Abbraccio la mia Rettitudine.

Ciao.

Oggi parleremo di un qualcosa di utile nell’immediato, per poter stare al meglio, dopo le vicende delle scorse settimane.
Negli articoli precedenti ho cercato di raccontarti come stanno le cose, per quanto mi è dato visualizzare e condividere, ma ora credo sia di estrema importanza, per riuscire a farti vivere al meglio in questo periodo di ripresa, che tu possa comprendere cosa ti è dato fare, nel qui ed ora, per evolvere e non scivolare in dinamiche ordinarie, appartenenti ormai al passato, che da questi momenti potrebbero rivelarsi parecchio controproducenti.
Se hai fatto un buon percorso di “rinforzo” interiore, avrai sicuramente vissuto in piena armonia e serenità tutte le ore trascorse, diciamo “agli arresti domiciliari”, riservando a te stesso e a chi aveva la fortuna di starti accanto, tanto tempo e pratiche utili per aumentare il tuo dialogo interiore e la tua consapevolezza.


Attraverso il Blog, ho cercato di supportarti con l’ausilio di Antonio, Gende, Sabrina Pachamama e la nostra R.B. l’autrice della lettera apparsa il 15 marzo scorzo e la fiaba “La bambina con il vestito a fiori”, che raccontava la storia del genere umano alla ricerca del suo Sé Superiore, una fiaba scritta di botto, dietro ispirazione divina, per raccontare in maniera leggera, anche ai bambini, la nostra ricerca della Luce Interiore, il nostro vestito a fiori (quello che hai dentro e sai riconoscere, hai fuori)
Ora, verrai ulteriormente nutrito, dalla Luce del Cielo, ma dovrai modificare alcuni comportamenti preesistenti ai fini di conservare la Luce raccolta in te, per poterla così utilizzare al meglio ogni istante.

