AUTOSTIMA, una CREATURA SCONOSCIUTA

“Il compito principale nella vita di ognuno è dare alla luce se stesso.”
(Erich Fromm)

Come ho già scritto, siamo in moltissimi a parlare di autostima e a fare percorsi per vedere di ritrovarla o farla rinascere, ma dopo aver letto, aver ascoltato, essersi confrontati …, spessissimo, ci si ritrova a fare i conti con la realtà quotidiana, una realtà che nonostante tutto ci spiazza e non sembra voler collaborare e far combaciare la parte teorica appresa, con la nostra realtà pratica.
Implementare l’autostima è invece indubbiamente possibile, ma significa passare in rassegna TUTTO il nostro percorso di costruzione, grazie al quale stiamo progettando e realizzando il nostro essere, con il nostro modo di porci, di sentirci e di farci sentire dal mondo.
Praticamente come siamo, ci viviamo e ci relazioniamo/poniamo nella realtà.
L’autostima cos’è???
E’ il rapporto tra come siamo e come vorremmo/desidereremmo essere …
E’ il risultato del proverbio: ”Tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare”.
E’ il giudizio che formuliamo da una valutazione di noi stessi, che siamo abituati a fare, partendo da certi criteri, ottenuti dal confronto delle nostre caratteristiche con quelle di altri soggetti.
E dite poco???
E’ pesare ogni cosa, partendo da quello che ci appartiene, che abbiamo dentro, cioè le nostre credenze, i nostri modelli educativi, i nostri valori personali,  le risorse e credenze dell’ambiente in cui abbiamo vissuto, le persone che abbiamo incontrato, le esperienze positive, negative e/o neutre, che abbiamo fatto.
Se il totale, che scaturisce da questa espressione, per usare un termine algebrico, è favorevole, allora la nostra esistenza è … serena, altrimenti veniamo in contatto con un’interpretazione che possiamo utilizzare a nostro svantaggio, perché negativa, e che quindi ci porta a sminuirci, a sentirci poco degni di stima e di amore, e sulla quale allora dobbiamo indubbiamente lavorare, per modificare e rendere più serena la nostra esistenza.
Possiamo partecipare a corsi di formazione di tutti i tipi, ma nessuno, al di fuori di noi,  può cambiare quello che proviamo dentro, perché sono le nostre decisioni interiori, a determinare il nostro livello di autostima, anche se spesso borbottiamo che sono sempre le condizioni di vita o i rimandi esterni, a farci fare harakiri.
E’ vero, in passato, quando eravamo bambini, qualcuno, vedi i genitori, la famiglia, hanno inciso e forse hanno anche deciso per noi chi e come dovessimo essere, ma oggi, da adulti, abbiamo il pieno GOVERNO della nostra Vita e quindi possiamo e dobbiamo deciderlo da soli, rivalutando le nostre scelte, le risorse, affidandoci e fidandoci di più delle nostre abilità, amando i nostri lati peculiari, per risanare le nostre antiche ferite.
Ora siamo noi ad avere il timone tra le mani e quindi a poter volgere le vele nella direzione desiderata, perdonandoci e amandoci, riuscendo a scusare o meglio accogliere, accettare, quelli che molti chiamano i propri fallimenti e che io, al contrario,  chiamo esperienze, crescita, perché non credo negli errori azzeranti e imperdonabili, perché nulla è per sempre e senza risorse …, mai.
Anche la morte stessa, che potremmo aver vissuto o causato, non è la fine per nessuno, neppure per chi se ne è andato, anche se, nella nostra cultura, appare come tale.
L’autostima, purtroppo, si fonda lungo un cammino infantile, quando, da piccoli, osserviamo e ascoltiamo i rimandi che i nostri genitori, ci inviano su di noi…
Ce ne facciamo carico, costruiamo un profilo, il nostro appunto, proprio basandoci su quanto loro dicono di noi e così, imitando i loro comportamenti, ponendoli al centro del nostro interesse e vissuto, diventiamo tizio, caio, sempronio, … con queste e queste caratteristiche …
Il bambino vive e sente … e incamera …
Che cosa?
Beh, attraverso i comportamenti, le parole, i gesti, le emozioni e le energie di mamma e papà, ciò che essi pensano di noi, quindi il loro orgoglio, la delusione, il rifiuto, l’accettazione … che essi provano e vivono nei nostri confronti ed attraverso questi atteggiamenti, lentamente, giorno dopo giorno, costruiamo l’immagine di nostro sé, la nostra autostima.
Oggi, per esempio, tendiamo molto a tenerli sotto una campana di vetro e a sopravvalutare i nostri piccoli, mettendoli poi in grandissima difficoltà.
Perché???

