problema è come il lievito, che gettato nella farina, consente alla farina di prendere forma e di diventare una pizza saporita, una torta morbida e soffice o tanti bei biscotti saporiti.
Così tu diventi il dolce gradevole e gustoso, che tanto desideravi essere e diventi a tua volta lievito per tutte le realtà e le situazioni nelle quali vivi e di cui fai parte.
Il lavoro è molto fruttuoso se tu sei vigile e attivo 24 ore su 24, un po’ in tutto ciò che sei e che fai, come figlio, come padre, come amico, come operaio, come medico, come vicino o come compagno.
Dovunque c’è bisogno del tuo “nuovo TU”.
Sei il Cremor tartarico, il sale che dà sapore, la luce che illumina la notte, la nota che rallegra, il sorriso che mancava, la carezza che qualcuno desiderava.
Sei finalmente ed esclusivamente TU.
Un Tu magico, rinato.
Per questi passaggi esistono degli esercizi di presenza, ne ho suggeriti alcuni semplicissimi, negli articoli precedenti, ma per tutti serve tanta tantissima forza di volontà.
Senza quella non vai da nessuna parte.
Senza il suo supporto non riesci ad attivarti in modalità 24 su 24.
Meccanicamente tu tendi solo a “fantasticare”, ma così perdi il tuo tempo e non vivi e non realizzi.
Tutto resta in te e non si manifesta.
Ami con la fantasia.
Sorridi con lei.
Ti offri agli altri sulle nuvole …, ma tutto questo non è.
C’è bisogno di reale, oggi più che mai, non di ideale.
Per questo tutti i nostri “grandi maestri” alchimisti, ci parlano del qui ed ora, dell’adesso, dell’essere presenti e di tutte quelle pratiche utili a rinforzarci in questi aspetti.
Bisogna farlo.
Devi farlo.
Per te, per chi ami dopo di te, per chi incroci e chi ti vive accanto, in 100 e più modi, al lavoro o in qualsiasi altro luogo.

Devi volerlo fare.

Se tu rientri in te stesso, ogni tuo dubbio, insicurezza, tentazione e paura passano e svaniscono come nebbia al sole.
Dentro hai la tua sicurezza, quello che vai cercando disperatamente, senza riuscirci fuori di te, è in realtà celato al tuo interno.
Nel momento in cui ti raggiungi, tutto si attiva.
Immaginati come un generatore.
Basta un movimento e tutto prende Vita.
Siamo in uno stato vibrazionale molto “incerto”, come genere umano, ed emettiamo un’energia spesso torbida, perché globalmente proiettati nel nostro fuori.
Fuori cerchiamo la Felicità.
Fuori di noi, cerchiamo la serenità.
Fuori ci aspettiamo di rinvenire la nostra Sicurezza.
Siamo convinti che l’altro ci debba amare, per farci stare bene, per farci vivere e sentire centrati e quindi innamorati della Vita.
L’Amore è dentro di TE, non fuori.
Fuori esiste nella misura in cui tu lo hai dentro e lo espandi oltre, cioè fuori di te.
TU vendi solo ciò che hai dentro.
Se non hai amore interiore, non lo esterni e di rimando non lo vedi, non lo senti e non lo vivi  nelle relazioni fuori di Te.
E così muori assiderato, senza sapere che tu sei un vero carbone ardente, un pezzo di ramo pronto a scaldare il tuo cuore ed il cuore di chiunque incontri.
Puoi rimanere, per tutta la tua vita, come un pezzo di legna, abbandonato dentro un camino, oppure entrare finalmente in combustione, quindi fare il lavoro che ti distingue e portare calore, colore, luce, armonia, benessere a tutti coloro che sosteranno davanti a te.
Ceppo dimentico di sé o magico fuoco?
Questo sei tu a deciderlo, tu e solo tu.
Se varchi la soglia ed entri in te il gioco è fatto e tu entri nella magia del fuoco.
Allora non hai più bisogno delle telecamere o delle inferiate per sentirti al sicuro e non ti ritrovi più nella condizione di essere desolato e spaventato ogni volta che qualcosa all’esterno non quadra, non funziona, facendoti sperimentare l’insicurezza e quindi la difficoltà.
Tu non controlli l’esterno, malgrado i tuoi sforzi.
Hai potere solo su di te e sul tuo dentro.
Se cambi lì, cambi l’approccio con il fuori.
Il fuori non è più la tua stampella, né il cerotto o la medicina per i tuoi mali.
Cambiano le tue attese e le tue aspettative svaniscono, perché ora sai che qualsiasi cosa dipende da te e solo ed esclusivamente da te.
Questa cosa ti rende libero soprattutto nell’Amore, il sale della nostra esistenza.
Amare è magnifico, ma in pochi lo sanno fare.
Si aspetta l’Amore, lo si pretende, lo si desidera, ma non lo si dà e questo perché non lo si possiede.