  • Mettiti nell’attitudine di conservare “i segreti”, le confidenze che le persone da ora ti faranno. Di qualunque entità essi siano, ricordati quanto ti ho già detto: sono dei tesori carichi di energia che la persona ti offre e di cui tu devi avere la massima cura.
    La forza energetica di tali confidenze, l’hai sicuramente già sperimentata, in passato, quando un qualcosa che ti veniva riferito, ti rendeva agitato e ti sembrava una rivelazione tanto grande, da doverla divulgare, infrangendo la richiesta del confidente/affidatario.
    La potenza di un “tesoro affidato”, che tu ricevi e custodisci con amorevolezza in te, senza lasciarti sfuggire nulla al riguardo, nutre il tuo Chakra cardiaco in maniera eccelsa ed espande la tua energia, aumentando anche le tue difese immunitarie, non solo fisiche o psicofisiche, ma diciamo sottili, eteriche.
  • Non ti dimenticare mai che il Cielo se tu lo desideri, soprattutto ora, ti “supporta”, ma tu dovrai accoglierlo e chiedere rinforzi Angelici ogni volta che avrai la sensazione di essere in qualche modo infastidito o aggredito. Ricorda che il male si sta attrezzando da tempo, perché l’Uomo non faccia il suo ingresso nella Quinta Dimensione, quindi i suoi demoni sono diventati più piccoli, numerosi ed insidiosi; anche la Luce mandata a sproposito con le meditazioni planetarie, delle scorse settimane, a cui in molti hanno “ingenuamente” aderito, li ha nutriti e tenuti in incubazione, per il dopo, cioè ora. Lo dico con leggerezza, non con timore, perché Dio veglia, in questo momento più che mai, ma sai che si dice””Aiutati che il Ciel ti aiuta!”, perché se tu remi in una direzione ed il buon Dio dall’altra, beh… non credo di doverti spiegare, cosa accadrebbe…, quindi sii fermo e sostieni la tua crescita morale ed interiore.
    L’Universo stesso vedrà in te uno Spirito sommo e ti riserverà buone nuove.
  • Rinuncia alla possibilità di fare bella figura.
    Non sto scherzando.
    Ne ho già parlato in altri articoli, dove ho detto cosa ci accade quando facciamo questa scelta, per cui evito di rifare tutto il discorso, ma ti invito ad entrare in questa modalità, dell’evitare di metterti a precisare, puntualizzare, farti uscire immediatamente dalla bocca qualcosa che un amico o un interlocutore non ricorda e tu sì, così come il voler prendere posizione per “principio”. Non c’è un buon principio, ma solo “prese di posizione” che scaricano le “pile” e riforniscono chi è meglio muia di fame, soprattutto in questo momento di “Rinascita”.
    Che sia un fatto banale, come il titolo di un film o qualcosa di molto importante, non fa nulla, se tu senti l’alone energetico che si sta creando intorno a questa parola mancante, evita di essere tu a pronunciarla; è una sorta di scelta di umiltà che alimenta il controllo di sé ed espande l’energia dell’umiltà e dell’Amore.
  • Accogli i doni della Vita, perché vengono dal Padre.
    Il Risveglio a cui stiamo partecipando, è uno stato nel quale tu devi fluire, senza dare consistenza a quelli che un tempo erano per te dei veri e propri ostacoli.
    Vivi, semplicemente vivi e non sentire altro.
    La vita ora scorre, di nuovo, come un grande fiume e tu la segui, devi galleggiare dentro di lei, senza opporre la benché minima resistenza.
    Sei come un perno ben oliato, una barca affidata alla corrente, uno spirito sereno, che affronta al meglio ogni istante.
    Qualunque cosa accada tu sentiti come altro, come se non fossi chiamato in causa, come se non ti riguardasse.
    Fuori di te avviene qualcosa e tu la contempli come fosse normale, perché è nel tuo nuovo modo di essere, cioè normale, parte della norma, di ciò che deve avvenire.
    Il problema infatti si crea sempre nel momento in cui, di fronte ad un’azione, un pensiero espresso, una vicenda o uno scritto, qualcuno dice improvvisamente “No” e quindi crea un muro allo scorrere delle cose, ribatte, prende in pratica una posizione oppositiva, di fronte a quanto viene proposto.
    Solitamente è la mente che crea questa opposizione e se tu la esprimi e te ne fai carico, diventi come una paratia, che si mette di traverso nel fiume, per tentare di bloccarlo.
    L’acqua allora cercherà di continuare il suo percorso, cercherà di scorrere, com’è nella sua natura, nella sua origine, tenterà di fluire come sempre, e quindi ti colpirà e ti farà male, ti sommergerà.
    Quando crei attrito, ti stacchi dal Padre, cioè dall’Uno, quindi prendi coscienza, ma rientri nella dualità piena, antecedente.
    Noi siamo stati nella piena dualità fino allo scoppio della Pandemia, quando è iniziato prepotentemente questo cambio di dimensione.
    Entrare nel flusso, non significa “farsi andare bene tutto”, in maniera sconsiderata, ma al contrario entrare nella logica del fluire divino, per cui ciò che avviene in te e fuori di te, va bene così, perché ti porterà solo “il meglio”.
    Significa che tu accogli il cambiamento e non lo temi, perché hai fiducia nella Vita e in Dio che la governa, quindi sai che tutto sta lavorando per te, non contro di te.
    Siamo nella Terra di mezzo, ma puntiamo alla quinta dimensione, cioè la dimensione del fluire pieno, per ritornare nella casa paterna. In quanto tempo e in quante reincarnazioni, beh, quello non si sa, dipendono da te e dalle tue scelte, dalla tua evoluzione, se c’è, se è avvenuta e si mantiene, ma sicuramente ora hai più chance di farcela in un tempo minore, ma soprattutto, se vuoi, se lo desideri, di farcela.
    Se in questo momento tu perpetri e mantieni un modo di valutare la Vita e giudichi in maniera oppositiva le cose, proprio come eravamo abituati a fare, significa che tu, anche in questo momento, valuti, secondo la logica terrena e quindi esprimi un giudizio sull’opera divina in essere e stabilisci che una cosa va bene, o non va bene, è bella o non lo è, ti piace o non ti va.
