Attrazione fatale

“Se è scritto che due pesci nel mare debbano incontrarsi,
non servirà al mare essere cento volte più grande.”
Stefano Benni

L’attrazione fatale va ben oltre il fisico e il carattere ed è abbastanza difficile da comprendere per chi non la prova o non l’ha mai sperimentata.
E’ un’alchimia, la magia più vera ed intensa,  tra due persone che spesso hanno in comune un vero “collasso emotivo” che ha preceduto il loro incontro e quindi sono entrati, attraverso il dolore sordo e forte, in una certa fase della loro vita;
incontrandosi, entrambi, non aspettano l’amore e quindi sono aperti a far scattare l’alchimia che può e sa inconsapevolmente accendere il loro fuoco dentro, un fuoco possibile perché essi possiedono molto in comune e possono finalmente sperimentare una nuova armonia, in una nuova dimensione e comprensione …
Il dolore li accomuna, li ha purificati e aperti, anche inconsapevolmente, al Divino e quindi al vero Amore…
È un richiamo che, quando scatta, non allontaniamo neppure quando chiudiamo gli occhi, anzi …
La scienza ne parla spesso e da la sua interpretazione, il Cielo anche, ma da un altro punto di vista, da un’altra visione alquanto ampliata e più dinamica e mutevole, rispetto a questa esperienza straordinaria, che auguro a tutti.
Si sa che per la scienza è tutto molto complesso  e deve o dovrebbe rientrare in certi schemi e rispondere a certe leggi chimiche o fisiche, quindi lei, in quanto scienza, si attiva per isolare le variabili e stabilire delle relazioni logiche per capire meglio l’amore, l’affetto o l’attrazione stessa, in sé.
Ma non esistono schemi per l’Amore, di nessun tipo e misura … e forse dovremmo smetterla di vivisezionarlo nella speranza di cogliere ciò che ci appartiene ed è, solo se lasciato a sè, nella sua Unicità e nella sua appartenenza alla grandissima dinamica Universale.
Comunque, gli ultimi studi scientifici ci “svelano” che il segreto dell’attrazione potrebbe nascere dalla capacità di comprensione reciproca tra le due persone coinvolte e che, essendo semplicemente un puro slancio verso l’altro, è destinata a non durare, perché, legata solo al fisico, quindi intensa, vuota e fugace, oppure fatta di attrazione per la mente e per il mondo emotivo dell’altro, che batte allo stesso ritmo della nostra musica interiore e che ci trasforma nei migliori partner nel ballo dell’amore.
Beh, che le due Anime, accomunate dal dolore provino comprensione reciproca, attrazione e vivano della stessa musica interiore sì, ma che sia un qualcosa di fugace, se ben accolto e nutrito …no.
Il dolore le ha lavorate dentro e ha scoperto degli elementi comuni, dei pezzi di un puzzle, che ora si avvicinano, si compenetrano e quindi “si creano” nella loro capacità generativa d’Amore, sì!
Una cosa è certa: quando una relazione finisce, molto spesso o dichiariamo di non voler più amare, cosa impossibile, vista la nostra “Essenza interiore”, oppure affermiamo  che desideriamo ancora sperimentare l’amore, ma solo se l’altra persona sarà in grado di capirci …
Questa è  una delle  convinzioni più comuni che pronunciamo nel dolore dell’abbandono.
Non chiediamo l’impossibile, avanziamo solo una richiesta giusta e logica all’Universo.
Qualche volta quindi alziamo i muri difensivi, altre ci dimentichiamo …  e così il nuovo amore busserà, in maniera inaspettata e potrà essere autentico,  perché nascerà tra due persone, inconsapevoli, che consentiranno lo sbocciare di un’empatia, basata sull’intuito delle necessità e della corrispondenza.

