Amarsi in connessione … ce ne parla l’Arcangelo Gabriele

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“Qualunque cosa distrugga la libertà non è Amore.
Deve trattarsi di altro, perché Amore e Libertà vanno a braccetto,
sono due ali dello stesso gabbiano.
Ogni volta che vedi il tuo Amore in conflitto con la tua Libertà,
significa che stai facendo qualcos’altro in nome dell’Amore.”

La molteplicità dei nostri vissuti in questi periodi, mi spinge spesso, oltre che a pregare, a chiedere insistentemente agli Angeli delucidazioni e illuminazione, volendo rimanere loro “pieno e pulito canale”per tutti voi e per me …
Avevo chiesto nel periodo di Natale un riscontro, per sapere se stavo operando al meglio e, come sempre, l’occasione per parlarmi non è mancata …
La vigilia di Natale, un invito inaspettato con una dolce e piacevole “rimpatriata” tra famiglie legate dallo stesso cammino … mi ha portato la loro risposta … in maniera sorprendente.
Conoscevo bene l’Albero della Vita, ma non altrettanto  il fiore della vita, di cui comunque utilizzavo, senza approfondimenti di alcun genere le proprietà, soprattutto in cucina.
A fine serata, come ultimo dono, la nostra meravigliosa padrona di casa, ci disse di chiudere gli occhi, concentrarci, per creare connessione e poi pescare due fiori della vita.
Tutti pescarono fiori molto colorati e io, che adoro il colore in tutte le sue forme, ne pescai due bianchi.
E’ bello il bianco, ma un arancio, un verde, un rosso … così luminosi appaiono più accattivanti e poi il viola, che so essere il colore della connessione …
Lì per lì, sinceramente, non seppi  che senso dare  a quel doppio bianco, anche se visualizzai subito gli Angeli Amici e il Divino …
I fiori della Vita sono di vari colori e rappresentano i 7 Chakra in maniera, cromaticamente parlando, perfettamente corrispondente ai colori con cui vengono solitamente indicati, e in quella occasione erano stati riprodotti in maniera esatta, fatta eccezione del 7° che anziché viola,  era stato stampato dal tipografo con il Bianco …
Ecco svelato l’arcano: il bianco lì rappresentava  il Chakra della Corona.
… Erano fiori di vari colori, legati ognuno a una nostra forma di radicamento e quindi di connessione.
I presenti avevano estratto chi il rosso e il verde, chi l’arancio e il lilla … io doppio bianco.
Era una risposta inconfutabile da parte degli Arcangeli e quindi del Cielo alla mia ricorrente domanda delle ultime ore a proposito dell’anno che stava per chiudersi e del mio cammino in toto, perché impegnativo …
In questi giorni ho pochissimo tempo e a volte mi ritrovo a pensare che alcune cose “terrene”, soprattutto richieste, mi rallentano e vorrei evitarle.
Sto lavorando in contatto serrato con loro, ma guardare il mondo che spesso viaggia nell’altra direzione o notare alcune cose mi fa umanamente riflettere e … mi porta ad interrogarmi perché è giusto che tutto sia secondo la visione divina e nella Luce piena …
Perché comprendiate di quali riflessioni sto parlando e di come spesso nascano dai vostri scritti e commenti, vi farò alcun esempi e poi lascerò spazio a colui che ci guida nell’Amore pieno, in attesa di nuova Luce su questi aspetti terreni …
A volte, di fronte alle provocazioni e a situazioni ingiustificate e poco eque in cui anch’io sono talvolta coinvolta ascolto, osservo, … e servo in perfetta sintonia con la loro volontà …
Il Cielo guida in questa direzione, ma la parte umana, soprattutto stimolata da chi ti ama veramente no.
Perché non reagisci?
Perché non aggredisci e fai valere i tuoi diritti?
Perché permetti a quella persona di fare una cosa sleale?
Nasce una mia modalità di camminare e muovermi che stupisce e solleva recriminazioni …
Eppure l’avere dato “tempo al tempo”, fino ad ora mi ha sempre ripagata e soprattutto ha sempre avuto una sua motivazione forte, rivelatasi poi nel tempo, ma capace di scavalcare qualsiasi modalità risolutiva umana in maniera non solo proficua, ma educativa ed esplicativa per altri.
La discussione o la richiesta immediata non mi avrebbe portato ai risultati attesi, perché probabilmente verbalmente “nel subito”dell’accaduto, si potevano solo creare dinamiche in cui avrei espresso male i miei punti di vista, pur fondati, e nella fatica dell’attimo sarei magari emotivamente stata sconnessa e quindi “difficile” da sostenere per il Cielo e le sue Leggi.
Certo, aspettare significa abbracciare tempi incalcolabili.
Noi siamo frettolosi, assetati di “giusto e giustizia”, poco propensi a dare tempo, convinti che certe cose vadano risolte subito, anzi tutto debba essere azzerato immediatamente.
Così precisi nella vita terrena e non altrettanto nella crescita spirituale, dove spesso perdiamo di vista i nostri obiettivi, per quelli altrui …
Voglio quindi rivolgere all’Arcangelo Gabriele la  mia umile richiesta di chiarirci come possiamo amarci in questi tempi e comportarci, per non cadere in schiavitù terrene, limitanti e quindi “non sottostare a certe “dinamiche faticose”, soprattutto se avvengono nelle relazioni familiari, lavorative, d’amicizia o altro.
Mi rivolgo quindi a Te, dolcissima Creatura divina, affinché tu ci possa illuminare, pazientemente, ancora una volta, sebbene indicazioni  sul come amarci ce le abbiate già date in più occasioni e ci abbiate fornito le “30 carte” per dialogare a questo proposito con voi …
Grazie! Grazie! Grazie!

