“Cammina e lascia che il cammino si costruisca mentre prosegui;
non esiste un cammino già fatto.
Raggiungere la somma realizzazione della verità sarà faticoso, dovrai creare il percorso camminando da solo:
esso non sarà lì pronto ad aspettarti.”
Pensiero Zen
Le modificazioni in essere, dopo l’apertura dei vari portali e i fiumi di Luce, di vibrazioni, le varie ecclissi, sono veramente tante e la gioia o la fatica che le accompagna, spesso ci lascia sgomenti e isolati.
Tutto il vecchio sembra stia scivolando via e, finalmente sta venendo fuori la nostra vera natura: mitica per alcuni, più lenta e faticosa, per altri.
Questo è il tempo nel quale, si può scoprire di essere molto diversi da come avessimo sempre pensato di essere e avere molte più sfumature colorate o in bianco e nero, rispetto a quelle che ci avevano detto ci appartenessero o dipinto addosso, nel corso della nostra esistenza.
Che lo si voglia o no, ce ne rendiamo conto in primissima persona, negli ultimi anni sono sempre di più le persone che si stanno aprendo e stanno realizzando cambiamenti radicali, profondi e sostanziali.
E’ così che ci ritroviamo con cugini stra- carnivori, convinti vegani, mangiapreti ora illuminati, precisini disordinati.
E’ il tempo che ci chiama, ci risveglia, ci fa vibrare su altre frequenze, …le nostre.
Qualcuno le accoglie, qualcuno vi si oppone fermamente, preso dalla schematicità confortevole di un tempo, ormai passato, ma vivido e resistente nella propria memoria storica ed effettiva.
In tanti scelgono di cambiare vita radicalmente, direttamente, mentre altri vi si trovano costretti per motivi esterni, indotti, come una separazione o la perdita del lavoro.
Purtroppo la maggioranza entra in panico e vive i cambiamenti radicali come un grande ostacolo.
Ma sono veramente sempre degli impedimenti?
Degli accanimenti sgradevoli contro la nostra pace interiore, da parte di chissà quali arti sottili???
E se invece li guardassimo da un altro punto di vista e li vedessimo, finalmente, come la possibilità di introdurre qualcosa di nuovo, per migliore la propria esistenza?
Lo so, per farlo, bisogna essere disposti a rischiare!
Cambiare la propria vita, significa riuscire a volare oltre la Paura, verso l’ignoto, con tutto l’entusiasmo e tre parti di stoltezza, come si dice in Eragon.
Oggi voglio fare una riflessione con voi …
Come immaginiamo potrebbe essere il nostro adorato mondo, se ognuno di noi facesse solo quello che è veramente portato a fare, quindi seguendo “l’entusiasmo, la gioia e la passione più pura?“
Probabilmente non ci sarebbero sveglie!!!
Ciascuno di noi, la mattina, avrebbe solo voglia di saltare giù dal letto per iniziare a fare quello che gli piace fare sempre, in ogni caso e con ogni condizione climatica…
Pensiamo al nostro entourage familiare …
A tizio sarebbe piaciuto fare, ma …
Caio voleva, poi si è fidanzato e sposato e …
Sempronia avrebbe voluto, ma in casa serviva … e così …
E tu?
E noi???
Scegliere significa non essere costretti a salire in macchina per raggiungere un posto di lavoro che non ci piace, non ci gratifica, non abbiamo neppure, a volte, scelto, …ma siamo costretti a fare.
Abbiamo presente la scortesia di alcune persone addette a lavori socialmente utili???
Ecco!!!
Forse, dietro i bronci, i borbottiii, le frasi poco carine, dette con tono che spazia dall’arroganza, all’aggressività ci sono infinti desideri infranti e calpestati.
Se invece scegliessimo, attimo dopo attimo, ci confronteremmo con una realtà che ci farebbe solo stare bene, sentire al settimo cielo e nel corso della giornata incontreremmo solo persone guidate dal nostro stesso entusiasmo.
Come sarebbe la vita???
E la professionalità???
Alle stelleeeee, sicuramente.
Cosa ne uscirebbe?
Un paesaggio favoloso, non credete??
Personalmente credo, e gli Angeli lo ripetono spesso, che siamo giunti al momento storico perfetto per avvicinarci a ciò che ci rende veramente felici, ma naturalmente bisogna volerlo prima e assecondarlo poi.
Loro ci hanno messo nelle condizioni giuste, ma ora spetta a noi e solo a noi … avverare le possibilità …
Ci ricordiamo ancora il significato della parola Entusiasmo?
E’ una parola straordinaria, perché significa agire con Dio dentro.
Con Dio dentro???
Ma se fatichiamo a rispondere a chi ci chiede cosa ci piacerebbe fare della nostra vita???
Siamo veramente persi ed alienati.
Sapete quanto è brutto chiedere ai ragazzi, a scuola: ”Ma tu che sogni hai???” e vederli persi e chiederti di aiutarli a cogliere bene il senso della parola “sogno”.