    Con questi tuoi pensieri, tu prendi posizione, facendo come se fossi una saracinesca, un macigno, un qualcosa che in qualche modo cerca di fermare lo scorrere delle acque del fiume.
    Perché?
    Perché ti sembra che la novità degli eventi, ti appesantisca, ti rallenti, ti porti situazioni che non ti vanno e temi che esse possano, in qualche modo, lederti.
    Tu pesi gli eventi e le persone, perché ti credi aggredito o quanto meno affaticato da quelle nuove situazioni, quindi dici il tuo “No” secco alle proposte divine.
    Quante volte è capitato in passato, ma ora non deve più accadere, per il tuo sommo Bene e per quello di tutto il genere umano. Un esempio? Eccolo!
    Stavi così bene in quella casa, in affitto, tutto procedeva al meglio, poi improvvisamente il proprietario ti chiede di lasciare libero l’appartamento, di lasciare quello stabile; te lo dice per tempo, ti spiega le sue motivazioni, ma tu, non la prendi bene ed inizi a vedere in lui una sorta di persecutore della tua “pace interiore”. In realtà sei tu che vivi male questa sua sacrosanta richiesta, perché lui, ci ha sicuramente pensato, prima di avanzartela, ne ha magari sofferto, perchè tra voi esisteva un rapporto reciproco di fiducia, ma la Vita lo sta spingendo in altra direzione e quindi deve fare, suo malgrado, questo passaggio. Due storie che si intrecciano, ma tu pensi solo alla “seccatura”, così la cogli/la sperimenti tu, che lui ti ha procurato.
    Brrrr….
    E’ una variazione che non avevi assolutamente messo in conto e la vivi quindi in maniera prettamente umana, cioè come un torto, come un tentativo di destabilizzare la tua serenità, come un volerti privare del tuo equilibrio, in nome di un cambiamento che sicuramente sarà uno schifo, un problema, una rogna.
    E’ rarissimo saper guardare le cose da un’altra prospettiva e quindi accogliere queste situazioni, non come una rogna preannunciata, ma al contrario, come un’occasione, un’opportunità.
    L’essere oppositivi crea un attrito tale, che le relazioni si sgretolano, e quella che il cielo ti ha inviato, atua insaputa, come una specie di “promozione”, diventa, gestita con risentimento e opposizione, come ti eri preannunciato da solo, una catastrofe di immani dimensioni.
    Nella realtà, se tu avessi accolto il fluire, avuta la notizia, avresti cercato una nuova sistemazione e sicuramente, accogliendola, avresti avuto un’opportunità senza precedenti.
    Ricordo quando, prestata la mia auto, la persona a cui l’avevo affidata, ebbe un incidente e la mia macchina, nell’impatto, prese fuoco.
    Mi piaceva la mia auto, sia come prestazioni, che come colore, eppure non ne feci assolutamente un problema, né per me, né per la persona a cui l’avevo prestata.
    Ero felice che, nonostante le fratture scomposte multiple, se la fosse cavata e non chiesi nulla di risarcimento, pensai subito che era stata una benedizione celeste la sua salvezza e che, quell’incidente avrebbe potuto succedere anche a me, quindi lo accolsi e basta.
    Ricordo ancora che ero senz’auto, con gli esami vicinissimi, una spesa non preventivata, quando andai in un autosalone, senza nemmeno sapere cosa avrei acquistato e come, e vi trovai una macchina a chilometri zero e di rappresentanza, nuova, in pronta consegna, che si rivelò per me una vera “amica”; ebbi così un’auto che non mi sarei ma aspettata di poter acquistare e ne fui veramente e sommamente grata a Dio.
    Questo fu il mio modo di accogliere questo evento e così mi giunse il dono che il Cielo mi aveva preparato e non fu la “botta” per la perdita di un oggetto, che so perfettamente fa parte di tutte le infinite cose che ho ricevuto, semplicemente, in “comodato d’uso”. E’ mettersi nel fluire degli eventi. Se tu, al contrario, qualunque cosa improvvisa ti si presenti lo percepisci come un “pericolo”, una rottura, un’ingiustizia, una rogna, tu in automatico, soprattutto con il tuo inconscio, la ostacoli, la bolli sul nascere e la rifiuti.
    Quante volte l’Uomo, rispedisce al mittente pacchetti dono del Padre, contenenti valori inestimabili, per i suoi principi del cavolo e per le sue paure.
    Così, per paura di soffrire e di provare dolore, tu scegli di soffrire e di provare dolore, atroce, atrocissimo dolore.
  • Vivi nel qui ed ora!
    Devi vivere ogni istante in un “esserci”, in un eterno presente.
    Questo ti permette di gustare ogni cosa e di avere quella capacità di partecipazione comprensiva, che ora più che mai ti abbisogna.
    Non perdi il tuo tempo, ma gli dai valore, quindi non accumuli rimpianti, sensi di colpa, ansia di vario tipo e frenesia.
    Sì, ogni tanto la mente interviene, ma più fai esercizio, più diventi capace di far parte del tuo qui ed ora.
    La consapevolezza e la presenza ti portano molti doni, non solo e tanto a livello anche di respiro, ma soprattutto come capacità di connessione con il tuo sé più profondo, quindi con l’alto, con Dio.
    La tua luce si rinforza e tu sei in grado di combattere al meglio i tuoi demoni e le tue fatiche interiori, che si sciolgono come neve al sole, in un crescendo, in un circolo virtuoso, sempre più ampio.
    Entro in uno stato di “rettitudine”.
    La rettitudine ti porta a cercare dentro di te tutto ciò che ti crea dinamiche interiori distorte, che poi si riflettono nel fuori di te, creando una realtà oppositiva e dolorosa.
    Tu hai consapevolezza che sei tu l’artefice della tua realtà e quindi lavori su di te, e modifichi; smetti di incolpare il mondo, il governo, gli altri e di chiedere che essi cambino, perdurando in un tuo stato di fissità, di immobilità criticona, fine a se stessa, per entrare in una fase di lavoro costante e parecchio proficuo.

