Ama la salute e previeni

Ciao!
La nostra chiacchierata odierna prende spunto da un episodio legato ad un incontro tra persone che si ritrovano, per un’occasione un po’ particolare: un funerale.

Fuori dall’abitazione dell’asceso, ci si saluta, mantenendo, ora, la distanza richiesta, e si fanno le solite domande, tipiche di chi non si vede da un po’ di tempo.
Questa volta però, c’è un qualcosa di diverso, un qualcosa che è legato allo stato d’assedio in essere e di cui le distanze fisiche e il mancato abbraccio, di rito, tipico di questi momenti, sono la dimostrazione.

Secondo quello che si trasmettono le persone presenti, nonostante il loro benessere, apparente, siamo ancora in emergenza, un’emergenza serrata, perché questo è quanto ci raccontano costantemente i telegiornali e i quotidiani in tutta l’Italia.

C’ è paura, sgomento, e una sorta di separazione tangibile, tra chi si dichiara orgogliosamente patentato e chi, sentendosi forse diverso, non parla o sostiene pacatamente, la sua posizione.

Questa situazione “ufficiale” ci sta proponendo solo destabilizzazione.
Sta tentando di ingenerare una spaccatura e una divisione sociale, portando al giudizio dell’altro, alla posizione oppositiva a muro.

In ogni gruppo, c’è sempre chi, blandito dal buio, se ne fa portavoce.
Ieri, una collega che dichiara, con tono sarcastico:
Vediamo che teatrino sarà il nostro primo incontro lavorativo, le cretinerie che i “diversi” sputeranno fuori”.
Ho modificato o meglio alleggerito leggermente il dialogo, ma il senso è questo.

Come si può Agire in maniera Regale, di fronte ad affermazioni di questo tipo?
E’ tempo che, ciascuno di noi, in base ai suoi interlocutori, sia capace di stare irremovibilmente nel “rispetto”, nell’Amore, nella stabilità del proprio Sé Superiore, semplicemente senza giudizio.

Hai presente quando vedi un bambino di tre anni inciampare e cadere?
Tu come ti comporti?

Con semplicità, lo raccogli da terra.
Non lo insulti, non giudichi l’azione che ha compiuto, considerandola magari sconsiderata, perché sai che ha solo 3 anni e  quindi si comporta di conseguenza.

Lo ami come si può amare un bambino, senza giudizio, senza rabbia, nella massima accoglienza.
Questo è l’atteggiamento da assumere di fronte a certe affermazioni, certi modi di pensare e di “reagire”, secondo la personalità terrena.

Tu, cosa desideri?
Rispetto per le tue scelte.
Se urli, lo ottieni? No! Si alza solo un muro
Quindi, offri rispetto e intanto armati di Luce, con un intenso lavoro personale, per riuscire a “vedere sempre nell’altro il bambino di tre anni”.

E’ tempo di stare in equilibrio, in apertura, in accoglienza, ma soprattutto in buona salute.
Sono parecchie le persone che sicuramente si chiedono cosa possono fare, oggi, per affrontare al meglio ogni momento e quindi  questo articolo lo dedico non ai possibili insulti, rivolti a un bambino di tre anni, anzi, per l’esattezza a una bambina, ma a come contribuire, con attenzione e  buon senso, al benessere personale.

Il primo consiglio è: esci dalla passività mediatica.
Cosa significa? Significa semplicemente che ti sto consigliando di spegnere la televisione e smetterla di subire in modo passivo questa epidemia, ascoltando in continuazione le notizie diffuse a raffica.
Sinceramente, dal Ministero della Salute, credo che, come me, anche Tu, ti saresti aspettato nei diversi mesi passati, qualche consiglio utile per sostenere il tuo sistema respiratorio, le tue difese immunitarie e quindi un qualcosa di utile e immediato, per  evitare il contagio.

Ma questo non è assolutamente successo.
Nessuno ha osato utilizzare la parola prevenzione, se non per proporre misure restrittive e un’unica soluzione, una soluzione prospettata e poi fatta angosciosamente “desiderare”, settimana dopo settimana, proprio perché risultasse come una sorta di benedizione, come la soluzione taumaturgica ad ogni male.

Le parole che ti sei sentito ripetere sono state poche e martellanti: positivo, in un’accezione ora orribile, contagio, contagioso, isolamento, infetto, sospetto, chiusura, divieto e poco altro, che volutamente ometto.

Oggi, vogliamo ricordarci che l’alimentazione è molto importante per la nostra salute e quindi il secondo consiglio verte proprio su questo: aiuta il tuo corpo, curando i cibi che andrai a portare in tavola.
Evita alimenti troppo grassi e prediligi ciò che è fresco, di stagione, a filiera breve.