C’è un film fantastico, dal titolo “Qualcosa è cambiato”, in cui si racconta la storia di due persone completamente diverse, che improvvisamente provano un’inspiegabile attrazione, inspiegabile soprattutto perché lei è in cerca di “un fidanzato normale”, di qualcuno che la comprenda, e si trova coinvolta da questo scrittore di romanzi romantici,  ossessivo e compulsivo, il quale la spiazzerà con la sua affermazione:
“Tu mi rendi una persona migliore”.
È lì che sta il vero mistero.
Siamo abituati a credere che le cose funzionino quando siamo fotocopie autentiche dell’altro …, io stessa mi sono sentita dire “siamo troppo diversi, … tu sei troppo diversa da me”… quando sono stata abbandonata a febbraio …
Certo che sono diversa!
Certo che siete diversi, voi che siete stati lasciati!
Sicuramente siamo “diversi”, ma la forza della coppia sta proprio in questo … e non comprenderlo, significa perdersi e non camminare con l’altro, non tenerlo per mano, non “goderlo”, non parteciparlo nella sua magica diversità, quindi non crescere con lui …
Oltre il nostro corpo, tutti nascondiamo delle necessità emotive e quando si accende il fuoco dell’attrazione fatale, inattesa, improvvisamente  queste  vengono individuate, capite e persino risolte dalla nuova meravigliosa  persona che ci attrae, travestita semplicemente della sua normalità.
C’è chi sostiene che la vera attrazione risiede nel cervello e che più riusciamo ad entrare in sintonia con il mondo emotivo di qualcuno,  a decifrare i suoi sentimenti e maggiore e più intensa è l’attrazione.
In realtà noi possediamo un altro ambito che non consideriamo mai, tanto meno nell’innamoramento, e che pure dovrebbe avere un’importanza grandissima, perché è la parte di noi più profonda, perfetta e/o perfettibile e duratura: l’Anima.
Non calcoliamo mai che essa possa entrare in gioco nell’innamoramento e nell’attrazione, eppure secondo gli Arcangeli dovremmo, perché esistono varie modalità per andare verso l’altro e provare per lui attrazione, piacere e implicazioni emotive … quindi esserne e sentirsene innamorato.
Amore significa provare effervescenza, allegria, significa avere bisogno di dare il meglio di sé alla persona cara, provare piacere incondizionato nello starle accanto e il desiderare sempre la sua presenza.
Se l’Amore conosce solo la sofferenza ed i ricatti non è amore autentico.
L’attrazione più  vera è quella in cui, da tante premesse, riusciamo a capire le intenzioni e le emozioni dell’altro e questo ci consente di metterci in gioco con maggiore serenità, rinforzando la nostra crescita personale e l’autostima, come fossimo alberi che hanno finalmente trovato il terreno migliore per crescere e proliferare, diventando  grandi, forti e belli, sì perché l’amore vero rende anche belli, solari, leggeri, radiosi.
Sicuramente trovare un’intesa, cioè  qualcuno che possiamo comprendere e che a sua volta ci capisca, non è facile, ma quando succede, è pura alchimia e tutto il nostro essere, esistere, incluso il nostro cervello, ne gode.
Per avere un rapporto duraturo e felice, le persone sono “obbligate” ad aggiornare e decodificare continuamente le emozioni e le intenzioni vicendevoli, perché solo così riusciamo a mantenere l’incanto del desiderio e della voglia incontenibile dell’altro, altrimenti arriveremo alla fatidica frase:” Tu non sei come me, non ci assomigliamo” 🙂 🙂 🙂
Se c’è attenzione scattano sostegni del tipo …”Mi sembra nervoso, qualcosa oggi non è andato per il giusto verso …Ora gli massaggio i piedi e poi preparo una cenetta particolare per risollevargli il morale …”
L’uno si attiva per questo questo e l’altro, a sua volta, per ricevere in maniera “costruttiva”, quindi volta a raccogliere lo sforzo amorevole dell’altro.
Se non ci riusciamo, se il nostro sistema sbaglia a decodificare le emozioni, e non c’è risposta, si crea nel nostro cervello parecchio stress, soprattutto se la situazione si ripete, e un sacco di quesiti sminuenti, che minano spesso la serenità ed anche la stima personale …
E questo a lungo andare non funziona.
E’ quindi importante parlarsi e trasmettersi sempre piaceri e fastidi, affinché tutto sia al meglio.
