
La Nascita in questa dimensione terrena è stata una “scelta importante” e di Valore.
Il nuovo ciclo che è così iniziato, ha preso il suo via con il tuo concepimento e si frazionato in diversi periodi, tutti legati a momenti ben precisi, inerenti la tua crescita.
La prima figura con cui parte questa splendida avventura è la mamma, o meglio la Madre, colei che portandoti in grembo rappresenta la Prima vera Entità Maestra, quindi Sacra, almeno per i primi 5 anni di Vita.
Siamo soliti pensare a lei e ai suoi insegnamenti, solo dalla nascita in poi, mentre in realtà lei inizia a trasferirti il suo “Sapere”, a farti lezione, già attraverso quel magico contatto, con le cellule del suo corpo.
Lei t’infonde la sua “Cultura Sacra” le sue lezioni attraverso il periodo di soggiorno all’interno del suo grembo, per poi protrarle in maniera più visiva e materiale, dopo la tua nascita, quando ti prende per mano e ti accompagna incontro alla vita, nelle esperienze quotidiane.
Allora lei diventa il tuo faro, il tuo punto di riferimento, la tua guida e con i suoi comportamenti, la sua vibrazione e la sua energia e “educandoti”, ti permette di avanzare nella Vita e di crescere.
Stiamo parlando quindi di un compito davvero importante ed incisivo, cioè come ho già detto di un Compito Sacro.
Queste Funzioni sacre, purtroppo, sono da lunghissimo tempo disattese: Quando una Madre è inconsapevole del ruolo che riveste, i danni che arreca, inconsapevolmente, sono molteplici e coinvolgono lei, suo figlio, il collettivo di cui essi fanno parte, e perfino l’intero genere umano.
Una Madre è un Canale Sacro, per eccellenza.
🌞Ogni Madre trasmette ai propri figli, a livello sottile, perfino l’istinto di nutrirsi.
🌞 La Scuola ha inizio dentro la pancia, in quello spazio ristretto, in cui i due vivono in simbiosi ed è proprio lì che tu ricevi e fai la tua prima esperienza della presenza o dell’assenza dell’istinto materno.
🌞 Una Madre è la Sacerdotessa che nutre tutti gli aspetti infusi in quel Figlio, coltivando il suo senso di unicità e la sua identità come Uomo, fin dal suo apparire dentro di lei.
Una volta nato, le sue azioni future “confermeranno” le prime informazioni, quando la Madre nutre, accorre al lettino del suo piccolo , oppure lascia che il suo bambino pianga, oppure lo segue mentre dorme o gli permette che stia sveglio perché è desto come un grillo.
E’ così, in questa presenza quotidiana, che insegna al suo bambino ad avere fiducia in se stesso, riconoscendo e rafforzando i propri messaggi interni.
Quando il piccolo cresce nella certezza di sé, la mantiene e una volta adulto, risponderà con sicurezza alle grandi domande in cui ora, il genere umano, non a caso, sembra naufragare.
“Chi sono?”
“Di cosa ho bisogno?”.
🌞 E’ la mamma che trasferisce a suo figlio l’istinto di autovalutazione e dei bisogni nutritivi.
Questo bisogno fondamentale si trasmette nei primi 5 anni di vita.
💌 Non nei primi 60 anni, come sta accadendo sovente.
🌞 La cultura occidentale è stata “sconsacrata” in maniera esponenziale e il tempo “prolungato” ha sostituito il tempo “intensificato” del Mondo Sacro, Sciamanico.
“Fare la mamma” è un impegno a TEMPO DETERMINATO.
Faticoso da accettare nella nostra cultura, ma la Natura anche in questo ci è maestra.
Abbiamo sostituito la qualità con la quantità, com’è nella logica materialistica del sistema del mondo “denso”.
✨ Una madre va accolta e onorata, comunque, perché dà e può dare ai figli solo ciò che ha ricevuto.
