
“Domani, continuerò ad essere.
Ma dovrai essere molto attento per vedermi
Sarò un fiore o una foglia.
Sarò in quelle forme e ti manderò un saluto.
Se sarai abbastanza consapevole, mi riconoscerai, e potrai sorridermi.
Ne sarò molto felice.”
L’articolo di oggi è molto particolare …, anzi è proprio la storia in sé, ad essere molto particolare, perché ci parla di un momento di vita terrena, di un’Anima Amica,che ho accompagnato dietro le quinte verso la sua risalita nella Luce.
Non ci siamo mai conosciute di persona, ma attraverso una grande amica comune, che un giorno, poco più di un anno fa, mi cercò spaventata per chiedermi aiuto: una sua carissima amica, giovanissima, aveva appena ricevuto la notizia sconvolgente che era affetta da leucemia.
I medici non avevano fatto buoni pronostici e quindi , la notizia era stata ricevuta e passata con tutta la forza devastante che può avere per noi, quaggiù una simile comunicazione.
Cosa fare??
Come sostenerla?
La domanda mi venne girata nel giro di un’ora da chi aveva appena saputo e si era sentita piccola ed impotente e senza parole da offrire all’amica schiaffeggiata così, improvvisamente, dal destino.
Le mie percezioni e le risposte angeliche confermarono il verdetto, per cui offrii l’unica cosa che mi fosse concesso per lei: mandarle Luce, Forza, Coraggio e Sostegno soprattutto con la preghiera e la vicinanza dei nostri carissimi sostegni e Custodi: gli Angeli.
Se il suo cammino era accelerato nella risalita, che tutto fosse al meglio e secondo il volere Divino Celeste.
E’ trascorso poco più di un anno, … molto per i pronostici, poco per la nostra infinita sete di “vita” terrena, soprattutto se dobbiamo salutare due bimbi piccoli …
Ely, la chiamerò così, ha chiuso gli occhi ed è partita per la sua grande vita poche ore fa, ma prima di iniziare tutto il cammino che ora la attende e che la porterà ad unirsi al tutto e a far parte dell’Amore pieno, mi si è presentata per un saluto e un grazie.
Mi sono commossa, perché non sapevo lei fosse al corrente di me
Mi ha chiesto di poter parlare e raccontare cosa le è successo, come sono stati gli ultimi giorni e ore del suo viaggio terreno, affinché possiamo acquisire consapevolezza e il giusto distacco dalla morte in sé, non più matrigna, ma una semplice porta verso l’alto, verso Dio Padre.
L’Arcangelo Uriele, l’Arcangelo Michele e l’Arcangelo Gabriele, che le stavano accanto, erano consenzienti a questa lettera particolare e così ci siamo date appuntamento per oggi, dopo le esequie del suo corpo.
Ecco cosa ci racconta

“Ciao, mi chiamo Ely, anche se vorrei il mio vero nome scritto qui, perché non ho nulla da temere e da rinnegare.
Voglio parlare con chi leggerà, per raccontare cosa si prova ad avere la vita segnata da un evento così importante
Quando mi diedero la notizia, quel “lontano giorno”, lontano perché quel che ero allora è molto diverso da quanto e quel che sono ora qui, in attesa della partenza definitiva, con la mia valigia accanto, è ben altra cosa
Sono passata dalla disperazione e dal desiderio più buio e fondo di togliermi la vita per impedire ai miei piccoli di vedermi anche solo per un istante soffrire e non pesare su marito e famiglia in generale.
Invece ti tocca e io ho scelto di restare, dopo notti insonni, nelle quali, sdraiata accanto al mio uomo, quasi senza respirare, mi chiedevo perché, perché proprio io, perché tutta questa crudeltà e infierire nei miei confronti
Di cosa ero colpevole?
Perché?
Poi, d’improvviso, una notte, una luce intensa mi ha avvolta.
Ho visto solo Lei, solo quella e nulla di più, ma qualcosa dentro si è smosso ed è cambiato
Una Pace grandissima mi si è allargata dentro ed ho cominciato a sentire una Pace infinita.
Mi sono addormentata finalmente serena.