Abbiamo bisogno di un’armonia più intima, di un punto in cui i nostri “vocabolari neuronali” parlino la stessa lingua e se questo accade le due persone coinvolte nell’attrazione fatale vibrano e sentono quasi una febbre epidermica che li fa comunicare con tutto il loro corpo e non solo ..
Questo tipo di vibrazione  parte e viene sostenuta dalla parte più profonda di noi, del nostro essere, cioè dall’Anima,  che lavora, a nostra insaputa e consente alle due Anime, o persone, come ci fa più comodo chiamarle, la passione più intensa.
Essi sono accomunati  da un’origine simile e da esperienze di dolore, sofferenza, paure, abbandoni, … che fanno da rinforzanti e gli permettono di attrarsi e appartenersi, attraverso il corpo, con uno slancio e una forza nuove e sconosciute in precedenza e vietate ai più.
E’ come se l’Universo d’Amore li ricompensasse per tutto il pregresso …
E’ così che anche i bisogni di ognuno dei due vengono decodificati attraverso una lettura emotiva unica, intensa, intuitiva e, soprattutto, coraggiosa, da cui può venire solo una risposta più giusta, corretta in ogni momento e non quella più conveniente, come poteva essere nelle loro storie precedenti.
Abbiamo bisogno di essere persone innamorate e migliori e non personaggi solitari, incompresi nascosti sotto la nostra corazza eremitica e per far questo dobbiamo avere il coraggio e la forza di accettare di metterci ancora in gioco, nonostante le esperienze pregresse e le paure conseguenti …
A questo proposito pensiamo a certe situazioni che complicano ulteriormente il nostro vivere l’Amore …, e qui voglio parlare della differenza di ètà, che siamo soliti vedere nel mondo dello spettacolo come un qualcosa di particolare, legato alle “eccezioni eccentriche” di quell’ambiente, e quindi ad accettarle, mentre nella nostra realtà quotidiana, pur essendo esse  presenti ovunque, vengono gradite di meno e aggredite più o meno velatamente.
La differenza d’età è una grossa mina per la nostra mentalità ristretta …
Se la coppia supera i canonici tre/quattro anni non è ben vista né dai familiari, né dai loro amici, soprattutto quando è la donna ad essere più grande .
La percezione sociale è molto categorica e strutturata su retaggi maschili ben definiti, nei quali ciò che viene concesso ad un uomo di 45 anni, viene negato o denigrato se vissuto da una donna della stessa età.
45 anni lui e 25 lei?
Che bello, dov’è il problema?
Già, ma avremmo la stessa reazione se fosse il contrario, vale a dire lei avesse 45 anni e lui 25?
Raccontiamocela giusta …
Eh no, questa è tutta un’altra storia!!!
Quale altra storia?
La differenza di età è la stessa (20 anni), ma a livello socio-culturale la percezione e le considerazioni che ne scaturiscono sono ben diverse, ben distinte.
Esistono forse degli organigrammi amorosi? … e se sì, chi li ha stabiliti???
Una società maschilista, dove un uomo che presenta la sua giovane ragazza agli amici e ai familiari viene elogiato per la sua grande conquista, tanto che, sotto sotto, gli altri lo invidiano e desiderano imitarlo; al contrario quando una donna fa conoscere il suo ragazzo più giovane, le amiche la guardano sì con invidia, ma i vicini spettegolano, la famiglia si affatica e fa pessimi auguri e premonizioni e … tutti contribuiscono in qualche modo a far vacillare l’unione.
Già, le nostre menti, tarate su certi schemi convenzionali, difficilmente accolgono questi tipi di unione, che  mettono al bando e non consentono una vita facile.
Le coppie in cui la donna ha  più anni, rispetto all’uomo,  sono in genere malviste, sebbene oggi esistano parecchie unioni di questo tipo; una cosa è certa: siamo stati educati ad una cultura in cui non diamo lo stesso valore né guardiamo con gli stessi occhi una relazione in cui l’uomo è più anziano della donna e una in cui la donna ha più anni dell’uomo e questo diverso atteggiamento mortifica l’Amore e le sue espressioni.
Nella realtà l’attrazione non conosce i nostri limiti temporali del bon ton e  scatta comunque, indipendentemente dalle date anagrafiche e crea ulteriori e maggiori tensioni nelle “coppie miste”, cioè toccate da questi “sacri schemi” dell’età.
Da subito, sapendo di esulare dalla “normalità” generale, essi scelgono così di non rendere pubblico il loro rapporto, scelgono la clandestinità o di  vedersi in posti poco frequentati, perché si vergognano all’idea di ciò che gli altri diranno di loro e così si mettono nella condizione di “morire ingiustamente”.
