Sovente c’identifichiamo con un patrimonio genetico, oppure con la cultura ricevuta, con un’inclinazione artistica o con qualche aspetto fisico. Siamo altro.
C’è chi s’identifica anche con le numerose ESPERIENZE avute o con il passato.
E’ chiaro che c’identifichiamo con tanti aspetti che ci permettono di partorire la nostra Vita, ma questi aspetti e e numerosi pensieri che originiamo sono per noi come i figli, cioè partoriti, dati alla Luce, ma “altro da noi”.
Identificazione
Il processo d’identificazione riconduce sovente a una Forma Pensiero.
Questo aspetto è evidente nel suo funzionamento, quando una persona ci dice qualcosa che innesca una reazione.
Un’azione, una frase, un pensiero che pare manifestare, e forse lo fa, l’opinione di chi hai davanti, è sovente una Forma Pensiero che cerca di adescarti, di “identificarsi in te”.
Se reagisci, come se ti avessero toccato un nervo scoperto, questo accade perché stai dando potere all’espressione dell’altra persona, e lo fai perché in qualche modo temi di essere denigrato e privato del tuo valore, della tua identità. Questo accade quando si entra nella relazione usando la “personalità” e non il Sé Superiore.
Allora la persona con cui ti relazioni, ti dice “quella cosa” e tu credi che ti parli in quel modo, perché ti vuole in qualche modo ferire e/o sminuire.
Questo disturba, destabilizza, dà la sensazione di essere incapace di “farsi valere”.
La paura che provi e il senso di “costrizione”, a livello di chakra, è lo stesso di quando succede qualcosa che potrebbe procurarci la morte.
Ti senti in pericolo, provi la paura che quella persona sia lì per “privarti della tua identità”.
E’ l’Ego che si sente aggredito e ti porta a reagire in “modo denso”, aggressivo.
L’identificazione è parecchio diffusa.
Disidentificazione
Quando una Forma Pensiero non trova terreno fertile e dunque manca la risposta reattiva attesa, si sgonfia e perde potere.
E’ come un palloncino che si buca e per quanto il forellino possa essere insignificante, si va sgonfiando.
Immagina la Forma Pensiero come se fosse una persona che cerca la tua attenzione.
Se non gliela dai, perde la sua forza di seduzione, s’indebolisce e questo ti consente di rimanere in perfetta Armonia.
La guerra con un Fratello di Cammino, nasce sempre dalla paura di perdere la propria identità e quindi di morire.
L’identità di cui l’Uomo si avvale è “ALTRO da lui”
E’ come l’esperienza passata, la cultura, il dogma con cui si tende ad identificarsi ogni volta che si dichiara “sono italiano, sono cattolico, sono un metalmeccanico”.
Tu non sei quello, ma appartieni a … o fai quel lavoro.
Aderire non è essere.
Un Lavoro non identifica chi Sei, ma semmai dichiara soltanto cosa fai nella Vita per vivere.
“Faccio il metalmeccanico” ti permette di prendere le distanze da un ruolo che non è te.
Serve disidentificarsi da qualsiasi Forma Pensiero, smettere di fare l’attore protagonista, per entrare nel ruolo di semplice spettatore, di testimone, di tazza.
La Forma Pensiero ti ancora a un’Illusione e ti toglie un sacco d’Energia, di Serenità e ti porta in una forma di squilibrio e irrequietudine.
E’ inutile combattere per Esistere, serve ESISTERE e stop.
Importante è riuscire ad “individuare” le Forme Pensiero, quelle che sovente nutri, senza avvedertene.
E’ il primo passo per Deprogrammarle.
Per lasciarle morire di fame.
Azioni Inutili
E’ inutile dichiarare a livello mentale come sono fatte le Forme Pensiero e come vanno deprogrammate, perché non funziona.
La comprensione mentale mette in funzione la mente bassa e dunque crea tutte le premesse per farsi irretire di nuovo, alla prima occasione, dalle solite Forme Pensiero, quelle che ti catturano con maggiore facilità.