 

“Salute a Te e a Voi tutti, carissimi ed assetati Figli della Luce Misericordiosa divina.
La tua richiesta è perfettamente allineata con le nuove dinamiche in essere, quindi non disturba e non risulta faticosa a me e a noi, ma va bene per aiutarvi e sostenere questo tratto del cammino intrapreso.
Voi siete figli della Terra, quando nascete, nel senso che perdete quella verità e connessione che avete ricevuto e vi legate a doppio filo alla famiglia terrena in cui siete venuti lì alla nuova Luce, dico “nuova”, perché limitata, in quanto parte solo dell’esperienza corporea.
Vivete in maniera materiale, assecondando moltissimo i bisogni fisici, fisiologici e pochissimo quelli dello Spirito, che al contrario dovrebbero governare la vostra esistenza lì, dove siete, in tutto e per tutto.
In questo modo avete poca vera consapevolezza di quali compiti vi spettino, fino a quale punto e verso chi .
Avete presente il passo in cui si racconta integralmente a proposito di Abramo:
«Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami, Isacco, va’ nel territorio di Moria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò».
Questo dovrebbe illuminarvi veramente, perché vi venne dato con questo preciso scopo: capire.
Cosa veniva chiesto a quell’uomo, umile e fedele servo di Dio???
Era forse una cosa normale nella quotidianità?
Figlio unico.
Chiedetevi: “IO lo avrei fatto???”
E’ questo il punto …
Potete dire di avere completato il vostro cammino preparatorio?
Immaginate di essere degli atleti; prima della competizione vera e propria c’è il “riscaldamento” e ci sono moltissimi allenamenti; quando l’agonista è pronto, viene messo sul campo …
Così Abramo deve completare la sua formazione, dimostrando di aver abbracciato la voce ed il volere del suo Signore a tal punto che “Qualsiasi richiesta” lui gli faccia, egli sia pronto ad esaudirla per fede, perfino quella di “sacrificare il figlio, il suo unico figlio”, senza apparente motivo, in suo semplice nome, per sua esplicita richiesta.
Chi non è connesso appieno e non ha esaurito ed esaudito la sua “formazione/preparazione” come potrebbe reagire di fronte ad una simile domanda???
Fosse anche diversa, quindi per esempio, gli venisse anche chiesto, non il sacrificio di un figlio, ma di cambiare lavoro, lasciare soli padre e  madre – terreni- allontanarsi da un marito …
Anche se negativi, azzeranti, faticosi, … una richiesta così esplicita vi spiazzerebbe e indurrebbe a formulare mille e più ma …, forse …, non posso …, sarebbe bello, … se potessi, …ma … e tanto altro.
Provate a chiedervelo in tutta onesta e a pensare a certe vostre realtà ..
Fareste come Abramo o come negli esempi di cui vi ho appena detto???
Ricordate l’esempio dei lampioni, delle Luci di cui vi parlò Raffaele?
Ricordate anche l’esempio del giovane ricco che chiese a Gesù cosa dovesse fare per amarlo appieno?
Aveva fatto tutto, ma non riuscì a fare l’unica cosa che “avrebbe fatto la differenza”, perché?
Forse perché quello è il salto che vi stacca dal “Me terreno”, dal “voi terreno” e vi apre veramente a Dio e alla vostra vera Essenza di Luce.
E’ come staccare i piedi dal suolo e lasciarsi scivolare nel vuoto.
E’ credere.
E’ fidarsi.
E’ Fede incontaminata.
E’ connessione e quindi è trovarsi nella condizione di Essere Uno nell’Amore e quindi Amarsi, secondo la legge divina, che non appare come voi la visionate e la quantificate sempre, in maniera piena e completa, terrenamente parlando.”

