
Qual è la più grande paura dell’Uomo in questo momento? Vivere il qui ed ora, cioè vivere nella realtà attuale.
Sono stati mesi di chiusura totale, legati ad una malattia, all’apparenza ingestibile e già questo ti ha frustrato e portato via quelle poche sicurezze che pensavi di avere.
Da sempre tu, come Uomo hai lavorato e lavori sulla gestione, almeno apparente e totale, della tua vita, e quindi ora ti senti sgomento, e frastornato, come fossi appena sceso dalle montagne russe.
La tua vita frenetica si è improvvisamente, un bel giorno arrestata, e tutto è entrato in una fase di “nirvana”, una sorta di bolla sospesa, dove il tuo lavoro si è rallentato e poi bloccato, il tempo si è come fermato e tutto si è concentrato sul suono selle sirene, sulla televisione, come unico mezzo di contatto con il mondo esterno e sul bollettino cadenzato dei morti.
Se la tua mente si è focalizzata su quelle ore, e su questo tipo di scansione, la tua Anima, anziché giovare dell’immobilità ne è stata pesantemente gravata, tanto che ora, vivi nella confusione e nel terrore di non farcela.
Tutto ti sembra una montagna e ti spinge a pensare l peggio.
Calma.
Vediamo di capire cos’è successo e cosa puoi fare.
Qui c’è lo zampino del buio, che, prima che accadesse tutto questo caos dovuto all’emergenza, ha creato tutti i presupposti, perché tu non ti servissi di queste lunghe, interminabili giornate, chiuso in casa, per fare ciò che non avevi mai fatto: vivere nel qui ed ora.
Hic et nunc dei latini.
Essere presente a quello che accade è un’eccellenza, perché significa mettersi nella condizione di evolvere il proprio spirito; con l’allineamento planetario, in essere ormai dal 2012, anche se tu non avessi fatto un percorso specifico, per la tua crescita spirituale, avresti comunque beneficiato di questo momento particolare, con lune speciali ed allineamenti unici, riuscendo a ricevere tutte quelle vibrazioni utili al tuo risveglio.
Per questo sono state create dal male tutte le condizioni “patologiche”, le chiamo così, per non permetterti di godere di quanto era ed è in essere.
Ora, sei preso dall’ansia del futuro, perché stai finalmente uscendo dalla tua tana, ma sei in compagnia della paranoia di non farcela.
Hai nella testa la convinzione che tutto andrà a rotoli e che morirai e moriremo tutti di fame.
Ma non è così.
Primo.
Certo, all’apparenza può sembrare tutto precario e faticoso, ma Dio, dove lo metti?
Vuoi fidarti di Lui, almeno una volta nella tua vita?
Beh, questa è l’occasione giusta, per affidarti alla sua amorevole cura.
Secondo.
Creatività! E’ ora e tempo di cambiare rotta e se il tuo lavoro ti ha mollato, fare qualcosa di nuovo, con coraggio e determinazione, con quel pizzico di audacia e di “sana sconsideratezza” che ci vuole. Perché è stato perfino creato un proverbio: “La sorte aiuta gli audaci”, proprio per rammentare a chi vacilla che nella vita bisogna buttarsi, che si deve seguire l’istinto perché quell’attimo di esitazione, consente alla mente e alle sue paranoie di entrare in gioco e quindi di bloccarti.
Al contrario, chi non si ferma troppo a calcolare e asseconda i suoi sogni, permette loro di essere, di esistere, di prendere forma.
Terzo.
Vivere, istante dopo istante, il tuo presente, rappresenta la “tua liberazione”, come essere umano.
Forse è proprio per questo che qualcuno ha cercato di distrarti anche durante la “prigionia scorsa” e di crearti tutte le premesse per non farti godere del presente, proiettandoti ancora una volta nel futuro e solo in quello. Ma sai bene, che non c’è futuro senza il presente, perché solo se vivi nell’attimo presente, contribuisci a crearti un futuro.
E’ una cosa semplicissima, ma complicata per le “premesse che sono state create durante la quarantena”, durata in realtà ben più di 40 giorni.
Se ora tu riesci, a dispetto di quanto è successo, a vivere e gustare ogni istante senza farti prender dalla preoccupazione, dal pensiero del dopo, riesci a crearti una sorta di nirvana, di presenza utile e necessaria per uscire dalla condizione del “drago”, nella quale hanno cercato di condurti.
Se ti identifichi con la mente ed i pensieri che lei ti suggerisce e ti consiglia, ti perdi l’istante e quindi non hai la consapevolezza di ciò che ti sta accadendo; questo ti porta a non fermarti sulle cose belle in essere e quindi a non trovare tregua agli accadimenti.