Il tempo rende comunque più forte ed intenso anche il loro legame e li rende in genere capaci di uscire allo scoperto e di rendere partecipi i propri cari  della bellissima storia che stanno vivendo; si muovono pensando di trovare appoggio e sostegno, mentre in genere è proprio lì che essi devono sopportare le peggiori pressioni e una vera e propria lapidazione mentale ed emotiva, soprattutto a carico della donna.
Questo atteggiamento può spesso minare la forza della coppia e rendere il legame, per quanto inizialmente forte e fruttuoso, vacillante, fragile e quindi meno sostenibile.
Ancora una volta è la donna la “discriminata della situazione” e colei che paga con paure, insicurezze e gelosie, interferenze emotive del gruppo relazionale che li attornia come coppia; la sua sicurezza emotiva, non supportata le crea un senso di disagio e di competitività verso le altre donne, soprattutto più giovani, verso le quali inizia a provare gelosia e fastidio.
La parte femminile della famiglia, soprattutto dalla parte maschile della coppia, diventa la peggiore detrattrice della coppia stessa, che mina lavorandola sui fianchi, come fosse una montagna da smantellare …
A volte il clima che si instaura, crea un tale affaticamento, che la gelosia esplode, manifestandosi con  reazioni spropositate, con discussioni e scenate, anche in luoghi pubblici e parecchi  malintesi irreversibili …
Se osserviamo attentamente queste situazione, abbiamo uno spaccato abbastanza curioso delle nostre costrizioni mentali … e  delle interferenze che generiamo e che logorano in maniera inconcepibile la libertà di espressione dell’Amore e della passione.
Tutto viene caricato, con poco Amore, sulla donna.
Quando un uomo “maturo” decide di uscire o di iniziare una relazione con una ragazza giovane  lo si accetta, lo si invidia, lo si applaude e al massimo, gli si attribuisce la sindrome di Peter Pan, in forma,  tutto sommato, lieve, simpatica, accettabile.
E la sua compagna?
Beh, per lei è tutta un’altra storia …
E’ una fidanzata molto giovane e non subisce sicuramente le stesse attenzioni e lo stesso trattamento che si riserva al suo lui …
Le intenzioni di entrambi sono dettate dalla stessa passione, dalle stesse emozioni,eppure vengono  interpretate in maniera diversissima: lui ha ancora tanto da lei, lei è un pezzo di … che lo ha scelto solo per pura convenienza e non spinta da un amore sincero.
Ah, carino!
Sì, come per tutte le situazioni qualche eccezione può starci, ma … eccezione, … non normalità.
Le ragazze lo fanno per interesse …
Perché le ragazze giovani fanno coppia solo con multimilionari???
E quanti sono questi uomini ricchissimi?
E l’attrazione???
E’ purtroppo il ruolo della donna ad essere malvisto e non quello dell’uomo e non solo:  abbiamo creato forme pensiero nelle quali l’attrazione viene riservata solo a certe fasce d’età, dove la disparità si aggira al massimo entro i 5/6 anni.
Ma come possiamo credere che la natura generi gli stessi limiti che noi abbiamo prodotto e che ci ingabbiano?
Se smettessimo di formulare costantemente pregiudizi , forse vivremmo in una realtà più a misura nostra e potremmo cominciare ad accettare tutti i tipi di unione, a prescindere dall’età, dalla razza, dalla religione o dalla posizione sociale e soprattutto a cogliere la bellezza dell’Amore quello vero, che non conosce i limiti invalicabili che noi le offriamo … a saper apprezzare la forza della passione e dell’attrazione e  quindi  finalmente danzare per l’amato come dervisci.
Dovremmo comprendere che, come fossimo pesci nel mare, che se qualcuno lassù ha scritto nella lavagna dell’Universo che noi ci incontreremo, questo accadrà, per quanto grande possa essere il mare che ci accoglie e tutto sarà, senza alcun limite …, né nostro, né di altra natura, se non Divina …
Riflettiamo alle nostre modalità e cerchiamo di Amare e di Crescere veramente nella piena accettazione di noi stessi e degli altri e allora potremo conoscere l’Amore, la Passione e l’Attrazione fatale…
Buona riscoperta a tutti!!!

Con Amore ti degli Arcangeli***

 

 

 

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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