
Paure?
Tutti noi abbiamo delle paure, ma il vissuto degli ultimi anni ha fatto sì che le nutrissimo a dismisura, dimenticando la “nostra Essenza” originaria e colui che ci alimenta: Dio.
Siamo suoi Figli e abbiamo dentro la nostra Essenza, esattamente tutto ciò che appartiene al nostro “Sommo genitore”.
Ma cosa sono le paure e come agiscono?
Le paure fungono da freno e ti impediscono di realizzare chi Sei e quindi di con_dividere con il resto del Mondo animico incarnato, le tue risorse.
E’ come se tu fossi una Ferrari, una bellissima Ferrari che accelera, per corre su un bel rettilineo, con il freno a mano tirato.
La paura ti prende il petto, ti serra la gola, ti fa sudare, ti chiude ogni forma di pensiero e inibisce qualunque reazione utile, in quel momento.
Pensa al vissuto degli ultimi due anni.
Uno psico_dramma, ambientato dentro un palcoscenico dove l’emozione prevalente è stata e rimane la paura e tutto ciò che le ruota intorno.
Perché?
Perché la paura rallenta e impedisce qualsiasi reazione “creativa” .
Tutta questa attività teatrale, ben congegnata e che ha portato anche dolore e ancora ne sta portando e ne porterà, perché gli effetti ci sono e ci saranno, sono contemplati dalle canalizzazioni in essere, è nato semplicemente per tenerti in pugno e impedirti di Essere e di vivere appieno la vita, la tua Vita e perfino di respirare.
Mentre sperimenti questa emozione, le tue energie si abbassano notevolmente, perché crei e vivi in una sorta di “scompenso”, di disequilibrio, di disarmonia; le tue difese si allentano e tutto ciò che appartiene al buio, proprio come questa forma di paura, ha libero accesso ai tuoi sistemi.
La paura, inoltre, ti fa produrre energie utili per il mondo cupo, che se ne alimenta, e può in questo modo acquistare nuove forze, ampliarsi ed essere ancora più attivo e operativo sul campo.
E’ questo ciò che Tu desideri?
Sicuramente no!
Ecco perché stamattina ti richiamo velocemente questo aspetto, perché tu sia consapevole di quanto in atto e scelga di smettere di nutrire questa sorta di eggregora o meglio l’artefice di questa eggregora: il burattinaio.
Concentrati su altro.
Pensa alle cose belle che possiedi.
Prendi carta e penna ed enumera le cose che possiedi e di cui devi e puoi essere grato e siilo.
Esprimi leggerezza e gratitudine.
Tutti abbiamo le nostre paure e il burattinaio lo sa, le conosce e le sfrutta.
Quali paure?
Paura di essere lasciato?
Paura di perdere il lavoro?
Paura di non avere soldi?
Paura di restare solo?
Paura che i figli si perdano?
Paura che la salute ti abbandoni?
Paura che qualcosa non vada per il verso giusto?
Paura della guerra?
Paura di un attacco?
Paura, paura e solo paura, diffusa, nutrita e trasmessa, in maniera subdola e costante, soprattutto dai mezzi di informazione di massa.
Se lo dicono loro, è sacrosanto, non è forse vero?
Perché?
Perché dai, a chi ti dà solo certi tipi di notizie, il potere di alimentare le tue paure?
Ci sono diverse paure, ma la paura non è reale è una sorta di “possibilità”, che come il babau dei bambini ti bracca, ti assedia, ti dissangua.
Hai presente quando da piccolo i tuoi genitori ti spegnevano la luce, dopo averti augurato la buonanotte e il buio della tua camera si popolava di fantasmi?
Erano reali? No!
Nella tua stanza c’era un mostro a tre teste?
Erano in genere “creazioni”, creazioni della mente, creazioni che ti perseguitavano, ti toglievano il fiato, ti facevano nascondere sotto le lenzuola e respirare a fatica, ma si trattava solo di “creazioni” tue.
Sicuramente quelle creature c’erano, perché in qualche modo le avevi “conosciute”, ma nel momento in cui il buio ti avvolgeva tu le chiamavi lì, le materializzavi, come fossi una sorta di vasai che, dalla creta informe, plasma un oggetto.
Così Tu, plasmavi il tuo fantasma a tre teste, semplicemente perché ne “provavi paura”.
Tu alimentavi queste creature e ne morivi, in una sorta di rito simile a quello del cane che si rincorre e si morde la coda.
Le paure, ripeto, non sono realtà, ma sono creazioni che Tu nutri e che, a lungo andare, possono realmente prendere forma, corpo e vita, per questo è giunto il momento di lavorarci e lasciarle andare.
Cosa devi fare?
Osservale e allontanarle, lasciarle andare.
Come?
un esercizio semplicissimo, che ti consiglio, è quello di visualizzarle in un momento di pace, quando sei in sacro raccoglimento, immaginandole come fossero palloncini, palloncini trattenuti da una cordicella, che lasci scivolare fuori dalle tue mani.