Per agire con entusiasmo è indispensabile per noi poter fare esperienze che lo risveglino, sperimentare condizioni che lo facciano nascere o rinascere.
cosa fare allora?
Come comportarci???
Rileggere e meditare i 6 passi di cui parleremo oggi, per cambiare finalmente vita e realizzare noi stessi.
Da dove saltano fuori?
Dalla mia pelle e dai consigli degli Arcangeli in particolare di Uriele e Metatron, stanchi, dico io, delle nostre solite lamentele e “vite spericolate”.
Cosa dobbiamo fare?
AMARCI!!!
ASCOLTARCI!!!
CAMBIARE I PUNTI DI VISTA!!!
ESSERE Più INTREPIDI, IMPAVIDI …
Per amarci, dobbiamo conoscerci ed imparare a “chiacchierare più spesso”, con noi stessi, per non rimanere con la bocca spalancata, come merluzzi, di fronte alle domande chiave tipo:
“ Ma tu, cosa vorresti fare???”
- Amarsi significa capire cosa ci piace, quindi cosa effettivamente amiamo …
Per scoprirlo dobbiamo prenderci del tempo, mettendoci in un luogo tranquillo, dove farci la domanda ed aspettare la risposta…
Timore???
Lo credo bene!!!
Pensiamo di non riuscirci?
Armiamoci di carta e penna e scriviamo tutte le domande che ci vengono spontanee, a cui poi lentamente e con gioia risponderemo.
Probabilmente dovremo andare a ritroso nel tempo, per “ritrovarci” …
Sogni …
Desideri…
Abilità …
Hobby …
Sport …
Materie preferite …
Giochi …
Con che cosa perdevamo il senso del tempo???
Con che cosa restavamo “persi” per ore, senza renderci conto del tempo che passava?
Quante e quali di quelle cose facciamo/ coltiviamo ancora oggi???
Scopriremo che sono tantissime le cose che abbiamo dismesso e dimenticato per la famiglia, la moglie, i figli, il lavoro, la casa, …
Ah, ma è vero, ad un certo punto bisogna smettere di giocare e diventare adulti, si deve portare tutti i nostri giochi e giocattoli nel tempio del “lavoro” …
E il Piccolo Principe?
E la sua rosa?
E la volpe?
Per noi “è normale vivere in questo modo”, è normale cambiare a mano a mano che cresciamo e ci adattiamo alle diverse fasi della vita …
Ci sono studi, oggi, che ci dimostrano che i tratti base della nostra personalità, le nostre passioni e i nostri interessi rimangono quelli PROPRIO quelli dell’infanzia.
Siamo spaccati tra “ciò che resta sogno” e la “realtà”.
Recuperare quella parte di noi, ci aiuta a vivere una vita più piena e soddisfacente e a portare, sicuramente, più gioia nel nostro lavoro.
Amando noi stessi, arriviamo ad amare tutto ciò che ci circonda, perché siamo UNO, perfino con quello che noi pensiamo e crediamo sia il vuoto, mentre n realtà è solo energia che si manifesta con frequenze diverse.
Qualcuno ci racconta che esiste un effetto chiamato “farfalla”, per cui un battito di ali, in una certa parte del mondo, può causare un ciclone nella parte opposta.
Lavora su noi stessi, per arrivare ad esprimerci ed amarci, significa non solo cambiare in meglio la nostra realtà, ma cambiare, come la farfalla, per lo stesso identico EFFETTO, chiunque si trova ad interagire con noi …
- ASCOLTARCI!!! Quindi fare le Cose come desideriamo, come ci viene spontaneo, come ci sentiamo veramente di fare.
E’ in pratica andare dove ci porta il nostro cuore, spegnendo il pulsante della logica rigorosa …
E’ solo una questione di allenamento, di avere il coraggio, … per renderla poi un’abitudine.
Lo desidero?
Va bene!!! - Cambiare i punti di vista!!!
Osservare le cosa da un’altra prospettiva è fondamentale perché aiuta ad ampliare la visione e quindi a riconoscere che esistono più possibilità sempre, mentre noi tendiamo ad essere “univoci”, ripetitivi, inquadrati.
Un eccellente esercizio, per riuscirci, è allenarsi ad osservare le cose prima da molto lontano poi avvicinandoci poco per volta e infine arrivare ad osservale da sempre più vicino.
Proviamo mai ad osservarci come se fossimo altro?
Proviamoci!!!
Proviamo ad immaginare noi stessi, dall’esterno del nostro corpo, guardando anche chi ci attornia, come si relaziona con noi, la nostra casa, l’ambiente di lavoro, gli amici …
Brrr…
Che sensazioni sperimentiamo?
Cosa visualizziamo???
E’ importante sentire bene, sperimentare, per poi, conservandolo nella memoria, tornare al nostro
punto di vista solito e ricordare quello che abbiamo provato.
Differenze?
Uniformità???
Tutto diversissimo, vero??? - Diventiamo poi più INTREPIDI, più IMPAVIDI; lasciando da parte i sensi di colpa e tutte le paure straordinarie, che sappiamo creare e regalarci.
