
La Realtà, come la intende, la visualizza e la coglie la moltitudine è una pura illusione.
Ogni cosa può essere letta, visualizzata e quindi accolta da svariate prospettive e oggi più che mai, come rappresentante degli Arcangeli e del “regno di sopra”, sono qui per offrirti ogni avvenimento terreno, anche quelli sicuramente più “laboriosi”, chiedendoti di collocarti almeno mezzo metro più in là, rispetto alla tua modalità ordinaria.
Sarà un punto di vista meno comune, ma sicuramente estremamente “proficuo” e indispensabile, soprattutto ai fini del tuo cambiamento.
Un cambiamento indispensabile.
Di fronte a certi accadimenti gioiosi, siamo esterrefatti e piacevolmente compiaciuti, mentre di fronte ad altri, che ci portano emozioni più intense, come il dolore, tendiamo al rifiuto o alla negazione.
E’ così che quando parli di una vincita inaspettata, di una visita gradita, di una promozione inattesa, di una vacanza piacevole o di un bel voto di tuo figlio, parli di “fortuna”, mentre se non ottieni una promozione lavorativa, se la tua ragazza ti lascia, se un amico muore in un incidente d’auto parli di sventura, sfortuna o semplicemente di “accanimento” del destino.
Questo modo di catalogare gli avvenimenti che ti accadono o succedono intorno a te, rientra in una visione della Vita “casuale”, cioè a una specie di archetipo collettivo, per cui ritieni che il caso, o una sorta di dea bendata malevola, distribuisca qua e là, senza consapevolezza o secondo una sua pazza logica, difficile da cogliere, fatti fortunati o la così detta sfiga.
In realtà oggi, ti voglio aprire al processo “reale”, che appartiene all’Universo, a Dio e al suo operato. In maniera molto semplice, sono solita dire che “Niente succede per caso”.
La dizione vera sarebbe: “Nulla succede per caso”.
Non esistono casualità, ma coincidenze straordinarie e magiche.
Jung le chiamava “eventi sincronici”, Hopcke le reputava legate soprattutto alle nostre esperienze sentimentali e lavorative, cioè ai due ambiti attorno ai quali ruota la nostra vita.
Lo so, quello che sto per scrivere ti darà del filo da torcere, perché accogliere quello che sto per dirti, non sarà così immediato, ma ti voglio chiedere, oggi, di staccarti per un po’, giusto il tempo di questa nostra chiacchierata mattutina, dal tuo dolore e dai pensieri che alcuni fatti possono averti spinto a creare, per seguirmi, come fossi ancora un bambino, in questa scoperta.
Ogni fatto che ci accade, indipendentemente dal “cosa ti suscita”, cioè dalle emozioni che ti procura, è venuto per cambiare in meglio la tua Vita, per darle una svolta, un’occasione nuova.
So perfettamente, perché vivo quaggiù, esattamente come te, pur essendo legatissima al regno oltre, o al “piano di sopra”, come lo chiamo solitamente io, che una vacanza inaspettata è una cosa, una morte improvvisa o comunque una morte è per te, per noi, ben altro.
Eppure “nulla” accade per il nostro male, anche se di primo acchito, siamo portati a pensarlo e a crederlo.
Sì, lo so perfettamente, che ora starai ricordando molte persone, magari una in particolare, una persona con cui stavi bene.
Insieme, eravate tanto felici, tutto filava a meraviglia, poi qualcosa ha spezzato, all’apparenza l’incantesimo.
Oppure, questo tuffo all’indietro, ti sta facendo pensare a quel lavoro, un lavoro che ti dava da vivere e quindi a un altro tipo di legame, sicuramente importante, che si è spezzato.
Ora tu puoi disperarti e vedere l’accaduto come una privazione fine a sé, oppure avvicinarti a questi episodi con un’altra modalità di lettura, una lettura che non sarà quella fatta da una pura e semplice postazione terrena, una postazione che parte dalla mente e non dal nostro “profondo”, dalla nostra Luce interiore, ma dal nostro “vero Sé”.
Tutti i fenomeni, soprattutto quelli più traumatici e dolorosi, sono gli “unici” capaci di cambiare la “Tua immagine”, quell’immagine che hai di “Te stesso”, e di cambiare il tuo modo di “vedere il Mondo” e di “aprirti a nuove prospettive”.
Non barare.
Proprio ieri parlavo con un’amica e mi diceva che “meno male che c’è il suo compagno”, perché lei non si fida a fare la benzina ai distributori automatici, da sola.