Acquista poche cose, che sai di consumare e che il tuo corpo ti suggerisce.
Se si tratta di verdure o di frutta,  lavale sotto l’acqua fredda corrente, ringraziando e benedicendo sia Madre Terra, che te le offre, che tutte le persone che hanno contribuito a farle giungere sulla tua tavola.

Sii grato al Padre per ogni bene e a te stesso, per esserti procurato questo cibo. (Ti rammento che nel mio libro “Le Preghiere Arcobaleno”, puoi trovare le Preghiere utili per questo momento).

Prenditi il tempo utile, per cucinarle con rispetto, cioè senza utilizzare la fiamma in modo sconsiderato.

Ama i frutti della Terra ed essi ti ameranno anch’essi e ti offriranno solo il meglio di sé.

Non attingere dalle grandi promozioni, ma scegli il fresco.
Il cibo più semplice, come i cereali, tanto dimenticati, sono eccellenti e non richiedono tutto il tempo che viene detto; basta un minimo di attenzione, come il metterli a macerare la sera prima, per averli a disposizione all’occorrenza.

Recupera ricette il più naturali possibili.

Concediti colazioni attente e ricche di tutto il carburante utile per affrontare al meglio la tua giornata.

Se dopo due ore di lavoro, ti senti già spompo, o comunque in affaticamento sia a livello mentale, che a livello fisico, significa che non hai coperto in maniera equilibrata il fabbisogno utile per quel momento.
Gli impegni giornalieri variano e quindi la colazione deve essere calibrata sui fabbisogni reali e utili, per affrontarla al meglio.

Cerca di mantenerti sereno e non affrontare mai le situazioni di petto.
Se in ufficio o dove lavori, si è creata un’energia legata all’agitazione, alla rabbia o altro, lascia decantare, non entrare nel tumulto, ma mantieniti in “sacra osservazione e silenzio”.

Lavora sulle tue forme pensiero, per uscire dal giudizio.
Il giudizio scatena reazioni emotive e ti allaccia all’altro e alla sua causa, bruciandoti energia e di conseguenza perdita di benessere.

Bevi molta acqua, che depura e porta fuori le tossine prodotte.
Lascia ciò che viene dai distributori e contiene molti zuccheri aggiunti, conservanti e coloranti.

Prova a pensare cosa contiene una tazza di thè o caffè, fatto in casa, e guarda cos’è contenuto nello stesso prodotto, offerto da una ditta.
Se l’acqua non ti soddisfa, prepara a casa le tue bevande e poi portale e tienile con te, pronte per il consumo giornaliero.

La procedura non richiede 1 mese; si tratta semplicemente di iniziare a farlo e di trasformare in una sorta di “rito” questo momento.

Mentre in cucina prepari la cena, puoi mettere l’acqua a scaldare e poi metterci l’infuso che meglio ti aggrada, sempre se la mattina temi di non avere il tempo utile per preparare questa eccellente soluzione.
Ricordati il detto dei nonni:

“Colazione da re, pranzo da principe, cena da povero”.
E’ un antico proverbio contadino, che racconta una verità, non solo saggia, ma anche supportata dalle ricerche scientifiche.

Parti alla grande, supportati al meglio durante la colazione e il pranzo e stai leggero la sera, senza la paura di svenire o di morire di fame.

Integra con le vitamine che magari ti consiglia un buon medico o il tuo naturopata  o una valida figura di riferimento.
Ti invito ad evitare specialisti che vivono nella paura e fanno parte della sindrome attuale, per cui pensano solo al liquido da iniettarti, come fosse acqua santa.
Può essere uno specialista, ma vibra sulle frequenze che vanno per la maggiore, quindi non può che consigliarti ciò che gli appartiene, ma non appartiene alla tua natura animica, quindi è “altro” rispetto alle tue scelte di Vita.

Ricorda che ci sono piante da usare per aiutare e rinforzare il tuo sistema immunitario e le tue vie respiratorie, che sono contenute in eccellenti integratori a base di erbe.

Creati spazi di silenzio contemplativo.
La mattina inizia con pensieri di gratitudine e qualche Preghiera.

Poi, cerca, lungo la giornata, di ricaricarti, utilizzando magari dieci minuti della pausa pranzo, oppure il post rientro serale o il tempo che precede il momento dell’andare a dormire.

Una buona scelta è stare all’aperto e osservare il cielo, la natura, un fiore, un bambino, un albero un qualcosa su cui si appoggia magneticamente il tuo sguardo. Si chiama Meditazione Contemplativa, una “specialità di Madre Maria”, la mamma di Gesù.

Un collega/un familiare che assume atteggiamenti fastidiosi?
Scivola, lascialo fare e ringrazia, esprimi Gratitudine.

Anche se c’è buio e fa freddo, copriti e vai sul balcone di casa, a contemplare la profondità delle stelle e falla tuo.