Perché essi si misurano poco con le fatiche e le privazioni, i disagi, le negazioni, le perdite, per cui crescono come leoni d’argilla, all’apparenza forti, insolenti, sicuri di sé, ma nella realtà fragili e friabili.
Sicuramente  anche le diverse esperienze della vita hanno un certo peso in questa costruzione, perché edifichiamo,  il nostro profilo di autostima, come fosse un “condominio, una villetta o un appartamento …”, ciascuno con il proprio,  che creiamo, costruiamo, vivendo tutti i nostri successi e rielaborando gli insuccessi, fino a crearci nuove fruttuose prospettive.
Rimpolpare l’autostima è possibile, ma significa passare in rassegna il percorso di costruzione del nostro essere, del nostro modo di porci, di sentirci e di farci sentire dal mondo, in pratica tutto il cammino fatto fino ad ora, fino a qui.
Comprendiamo quindi perché, un corso, non basta a “liftare” un qualcosa di così ampio e profondo: non è un percorso immediato, soprattutto perché noi esseri umani abbiamo  bisogno di tempo, a volte parecchio tempo, per attivare i cambiamenti profondi.
Presente le gravidanze degli elefanti???
Ecco, siamo sulla stessa lunghezza d’onda, anche perché, ripeto, abbiamo impiegato molto tempo per essere quello che ora siamo, necessitiamo di altro tempo per essere qualcosa d’altro, qualcun altro. 
Non è un percorso facile, non è in discesa, non è un mare a calma piatta, ma non per questo è impossibile o irrealizzabile.
L’autostima è RIMBOCCARSI LE MANICHE e attivarci per la costruzione profonda di qualcosa di nuovo, è sentirsi finalmente adeguati alla vita e alle sue richieste.
E’  AVERE fiducia nelle nostre capacità di pensare e di superare le sfide fondamentali della nostra vita, comunque e qualunque sia.
Questo stravolgimento, comporta che di conseguenza riusciamo a reagire in modo positivo e più solare alle sfide, tutto diventa ora un’opportunità, non un ostacolo o una galleria buia e asfissiante, e che possiamo affrontare e superare le competizioni e le prove, sfruttando le nostre opportunità e risorse in modo più appropriato.
Se la nostra autostima guarisce e si rinsalda, aumenta e beneficia anche la nostra logica, la parte razionale, non più rallentata ed ottenebrata da sensi di inferiorità, paure, ansie …, quindi  siamo più intuitivi, più creativi, fantasiosi, flessibili, elastici nel cambiamento, più indipendenti, collaborativi e pronti ad un confronto costruttivo.
Non temiamo più i giudizi e lo scambio, ma al contrario li sentiamo e desideriamo come momenti di crescita e necessari.
Una bassa autostima ci porta alla confusione, all’irrazionalità, alla rigidità, al dubbio amletico perenne, all’incostanza, alla cecità nei confronti degli eventi e della realtà, alla paura di tutto e tutti, facendoci spesso fraintendere le cose, o ci induce ad avere comportamenti instabili, di difesa ed ostilità, magari incontrollata.
Affermarsi è mettersi nella condizione dello schiavo che viene affrancato, liberato dalla sua antica condizione e quindi può prendere un impegno con il proprio diritto di esistere.
Se aumenta l’autostima, siamo adesso convinti che la nostra vita è nostra, non appartiene a nessun altro, anche se gli altri ne sono in qualche modo coinvolti e se con loro mi trovo a confrontarmi.
Tutto ora è più lineare e sereno.
Affermarsi significa poi aprire un dialogo con il nostro vissuto, per riscoprirlo e riprenderselo in carico o al contrario chiuderlo definitivamente, come un libro che è stato, ma ora è altro da noi.
Quando l’autostima cresce, riusciamo a guardare le cose da un’altra prospettiva, a focalizzare le nostre risorse, anche quelle di cui non ci eravamo mai accorti e quindi ignoravamo, completamente, di avere …
E’ riscattarsi, è trasformarsi, è uscire dal disagio, è prendere consapevolezza di ciò che siamo e di tutto ciò che ci appartiene …
E’ una sensazione nuova, magica, in cui tutto prende colore e mille sfumature e che ci mette nella condizione di riuscire a riconoscere i modelli passati, introiettati, che sono stati fonte di malessere e non ci hanno mai permesso di esprimerci e vivere, essere al meglio.
L’autostima ci porta ad essere veramente nuovi e ci consente di mettere in luce le nostre parti buie o in ombra, poiché solo avendo una piena consapevolezza della nostra storia personale, possiamo focalizzare ciò che desideriamo cambiare, dandoci i “permessi” mai ricevuti, di cui abbiamo bisogno, necessità.
Cosa posso fare nel salutarvi oggi???
Augurare ed augurarci che l’autostima rinasca, secondo il volere Divino, in ciascuno di noi, per consentirci una Vita serena, nuova e proficua nella vera Luce!!!
Namasté e felice giorno a tutti!!!
Amorevolmente ti****degli Angeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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