✨Insegna a suo Figlio ad amarsi ed apprezzarsi nella stessa misura in cui lei lo sa fare con se stessa.
🌞 Se una Donna sa valorizzarsi, insegnerà a sua figlio a fare la stessa identica cosa.
Se una madre è assente in qualche modo dalla vita del figlio, o fisicamente o emotivamente, o psicologicamente, durante i primi 5 anni di vita del piccolo, lui sarà in carenza e andrà alla ricerca di quello che gli è venuto a mancare, anche per tutta la durata della sua vita.
E’ come un Albero che non si riconosce.
Pensiamo alla realtà concreta che vivono parecchi dei nostri piccoli, soprattutto quando la Madre lavora.
Vengono inseriti anzitempo in strutture dove tutto è a misura dell’adulto. Lì ha una nuova figura di riferimento che non è la madre e che diventa, per buona parte della giornata, l’unica fonte di “riferimento alternativo”
Nella struttura, il piccolo è costretto a seguire dei ritmi scanditi dal collettivo e così magari mangia quando non ha fame, viene messo a dormire forzatamente o mantenuto sveglio, quando vorrebbe dormire.
🌞 Gioco o qualsiasi altra attività sono stabilite in maniera “esterna” ai suoi fabbisogni reali.
🌞 Così cresce “plasmato come fosse terracotta”, dalle mani di più figure di riferimento alternative.
Il piccolo viene “condizionato” e dimentica i suoi messaggi interiori, verso i quali inizia a dubitare.
👉 Questa prima esperienza lo destabilizza e lo spaventa al punto che raramente poi crede in ciò che sente, perché l’adulto gli offre rimandi sovente diversi da quelli che gli appartengono.
💌 E’ così che i Figli diventano incapaci di riconoscersi, di ASCOLTARSI e di avere cura di sé, nella giusta maniera.
Pensa alle prime forme di Cultura, quando la figura centrale era quella della Dea Madre e della Madre Terra.
Di certo la Madre non va lasciata sola nell’accudire il figlio, nemmeno nei primi 5 anni di vita, quando va affiancata dalla figura del Padre e poi dai nonni o da altri punti di riferimento.
💌 Ogni Madre va supportata nel prendersi cura dei Figli, ma la sua presenza è vitale e quindi deve vedere e stare con suo figlio con regolarità, offrendo al piccolo quelle attenzioni che solo lei può offrire.
Se la Madre è in qualche modo mancata, ecco che l’adulto che si genera da quel rapporto carente, dovrà fare un percorso di “GUARIGIONE”, diventando la Madre di se stesso.
💌 La mancanza di una Madre è una ferita, una lacerazione diversa per ogni soggetto.
👉 Grave o lieve, questa ferita va curata, per riuscire ad avere cura di sé, a riconoscere i propri talent, per esprimerli e i propri bisogni, per soddisfarli.
💌 Da qui inizia il rapporto con il cibo, con il proprio peso e con la paura della solitudine.
💌 E’ così che, una volta adulto, il piccolo deluso e ferito, di un tempo, deve iniziare un percorso di “ri-educazione”; durante tale periodo mangia solo quello di cui sente il bisogno, ascolta il suo senso di fame, sceglie e dedica il tempo utile al sonno e rimane da solo, facendo quello che ama e indossando quello che più gli aggrada.
👉 E’ una rinascita, una nuova auto- educazione, un nuovo modello di comportamento.
E’ il tempo in cui egli diventa e sceglie di Essere, l’Amante di se stesso.
🌞 Impara a farsi dei doni, come dei fiori per sé e per lo spazio in cui vive, a cucinarsi pasti deliziosi, a scrivere qualcosa che gli piace, magari dedicandoselo e descrivendo i successi e le parti migliori del suo carattere.
🌞 E’ il tempo del recupero.
Ci si prende del tempo per stare da soli, per “godere della propria compagnia, per fare solo ciò che piace fare.