Tu lo puoi provare solo dentro, lo vado ripetendo da un po’ di tempo instancabilmente; richiederlo al tuo compagno è una scemenza, è pura pazzia, è illudersi, è creare tutti quei casini che vediamo e viviamo ogni giorno.
E non serve cercare di viverlo pagando, o pensando che rapporti veloci, sporadici, senza impegno, te lo offrano.
Se vuoi Amore devi essere tu per primo Amore.
Metterti in gioco.
E giocare.
Sesso, fisicità, relazioni alternative ti portano solo il male di vivere e la tua pazzia.
Prima o poi ti schianti.
Hai pensato di “evitarti altre rogne”, in realtà ti sei gettato in un baratro a testa in giù, o lo stai per fare o lo stai facendo.
Se non ti senti amato è perché tu non ti ami, quindi non dai fuoco al tuo ceppo e non accade nulla di ciò che deve essere e che, come creatura amorevole, desideri, cerchi  e vorresti anche per te.
Ogni volta che desideri una cosa fuori di te, la devi avere prima dentro, la devi attivare, nutrire, coltivare dentro di te, per rinvenirla poi fuori.
Vuoi rispetto?
Allora accendilo e spendilo e rispetto ti verrà dato anche dagli altri.
Vuoi pace?
Seminala e la raccoglierai.
Desideri Amore?
Amati e offri al mondo il tuo fuoco dell’Amore.
Tu produci gli eventi; loro esprimono solo la tua ricchezza interiore.
Se sei deserto, cosa pretendi dal tuo fuori?
Se sei poi un formatore, ricorda che non puoi svegliare, chi non vuol essere svegliato.
L’altro entra in risonanza, solo se le tue vibrazioni trovano rispondenza in lui.
Non possono vibrare le corde che non ci sono.
Il risveglio non è di tutti e non è per tutti.
Se le hai dentro e non risuoni, ricordati che tu sei il tuo limite, non gli altri, non il fuori.
Se sei nella scarsità, se vivi nella povertà umana è perché sei nella povertà divina, cioè nell’assenza dei tuoi fuochi interiori.
Pensiamo per un istante alla differenza attuale tra femminile e maschile.
Una donna è portata a cogliere più l’aspetto e le vibrazioni di tipo emotivo, di pancia.
Un uomo quelle logiche, di tipo mentale.
Incontrarsi è sicuramente faticoso, perché partiamo da due diversi strumenti.
Pensiamo ad un rapporto di coppia.
Tu, donna, senti che qualcosa risuona in maniera diversa rispetto a prima in maniera quasi immediata, a volte giocando quasi d’anticipo.
Tu, uomo, al contrario, misuri le cose mentalmente e quindi pesi il sacchetto nell’insieme e certe sottigliezze ti sfuggono.
Per questo ti accorgerai del “nuovo” tra un po’ e forse quando lei avrà fatto la scelta di allontanarsi da te, perché tutto parte ed arriva su due diversi livelli.
Presente due emittenti radiofoniche su due diverse frequenze?
Ecco è quello che sta accadendo e di cui ti sto parlando.
L’uno vibra sugli 87.3, mentre l’altra sui 191.4.
Non è la stessa stazione radio, non viaggiamo sulle stesse frequenze.
Due trasmissioni e due argomentazioni diverse, con conseguenze coerenti per figli e quanto altro.
Cosa urge fare?
Salire tutti e due di un gradino.
Facile?
Per nulla.
Bisogna avere la consapevolezza che ci si deve incontrare su una frequenza nuova, condivisa, e per farlo bisogna attivarsi e trovare la banda giusta.
Praticamente come con l’Wi-Fi.
Allora ci si guarda dentro e si riesce a vivere l’Amore da un altro livello.
Il Superiore.
Se resti sul piano della personalità, sei un ceppo inutilizzato, legato agli attaccamenti terreni, alle emozioni terrene; se sali ti sblocchi, ti attivi, ti nutri, ti illumini, ti attivi sempre più, prendi le tue responsabilità e quindi non aspetti la pappa pronta dagli altri, ma te la prepari e la offri, tu, per primo all’altro, a lui, agli altri.
Sai che sei il responsabile anche per quello che fa l’altro, perché lui è il tuo specchio e ti rimanda quello che tu esterni, le tue vibrazioni.
Se fate questo gradino, insieme, la storia evolve in maniera straordinaria, nuova e veramente “mitica”.
Allora ognuno di voi è potere ed ha il potere di fare la differenza sia in casa, che fuori casa.
Allora amare anche i propri nemici diventa normale.
Ma perché questo accada, tu, proprio Tu, devi affinare il tuo modo di essere e di amare.
Non aspetti che l’altro ti ami, ma lo ami tu, per primo.
E non lo pretendi.