L’ansia ti incalza e tu vivi immerso nelle frasi e nei luoghi comuni propri di parecchie persone, che stanno vivendo delle forme pensiero negative, create apposta, per distruggere ogni nostro bene collettivo.
Può capitare di perdersi dietro la mente, accadeva anche prima, ma mai come ora è importante allenarsi a non farlo, a non lasciarsi alienare da questa modalità.
Puoi, addirittura riuscire a fare entrambe le cose, cioè essere nella mente e nel qui ed ora contemporaneamente.
La mente è e ha bisogno di spazio e di tempo, cioè di contestualizzarsi, quindi vive di ricordi e tende a proiettarsi nel futuro.
Se ora ti proietti in là, portandoti dentro il peso di questo “passato recente”, finisce che crei, dentro di te, sogni negativi, sogni con i quali “distruggi il tuo futuro”; lo ripeto da un po’ che ogni cosa prima di essere realtà è stata un sogno, ma se il tuo sogno è pessimista, non può originare altro che una realtà futura nera, cioè pessimista.
Rammentare, cioè riportare nella mente qualcosa che ti è capitato, pregiudica il futuro, perché tu prendi il vissuto e lo proietti, lo trasponi davanti a te, tale e quale.
Noi pensiamo di “ricordare”, ma in realtà “rammentiamo”, perché ricordare significa “riportare nel cuore, quindi passare attraverso il Chakra cardiaco, ma il Chakra cardiaco non nutre e non si nutre di cose andate male, ma di positività.
Io ricordo, quando di quell’amore rammento gli aspetti positivi, le cose belle fatte, dette o vissute con quella persona, allora è un vero “ricordo”.
Il ricordo non dà dispiacere, né dolore.
Ecco perché è molto importante avere anche una consapevolezza di “significato” delle parole che utilizziamo.
Se sto provando dolore, rancore o altro, ecco che dovrebbe accendersi la lampadina, per dirmi che sto rammentando, quindi farmi ritornare nel qui ed ora, nell’adesso e permettermi di capire che sto scivolando nella non presenza e nella “costruzione fantomatica”, voluta dal buio, per nutrirsi poi di tutte le paure, i dolori, i sentimenti e le emozioni che mi nasceranno dentro, pensando ad un futuro tossico, quello che tu chiami un futuro di … (non si può dire).
Se segui la mente lei attinge solo dal negativo, quindi ripesca da quello che ti aveva ferito e provato, perché tiene in memoria ciò che non vuole tu riviva; non è malevola, vuole evitarti solo rogne, ma così facendo, se non la conosci e non la sai gestire, non ti porta da nessuna parte.
Se, per esempio, un amore ti è andato male in passato, ora attraverso lei, proietti nel tuo futuro la stessa cosa e quindi ti vedi infelicemente accoppiato, oppure se il lavoro ti creava problemi, tu proietti nel tuo futuro le stesse persone, dinamiche e modalità e quindi contribuisci a creare la fotocopia di tutto questo.
Il cuore è un filtro magnifico, un filtro che lavora solo sul positivo e quindi sulla luce, sulla bellezza, che c’è in ogni istante, in ogni situazione, in ogni persona, per capirci.
Le sue vibrazioni sono alte e di questo hai e abbiamo bisogno, soprattutto in questo momento.
Non ci serve rammentare, perché significa lavorare solo con la mente, la quale lavora e viaggia solo con ciò che l’ha impressionata, come fosse una pellicola fotografica e che sollecita solo emozioni negative.
Lei viaggia per “difenderci”, quindi trattiene solo le cose che ci hanno fatto del male, per non farcele ripetere.
Ciò che produce la mente non passa attraverso il cuore e lei va educata.
Come?
Per esempio lavorando sul nostro saper restare nel qui ed ora.
Lei è molto gettonata nella nostra società frenetica, perché per esistere deve permanere in uno stato di movimento, quindi non si ferma mai, proprio come noi, che rincorriamo di tutto, senza sosta.
Noi ci rispecchiamo nella mente e ci lasciamo gestire dalla mente, con gli effetti che sono sotto gli occhi di tutti.
E’ come se lei fosse una vettura a cui noi lasciamo pieno potere, cioè come se salissimo in auto e fosse l’auto, chiuse le portiere, a portarci dove vuole.
E’ uno strumento, non è noi e quindi dobbiamo saperla “guidare”, perché non sia lei a gestirci, ma noi a servircene, che è una cosa ben diversa.
Quello che noi siamo, in realtà vive comunque, anzi vive senza tempo; la nostra parte profonda, è atemporale, quindi ben diversa, nella sua essenza e nel suo modo di porsi e di funzionare, rispetto alla mente.