“Grazie, fino a qui credo che tutti abbiamo capito, ma rimane la discrepanza tra la vita di Abramo, uomo di fede e strumento diretto del Cielo e “la normale quotidianità” che vivono in genere molte persone, le quali nascono, crescono, studiano, lavorano, si sposano, fanno figli, li crescono, lavorano moltissimo per dar loro un futuro, invecchiano e muoiono
Come può rientrare questo insegnamento? In che misura?”

” Mi viene da sorridere …
Ecco appunto, … è questo il problema reale …
Nascete e vivete non per Dio, ma per voi …, dimentichi di chi siete e perché siete venuti quaggiù, costretti in un corpo di carne, quindi fisico, … limitato e spesso molto limitante nella vostra vera Essenza di Amore e Luce.
Io vengo a ripetervi che vi perdete troppo dietro i bisogni terreni ed i doveri che vi imponete.
Sta forse scritto da qualche parte per quanto tempo dovete fare “obbligatoriamente i figli”?
Oppure per quanto tempo si debbano subire angherie e vessazioni da un’altra persona egocentrica, negativa, energeticamente azzerante?
Se ponete per sbaglio un dito sul ferro da stiro lo tenete forse lì sopra, nonostante bruci e vi arrechi un dolore fortissimo, perché ormai è capitato, anche se per sbaglio, e quindi  vi sentite obbligati a lasciarlo lì a cuocere???
Non credo!
Non credo proprio, almeno così non vedo mai fare, se non a bimbi o Anime incarnate in situazioni di “grande disagio”.
Chi è perfettamente padrone della propria volontà e della propria esistenza e incolumità, ritira velocissimamente il dito ferito, addirittura in maniera riflessa …
Come mai invece, nella quotidianità, soprattutto relazionale, non fate la stessa cosa???
Eppure non esiste un testo in cui ci sia scritto per quanto tempo friggere un dito sul ferro da stiro, né per quanto rimanere in una situazione emotiva fastidiosa e dolorosa.
Eppure agite in due modi completamente diversi, salvifico il primo e auto devastante il secondo.
Ritraendo il dito dall’elettrodomestico semplicemente vi amate, sottostando a mariti o a situazioni violente, famiglie soffocanti, stati emotivi che vi alterano, vi soffocano, vi bloccano lo stomaco ed il respiro … no!!
La quotidianità non è diversa dal cammino di un Uomo di Piena Fede.
Ciascuno di voi lo deve Essere o meglio ciascuna Anima …
Siete nate grazie a situazioni contingenti che dovrebbero risolversi nel tempo, anche se non esiste un calendario o un testo sacro in cui stia scritto il giorno, il mese, l’anno e l’ora o i minuti secondi …
Raggiunta l’autonomia fisica e tale per cui siete capaci di  sopravvivere e lo potete quindi fare di staccarvi dal nido, il passo successivo è scegliere la propria libertà decisionale, di spazi, di pensiero … per ottenere la propria piena autonomia terrena e l’affiliazione alla squadra Divina , di cui fate parte, siete parte.
Potrei, per rimanere legato all’ambito sportivo, uno spazio che in genere ben conoscete, a differenza di altri, più necessari, ma meno gettonati quaggiù, dirvi semplicemente che solitamente voi siete i campioni della squadra avversaria, sbagliate l’ingaggio, l’allenatore e quindi segnate punti all’avversario.
Siete allineati a quanto vi sto dicendo?
Campionato: Terra e Cielo …
Dove militate?
Che ingaggio avete firmato?
Chi è il vostro coach?
Ah, è vero, ma voi siete il figlio o la figlia di un certo Bernardone, pieno di soldi, quindi non potete deluderlo e dividere il vostro tempo per altro che non siano certe occupazioni …
Mi piace scherzare, ma credo che il senso ora vi sia giunto…
Scoprire chi siete è il vostro compito primario nella prima fase dell’esistenza, quando vivete ancora protetti, sotto il tetto di chi ha generato; poi è il tempo del distacco e del creare un altro spazio di vita, magari condiviso con un’altra creatura, con cui procedere, crescere, diventare un “campione di Dio” e dare vita ad altri esseri celesti, da allevare e allenare,condividendo la Fede e poi, una volta cresciute anche le Anime generate, riprendere la terza e più importante fase del campionato, quella in cui divenite coach, e la fede è la vostra unica regola, sostenuta da una tale crescita e formazione antecedenti, che, come veri maestri di futuri campioni, mai e poi mai li allenerete sbagliando l’area del campo in cui giocare, dove farli correre e piazzare un pallone nella rete.
Siete unici, grandi, mitici, ma legati a padroni sbagliati: denaro, amicizie, relazioni, … tutte cose importanti,  ma all’interno di un campionato … non terreno.
Spero di essere stato compreso”