Guardali disperdersi, ondeggiando, nel cielo e oltre, e respira profondamente, respira per riprendere tutta l’aria di cui necessiti.
Le paure possono essere diverse, ma se tu ci lavori e ti attivi per reperire la strategia utile ad allontanarle e sgonfiarle, svaniscono.
Un ago?
E perché no? Bucarle può essere utilissimo e taumaturgico.
A volte basta fissarle, dando loro la forma di un iceberg che tu osservi intensamente; piano, piano il tuo sguardo raggiunge quella montagna di ghiaccio e la scioglie, come fosse neve al sole caldo.
Comunque, è proprio l’osservazione e la presa di coscienza di queste paure che le rende innocue.
Pensa ad una grande paura infantile: essere lasciato solo, abbandonato.
La paura dell’abbandono è la paura che si crea in tenera età e che contribuisce alla demolizione dell’autostima e che quindi ti porta a limitare l’espressione animica, l’espressione del proprio Sé.
Entri in una sorta di svalutazione e questa svalutazione, purtroppo, aggredisce la tua Essenza, cioè la tua Anima.
Anche ora, fondamentalmente, il sottile gioco del burattinaio, è stato quello di servirsi di questa sorta di paura atavica, paura di non essere più accolto in seno alla propria comunità, di essere considerato come una sorta di abominio, perché trasgressivo, perché poco allineato al pensiero e alle scelte della massa, e di conseguenza questa prima paura ne ha nutrita una seconda, la paura “orribile” di essere diverso, di essere guardato, visto, percepito e considerato come una persona diversa, non allineata, non omologata.
E poi ti sei sentito bollato con quell’etichetta preparata a regola d’arte, l’etichetta speciale, per farti “sentire un alieno”, un ignorante, un emarginato, un irresponsabile, che sono poi le sensazioni che sperimenta il bambino da piccolo, quando si vede attraverso gli occhi dell’adulto giudice, arrabbiato con lui.
Poi, esiste la paura della povertà.
Anche questa è stata i abilmente collegata alla prima, mettendo a rischio il tuo posto di lavoro, quel posto che ti serve per pagare le bollette, mangiare e riscattare la casa, a cui tanto ambisci.
Il ricatto è stato quindi uno degli atti successivi.
E poi?
Poi la solitudine, persone amiche e non, che vedevi allontanarsi da te, come avessi la peste, ogni volta che tentavi di esprimere un pensiero, che fosse diverso da quello “ordinario” e atteso.
Una volta che ti sei ritrovato da solo, sentirsi inadeguato, è stato un secondo.
Bene, sappi che anch’io, nella mia vita ho incontrato tante paure, ma la Fede ha sempre contribuito a scioglierle e a far trionfare la Luce.
E’ normale avere qualche paura durante il tuo cammino, soprattutto quando hai un “burattinaio” che muove i fili e cerca di creare uno scenario utile e nutriente per generare e accrescere a dismisura la tua paura.
Un buono stratagemma contro la paura?
Riuscire a guardarla da un’altra prospettiva, come fosse una specie di montagna che osservi da un altro lato.
Il vero segreto è non guardare le numerose paure che ti assaltano, come semplici nemiche pronte a divorarti, nemiche che tu già immagini vittoriose e nell’atto di divorarti.
Guardale come fossero compagne di viaggio, magari scomode, ma sempre compagne e per di più, transitorie.
Ti è mai capitato di essere sopra un mezzo pubblico e di trovarti accanto, tuo malgrado, una persona “impegnativa”, con cui dovrai condividere un tratto di strada?
Se inizi a pensare a quanto, perché e come ti risulta sgradita quella persona, il tragitto insieme, durasse anche solo 10 minuti, sembra interminabile.
Il cervello registra ogni singolo istante come fosse un oggetto dal peso inaudito e quindi la breve estensione temporale, pare in realtà qualcosa di inconcepibile e illimitato.
Se poi ti focalizzi su alcuni suoi comportamenti e li giudichi, ti accolli una sorta di macigno dal peso inestimabile, che rende faticosissimo il tempo insieme su quelle poltroncine vicine.
Al contrario, se sposti il tuo focus e lo dimentichi, concentrandoti su altro o meglio ancora, se ti focalizzi sul cosa ti piace e puoi “amare” di quella persona, in quel momento, tutto acquista sfumature nuove e potresti trovarti, a fine corsa, a pensare che sia stato simpatico viaggiare con quel tipo al seguito.
Lo so perfettamente, che non sei addestrato e queste due proposte ti paiono inaudite, perché ti hanno addestrato a mettere a “fuoco” quello che ti disturba, a giudicare e a scartare a priori qualunque cosa tu abbia valutato in un certo modo.
