
“Ricorda non sei solo nella ricerca della verità, anche la verità sta cercando te”
Sono giornate spesso intense, in cui ci si agita attorno alle vicende terrene, alla ricerca a volte di un qualcosa difficile da definire.
Un pensiero costante per molte persone è l’Amore e se da un lato è giusto perché è dall’Amore che siamo stati generati, dall’altro, però sto ricevendo email molto confuse a questo proposito o quanto meno con affermazioni distanti dal pensiero Angelico.
Il Cielo infatti, ed anche alcune pratiche, tra cui la zen, ci presentano quindi un modo completamente diverso di vedere l’Amore, gli affetti terreni ed i rapporti.
Nello Zen, per esempio, veniamo guidati a fare amicizia con noi stessi e con tutti gli aspetti che ci appartengono, aspetti che non sempre viviamo amorevolmente ( “Che brutte orecchie che ho!” “Ho i polpacci grossi, i brufoli … le mani così o cosà …”) e poi con ciò che appartiene agli altri.
Non posso amare negli altri, ciò che non so amare in me stesso/a.
Nell’insegnamento è che nulla, niente, nessuno venga rifiutato, niente venga messo da parte.
In realtà noi siamo degli innamorati di una forma di Amore univoco e distorto, distante dalla sua vera Essenza Animica, già perché l’Amore è il motore della realtà extra materiale.
Noi, come persone incarnate, controlliamo o meglio tentiamo di controllare tutto in modo convulso.
Tutto il nostro agitarci spasmodico, muoverci, tentare di cambiare gli eventi ed intervenire per sistemare le cose è un meccanismo semplice e perverso, che applichiamo in tutti i settori della nostra vita , ma soprattutto in campo affettivo; lo facciamo in modo più o meno inconsapevole, per evitare di “vedere” e di rimanere aderenti alla realtà di quello che siamo e di come siamo, nei rapporti, soprattutto con un partner.
Questo modo di “vivere le relazioni”, ci impedisce di vedere realmente l’altro e quindi di instaurare un rapporto equilibrato in cui veramente ci apriamo all’ Amore, quello vero.
“Appena l’ho visto ho capito che era l’uomo per me!!”
Mmm… l’Amore non ha niente a che fare con il comportamento dell’altro, né con i tentativi di volerlo cambiare per farlo appartenere ai nostri valori e sogni fiabeschi.
Questo non è l’Amore, è una manipolazione egoistica.
L’amore vero appartiene ad un’altra e ben più alta dimensione ed entra da un’altra porta.
L’ANIMA!!!
Amare quindi è ascoltare l’altro ed i suoi bisogni.
E’ dare ed anche avere in modo disinteressato, pienamente e senza riserve, senza calcolare ciò che ci verrà restituito e se ci verrà resa, come, quando, da chi.
Più date in modo disinteressato e più diventate pieni, felici e autosufficienti.
Per comprendere questo discorso, faccio un esempio molto semplice, che soprattutto le mamme comprenderanno.
Dopo una giornata di lavoro fuori casa, cosa desiderate tantissimo?
Rientrare e potervi godere la vostra casa, bella, pulita, accogliente.
Arrivate sul pianerottolo e … il sogno si infrange; sentite i vostri pargoli litigare e appena aprite la porta vi vien da pensare che ” forse era meglio seguire l’istinto del tipo:”Non aprite quella porta!!!”
L’Amore poi scatta e lentamente la mamma tutto fare, rassetta, pulisce, aggiusta le ferite, fa bucato e prepara pure la cena.
Ora lo so, con certezza sperimentata, che molto ci verrà restituito, anche se forse non nel modo in cui ce lo aspettiamo, ma arriverà…, se sapremo darci con serenità e senza porre veincoli matematici.
Nella Pace senza pensiero, voi consentite all’Universo di registrare e darvi delle cose in cambio, ma senza esigerle, senza pretenderle in tempi stabiliti e/o da una determinata persona.
Il nostro nodo cruciale è che non possiamo essere in modo “pieno, ma giusto per l’altro, se prima non lo siamo per noi stessi”.
Ciò non significa egoismo o attenzione solo per se stessi: significa sapere chi siamo, dove siamo, perché; è sentire il contatto dei nostri piedi con la Terra e provare immenso amore per questo.
Significa essere centrati, innamorati di noi, uniti al nucleo del nostro essere, il nostro sé.
Senza queste consapevolezze, è facile diventare preda di tutto ciò che ci accade e diventare come piccole foglie portate di qua e di là dal vento degli affetti e dei tempi.