Durante il lavoro, evita il caffè in piedi, magari amaro, e consumato di fretta, tra mille discorsi che ti affaticano non solo fisicamente, ma dentro, nell’intimo.

Prenditi sempre una pausa dal rumoreggiare del Mondo.
Ascolta musica che ti rigeneri.

Canta e balla, appena puoi, anche da solo, fa strabene.

Sorridi più che puoi e non imbrigliare le tue espressioni quando puoi evitare.

Assumi un atteggiamento di placido zen, quando la situazione lo richiede: coi bambini non si discute, si agisce dando e ottenendo rispetto.
Pratica Yoga e respirazione.

Fai Meditazioni e pulizie interiori costanti, sul Blog sai che ti offro parecchio, per lavorare su di te.


Evita di cadere nel turbinio della paura.
Basta! E’ ora di smetterla!

Se la vicina di casa è diventata patofobica, ricorda che si tratta di un problema suo.
Esci dalla sua sfera di influenza e rientra nella tua e rendila sacra e inagibile.
E’ un dovere verso Te stesso, spegnere ogni contatto con ciò che entra in pessima risonanza con il tuo Sé profondo, con il tuo Spirito e la tua Anima.
Ricorda che i tuoi occhi assorbono le parole dei titoli allarmanti dei giornali.

Le tue orecchie captano le notizie devastanti e studiate attentamente, solo per procurarti uno stato di agitazione interiore.
Cifre, parole, verbi vengono utilizzati ad hoc e sostenuti da percentuali che il cervello assorbe, anche quando stai ripulendo la cucina e intanto il televisore snocciola il suo rosario mattutino o serale.
C’è una stretta correlazione tra la stanchezza, la tensione, la paura e la tua salute.

Se lasci la porta di casa aperta, sappi che è più facile entrare, quindi l’infezione è sempre una specie di azione “congiunta” tra chi entra e chi comunque lo accoglie.

Il germe trovando la porta dimenticata aperta, a volte spalancata, entra in punta di piedi, appoggia i suoi bagagli, si guarda intorno e poi inizia a disporre i suoi effetti personali, togliendoti spazio.
E’ così che il tuo corpo non reagisce.

Perché la porta è spalancata?
Forse è la paura che funziona come fosse un “fermaporta” e la trattiene semi aperta, oppure uno choc emotivo, una sofferenza, un’ansia prolungata, un dolore intenso, i motivi possono essere molteplici, ma quello che conta è che creano un’apertura e lasciano la stanza d’ingresso sguarnita, senza le tue sentinelle, cioè il tuo sistema immunitario.

Magari già avevi qualche ospite preesistente, un ospite seduto comodamente nel tuo corpo, ospite che ora si somma al nuovo arrivato, creando situazioni scomode e difficoltà a reagire adeguatamente.

Spesso è la mente a scatenare stati emotivi che predispongono a diverse forme di malattie.
La paura
è senza dubbio una di queste e forse la più invasiva e pericolosa.

Al contrario i buoni pensieri e tutte le emozioni positive, stimolano le tue difese e aumentano tantissimo, alla grande direi, le tue energie vitali.
Ecco perché ti sto offrendo questi semplici consigli.
Anche oggi, la paura più grande, qual è?
La paura di essere contagiato.


A questa si somma l’effetto della sottile, ma intensa campagna mediatica, contro chi non ha assunto la sua dose di “acqua santa”; si cerca di far passare, anche a livello inconscio, che saranno questi ultimi la casa dei nuovi contagi.

Questo crea ostilità, pensieri “blocco”, di tipo oppositivo, divisione, reazioni e pensieri che spalancano le porte.
Io dico, sappiate aprire le orecchie e osservate.

Presto i dati, reali, parleranno da soli e cercare di coprire non basterà, perché la “coperta” per nascondere i fatti, diventerà molto stretta, troppo stretta, rispetto ai fatti da occultare.

Quindi pratica quanto ti suggerisco in placida attesa, pur mantenendoti attivo e creativo in ciò che sostiene il benessere animico e quindi psicofisico. (Cosa farebbe Gesù al mio posto? Chieditelo quando senti le gambe vacillare e il piede farsi incerto)

Ricorda di guardare ogni cosa nell’ottica della Luce, sei un Guerriero, quindi rimani in uno stato di placida attesa e intanto rinforza il tuo sistema immunitario.
Coltiva la fiducia e lascia spazio alla speranza, perché sono loro che ci aiutano a vedere il futuro luminoso che ora stiamo creando.
Dismetti le esclamazioni, i pronostici e le frasi che creano il contrario di ciò che vorresti.
Guardati intorno, e attingi dalla Natura.

La Ginestra, per esempio, è un aiuto straordinario, se vuoi focalizzarti sugli aspetti migliori della Vita.
C’è un fiore californiano, L’Oregon Grape, utilissimo in questo momento storico, perché aiuta ad avere fiducia negli altri e a superare la rigidità nel giudicare fatti e persone.

