Amore e pensieri.

L’amore è un’emozione, un’emozione speciale e veramente complessa, forse la più complessa in assoluto, perché ci appartiene da sempre, dalle nostre origini, perché ci intride e ci ha reso possibili, come creature in vita, ma è quella meno capita e spesso, peggio vissuta.
Gli Arcangeli me lo ribadiscono spesso.

Parlare con loro di Amore è tutta un’altra storia, significa prendere visione di sfumature che costantemente ci sfuggono e acquisire consapevolezze veramente straordinarie, che confermano e consolidano conoscenze che mi appartengono e ricordo, fin dalla più tenera età, ma che condivise con gli altri, vengono accolte come chimere, mentre in realtà non lo sono.
Come mai?

Forse perché l’Amore lo viviamo in un’accezione tutta nostra, terrena, quindi molto limitata e limitante.

L’Amore è l’ingrediente primario e primordiale del Divino, è il Divino, quindi un aspetto che egli ha infuso in noi, ma che abbiamo perso e deformato nel corso dei secoli, rendendolo un qualcosa di diverso dalla sua modalità e forma originaria.
Da piccoli, ci insegnano che anche se è un sentimento intenso, non esiste se non nel nostro immaginario comune e che molti tra di noi non riescono a provarlo.
Ci inculcano anche che l’amore è sofferenza e dolore.
Bel modo di avviarci alla sua massima e completa espressione …, non vi pare?
Poi ci stupiamo degli effetti, del caos che colpiscono sovente il nostro spirito, soprattutto nelle relazioni, quando è il cuore ad essere chiamato in causa.

Siamo così mal “addomesticati” ad esprimere ciò che ci appartiene, che in molti non sappiamo che c’è una connessione tra sentimento e sofferenza, un legame sottile, creato “in casa”, che non ci permette di capire che essere felici è possibile e che una relazione senza inganni può e dovrebbe esistere, perché questa capacità ci appartiene, se solo non l’avessimo dismessa o privata del suo “effettivo potere d’essere”.

Lo so, sono tante le sfaccettature di ciascuno di noi, ma di base siamo “perfetti”, anche in questo, almeno alle nostre origini, origini che poi vengono castrate e limitate o consumate dall’educazione al “diverso concetto di amore”, quello legato a preconcetti e pregiudizi atavici.
È vero che attualmente per le persone, soprattutto per la parte maschile, gli uomini, è sempre più difficile impegnarsi in una relazione seria, tuttavia, non è impossibile, basta creare un tipo di educazione di base più  serena, più attenta e “rispettosa”, perché ciò accada.
riuscire ad entrare, o meglio concedersi di farlo, in una relazione seria è meraviglioso e può portare un’ondata di emozioni che, in generale, spaventano chiunque, soprattutto la nostra parte “terricola”,”babbana “, così piattamente dissociata da qualsiasi manifestazione piena e spontanea di questo sentimento.
E la fedeltà?
Beh, quando poi si tratta del tasto fedeltà, il problema diventa ancora più importante.
Siamo come recipienti, come bicchieri.
Se siamo vuoti, possiamo ricevere liquido.
Se siamo mezzi pieni, abbiamo ancora spazio disponibile, mentre, se siamo pieni d’acqua, non ci sta niente altro.
Proviamo a pensare a noi stessi come fossimo bicchieri.
Io come sono?
Un bicchiere vuoto o colmo di liquido?
 Se siamo colmi d’amore, siamo come il recipiente pieno d’acqua e quindi ci troviamo nella impossibilità di contenerne altra, mentre se c’è in noi del vuoto, quindi spazio ancora colmabile, siamo nella condizione di ricevere, quindi disponibili a nuovi desideri, altre curiosità e voglia d’amore.
Siamo recipienti pieni, quando siamo carichi d’amore per una persona, vale a dire innamorati…
Amare, significa quindi avere una relazione seria, significa arrendersi completamente ad un’altra persona e dargli tutta la nostra fiducia, le nostre attenzioni, la nostra carica erotica, il nostro Amore.
Facile?
Assolutamente no, nelle nostre condizioni attuali.
Perché?
Perché questo, purtroppo, sembra un passo impegnativo, un po’ rischioso, a cui non siamo abituati, educati, allevati e quindi un qualcosa di inattuabile, distante e ingestibile, per molte persone.
Eppure, quando l’amore è vero, l’unione è potente e si rafforza ogni istante, tanto che non c’è nulla che possa fermarlo.
E’ un fiume in piena, che lavora, tracima, rientra, si espande, si ritira, alimenta, ciò che incontra, e a sua volta si alimenta.

Pensare che la monogamia non sia possibile, è un atteggiamento legato alla confusione che portiamo dentro, ai pregiudizi del gallo o del macho, all’idea distorta di questo sentimento e delle sue emozioni, oltre che alla ricerca dell’essere amati e non dell’amare, del confondere e quindi richiedere e non del dare.
E questo è visceralmente e profondamente sbagliato, perché quando un uomo ama davvero, non sarà mai infedele, semplicemente perché non ne avrà, non ne sentirà il bisogno.