Non passi le giornate aspettando che lui/lei cambi, ma tu cambi e di conseguenza, se anche l’altro vibra di cuore, tutto cambia.
Sai che tu devi “trasmutare” da ceppo a tizzone, quindi da piombo ad oro, quindi da addormentato ad alchimista per potere Essere e vedere tutto da un’altra prospettiva ed essere la differenza che il Mondo attende. Tu per primo prendi su di te la responsabilità di ESSERE COPPIA e ne sei felice e fiero; la coppia funziona, perché ciascuno è ora responsabilità per sé e per l’altro.
Nessuno è schiavo di nessuno.
Quando uno abbandona la coppia, l’altro lo “ama comunque”, in maniera sicuramente fraterna, amorevole, ma sempre di amore si tratta.
La guerra non c’è.
Veniamo invece educati in maniera diversa e perdiamo queste magiche “essenze interiori”.
Così cerchiamo di avere e prendere il “potere sull’altro”, le cose lentamente si sgretolano e prima o poi, come ho più volte scritto, uno dei 2 abbandona il gioco.
Se lavoro e sviluppo il potere dell’Amore dentro di me, sono sereno, mi relaziono in maniera nuova, e l’altro non si sente spremuto come un limone  o ridotto in schiavitù, quindi non fugge.
Naturalmente tutti e due devono fare questo passo, è indispensabile, altrimenti, ripeto: uno suona di Anima e l’altro di testa, uno arpeggia e l’altro suona il trombone, su due spartiti diversi.
I due spartiti impediscono di fare una sinfonia, di creare un concerto.
Riprodurre contemporaneamente un pezzo di musica  rock ed un brano di musica sinfonica crea un disordine, un qualcosa che infastidisce, che getta nel caos, che ti fa mettere le mani sulle orecchie.
Le coppie di oggi, ma anche nel passato, suonano spesso, così.
Allora l’uno, cercava di resistere per non contravvenire alla morale comune, alle attese esterne e si adattava a suonare a volume sempre più basso per non stridere e non risuonare al peggio; oggi, invece si appoggia semplicemente lo strumento e si abbandona la sala di registrazione, la sala di audizione.
La modalità del passato ha generato i musicisti odierni, i quali a loro volta, stanno creando altri musicisti, ma sempre un po’ diciamo alternativi, stonati, quindi lontani dagli spartiti divini.
Più facile o più difficile questa convivenza canora? Varia da coppia a coppia, da storia a storia, da strumento a strumento, ma quello che genera non è comunque mai il meglio né in sé, né per gli altri.
Per modificare il Mondo, ed aiutare il Pianeta c’è bisogno di me, di Te, di Tutti, ma se tu non hai fatto il tuo cammino, non hai lasciato che la tua mente un bel giorno morisse e vista la Luce, non la stai seguendo e quindi lavorando dentro di Te, mi dispiace, ma non sono e non sarò probabilmente io o chissà quale altro risvegliatore, come me, o formatore a poterlo fare per te.
Tu e solo tu puoi fare questa scelta ed essere la differenza. Io posso solo darti il la, ma se tu non vuoi suonare io posso solo accogliere questa tua scelta e lasciare, con Amore, che essa sia.
Trombone o arpa, risonanza o dissonanza non dipende da me, ma da te.
Kierkegaard disse:
“Cos’è che rende un uomo grande, ammirato dal creato, gradevole agli occhi di Dio?
Cos’è che rende un uomo forte, più forte del mondo intero; cos’è che lo rende debole, più debole di un bambino?
Cos’è che rende un uomo saldo, più saldo della roccia; cos’è che lo rende molle, più molle della cera?
È l’Amore!
Cos’è che è più vecchio di tutto? È l’amore.
Cos’è che sopravvive a tutto? È l’amore.
Cos’è che non può essere tolto, ma toglie lui stesso tutto? È l’amore.
Cos’è che non può essere dato, ma dà lui stesso tutto? È l’amore.
Cos’è che sussiste, quando tutto frana? È l’amore.
Cos’è che consola, quando ogni consolazione viene meno? È l’amore.
Cos’è che dura, quando tutto subisce una trasformazione? È l’amore.
Cos’è che rimane, quando viene abolito l’imperfetto? È l’amore.
Cos’è che testimonia, quando tace la profezia? È l’amore.
Cos’è che non scompare, quando cessa la visione? È l’amore.
Cos’è che chiarisce, quando ha fine il discorso oscuro? È l’amore.
Cos’è che dà benedizione all’abbondanza del dono? È l’amore.
Cos’è che dà energia al discorso degli angeli? È l’amore.
Cos’è che fa abbondante l’offerta della vedova? È l’amore.
Cos’è che rende saggio il discorso del semplice? È l’amore.
Cos’è che non muta mai, anche se tutto muta? È l’amore, e amore è solo quello che mai si muta in qualcos’altro.”
Amorevolmente Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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