Parlando osservava il suo comportamento e a volte lo definiva frutto delle sue paure, delle sue ansie, mentre in altri momenti andava giustificando, a se stessa, rendendomene partecipe, questa sua situazione, come dopo tutto normale, perché ci sono sicuramente cose più maschili ed altre più femminili e il fare benzina con facilità rientrava per lei, sicuramente in queste “competenze” ben distinte. Del resto, come mi evidenziava poi, “finché c’è lui, sono apposto e non resterò mai senza benzina”.
Ecco di cosa sto parlando, cosa sto tentando di farti cogliere stamattina.
Lui, il compagno, è la certezza di avere benzina, è l’ancora buona, che le fa un favore, ma al tempo stesso le impedisce, inconsapevolmente, di farsi carico di questo suo bisogno, di uscire dalla zona comfort e di confrontarsi con i distributri automatici del carburante.
Spesso ti appoggi a chi ti vive accanto, vivi in una sorta di idillio, di paradiso, di completezza che ti “basta” e questo crea una sorta di ritardo o di non crescita.
Preso dal ruolo che rivesti, dalla ruotine, dalla piacevolezza o dal comfort, senza avvedertene vivi anni e anni senza muovere un solo dito, verso la tua “crescita personale e spirituale”, senza fare un solo passo verso Te stesso, verso il tuo vero sé e il suo compito, la sua espressione somma.
Sei qui per Essere, ma travolto dalla ordinarietà dei giorni, a tratti evolvi e poi smetti, oppure non evolvi proprio.
Non si tratta solo e tanto che disattendi certe tue abilità o qualità terrene, ma della perdita delle abilità e competenze animiche, di ben altro valore e portata.
Ecco che allora arriva la “coincidenza”; visualizzala proprio come un pullman, un taxi, una Ferrari, che ti raggiungono e ti prendono a bordo, tuo malgrado, con l’intento specifico di farti svegliare, di farti rimettere in gioco, per “indicarti la direzione più giusta”, per te.
Sicuramente questo arrivo improvviso, lo vivi come una sorta di “rapimento”, di azione forte, un’azione simile al ratto delle sabine di cui ci parla la storia antica.
La Coincidenza viene per portare novità in ambito affettivo, relazionale, emotivo, lavorativo, economico e collettivo.
Ti spinge a entrare dentro di te, a farti domande che il comfort ti aveva fatto dimenticare, per esempio per farti trovare una risposta adeguata ai grandi perché legati alla vita, alla giustizia, al senso della morte, al valore del dolore o di altri valori.
La coincidenza “magica” ti porta a riconnetterti alla tua parte spirituale.
Ti toglie dal bosco e dal sogno/sonno della “bella addormentata”.
Ti sconvolge la quotidianità, che ti aveva assorbito.
Quello che tu chiami caso sfigato, riflette solo un tuo stato interiore e ti indica la strada nuova che ti aspetta.
Come fa a muoversi questa “coincidenza magica”? Perché arriva?
- Lei ti porta una risposta ad un tuo grande interrogativo.
Da tempo qualcosa ti si agita dentro e lei, in sinergia con te, ti porta la risoluzione, la risposta, l’esito al tuo quesito. - Devi saper che tutto è in “costante comunicazione”, quindi ogni cosa che pensi, dici o fai ci sono orecchie invisibili che lo ascoltano, lo partecipano e di conseguenza si attivano per farti pervenire il loro punto di vista al riguardo.
Tutto è permeato da ciò che nasce da te e dagli altri tuoi simili. - Prima della soluzione estrema, l’Universo ti aveva mandato degli avvisi di chiamata e tu li hai disattesi, ecco perché ora è scattata la sveglia potente, quella che ti spinge ad alzarti dal letto, per forza o per amore.
- Tutto è permeato di messaggi per chi li sa ascoltare e ha abbracciato il cammino delle “coincidenze magiche”.
La parola di uno sconosciuto, una frase, una canzone, una rima, un ritornello, un Nome, un Numero, una piuma… sono le parole con cui l’invisibile ti contatta. E’ tempo che tu lo sappia e lo tenga bene in mente. - Ascoltare e partecipare alle “coincidenze magiche”, significa entrare in “comunicazione con il Cosmo”.
- La coincidenza magica è il tuo Maestro Sommo e si servirà sicuramente, di altri “maestri terreni”, che appaiono proprio con il “fatto” che viene a sconvolgere la tua esistenza ordinaria.
- Tu sei “sincronizzato” comunque all’Universo, quindi la chiamata arriva comunque, anche se non la aspetti. Meglio lavorare in sinergia, in comunicazione volontaria. Raccogli più frutti e solitamente inciampi in azioni universali meno traumatiche.
- Le persone “uguali”, prima o poi si incontrano, si incontrano comunque, perché sono sulle stesse frequenze e questo nel bene e nel male, nel positivo e nel negativo.