Sicuramente, però, per arrivare a questo, dobbiamo stoppare l’educazione in essere e quindi tutte le “fatiche” e le tragedie che ne conseguono.
La donna spesso sogna e cerca un qualcosa di eterno, ma reca in sé un’idea distorta di amore, come di un qualcosa da ricevere, e poi dare, e intanto educa la parte maschile, che lei stessa ha generato, non a dare, ma a sua volta a richiedere e spesso in maniera superficiale.
Chi educa i galli cedroni?
Noi!
Se non si crea conoscenza e gestione delle emozioni e dei sentimenti, non si può modificare lo stato delle cose e pretendere che la parte maschile si sappia gestire e mettere in gioco, in maniera più attenta, responsabile, amorevole, proficua e corretta.

Un negoziante può vendere solo ciò che ha a disposizione tra le proprie mercanzie, così noi possiamo offrire solo ciò che ci appartiene.
Un altro elemento straordinario per la piena espressione dell’Amore, ma indubbiamente da coltivare, è il rispetto, cioè uno tra i valori, se non il valore più importante che deve avere un essere umano, verso tutte le persone che lo circondano.

Quindi, se è importante rispettare anche lo sconosciuto che incroci sull’autobus, allora perché non dovresti rispettare il tuo compagno o la tua compagna?

Andare a caccia per trovare un altro, un’altra persona è una mancanza di fiducia e distrugge tutto ciò che una coppia ha costruito.
Una persona innamorata, è un bicchiere colmo; ammira il suo partner, ne è affascinato e a tal punto da non vedere, nel senso intenso del termine, null’altro e quindi, incapace di ferirla, di sottovalutarla, di ingannarla con un’altra persona.

Viene spesso detto, a noi fanciulle, che gli uomini sono dei cacciatori naturali, sempre a caccia di potenziali prede e che possono stare con molte donne, senza relazionarsi mai, emotivamente parlando,  con nessuno.
Beh, mi dispiace, ma io continuo a ribadire che ciò nasce ancora da noi donne e a noi ritorna, perché quei galli da combattimento, mi dispiace, ma li abbiamo sfornati, cresciuti ed educati noi, in un modo che sicuramente non quadra, visto che, una volta adulti, andranno ledendo poi la nostra stessa identità ed i nostri diritti/valori, usurpando altre donne.
Dobbiamo prendere atto di questo.

Se non conoscono l’Amore, ma solo la fisicità e quindi il sesso, essi ricercano e vogliono solo la soddisfazione fisica, ma ricordiamoci che Amare, amare bene e lasciarsi amare è strettamente connesso alle terre della nostra infanzia.
Amiamo esattamente come siamo stati educati a farlo, vale a dire, in maniera proporzionale a come siamo stati amati, e se siamo stati amati a sufficienza e bene.

Questa dote affettiva, ricevuta o meno in dono, è una sorta di imprinting sensoriale che orienterà in seguito tutte le nostre scelte amorose, le non scelte e gli sbagli del cuore.
Ciò che rende diverso un uomo innamorato è proprio questo: che non vorrà dormire con nessuna donna, solo perché è fisicamente attraente, ma lo farà con colei che occuperà tutto il suo cuore.
Se non accade, significa che qualcosa è andato storto nella sua “educazione affettiva” primitiva.
Ricordiamoci poi, che educare, significa tirar fuori, far uscire, qualcosa di già presente.

Se l’imprinting è corretto, chiunque sente il bisogno di andare a letto solo con una donna o un uomo che ama, perché ne è assorbito e meravigliosamente riempito, cuore, mente, anima e quindi corpo, perché ne è appetitosamente attratto, sempre e quindi non cercherà solo la soddisfazione di alcuni minuti, ma una connessione piena, che passa sì dal livello fisico, ma per arrivare a tutte le altre.
Così si gode e si potranno godere quei momenti.
Se Amo, non faccio del male all’altro in nessun modo, mai.
L’infedeltà fa male, molto male.
Mina dentro l’autostima.

Il fatto che un uomo sia innamorato non significa che non veda altre donne e non le consideri attraenti, ma lo farà con una modalità diversa: una cosa è guardare e un’altra è agire.

Un uomo innamorato non è in grado di ferire la sua compagna, così come non la colpirebbe mai fisicamente, né la tradirebbe, perché entrambe queste cose implicano un danno irreversibile alla persona che amano.
E la stessa cosa dovrebbe essere anche per la parte femminile.
Se poi si tratta di un uomo buono, cioè che ha visto uscire e ha fatto crescere questo lato di sé,  non riesce a vedere le donne come trofei, ma è consapevole che le donne e le relazioni con loro, non sono semplici giochi, né erotici, né di altra natura, ma ben altro, magari faticoso, ma carico di magia, di coraggio e di sfida.

Ecco perché è bene essere chiari su ciò che si prova.
Un sentimento vissuto nella maniera corretta, impedisce alla propria autostima di essere in qualche modo tiranneggiato e destabilizzato.
Quindi è improbabile che un uomo innamorato decida di rischiare la sua relazione per un incontro fugace e forse irrilevante, con un’altra donna, comunque essa sia.