L’amore non porta ai con sé la sofferenza.
Se soffriamo non è amore.
La ragione per cui soffriamo è il mondo fasullo che ci siamo creati a proposito dell’Amore, è il bagaglio che portiamo con noi, la spazzatura a cui veniamo educati e che abbiamo accumulato e a cui ci teniamo stretti, come le cozze allo scoglio.
Questa è la vera causa dei nostri fallimenti affettivi, nessun’altra.
“Prendetevi cura di ciò che il rapporto richiede nel momento in cui lo richiede, e non lasciate che risentimenti e rancori vi prendano la mano.
Appena sorgono, ditelo.
Se bisogna affrontare qualcosa, affrontatelo in questo stesso momento.
C’è un bellissimo detto Zen:
“Non lasciare tracce”.
Ciò significa non lasciare niente di irrisolto tra voi e l’altro.
Non lasciate delle cose in disordine.
Piccole menzogne e cose non dette creano profonde barriere.
Mantenete lo spazio tra voi due sgombro e pulito, e ciò che è sano e frutto dell’amore si presenterà da sé.”
Sembra semplice, ma non lo è, almeno nella condizione che solitamente ci appartine.
Quante donne mi chiedono se quella persona è l’uomo della loro vita e spesso, prima ancora di ricevere la mia risposta già stanno scrivendo:”Sì, ma io sono certa che sia lui l’Uomo della mia vita, anche se lui ancora non lo sa”
Lui non lo sa???
Ecco questi sono pensieri su cui lavorare e parecchio, perché altrimenti la vita ti romperà tutti i denti e poi, messa la protesi, te li romperà di nuovo e poi di nuovo ancora …fino a quando non capirai e cambierai …
L’Amore vero non deve avere un oggetto preciso.
L’Amore vive di suo, non deve essere indirizzato verso un’altra persona per esistere.
L’Amore orientato all’altro non è vero amore, l’amore inteso come relazione non è vero amore. L’Amore come stato del tuo essere è vero amore.
Noi possiamo amare qualsiasi cosa: una donna, un uomo, i propri figli, i nonni, i genitori, ma si può amare anche un cibo, una rosa, i fiori, un bel tramonto, insomma un’infinità di cose, … ma queste sono tutte relazioni.
Per imparare ad amare, dobbiamo imparare ad essere Amore incondizionato!
Noi siamo Amore, gli apparteniamo e da lui incondizionatamente veniamo!!!
Stare in salute, a proposito dell’Amore, non è più una questione di su chi o che cosa indirizzi il tuo amore, ma è semplicemente una questione di stare nella condizione di essere in Amore.
In montagna o pianura, seduto o in piedi, da solo, o con altri, l’Amore ti appartiene e continua a fluire.
Quando respiriamo lo facciamo per noi stessi: non respiri per tua moglie, non è una relazione, non respiri per i tuoi figli, non è una relazione, … semplicemente tu respiri!
E’ vita!
Proprio come respirare è vita per il corpo, l’Amore è vita per l’Anima.
Io esisto e sono vita, perché sono Amore.
Ho in me quella scintilla che mi lega al Padre, da cui provengo, e grazie al quale posso esistere e dovunque e con chiunque io sia la esterno e la rendo fruibile, partendo da me e da ciò che mi permetto e dono.
Se una persona coglie questo, ben presto uno capisce che l’Amore è Dio.
Se poi ami una persona, cioè le offri ciò che sei, dille ciò che vorresti, senza timore, anche se le tue parole potresti pensare che le sembrino sciocche; a volte è bene essere sciocchi.
L’Amore si basta e non gli appartengono frasi come:
“Io non vivo senza di lui!!”
Se fai un’affermazione di questo tipo, significa che tu demandi a lui la tua esistenza.
Ci sei perché lui esiste.
E se per qualche motivo lui sparisse, se ne andasse, ti sfuggisse???
Beh, quante esperienze mi scrivete, in cui mi rimandate che il vostro compagno vi ha lasciate o è mancato fisicamente e voi mi ribadite che “non vivete più o non desiderate più vivere …”
Perché??
Semplicemente perché l’altro era una proiezione; a lui avevate consegnato la vostra esistenza …, quindi vi stavate limitando, diseducando e sacrificando inutilmente.
Il vero Amore è quando non si cerca assolutamente, in nessun modo, di completare l’amato con la propria presenza.