Nei giorni successivi è stata una scalata, una crescita magica
Tutto ora prendeva un calore e un colore diverso: era come se si aprisse un sipario e io scoprissi il vero volto mio e della Vita in generale.
Ho sperato, nonostante questo, sono sincera, di fare ancora un lungo periodo quaggiù, di mancare l’appuntamento con il bus che mi avrebbe portata altrove e questo per un lungo, a fasi alterne, periodo di tempo.
Sono andata alla fine scegliendo io, in ragione di tante cose maturate con la malattia fisica, decidendo il giorno e l’ora del mio saluto a voi tutti e ai miei adorati figli di questa mia vita terrena appena trascorsa.
La Vita qui tra voi è più tribolazione, che Luce, per come ci attiviamo e scegliamo di viverla: affanni, paure, desideri sbagliati, stanchezze inutili.
Se penso a com’ero anch’io mi viene da sorridere.
Un pensiero mal detto, generava polemiche a non finire, stati di rabbia, tensioni, rimescolamenti per ore.
Tutto viene amplificato e vissuto al peggio, proprio quando invece la vita dovrebbe scivolare lenta e felice come non mai.
Nessuno si accorge della bellezza di ogni nuovo giorno e della fortuna di aprire gli occhi in un letto caldo, accogliente, comodo, tra persone amiche
Ci si sveglia pieni di pensieri, ci si arrovella sul da farsi, ci si colpevolizza per nulla e si colpevolizzano gli altri per un niente.
Dovete cambiare, questo è uno dei miei semplici consigli.
Siate grati per la luce, il buio, le stelle, il caldo, il freddo, la pioggia o altro
Invece, se fa caldo, non va perché c’è caldo, se fa freddo perché è freddo, se c’è vento, perché dà fastidio, se cadono due gocce di pioggia maledite per questo: insomma la scontentezza è un po’ di casa lì.
Passatemi il lì e le distanze che ora prendo da voi tutti, ma è così, io sono già volata altrove ed il mio stato, il mio essere attuale, sono già ben distinti da voi tutti, infatti mi rendo conto che anche il mio parlare si è in gran parte modificato.
Ecco allora che vi voglio spiegare come, non dopo avervi suggerito di ringraziare maggiormente la Vita e di Viverla appieno come me, come io ho fatto interiormente dopo la malattia e la diagnosi che mi venne fatta.
La scorsa settimana, qualche evento mi ha spinto a guardare ancora più oltre.
La febbre dentro era salita e qualcosa di diverso stava accadendo; una notte mi svegliai tremante e mi parve di udire dentro come una specie di lacerazione e per un attimo visualizzai dell’azzurro, come se un qualcosa di fosforescente mi fosse entrato dentro.
Era una sensazione strana, ma chiara: per un attimo, anche se non avevo provato un vero dolore, né ne avevo in quel preciso momento, avevo come avvertito che il corpo si stava sciogliendo, qualcosa che univa la vita e la morte, stava andando, uscendo da me.
Prima serena, poi più agitata, perché gli stupidi pensieri terreni avanzano, ricordandoti soprattutto quello che può ferirti e per me erano i pensieri dei due miei piccoli figli di allora.
Erano sicuramente a fatica disposti a staccarsi da me, anche se da un po’ di tempo, ero stata più latitante in tante cose verso di loro, e poi c’era il pensiero di lasciarli a mia sorella, anche se ben disposta a fare loro da mamma, perché già impegnata con le sue due gemelle.
Qualcosa improvvisamente mi ha riportata lì: mi stavo spegnendo o meglio la mia Anima si stava forse staccando dal mio corpo?
Come un lampo questo pensiero mi era passato attraverso e ne avevo ogni istante di più la ferma convinzione.
Non era però più un qualcosa di così doloroso, ma un evento quasi normale, senza più dolore, come se qualcuno mi avesse ricordato del bus, del giorno e dell’ora in cui sarebbe passato a prendermi.
Ne giorni successivi la consapevolezza cresceva e malgrado ora il mio corpo fosse sempre più sofferente, io dentro gestivo questa convinzione che presto sarei partita e non me ne preoccupavo più, anche se a volte, con parenti ed amici mi coglieva la lacrima o il nodo inspiegabile in gola.