Io lo sperimento nelle relazioni con gli Arcangeli, perché lavorare con la loro concezione “temporale” è faticoso, perché ciò che è animico è un qualcosa che è fuori dallo spazio/tempo, quindi anche in questo caso da interpretare, da gestire.
Nelle scritture, cioè nelle canalizzazioni, quante volte viene detto alla persona che l’ha richiesta, che le succederà qualcosa di bello; la persona riceve lo scritto e , se non conosce queste dinamiche, vive e proietta tutto nelle regole della mente e quindi entra in uno stato di “ansiosa attesa”, attesa che rispecchia il modo di lavorare della mente, ma non dell’essere interiore.
Oggi, anche gli Arcangeli sono più attenti a questi aspetti e cercano di “quantificare”, traducendo le tempistiche divine in un cronoprogramma terreno, ma capisco e so perfettamente che non è semplice, non è facile per loro, che vedendo oltre, non provano ansia e quindi non contano i secondi.
Ogni cosa, ogni situazione è legata a cento altre situazioni e quindi accade solo quando tutti gli altri pezzi del puzzle sono stati messi al loro giusto posto.
E’ difficile, terribilmente difficile farlo capire a chi si lascia governare dalla mente e vive secondo le regole del tutto e subito.
Nel momento presente, sappi che non è possibile la sofferenza, perché sei nell’istante, quindi la percezione temporale che hai, è irrisoria; ecco perché è importante vivere nell’adesso, perché significa che non ci sono agganci con ciò che abbiamo dietro le spalle, né con ciò che ancora deve venire.
Mangio il gelato? Sto mangiando il gelato.
Preparo la pasta?
Sto preparando la pasta e momento dopo momento creo un percorso.
E’ come se costruissi la strada su cui vado camminando, togliendo da uno zaino, che porto sulle spalle, le piastrelle che poso e su cui poi vado appoggiando i piedi.
Mi concentro per metterle in maniera funzionale, le vivo, le sento, sono perfettamente presente a quello che sto creando e così vivo e non sono e non vengo distratto da niente e da nessuno.
Ecco, oggi, dopo la chiusura delle scorse settimane, devo mettere piastrella per piastrella davanti a me, osservando quello che appoggio e come lo faccio, gustando il colore di quella piastrella, la sua forma, consapevole della possibilità che la piastrella mi offre.
C’è il sentiero?
No, se alzo lo sguardo e guardo avanti, com’ero solito fare, devo rispondermi che non c’è, ma se chino il capo devo ammettere a me stesso che il sentiero c’è, che io sono sul sentiero, perché i miei piedi poggiano su un qualcosa di solido, un qualcosa che io continuo, mattonella dopo mattonella, a posare, a costruire e così mi accorgo che sto andando in avanti.
Se mi giro, infatti, mi stupisco, mi sorprendo, perché, mi accorgo che rispetto al mio punto di partenza ho fatto della strada e a volte è pure parecchia.
Questo è vivere!
Ora è tempo di non ripartire con la frenesia che ci caratterizzava, quindi con l’ansia pure triplicata che il sentiero ti venga a mancare.
Il sentiero non ti manca, perché qualcosa ti sorregge, ti sta sorreggendo.
Metti, posa ora un mattone per volta, senza pensare al passato, quindi senza rammentare, perché oggi non è ieri, l’oggi è tutto da costruire e tieni questa regola d’oro per sempre con te, in te.
Tu vedi cos’hai nel tuo zaino e con fantasia e creatività, inizia a posare il tuo sentiero, mattone, dopo mattone, sasso dopo sasso, un po’ in tutti i campi della tua vita e vedrai, ora dopo ora, giorno dopo giorno che la situazione non era così insicura e impossibile.
La tua mente, agganciata a certe forme pensiero create per distruggerti e alimentare il buio, cerca di fartelo pensare, di fartelo credere, allineandosi a coloro che stanno tentando di costruire una società di zombie.
La mente vuole farti credere questo, ma tu non cascarci.
Sei forte e hai tutte le carte in regola per avere non un sentiero, ma una super strada; devi solo cercare di fare tuo quello che oggi ti ho detto e ti accorgerai che la Vita è bella e non c’è nulla che la possa distruggere, se non tu stesso, attraverso la tua mente, quando lasci che lei, come un’auto, blocchi sue le portiere e poi parta a razzo e ti porti dove lei vuole condurti.
🌿Guida, non lasciarti “guidare!”.
Buona gita fuori porta a tutti!!!
Amorevolmente Ti degli Arcangeli
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