Tu lo ami veramente se e quando tu lo aiuti a essere solo, a essere così pieno del proprio essere da non trasformare te in un bisogno, infatti l’altro compare quando tu non lo cerchi più, perché ti basti, hai acquisito … la tua consapevolezza dell’Essere puntato e parte di realtà più elevate, al di là del corpo e della materia e quindi sei pronto a interagire in modo “adeguato” con chi è altro, è diverso e fuori da te.
Lo so, non è semplice, ma è vitale.
E’ un gradino che dobbiamo salire, per crescere e purificarci.
Soprattutto un guaritore, come me, deve avere chiaro questo Principio.
Sto riportando varie citazioni, che appartengono anche agli Angeli, di Osho.
“L’Amore è la più grande forza di guarigione del mondo e nulla va più in profondità dell’amore. Non cura solo il corpo e la mente, ma anche l’Anima.
Se uno può amare, tutte le sue ferite scompaiono.
Allora diventi integro, tutto d’un pezzo, ed essere integri vuol dire essere sacri.”
Gli Angeli sono coach potenti in tutto questo.
Da loro ho imparato che i veri momenti d’Amore sono spesso privi di dialogo, di risposte vocali, di parole.
Quando provi veramente Amore, l’Amore crea attorno a te una tale Luce, una tale luminosità che già lei esprime tutto quello che tu non sai, non riesci a dire, forse perché talmente potente, che non può essere detto.
Ho già detto in un altro articolo, che noi spesso confondiamo l’Amore con l’attaccamento e di questo ne ha parlato anche il Monaco Buddista di cui ho seguito un corso.
L’attaccamento è il contrario dell’Amore, perché implica dipendenza, implica egoismo, implica il non Riconoscersi ed Essere – esistere senza l’altro, cioè il mio specchio.
Dobbiamo abbandonare l’idea che l’attaccamento e l’Amore siano una cosa sola, indispensabili e indissolubili.
Sono nemici.
Creano disagi e disastri relazionali ed emotivi.
È l’attaccamento che distrugge tutto l’Amore.
Pensiamo ai figli.
Forse capiremo il principio.
Un figlio di tren’anni che vive fuori casa e da cui pretendiamo ogni giorno o almeno spesso, segnali di presenza e una rendicontazione di ciò che fa, è, vive.
Non è Amore!
E’ un comportamento umano ripetuto, entrato come “normale manifestazione di Amore filiale”, ma che in realtà non è altro che attaccamento unidirezionale o duplice, ma attaccamento, scambiato per Amore.
Amore vero è: “io ti riconosco come altro da me, ti Benedico, ti restituisco alla tua vita e vivo felice ogni giorno anche quando non so dove tu sia e cosa tu faccia”.
Io ti ho generato alla Vita per la Tua Vita, non per me.
Se nutri e alimenti l’attaccamento, l’Amore verrà distrutto; se nutri e alimenti l’Amore, l’attaccamento scomparirà da solo.
“Quando dici a una donna o ad un uomo:
“TI AMO”, stai semplicemente dicendo:
“Non posso farmi ingannare dal tuo corpo e dalla tua personalità, ti ho visto.
Il corpo potrebbe diventare vecchio, la personalità cambia mano a mano che cresce la consapevolezza, ma io ti ho visto, ho visto la parte incorporea di te.
Ho visto la parte più profonda di te, quella divina.”
… ed è quella a cui offro incondizionatamente Amore.
“Se c’è da scegliere tra mente e cuore ricorda che il cuore ha sempre ragione, perché la mente è stata creata dalla società.
È un prodotto dell’educazione.
Ti è stata data dalla società, non dall’esistenza.
Il cuore è incontaminato.”
Come fare allora per “Crescere”?
Meditare, Pregare e Amare, fare pratica.
E’ importante poter avvertire un enorme silenzio, e amare, partendo dalle piccole cose, ricordandosi che l’amore parte e ritorna alla Libertà; dobbiamo quindi meditare in modo che la nostra vita diventi leggera come un canto, una danza,una celebrazione.
Dobbiamo smettere di essere possessivi.
perché il cellulare ai bambini sempre più piccoli?
Per soddisfare in fondo il nostro attaccamento, il nostro bisogno di controllare l’altro, di sapere dove si trova e cosa fa…
Infatti a volte, quando succedono brutti episodi, in tanti si interrogano, chiedendosi:” Eppure aveva il cellulare acceso, com’è che non si trova dove fosse e con chi???”
Forse perché è fallace il pensare di avere sempre Tutto sotto controllo, impossibile.
Essere possessivi e attaccati non porta a nulla di buono.