Io piangevo con loro, ma da sola era serena.
Ora so che l’angoscia e il senso di vuoto, la paura, …che mi spingevano a piangere e disperarmi apparentemente, erano le loro, non più mie …
Io ero da un bel po’ di tempo già oltre, soprattutto dopo quella sera in cui avevo avvertito del blu/ azzurro dentro di me.
Sono passata così alla decisione di accelerare tutto, come la persona desiderosa delle ferie, che non vedendo l’ora, prepara le valigie quasi un mese prima.
Non voglio dire che sono partita con largo anticipo, ma di qualche ora sì, tanto che l’amica che parlò “a ti” di me, non mi poté vedere viva un’ultima volta
Sapete, quando te ne vai, il blu inizia il tuo nuovo cammino; è una lacerazione, come se una specie di placenta si staccasse in maniera indolore dal tuo te fisico e iniziasse a salire verso l’alto, scortata da mille presenze angeliche moltissime buone, ma alcune meno, che sembrano venire lì, per controllarti, ogni tanto, come fanno gli avvoltoi, pensando di poterti rubare, prendere con sé, in un tuo momento di distrazione.
Meno male vengono tenute a bada dalle altre presenze angeliche buone e da tante tantissime creature divine, che ti attorniano; quando tu inizia vederle, significa che questo distacco è a buon punto e tutto ora andrà per la sua strada, senza più interferenze terrene.
Io non volevo far soffrire nessuno, perché mentre io capivo, ora, la mia famiglia terrena, ancora no.
Dovete crescere ed accettare la morte come una promozione, perché vi permette di entrare in uno stato in cui non esiste finalmente più il dolore fisico, ma neppure quello ancora più brutto dell’Anima, quello che non ti fa sorridere alla vita, che ti fa pensare al bicchiere come mezzo vuoto, che crea e vive solo di ansie, stress e tanta tantissima paura in tutto in ogni minuto o giorno della vita.
Quando sono partita, un po’ in punta di piedi è stato come un sospiro: tutto si è acceso dentro ed intorno a me e la Luce mi ha veramente preso; mi sentivo sollevare, risucchiare con una dolcezza straordinaria, ma anche con velocità
E’ una sensazione stranissima e difficile da descrivere: un risucchio placido, ma forte
Sono finita in una specie di luogo ovattato dove nulla e nessuno mi distoglievano dallo stato di benessere, dalla situazione di Pace in cui ora mi trovavo.
Un’eco leggero, come un canto impercettibile, di cui non coglievo le parole, e tanta tantissima pace senza paragone.
Non mi ero mai sentita così bene.
Poco dopo una specie di guida mi ha dato di dare ancora uno sguardo a voi quaggiù.
Vi ho visto affannati, provati, colpiti ognuno a modo vostro della mia partenza o di fronte alla notizia della mia andata veloce, perché anche se sapevate, pensavate … speravate ancora …
Ma la mia vita era ormai volata oltre, da una settimana circa ed io ne ero dentro felice, per me e per voi tutti.
Mi dispiaceva guardandovi un poco ancora per i bambini, ma presto una mano pietosa e senza forma precisa, ma che coglievo come mano, mi accarezzò e quindi tutto svanì…
Ero ora appieno serena e lontana …
Quei piccoli erano per me solo Anime, affidate a tante altre buonissime Anime, capaci di guidarli e nulla di più, sebbene io non fossi ancora del tutto partita e purificata.
Con la veglia, i pensieri, le parole pie e le preghiere, soprattutto quelle, sentivo la leggerezza del mio Essere attuale aumentare e tutto entrare in una nuova dimensione e prendere una nuovissima meravigliosa forma.
Ero e sono leggera come una piuma, anzi, forse ancora di più e tanto serena, tanto tanto tantissimo immersa in questa specie di Essenza che mi appartiene e mi intride.
Con la funzione religiosa, la Benedizione e l’aspersione il distacco fu netto.
Il cordone reciso mi fece intraprendere il corridoio o meglio il tunnel leggermente ovattato, davanti al quale avevo sostato, in una specie di slargo, di stanza o altro che gli stava davanti.