- Le coincidenze magiche sono “modificatori importantissimi degli eventi” e sono “fondamentali” per la tua esistenza.
- E’ una sorta di “destino sincronico” che collega la tua ragione con l’inconscio, crea un “equilibrio” di altra natura e mette insieme il tuo “Mondo interiore”, dimenticato, con il Mondo esteriore.
Così tu, come un atleta che aveva tralasciato per un po’ gli allenamenti, ritorni ad allenarti, riprendi i tuoi percorsi e diventi attivo o meglio “attore” di ciò che fai e costruisci.
Naturalmente devi comprendere questa “magia”, devi crederci, devi accoglierla, imparare a vederla come un’amica, non come una strega cattiva, così che impari l’arte di non opporti, anzi di attenderla, di aspettare che accada.
Devi imparare in una parola ad usarla dando valore a lei, a te stesso e di conseguenza alla tua Vita, che ora vedi nascere da un altro punto di vista.
Ora, se riesci a lavorare in “sinergia” non ti accadono più cose tragiche e se qualcosa bussa alla tua porta e ha un aspetto un po’ più forte del solito, tu non la cacci via, non gli sbatti la porta in faccia, ma proprio come qualsiasi ospite, le parli e cerchi capirne le dinamiche, il profilo, e di accogliere quindi i doni che egli ti porta.
E’ così che cresci ed evolvi in maniera straordinaria.
Tu cominci a considerare la tua Vita, personale, come un “racconto”, una storia coerente, dove tutto accade per una ragione e non per fortuna o per sfiga.
Le coincidenze vanno sfruttate per capirci di più, per ascoltarci, per accoglierci e per dare “pienezza alla nostra Vita”.
C’è un filo, sottilissimo, invisibile, che ci lega gli uni agli altri.
A volte una cosa accade e bussa, alla nostra porta, proprio come il corriere che ci porta i pacchi a casa, anche se non siamo noi i destinatari diretti della missiva, proprio per via di questo filo che ci unisce.
L’altra persona esce di scena, si allontana, si trasforma, ma questo è possibile perché è stato calcolato che questo evento porterà anche a noi dei benefici.
Il punto è saperlo comprendere, saperlo vedere e accogliere.
Il messaggio che l’Universo ha spedito al tuo vicino lavorativo o affettivo, certamente ti tocca, ma se tu parti dalla credenza mentale, sfavorevole, che sia venuto solo perché farti del male, per nuocerti, per portarti dolore e sofferenza sono queste le cose che ne trarrai.
La coincidenza è magia non è portatrice di pene, di negatività e di sofferenza o dolore, fine a se stesse.
Devi entrare, per capirla, nella dinamica del “ricercatore” accogliente per riuscire a sfruttarne appieno le qualità, le componenti e le possibilità e quindi prendere da lei tutto il necessario, che ti offre, per scrivere un nuovo magico e meraviglioso capitolo della tua vita.
Immagina un dono inaspettato, per esempio delle semplici piantine ornamentali, grasse, che ti vengono offerte da una vicina di casa.
Magari ne avresti fatto volentieri a meno, magari lei non ti risuona al meglio come persona, magari non avevi mai pensato di tenere piantine in casa o addirittura non hai mai amato quel genere di invasi.
Il seguito di questa piccola “novità” è nelle tue mani ed è tutto da scrivere.
Puoi riceverle in modo negativo.
Prova ad immaginare come agirai accogliendole in modo scocciato e negativo.
Di fronte alle piantine, accomiatata la vicina, ti metterai a brontolare.
Rivolgerai ai vasetti male parole.
Criticherai la vicina, considerandola inopportuna o invadente.
Considererai quelle piantine inutili.
Le strapazzerai.
Le getterai via.
Le darai a qualche altra persona.
Creerai solo energia di rifiuto, criticità e negatività verso il dono, il benefattore e te stesso.
Con quali risultati? Sicuramente non quelli che l’universo aveva in serbo per te.
Tu non sai perché quelle piantine siano arrivate a te, ma le rifiuti.
Ammettiamo invece che tu sia accogliente e nonostante non abbia piantine di alcun genere o non abbia mai acquistato quella varietà, di metta di fronte al suo gesto, in una modalità “positiva”.
Tu allora aprirai la porta a un fatto che potrebbe, magari anche con il tempo, rivelarsi una “coincidenza magica”.
Pensati nell’accoglienza.
Sei piacevolmente stupito. Non te lo aspettavi.
Sei felice del gesto.
Lodi il pensiero.
Utilizzi parole positive per descriverle e parlare dell’accaduto ad altri.