Non dobbiamo essere possessivi, né verso gli oggetti, né verso le persone; quando sei possessivo, stai mendicando attenzioni, affetto,presenza…
Proviamo a uscire per un attimo da noi stessi, se viviamo in questa situazione, e a guardarci mentre chiediamo e parliamo con i nostri figli, il marito, la moglie, il compagno, la compagna …
E’ elevante il nostro modo di porci???
E’ rispettoso della nostra grandezza Animica???
“Quando cerchi di possedere, mostri solo che non possiedi nulla; altrimenti non dovresti fare uno sforzo.
Se sei già il padrone, perché sforzarti?
Per esempio, se ami una persona e cerchi di possederla, non la ami.”
Vivi nel dubbio e nella paura, perché …”non sei neanche certo che la persona ti ami.
“Ecco perché crei tutte quelle misure di sicurezza, la circondi di trucchi e furbizie di ogni genere, per non farti lasciare.
Così uccidi l’Amore.
L’amore è libertà, l’amore dà libertà, l’amore vive nella libertà.
L’amore è, nel suo nucleo più essenziale, libertà.
Se ami veramente, non occorre possedere; possiedi già con tanta profondità, a che servirebbe?
Non pretendi nulla, qualsiasi pretesa apparirebbe superficiale.
Quando possiedi veramente, diventi non possessivo.
Ma è qualcosa che devi imparare, tienilo presente.
Non cercare di possedere nulla.
Al massimo usa e sii grato che ti è stato permesso di usare, ma non possedere.”
Se fatichi a prestare, a condividere un oggetto, ricorda che partire dalle cose materiali, rappresenta un ottimo esercizio per liberarsi dalla “fatica del possedere”
Se non sai dare sei un avaro e … “un avaro è sempre in uno stato di costipazione spirituale, è malato.
Devi aprirti, condividere.
Condividi ciò che hai e crescerà; condividi di più e crescerà.
Continua a dare, e riceverai ancora.
La sorgente” – dei frutti dell’Amore- ” … è eterna, non essere avaro.
Di qualsiasi cosa si tratti – amore, saggezza… qualsiasi cosa, condividi.
Non possessività vuol dire condividere.”
Ci viene da sorridere ascoltando i bambini piccoli, che attraversano la fase “del mio”, quando qualsiasi cosa vedano o capiti loro tra le mani viene catalogata come “proprietà personale”.
Nella realtà poi, anche da adulti etichettiamo tutti e tutto con questo aggettivo possessivo:
“Il mio cane”
“Il mio lavoro”
“La mia auto”
Mia moglie”
“Mio figlio” …
Lasciamo cadere il ‘mio’.
Pensiamo per esempio ai figli: non sono “proprietà”, non ci appartengono, ma essi per primi sono figli del Divino. A noi genitori è stata data l’opportunità di dar loro un corpo fisico, “servirli”, entro certi limiti e di amarli…
Basta dire “miei!!!”
Sono arrivati attraverso di te ma non appartengono a te.
I figli sono parte dell’Universo.
Sono Anime autonome, appartengono al futuro, appartengono al tutto.
Tu che li metti al Mondo sei stato un passaggio, un veicolo, ma non sei il loro proprietario.
“Resta dove sei, resta dove sei stato posto dall’esistenza e vivi in modo non possessivo, e di colpo inizierai a fiorire.
Le energie fluiranno, non sarai bloccato, diventerai un flusso.
E fluire è bellissimo; vivere bloccati e congelati vuol dire essere brutti e morti”… vuol dire non essere Amore e non sapere Amare veramente.
“Arriva alla purezza del centro. Quella è la meta!”
Accogliere e fare propria questa verità è vitale, significa crescere e salire parecchio nella scala delle dimensioni…
A chi nutre forti dubbi in proposito, consiglio un film ” La verità è che lui non ti ama abbastanza” e un libro importante :”Lo zen e l’arte di innamorarsi” di Brenda Shoshanna
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Grazie… Parole e pensieri colmi di sagge verità, amare vivendo liberamente l’amore.
Namasté!!
Amare è donarsi. Più che vero, lo sperimento su me stesso da anni. Tribolazioni e dolori ma poi tutto mi fu chiaro. La amo immensamente, nelle mie azioni si manifesta la gioia di saperla felice, la sento nell anima, ma ciò che sbalordisce è non penare della sua non presenza fisica,vorrei anche sfiorarla, ma già lo faccio con l anima. Namaste
Dolcissimo il tuo riscontro.
Namasté!!