Se siamo Uno con TUTTO, aprirci e trasformarci, dando spazio al cambiamento, ci porta ad aprire il cuore, a cambiare il nostro modo di sentire, ad amare ed accettare i cambiamenti, in generale e quindi a stare meglio. - Cambiamo prospettiva e giudizio!!!
Diventa allora spontaneo anche sentire attrazioni nuove verso fatti ed azioni, fino ad arrivare a desiderare di cimentarsi in cose che mai avremmo pensato di fare o poter fare.
Entrando in questa dinamica e in questa modalità di accoglienza riusciamo ad affrontare ogni giorno con estrema positività e ad apprezzare le diverse tempistiche con cui possiamo o riusciamo a dedicarci al lavoro, giungendo o al massimo della concentrazione o al suo minimo e ad accettare questa cosa, senza sentirci in colpa, assolutamente..
E’ giusto!!!
Impariamo a sentire cosa ci piace, cosa vogliamo fare e in quali momenti, oppure dove vorremmo andare o trovarci. - Immaginiamo …
Dobbiamo vivere nel qui ed ora, ma a questo punto della nostra trasformazione, sarà importante anche spostare la nostra visione, almeno per una volta, molto in là nel tempo, per vedere come saremo quando avremo realizzato tutto quello che volevamo …
Questo potrebbe fare davvero la differenza.
Per esempio pensando a quando avremo 87 anni o 92 …
Come dovrebbe essere la nostra giornata a quell’età??
Cosa potremo fare?
Cosa vorremmo continuare a fare?
Questo potrebbe darci la spinta per determinare il nostro fine ultimo, il nostro obiettivo per eccellenza, quello più particolare.
Immaginare e scrivere dovrebbero esserci di grandissimo aiuto …
Prima a grandi linee, poi in maniera sempre più dettagliata, fino a cogliere benissimo il nostro obiettivo supremo, l’ultimo, il più osè, in senso lato…
Ci vorrà magari del tempo, ma … con un po’ di cocciutaggine, ce la faremo sicuramente …
Una cosa è certa: quello che sentiamo come un bisogno ricorrente, forse è parte di quel progetto che potremo chiamare la nostra MISSIONE DI VITA.
E’ importante ascoltarsi e assecondarci, per essere persone nuove, soddisfatte e gioiose …
E’ tempo di smetterla di accantonare le cose che amiamo e che ci renderebbero felici, per inseguire gli stereotipi secchi, vuoti, che ci rendono aspri, negativi, sempre imbronciati o infastiditi, annoiati …
Cambiare è possibile e lo si deve fare… per noi stessi, per il nostro cerchio di amici, familiari e parenti, ma soprattutto per il mondo.
Vogliamo provarci???
Cosa desideravamo fare da piccoli?
Perché non lo abbiamo fatto?
Concediamocelo!!!
… e saremo più amorevoli, sereni e felici …
Con Amore
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



In parte mi sento fortunata. Volevo fare il medico, ma ho dovuto fare studi…più rapidi, ho fatto la caposala. Ma il mio spirito da crocerossina e l’amore per gli altri mi hanno permesso di stare tra malati, spesso terminali con la stessa cura e amore che un genitore dà al proprio figlio. Ho ringraziato e ringrazio DIO ogni momento per la SALUTE, bene supremo. Da pochi mesi sono in pensione. Non ho una famiglia mia ne dei figli…per ora mi sto dedicando del TEMPO, ho scoperto il Tuo blog, faccio riflessione…Mi piacerebbe fare meditazione, ma non sono brava a sgomberare la mente…Non sono estranea al Tuo mondo, vivo in sintonia col mondo, ne avverto i dolori e spesso soffro per le sue pene, ho….per così dire, il dono della percezione e faccio sogni premonitori, o sogni in cui ho vissuto nel futuro ( questo è per me dimostrabile perché oggi vivo in una casa e in un luogo che ho sognato più di 40 anni fa…ed al tempo qui c’era solo campagna). Mi PIACEREBBE raccontarti il mio incontro con gli Arcangeli che mi hai inviato…ma qui forse non è il caso.
Si quale pagina?…
Adesso dedico un’po’di tempo agli Arcangeli adesso nella mia casa.
Ti saluto con affetto
Che bello questo nostro incontro, Vincenza!
Ti do il benvenuto, con un grande abbraccio di sereno Amore ed accoglienza.
Grazie per questo spicchio della tua Vita, che parla dell’Amore grande di cui “sei parte”.
Se vuoi, se te la senti… scrivi qualcosa di te e del tuo rapporto con i malati o con il mondo della “sensibilità dei Figli di Luce”.
Inviamelo nella corrispondenza privata del sito e vedrò cosa possiamo fare, risentendoci via email, per renderlo, se tu vorrai, disponibile, chi lo sa… magari in un articolo a due mani.
Per ora un dolcissimo pensiero e un sorriso carico di Luce per te, mentre leggi.
Om Shanti.