
Sono rimasta affascinata dal Kintsugi, la nobile arte giapponese che ti consente di riparare le crepe negli oggetti rotti, utilizzando l’Oro.
Essendo attenta all’Armonia dei luoghi, pratico l’eliminazione degli oggetti che in qualche modo si danneggiano, perché creano disarmonia e alterano le energie in essere.
L’uso dell’Oro, ma soprattutto il “pensiero” attraverso il quale si è creata questa pratica, devo dire che mi ha però offerto una nuova prospettiva.
Si usa l’Oro, un metallo di pregio.
✨E ciò che nasce è un qualcosa di diverso, di nuovo, di “ri-nato”.
E’ come un Albero che ricresce, da ciò che resta della pianta abbattuta.
Il Kintsugi non è quindi solo una tecnica, una delle tante, ma possiede anche un forte valore simbolico, una Forza Eterica, che lo rende uno strumento molto utile per aiutare le persone a guarire le proprie ferite e questo che mi ha attratto. E’ una sorta di metafora. Anche la cosa che pare inservibile, racchiude in realtà in sè, qualcosa di nuovo, di potente, di “unico”.
Una seconda Vita.
Ed è il pensiero che rende ancora più intensa la Trasformazione di frequenze, da 3 D a 5D, per cui siamo così in fermento, così attivi.
Le ferite attuali sono, in parecchie situazioni, molteplici e di diversa natura e origine: fisiche ed emotive, ma quando tu le prendi in carico e le trasmuti, ci metti l’Oro, ecco che le trasformi rendendole un prezioso Punto di forza, proprio come fossero un nuovo recipiente, una sorta di vaso ri-nato.
Ecco allora, che lo scopo del Kintsugi è individuare i traumi avvenuti nel corso della nostra vita per poterli riparare con l’oro della conoscenza e della consapevolezza.
✨L’arte del Kintsugi allora l’ho ricevuta come se fosse un sentiero, un cammino che ti conduce alla Con-Sapevolezza.
✨Ha risvolti psicologici e simbolici, che ti mostrano ogni istante della tua vita come un aspetto molto prezioso, facendoti uscire dal giudizio, per accedere alla comprensione di come funzioni in una maniera più attenta e profonda.
💌 Quando ti capita di sentirti stanco e senza resistenza, davvero affaticato, quello è il momento per iniziare a chiederti se c’è una ferita, infetta, nel tuo passato, che ti sta ostacolando e chiedendo attenzione.
Come le ferite infette, contaminano il sangue, così le tue ferite emotive, psicologiche e di varia natura, ti consumano parecchie energie, rendendoti febbricitante, immobilizzandoti in un passato irrisolto , che ora t’impedisce di contemplare tutte le possibilità che ti stanno chiamando e ti aspettando nel presente e nel futuro.
Sono gli eventi perturbati, non parlo di traumi, perché il trauma presuppone un confronto, quindi esprime una polarità, ti riporta alla densità 3D, ma parlo di evento, di qualcosa di aperto.
Anche se possono sembrare sinonimi, queste 2 parole, esprimono due aspetti della realtà, colti e vissuti da 2 prospettive diverse.
La Calloni dice in merito che:
“Quando parli di trauma ti trovi all’interno di un paradigma desacralizzato, per cui hai già messo l’evento, che è un’entità spirito, in una categoria diagnostica, giudicandolo negativamente. Allo stesso tempo, mentre fai tutto questo, è come se stessi dichiarando che tu opererai al servizio dell’Io e dell’individuo.” (Citazione tratta da “Kintsugi. Ripara le ferite dell’Anima e rendi più prezioso ogni istante della tua vita”)
Quando parliamo di evento perturbato siamo in grado di riconoscere che l’evento è un’entità spirito e per questo non può essere inserito in una categoria diagnostica. Se questa entità ci angoscia, è perché c’è qualcosa sotto che lo rende perturbato.
Il responsabile, se ne dobbiamo trovare uno è l’Io.
E quanto sto riscontrando evidenzia che ogni cosa che ti accade la affronti sempre da una prospettiva negativa, giudicante e quindi ti metti in relazione in maniera oppositiva con lui.
Cosa si può fare allora?
Cerca d’individuare l’EVENTO.
Immagina questa tensione, dalle un volto.
Dichiara la tua Certezza, la tua Fiducia nel Divino.
Tutto ciò che accade ha una ragione, un motivo, anche se tu non la stai cogliendo.
Visualizzati poi, mentre prendi un barattolo di Luce e lo versi sopra te stesso, sopra questo Io irrigidito.
L’IO è rigido per via delle sue credenze, delle sue certezze mentali.
Vedi il Potere Divino espandersi e sciogliere il Giudizio, le Credenze e le Certezze che hai, che si esprimono ed esercitano una loro forza sull’evento, e quindi CAMBI la TUA relazione tra l’Umano e il Divino e tra te e l’evento in essere.
💌 Parti da questo: dissolvere le strutture dell’Io, per liberare l’evento dal giudizio mentale, dalla paura e dall’analisi razionale, che puoi avere espresso anche inconsciamente.
✨Quello che sciogli sono i fattori che ti portano a vedere, a classificare, a reputare quel fatto, quella cosa, quella relazione, quell’evento, come se fosse negativo.
✨Nulla è negativo, nulla è positivo. Tutto serve e fa crescere, insegna.
✨Tutto può essere recuperato.
Questo passaggio è espressivo e ti fa capire davvero il meccanismo che è alla base dell’arte del Kintsugi.
E’ una guarigione spirituale, una guarigione che 👍ti porta a liberarti dal giudizio e dalle diagnosi, quindi dall’incasellare le cose, devi Essere lo Sciamano di te stesso, cioè devi porti di fronte all’evento scatenante, con l’atteggiamento di chi si “ABBANDONA”, si mette nelle mani del Divino.
In maniera TOTALE.
🌞Non parti dall’Io, ma dall’abbandono totale al Divino.
Prova e resterai sorpreso dagli esiti!
Ti degli Arcangeli!
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Tutto è bellissimo mi ricorda un video di una canzone di Vasco Rossi che invito a vedere …il mio ex eroe da bambino 🤣🤣🤣🤣🤣
Un arte meravigliosa si chiama Dannate Nuvole …scusate il termine oserei dire …..qualcun’altra che modifica le nuvole e la pace che portano…ma questa è un’ altra storia grato e tvb cara Anima di Luce 💙
Siiii ci provo sicuramente, grazie Ti!
Grazie infinite 💗
trasformo tutto in Oro
🙏🏻✨🌬✨✨✨💛💛💛