Sei benevolo verso chi ti ha donato e verso il dono.
Le tratti con garbo.
Studi le posizioni, di ogni singolo vasetto, per farlo risaltare; magari, ti documenti per conoscerle di più e così ti attivi, per cercare di farle stare bene.
Tutto questo cosa potrebbe portarti in futuro?
A scoprire che magari hai una marcia in più con questo tipo di piantine o che hai il pollice verde.
Questo pensiero improvviso, potrebbe permetterti di dare spazio a una tua o a più tue abilità, potrebbe permetterti di fare della tua fantasia e creatività, in campo floreale o botanico, una professione. Pensa a quante altre cose nel bene, potrebbero venire da un semplice pensiero come questo.
Mai chiudere le porte. Mai.
Le coincidenze sono “veri messaggi” dell’Universo.
Sono collegate anche ai pensieri e alle azioni degli altri, ma ci risuonano comunque e vanno capite, ascoltate, lette, ma soprattutto viste come tali per poterle decifrare.
A poco a poco, impari e riesci a “dare un senso “ anche a quello che, “un senso non ce l’ha”, come dice Vasco Rossi, perché in realtà c’è un senso, esiste, sei tu che non lo sai leggere, non lo cogli, ma lui è lì, per te.
Allora, fatto questo salto verso l’accoglienza, trovi che tutto, anche una morte improvvisa e dolorosa ha un senso, ha un significato e ti guida, ti prende per mano, ti conduce, verso una certa direzione, lungo un nuovo cammino.
Devi crescere, accogliere, essere un’Anima aperta, ricettiva, attiva.
Questo comporta che di fronte a un evento, di qualsiasi natura, tu lo osservi, lo fai entrare, lo accogli con fede, “intuizione” saggezza, così da aprire un collegamento con il Mondo Magico della sincronicità.
Allora i messaggi dell’Universo diventano più chiari, più spendibili, più preziosi e tu stai meglio, stai bene.
Perché ci accadono certe cose?
Te lo ripeto ancora.
Perché non sei solo, sei collegato, come tutti, agli altri, quindi devi rammentarti che esistono 3 collegamenti: con te stesso, con gli altri e con Dio, quel Dio che non ti dimentica, né ti abbandona mai.
In te c’è la sua scintilla, quella che qualcuno chiama Anima e qualcun altro Spirito, ma c’è. Da lui non viene e non verrebbe mai nulla di male.
Il male dipende da come tu “reagisci” a quel dono, a quel passaggio, perché ti leghi ai tuoi pensieri, alle tue credenze, ai tuoi legami, alle tue necessità umane, fine a sé. Pensa alle piantine.
Dio ti manda attraverso una coincidenza anche semplice, come una telefonata, una visita, un pensiero, un incontro, un dono, un’offerta, un pensiero… una “via da seguire”, una sorta di pista, tutta da provare, da sperimentare.
Devi sviluppare un pensiero nuovo, riguardo a tutto ciò che bussa alla tua porta.
Essere ricettivo.
Avere una visione più ampia e accogliente possibile.
Dare una risposta positiva, anche se quanto accade potrebbe essere una telefonata, apparentemente, no.
Ricordarti che quando parli o sparli qualcuno sente e ti risponde.
Sapere che il Mondo Invisibile, quello dove tutto è possibile, c’è ed è sempre “presente”.
Sappi che lui ha un linguaggio diverso dal nostro, personale, forse non facile, ma è solo un linguaggio positivo, credici.
Se comprendi tutto questo e ne fai una sorta di Abecedario personale, beh, allora sappi che sei pronto a diventare scrittore della tua Vita, che sei pronto a modellarla, e che, anche nella luce ti sentirai un figlio di Dio amato, non un diseredato, perché la sua luce ti arriverà e sarà tanta, benevola e creativa.
Così tu potrai, finalmente, dire la tua e partecipare in maniera attiva al lavoro universale.
Oggi ti lascio con un compito, sarà una sorta di deformazione professionale.
Prendi un foglio di carta e scrivi, in modo sintetico, un fatto che ti ha sconvolto la vita.
Dividi il foglio in 4 parti, a croce; sulla parte superiore scrivi, a sinistra, le modalità negative di accoglienza di quel fatto e nello spazio accanto, a destra, per ciascuna forma negativa, cosa ti hanno o possono portare; nello spazio sotto del foglio, fai la stessa cosa, enumerando a sinistra le azioni positive e a destra le conseguenze di ciascuna.
Prova ora, una volta terminato, ad interpretare quanto il foglio ti rimanda e a trarre tutte le tue considerazioni in proposito.
Attivati, ti aiuterà.
Con Amore.
Buona lettura divina da ti!
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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