C’è chi pensa sempre che il mondo intorno gli sia ostile, lo avversi e gli voglia male.
In questo momento storico, così impegnativo, sicuramente qualche goccia di questi fiori, possono aiutarlo a non trasformare queste sue credenze in un qualcosa di più estremo, di cui non abbiamo assolutamente bisogno.
Un altro rimedio, appartenente ai Fiori di Bach,  è l’Holly-Willow, adatto per le persone che si sentono ingiustamente scartate, messe in un angolo, ghettizzate.

La paura e l’ostilità verso gli altri, spesso sfociano nella violenza e negli ultimi tempi i nostri ragazzi rientrano in questa situazione, manifestando aggressività incontrollata.

L’Oregon Grape è invece un facilitatore, chiamiamolo così, perché ti aiuta a vedere i possibili punti di intesa, di unione con l’altro e ad avere fiducia negli esseri umani.

Un fiore che adoro è  il Fiordaliso, un fiore che ci permette di mantenere la nostra integrità, anche quando siamo confinati dalle istituzioni e dalle strutture con cui abbiamo interagito, pensando di ottenere, ciò che in realtà ci viene poi negato.

L’Arnica Mollis è un rimedio Deva, una pianta erbacea, che ci aiuta a sbloccare la memoria di un trauma, quindi è utile per i traumi di vario genere, sia recenti che passati.

Possono essere traumi fisici, ma ricorda che la loro memoria può fissarsi nel tuo corpo e quindi ostacolare la tua piena guarigione. L’Arnica ti aiuta a sciogliere e risolvere.

Invece, tra i fiori californiani puoi trovare anche il Cosmos Bipinnatus (Cosmea), utile per riconoscere le tue intuizioni, per rielaborarle in modo chiaro, fruibile. Il suo supporto serve anche per saperle poi esprimere con pensieri chiari, adeguati, sereni.

E’ così che la tua comunicazione, verbale, diventa più espressiva e intensa.
Quindi, se in questo periodo hai problemi di comunicazione e il tuo linguaggio è disordinato, magari un po’ confuso o provi una sensazione di difficoltà ad esprimere a parole tutto quello che ti si agita dentro, questo è un eccellente rimedio.


L’Abete bianco, come gemmoderivato è invece un valido rimineralizzante, perché favorisce la fissazione del calcio nelle ossa; a livello balsamico aiuta le vie respiratorie, mentre  lavora anche a livello antireumatico.

Altro rimedio, ottimo, è anche il Corylus Avellana, come macerato glicerico, perché aiuta a ripristinare l’elasticità dei tessuti sul versante polmonare ed è molto indicato con la bronchite cronica, l’enfisema, l’asma, la sclerosi polmonare, soprattutto se viene abbinato all’ Alnus glutinosa.
Come ho già scritto, visto che la situazione attuale colpisce le vie respiratorie puoi rinforzarle con l’aiuto delle piante, e di ciò che possiamo estrarre dal loro “corpo”.

Se poi vuoi mantenere un buon profumo in casa e intanto aiutare il tuo organismo a stare meglio, ecco che puoi aggiungere all’alcol degli oli essenziali come l’Origano, il Timo, il Tea Tree e la Santoreggia.
Sicuramente la coppia sanifica le mani, il viso, le superfici, oppure il nasino del tuo bambino, ma riempie anche l’ambiente di buone vibrazioni, energiche al punto giusto.

Vuoi metterne qualche goccia nel bucato? E perché no?
Ricordati che la Natura è la nostra migliore “farmacia”.

La Natura ti è Madre e ti insegna a saper attendere, lasciando scorrere ogni cosa, con la massima fiducia.

Prima di salutarci, voglio regalarti un breve pensiero di Yogananda:

“Se noi perseverassimo, saremmo certamente capaci di superare tutte le difficoltà.
Dobbiamo fare lo sforzo, perché possiamo passare dalla miseria alla felicità, dallo sconforto al coraggio.”

Riflettiamo insieme su queste “Sacre Parole” del grande Maestro Asceso.

Amorevolmente Ti

Se cerchi spunti e consigli per una colazione saporita, creativa e bilanciata, ti ricordo la mia pubblicazione:👉” A colazione con gli Angeli”.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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1 commento

  1. Mo

    Grazie.
    Il nostro compito è quello di amare il prossimo e dobbiamo iniziare da noi stessi per produrre quell’energia che fuoriesce, affinché possiamo amare gli altri. La natura ci manda costantemente risposte agli eventi, ci chiede solo di ascoltarla in assoluto silenzio, abbiamo tra le mani un tesoro grandissimo. La pandemia è frutto della sete di nulla dell’uomo, la natura si ribella perché trova un muro… Eppure noi…. siamo universo.
    Ciao Ti.

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