Certo, il vero Amore richiede stabilità emotiva.
Un uomo che sa quello che vuole non usa le mezze misure con la donna che vuole, la cerca e la conquista con costanza e amore in ogni gesto.
Continuità e costanza sono allora i suoi fiori all’occhiello, e servono per lasciar passare tra lui e l’amata, ogni cosa e quindi costruire un rapporto magico e completo, dove l’attrazione, l’amore, il desiderio … convivono, si espandono, si mescolano, si compenetrano e si auto alimentano, dando vita ad un qualcosa di veramente unico e grandissimo.
Quando è sicuro di fare il passo successivo, lo fa senza paura di ciò che potrebbe “succedere”.

La sua sicurezza è ciò che dà forma al rapporto, lo definisce: ignorare le debolezze e darsi completamente a quella donna che ha scelto per la vita o per un tempo non definito.
Chi è sicuro di amarti, non pensa a se e quando avrà fine ogni cosa e soprattutto non smetterà mai di farlo da un giorno all’altro, solo per avere un’avventura, perché tu  e solo tu, rappresenti di più, molto di più, di quanto qualsiasi altra donna possa offrirgli.

E poi, cos’altro viene messo in gioco?
Una cosa straordinaria.
Chi si ama deve essere, ed è consapevole, e sicuro di tutto il valore che l’altra persona ha, come donna o come uomo.
Chi sa veramente tutto ciò che sei dentro e fuori, capisce che non troverà mai una persona  preziosa quanto te.

Non importa chi ti si avvicina o chi cerca di rompere il vostro legame, perché tu  e lei/ lui  vivete un Amore talmente intenso e vero, e avete una piena e perfetta consapevolezza del valore del vostro legame, che vi unisce e vi fa vivere meravigliosamente  e magicamente, pur tra le realtà quotidiane, a tal punto da non dar spazio a niente e nessuno.

Quando si ama non ci si lascia neppure sfiorare dall’idea che l’altro sia manchevole verso di noi.
C’è rispetto, quel rispetto che ognuno dei due esercita verso l’altro e che ogni giorno, aiuta il nostro Amore a mantenersi dinamico e a diventare più forte di ogni altra cosa, sia che ci sia la bellezza esteriore o meno.

Come mai ci sono a volte persone con compagni o compagne che noi giudichiamo poco attraenti?
Forse proprio per questo ed è da questa realtà, che dovremmo iniziare a pensare e rivedere tutta la nostra modalità d’amare.
Cosa ne pensate?
Per oggi è tutto.

Con grande amorevolezza
Ti degli Angeli.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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2 commenti

  1. Claudia

    Ciao Ti degli Arcangeli, condivido quello che dici perché da molto mi sono posta il problema dell’educazione dei miei figli per quanto riguarda il rispetto e l’amore verso gli altri. Devo dire che penso che i figli dovrebbero imparare dall’esempio, ma non sempre noi genitori riusciamo a darlo come dovremmo. Io ho due figli, un maschio e una femmina, oramai grandi, con le loro storie amorose, chi ben definita e chi agli inizi, ma diciamo “serie” per usare un gergo forse più nostro che loro. La mia più grande preoccupazione è stata quella di insegnare a mio figlio il massimo rispetto e delicatezza nel rapporto con le donne. Anch’io, come te, ho sempre pensato che siamo noi donne a creare questi uomini, nel bene e male e ho sentito sempre questa grande responsabilità dentro di me. Spero di aver dato il meglio di me in questo perché un domani I miei figlii possano trasmettere lo stesso ai loro. Ho cercato di insegnare ad entrambi oltre al rispetto per l’altro anche il rispetto per sé stessi perché ci deve essere un equilibrio nei rapporti. Per il resto confido nell’amore vero e sano e incrocio le dita, perché ognuno poi è responsabile di sé stesso.

    • *** ti degli Arcangeli

      Ciao Claudia,
      è meraviglioso scoprire, in mezzo ai nostri pensieri, a volte così vari e mutevoli, e alla nostra scarsa attenzione al “mondo maschile”considerato “così diverso dal femminile” all’origine e quindi accolto, come un dato di fatto, che qualcuno, come te, lavora e ha lavorato, perché i propri figli fossero educati sempre al pieno rispetto di sé e dell’altro.
      E’ sicuramente difficile, in una società incanalata, come la nostra, modificare certi schemi e pregiudizi, ma si può e si deve fare, perché l’esistenza rifiorisca.
      E’ vero poi che ciascuno di noi propone un certo percorso in famiglia, sapendo ed accogliendo poi che, esiste come ultimo passaggio il Libero Arbitrio, che conduce, a volte, verso altri lidi, nuove scelte e quindi modi di vivere.
      Si semina, con gioia e molta attenzione, lasciando poi al seme, la scelta ultima di chi e cosa far germogliare, nell’amorevolezza più grande.
      Un abbraccio dolcissimo, radioso

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