“E’ verissimo, tutto viene tramandato di generazione in generazione in questo modo.
Siamo “terreni” e viviamo molto per noi, per la contingenza terrena e poco per Dio e soprattutto la nostra appartenenza al Cielo e alla sua realtà 

Ma quando le relazioni sono in sintonia con lo Spirito?
Mi spiego: come è possibile essere un buon figlio di un genitore terreno e al tempo stesso di un Padre celeste?
Forse riversando l’Amore e l’Amorevolezza che Dio ci dona e di cui ci intride sulle realtà ed i bisogni di coloro che ci hanno generato, come viene spontaneo pensare per onorarli e rispettarli entrambi?
Questo viene in genere fatto, ma poi si tralascia l’altra parte 
E’ così che dovremmo continuare ad agire?

Eppure, soprattutto negli ultimi tempi il lavoro, la famiglia e le relazioni tendono ad assorbirci in maniera univoca e ci sentiamo braccati.
La crescita vera sembra non procedere, perché non ci sono più forze da indirizzarle; il tempo ruota attorno a poche cose e persone che in parecchi casi schiavizzano, passami il termine, non rispettano in nessun modo l’altro e ti inducono a sottostare a certe dinamiche affaticanti.
Siamo egoisti a pensarlo?
E’ difforme dall’Amorevolezza voler riprendere il cammino e tendere ad un percorso differente, rispetto a quello odierno?
E’ giusta la frenesia che scorre dentro alcune persone di riprendere il proprio cammino tralasciando quello che sembra, usando una parola forte, distruggerti?
Sappiamo che ci accade ciò che noi consentiamo e concorriamo a creare …
Siamo stati educati a fare fino allo sfinimento …
Viviamo di due regole ricorrenti: si deve, non si può …
Come essere staccati in amorevolezza da ciò che ci vincola??”