So ora più che mai, che sono stata aiutata.
La mia partenza è avvenuta in maniera un po’ accelerata e in tutto facilitata, infatti mi è stato trasmesso che questa “telefonata”, cioè il mio contatto “con ti,” questa mia dettatura, e molto altro, dovrebbero avvenire ben più in là, temporalmente, nel nuovo viaggio animico, di quanto sia a me concesso.
La Luce ora mi avvolge.
Ho già visto il mio passato e so che devo ancora moltissimo migliorare.
Tra poco qualcuno mi verrà a prelevare, come mi è stato divinamente fatto conoscere e anticipato, per iniziare un periodo di ripresa, cosa che altre Anime vivono molto più in là.
Qua non si sente né vive il tempo terreno; tutto può essere dilatato o ristretto ma non te ne accorgi: un minuto o un anno non si distinguono, di questo ho già consapevolezza.
Tutto quello che so mi passa in automatico dalle presenze angeliche e delle grandi Anime che mi avvolgono e mi rendono parte di quello che loro ricevono.
Imparo e vivo in unità.
E’una sensazione unica e meravigliosa.
So di Essere Luce fievole, eppure mi han dato di parlarvi.
Da chi viene questa energia di cui ho bisogno e mi nutro per parlarvi?
Dalle creature celesti vive e oltre che mi amano in Dio.
Perché ho voluto tornare a voi?
Come vi ho già detto per raccomandarvi di staccarvi dalla paura della morte e dall’idea che ne avete…
Per invitarvi a gustare la vita laggiù e a viverla in maggiore leggerezza, soprattutto nella salute, che va salvaguardata, grazie alla Preghiera, alla Fede, alla Meditazione e ad una visione più elevata della Vita laggiù e oltre.
La vita è diversa su entrambi i piani rispetto ai vostri concetti e pensieri e quindi dovete esserne responsabili e consapevoli per crescere e salire in una sola volta e non in tanti ritorni, cioè rinascite e morti fisiche.
Io ora vi devo lasciare e salutare, ma prima chiedo agli Arcangeli che qui mi scortano, di potervi rivolgere un abbraccio grandissimo ed un bacio, che se anche non potrà giungervi nel fisico, vi offro con Amore vero e grandissimo e a colei, in particolare, che mi fu tanto vicino come sorella terrena.
A Te Grazie per ogni istante e giorno che mi sei stata vicina, Grazie per l’Amore con cui mi hai seguita nella malattia e Grazie per i piccoli che ho generato e che tu hai preso con te e stai in ogni modo sostenendo nei loro bisogni e necessità.
Cresci te ne prego e a loro insegna che la morte non vale disperazione perché è tutto ben diverso da come ci fu sempre detto in terra.
Falli Anime grandi, come tu, con la tua forza grande, anche da sola sai fare e se in futuro non vedessi magari i frutti che avevi sperato, non crucciarti, ma sappi che ciascuno quando è lì in Terra, è libero di scegliere come essere, cosa fare, come credere e in che cosa.
Ora grazie tantissime a ti e a voi, carissimi tutti, a cui auguro una morte Santissima e una Luce infinitamente d’Amore.
Ora ho bisogno di andare e crescere, crescere crescere … non so come, né dove ma vado nella gioia …
Serenamente felice vostra amatissima Ely”
Ho avvertito la sua presenza e mi sono stupita che fosse così presente a distanza di pochissime ore dall’abbandono del suo corpo; le Preghiere e la vicinanza con cui l’abbiamo seguita e la collaborazione con il Suo Carissimo Angelo Custode e gli Arcangeli hanno reso possibile questo magico e grandissimo miracolo.
Rendo quindi grazie a mia volta a tutte le Creature Divine Angeliche e al Cielo Tutto per questa grande storia
Grazie a Crystal, la chiamerò così, la mia dolcissima Amica, che nel suo cammino, imbattendosi un giorno nella malattia di Ely, me ne parlò e coinvolgendomi permise a un’Anima di capire …, e , tutte insieme, con l’ausilio Angelico, di scortare la sua Anima verso la pensilina del suo bus senza paure, con Amore, rigenerata.
Grazie, Grazie, Grazie!!!
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