👉 Infatti le persone con questo tipo di ferita hanno difficoltà a restare da sole.
Hanno sempre bisogno di stare con qualcun altro per sentire di esistere veramente e così finiscono per passare da un legame all’altro, scivolando in ogni tipo di dipendenza affettiva, con amanti, amici, colleghi di lavoro, con amicizie che trascinano, pur di non vivere quello che per loro sarebbe un abbandono.
Il cibo è in genere la loro compensazione: è lì che sfogano, in diversi modi, le proprie frustrazioni, come la rabbia, la tristezza, oppure la noia che cercano di sfuggire da sempre.
E’ difficile riconoscere queste dinamiche e comprendere la causa che le anima, per guarirla, ma quando accade significa che sei giunto a metà strada e ora, se lo vuoi, puoi rimboccarti le maniche e ricostruire e riorganizzare la tua Vita, in autonomia, già perché 👉 il passo più faticoso è accettare di diventare “l’amante di te stesso”
Uno strumento eccellente, per “recuperare e comprendere” la relazione con la propria Madre, sia che Lei sia ancora in Vita o che sia ora in altri piani di esistenza, è la Meditazione.
Oggi, proviamo a sperimentare una pratica che rafforza il legame che ci unisce a lei.
✨ MEDITAZIONE DEDICATA alla Madre
Ripetila, se ne sentissi il bisogno, fino quando ti sentirai libero e pulito da qualsiasi rancore o forma di acredine, nei confronti di tua Madre.
La leggerezza è uno dei sintomi più comuni, per avvertire il buon esito di questo cammino in Meditazione, accompagnato dalla mia voce.
Il resto poi parte da questo preciso istante e non conoscerà più limiti, se non quelli che tu vorrai porre.
Buon lavoro con Amore, Ti degli Arcangeli!✨
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Sempre con grande gratitudine e grande affetto meravigliosa…💖Grazie Ti cara Anima di Luce 💜 spero che questo ruolo così importante e Sacro per i nostri piccoli sia sempre il più grande e profondo possibile com’è giusto che sia.
Un abbraccio dolcissimo di cuore ❤️
Felice giornata ☀️🧡💛🤍
Tutto si sta muovendo ed è in divenire…
La Luce avvolga ogni istante e lo faccia crescere!
Om Shanti!
Grata!
Grazie infinite di cuore dolcissima Ti. Utilissimo, prezioso scritto di grande saggezza e insegnamento Divino.
Commossa tanto nel leggere ed ascoltare.
Rileggo lo scritto e pratico la meditazione spesso fino alla completa guarigione.
Durante l’ascolto, si è sciolto e alleggerito il cuore lasciando andare tensioni anche nel corpo fisico.
Avevo un peso al plesso solare, che ora è svanito e il respiro scorre fluido, leggero e tranquillo.
Un dialogo amorevole con mia mamma è nato e suona pressapoco così:
“Grazie mamma per tutto ciò che mi hai donato.
Mi è servito per attivare in me guarigioni e poter crescere.
Tutte le sofferenze, le eredità difficili, ora,
con amorevole consapevolezza
le accolgo, le vedo, e respirandole le sciolgo
nell’Amore e nella Luce.
Le trasformo in energie di Sole
per te, per tutti i miei cari, per l’intera collettività.
Con Amore ti ringrazio Mamma”.
Grazie Ti,
Ti abbraccio con il Cuore in gratitudine.
Onorata e Grata
le
Sono felice per questo sblocco e questa CURA…
Ora cerca di riascoltare le sensazioni che ti sono rimaste nel Cuor , di nutrirle e PARTECIPARLE.
Se senti che scemano, allora ascolta di nuovo, magari all’aperto, in un prato, sotto un albero, il mio vocale, così da rientrare nella MAGIA GUARENTE e andare in RISOLUZIONE COMPLETA e DEFINITIVA.