Abbiamo toccato il fondo e questo ci serve per ripartire nel migliore dei modi, ma per farlo devi avere la consapevolezza di chi sei, di cosa sta accadendo e di come le cose possono ora andare.
Come Uomo, dovevi trasmutare, quindi dovevi viaggiare dentro i tuoi inferi interiori e gli eventi storici odierni, con la Pandemia, ti hanno messo nelle condizioni di farlo, facendoti entrare in un contatto forte e immediaato sia con la malattia, che con la morte, due grossi insoluti della società duale.
 Retta comprensione dei fatti è l’Illuminazione e l’Illuminazione è il tuo traguardo odierno.

Per giungervi, se sei ancora vacillante e un po’ discosto da queste pratiche, oltre a quanto ti ho consigliato sopra, ti serviranno nell’immediato una buona dose di retto pensiero, una costante manciata di retta parola, una consistente e costante retta azione, ed anche la retta sussistenza, le quali hanno sia un risvolto morale, che generale.
L’una è un po’ figlia e madre dell’altra e tutto scaturisce dall’aver lavorato su di te e dall’esserti cercato.
Nella storia umana, tutto sarebbe potuto accadere nella massima semplicità, proprio come un bruco si chiude nel suo bozzolo, e ne esce come una meravigliosa farfalla, ma le scelte di cui ho parlato negli articoli precedenti, vale a dire del 30 aprile e del 3 maggio scorsi, ci hanno spinti a passare attraverso il dolore. Dio, visto che eravamo “fermi” in un immobilismo spirituale e pronti solo ad addentrarci sempre più nella nostra “selva oscura”, cioè a proceder in direzione opposta e contraria, ha concesso un “cataclisma”, che disorientandoci, ci ha girato, letteralmente, nella giusta direzione.
Essere stati girati, con amorevole attenzione da parte del Padre, non significa però che tutti prenderemo ora il giusto sentiero e soprattutto che lo sapremo percorrere al meglio. Per questo è vitale, come ha già fatto da tempo il male, creare anche tra “Speciati”, una Rete di persone in cammino, di “speciati”, che, tagliati i ponti con qualunque cosa del passato, anche se appariva carica di “buoni intenti”, crei tutto ex novo.
L’Uomo sta diventando semplicemente l’alchimista di se stesso, perché rientrando nella Luce piena, entra nelle dinamiche del Padre e quindi trasmuta la sua natura da duale, in una natura cristica di consapevole appartenenza all’Uno.
Di tutti?
Sarebbe bello, ma come ho detto, non è non sarà così.
Sono state offerte nuove possibilità, per cui oltre agli speciati, altri potranno unirsi, ma il tempo è poco e già la Vita chiusi in casa, delle scorse settimane, serviva per questo salto …
Come hai trascorso il tuo tempo? Facendo previsioni catastrofiche, non perdendoti una delle innumerevoli notizie allarmiste e intimidenti, dando la colpa a tizio e caio, mandando messaggi a tutte le ore, a chiunque ti passasse per la mente, oppure cerando di ascoltarti e dedicandoti a buone e sane pratiche, senza curarti di ciò che sapevi che non aveva bisogno di alcun controllo umano, perché lo stava controllando niente po’ po’ di meno che Dio stesso, i suoi Angeli ed Arcangeli di Luce?
Fidarsi e fluire, senza curarsi di un qualcosa che stava avvenendo e così doveva essere, per riprenderti in mano la tua vita fa la differenza ed è la differenza, non solo e tanto nell’oggi e per l’oggi, ma per il tuo, il nostro futuro.

Amorevolmente ti.



Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com
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