Questo il burattinaio lo sa, conosce bene questa dinamica tutta psicofisica e la sfrutta per farti rodere il fegato, farti arrabbiare, farti perdere le staffe, toglierti energie e tanto altro.
Del resto tu sei il suo cibo preferito e lui sa, perfettamente, come adescarti e farti cadere in trappola.
Perché non tentare questa sorta di impresa alternativa che ti propongo?
Dopo tutto, cos’hai da perderci?
Se non funziona, hai provato a non partire a priori con la testa bassa e la mascella digrignata, e se uno dei due consigli che ti suggerisco funziona, vedrai che darai scacco matto al burattinaio.
Una suocera pesante?
Una collega acida come un fermentato?
Un figlio che arriva sempre nei momenti più impensati?
Un vicino dispettoso?
Prova a cambiare prospettiva e anziché immaginarti da subito una sorta di finale tragico e orribile, che ti inducono alla paura, pensa la bello, allenati.
Osservalo e cerca di cogliere quel buono su cui poi mettere il tuo occhio interiore, quello dell’Anima.
La suocera magari sa cucinare molto bene, oppure cuce da dio, ha il gusto del bello, sfrutta questo suo aspetto e guardala proprio da quella prospettiva.
Fallo con ogni persona che ti può essere nemica.
Un giorno guardavo con una certa apprensione una persona che avrebbe trascorso del tempo con me.
Quali argomenti potevamo condividere?
La sua più grande passione sono le cose che in genere non suscitano grande interesse in me, però esprimevano buon gusto e quindi la ricerca della bellezza.
Già, la “bellezza”.
Avevo trovato il punto da cui partire per “argomentare” e trascorrere un sereno spostamento con lei al fianco.
Quanti argomenti possono includere la bellezza?
Parla di quelli.
Se poi ti troverai a parlare di qualcosa che non conosci bene, puoi sempre chiedere all’altro e così trovare quella sfumatura utile per “crescere”, scoprire, sapere e istruirti in merito a qualcosa, di cui non sai nulla o ben poco, non ti pare?
Con gratitudine e un abbraccio grande
Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Grazie infinite Ti!!! Si per me è un periodo di paure antiche che credevo non ci fossero piu… mi ritrovo a riviverle con fatica e agitazione…
Così presentandosi mi offrono occasioni nuove…
per risolvere…andare in risoluzioni di problematiche arcaiche.
mi è arrivata la possibilità di cogliere un’altra prospettiva della situazione che si ripresenta dal passato e viverla in modo tutto nuovo… lasciando andare paure e visioni distorte da esse cercando di non farmi travolgere.
Ora so e sciolgo tutte le paure e proseguo con coraggio!!! Mi hai fornito esercizi grandi, li tengo fatti ogni volta si ripresentano paure…
ti ringrazio immensamente!
I palloncini si allontanano e spariscono…
Grazie infinite!!! arrivi sempre al momento perfetto!!!
Grata a te tantissimo!!! Grazie grazie grazie Ti!!!
Un abbraccio dolce
Felice inizio settimana con consigli che sono polvere di Stelle ✨♥️ grazie grazie grazie sempre carissima Ti non ho altro da aggiungere se non grazie di tutto cuore sei un anima preziosa e amoreb8che Dio ti benedica sempre carissima Ti un abbraccio grande di gioia e gratitudine fr 🙏❤️ carissima Ti fraterno 🦋cambiamo prospettiva e cogliamo le sfumature che ci piacciono…!!!
Che sia Gioia e Luce per tutti un abbraccio grande e fraterno a tutti 🙏🦋🪶❤️
Pace e Bene 🙏❤️
Aguyjevete 🙏❤️
Om Shanti ✨
Ciao Valentina!
Fai questa pratica ogni mattina, no stop, per 21 giorni, non all’occorrenza. Otterrai traguardi insperati.
Om Shanti!!!!
😅Scusa e scusate…la mia tastiera multilingua Italo/ español… Produce qualche errore… colgo l’occasione per mandare un ulteriore abbraccio grande e fraterno a Ti degli Arcangeli e a tutti voi fraterno e di Luce e Gioia 🙏❤️✨ Aguyjevete ✨
Grazie! Anche in spagnolo è perfetto…
Luce!!!!
Cuao Ti, sto facendo esercizi indicati da te dei, Dal Cieloooo dei palloncini da quando me lhai consigliato fino ai 21 giorni almeno… sto avendo ogni volta dopo la pratica: rispiro tranquillo, cuore anche, mente pure e plesso solare liberato!
Grazie grazie Grazie di Cuore!!!
Continuo la pratica fino 21 giorni e per quanto servirà grazieeee!!!
Ritorni tutto il Grande, Immenso Bene Che doni
70 volte 7 a te Ti!!!
Un grande Abbraccio
Procedi con calma ed estrema sicurezza; tutto concorre a sciogliere, se fatto con attenzione e serenità.
Sia la serenità a guidarti.
Om Shanti!!!!