” In parte hai già risposto agli stessi quesiti che mi giri e che vengono da molte Anime in cammino …
Quando un’Anima scopre la sua VERA ESSENZA, LA SUA IDENTITA’, è come una persona che scopre di avere talento per qualcosa, cioè la stoffa del campione per uno sport, un settore 
Cosa fa, di solito, chi scopre per esempio, di saper cantare come un usignolo?
Si allena costantemente, frequenta ambienti e scuole, che aumentino la sua formazione, che valorizzino e consentano la piena espressione del suo “grandissimo dono”.
Poi, “cresciuto”, si dà senza ostacoli alla piena espressione del sé.
Alcune Anime di grandi Ascesi, vi mostrarono che è possibile e doverosa questa scelta,  che non viene generata e sostenuta dalla mancanza d’Amore, né d’Amorevolezza, ma perché esiste una priorità, una scala al cui apice siede colui che vi è Padre e vi ha inviato per compiere certe cose, usando proprio i vostri talenti, le vostre potenzialità.
Se una famiglia scopre che il figlio ha due gambette d’oro e sa rincorrere un pallone come se volasse sull’erba e lo riesce a colpire con la rapidità di un lampo e  a segnare in porta, sempre, gli impedisce forse di giocare, allenarsi, diventare un campione, o al contrario fa centomila sacrifici, pur di vederlo in prima linea sul campo da gioco?
Nessuno agirebbe mai per bloccare un talento, anzi: spesso figli poco dotati vengono spinti ad essere campioni mancati 
La stessa occasione dovrebbe divenire regola in tutto, soprattutto nella vita di ciascuno di voi.
L’Anima che avete generato dovete solo “custodirla”, come foste genitori adottivi, persone che cammineranno per un po’ al fianco dell’altro, il quale, appena sarà capace di muoversi autonomamente e cadere il meno possibile, dovrà prendere la porta e andare per la sua strada 
Invece voi cercate di legare, per una forma di egoismo,( ecco, qui sì che esso scatta, e sovrasta ogni cosa), e per farlo gli offrite il vostro stesso lavoro, gli costruite la casa, lo rendete in qualche modo “dipendente da voi”, cosicché quando verrà il tempo della fatica lui, già presso di voi, non potrà far altro che donarvi ogni attenzione o il maggior numero delle ore del suo tempo,  per sostenervi 
Per voi il volo lontano dal nido è pura follia, ma non dovrebbe essere così, anzi …
La libertà consente la piena espressione del Sé e attiva i doni di cui disponete per voi, per gli altri per i Progetti divini tutti.
Iniziate a guardare a chi lascia la famiglia e trova lavoro magari all’estero come una “dinamica scontata” 
Al contrario voi, quando una famiglia ha un figlio che va a vivere lontano, magari anche solo di pochi chilometri, in genere dite:” Poveretti, il figlio si è trasferito lontano .. Che dispiacere!”
Già, che dispiacere, perché tutto deve ruotare in uno spazio ristretto 
Come potete anche solo economicamente rinascere, se non alzate lo sguardo e spaziate oltre ?
Pensate a San Francesco, a Madre Teresa, a Nelson Mandela, oppure a Gandhi. Loro vi sono stati esempio amorevole, con le loro rinunce terrene, e la loro piena permeabilità alla Luce e all’Essenza del Cielo.
Siate come Abramo!
Siete come Abramo!
Sì, Signore del Cielo Buono ed infinito!
Ora vi lascio, certo che avrete molto su cui riflettere e tanto da chiedere ai vostri carissimi Angeli Custodi e alle Carte dell’Amore, per camminare finalmente nella Luce.
Lavorare in maniera così terrena e “avida” di relazioni, di doveri, d’impegni trasmessi ed ereditati, che tutto vi impedisce di crescere veramente, vi soffoca, vi frustra e vi rende ” demotivati, poveri, sfruttati, succubi” 
Così il corpo invecchia anzitempo, si ammala, si consuma e avete poi bisogno di cento e più cure per continuare in una sorta di cammino infecondo, dove nulla più fiorisce da voi nel giusto e nel bene.
Camminate!
Correte!
Saltate nella Luce e vivete per l’Universo, regalando i vostri doni espressi, potenziati, unici, …vera espressione del Padre Nostro divino.
Ora mi accomiato da voi con un carissimo abbraccio e benedizione forte.
“Possa la Luce Divina scendere ora in questo preciso istante copiosa su di Voi TUTTI, ESSERE ACCOLTA E DARE FRUTTI ABBONDANTI E NUOVI!”
Siate frutti nuovi e semi finalmente connessi, unici, pieni!
Una carissima Benedizione a voi tutti e un arrivederci a prestissimo!

Vostro affezionatissimo Arcangelo Gabriele”

Canalizzazione di Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com
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