La Deprogrammazione entra in automatico quando si è nella Dimensione del Cuore* e si lavora con il Sé Superiore
La mente ordinaria crea e nutre un velo che impedisce di vedere con chiarezza le cose, perché è duale, dunque viaggia sul binario del giusto/sbagliato, bello/brutto, piacevole/spiacevole…
E’ lei che ti fa subito indossare la corazza della difesa e t’impedisce di avvicinarti all’altro con movimenti leggeri, che la Saggezza Divina ti suggerirebbe e ti fa subito dire: “…sì, ma …, però…”
E’ passato il tempo utile per accatastare conoscenze, questo è il tempo del “mettere in pratica”, siamo nella fase dell’esperienza sul campo.
Utile è …
Trasmutare.
Avere la consapevolezza che tutto il sapere accatastato va ora messo in pratica, perché tutti gli eventi attuali concorrono a questo processo.
Quando la Vita ti offre l’occasione in cui ti si presenta l’opportunità di risvegliare una Forma Pensiero del passato, significa che è giunto il tempo di “mandare in soluzione” il problema che la riguarda, quell’aspetto che ti potrebbe far scattare e disseppellire l’ascia.
Questa “presenza” è solo un aiuto amorevole che la Vita ti porge per trasmutare un residuo, che sopravvive, dalla tua Vita passata.
Oggi
Sono diverse le persone che si trovano affaticate e vanno ripetendo che la Vita sembra non voler concedere loro tregua. Non appena riescono a mandare in soluzione una situazione, ecco che ne sopraggiunge un’altra.
Sotto i colpi inferti, qualcuno a volte prova il desiderio di mollare: per questo è importante nutrirsi di Luce, attraverso la Preghiera, la Meditazione, le Invocazioni ed i Decreti e un contatto Amorevole e costante con gli Esseri di Luce, proprio perché le Prove possano essere superate con leggerezza.
Ci sono un sacco di entità, dei piani astrali bassi, che non aspettano altro, che qualcuno, preso dallo sconforto, lasci una porta semi socchiusa per occupare quel corpo fisico.
Essi desiderano fare questa esperienza perché sanno che permette di “progredire” e dunque fomentano e attendono sempre che qualcuno provi poca voglia di vivere, per infilarsi nel suo corpo semi abbandonato. Infatti i suicidi e le depressioni sono in aumento.
Quelli che appaiono come problemi sono nodi che vanno sciolti, sono bombe inesplose da disinnescare.
Questo è il tempo utile per mandare in soluzione, per concludere il sospeso, per portare a termine qualcosa lasciato in sospeso, chissà dove, chissà quando.
✨Si rivive ciò che si è lasciato senza risposta.
Sta all’Uomo risolvere, senza fare affidamento sulle pulsioni, che ingarbugliano solo le cose, sui comportamenti riflessi, che fanno dire e fare ciò che in un momento di serenità non si arriverebbe mai a esprimere in quel modo.
Le pulsioni creano modalità reattive, che esulano, che sono distanti dalla Saggia Natura Divina, che alberga la Scintilla Divina che SEI.
Per questo ricordo spesso di collaborare con i Raggi e di accrescere e recuperare le proprie Virtù, vedi la Saggezza e l’Illuminazione, perché sono gli Strumenti di cui l’Uomo abbisogna in questo momento, per affrontare questi passaggi e per superare le possibili prove.
Devi riuscire a uscire dal modo di vivere e reagire ordinario, dal consueto e volare in “alto”, muoverti in maniera Virtuosa.
Disidentificarti da quanto ti viene detto o viene trasmesso da certe fonti e mantenerti “testimone”, simile a una Tazza*, privo di reazioni.
Questo è il tempo “necessario e utile” per costruire la tua nuova Casa sul Divino e dunque saperti porre al di sopra e al di fuori di queste creazioni Pensiero.
E’ tutto accelerato, dunque può ripresentarsi in maniera veloce quello che viene additato come Karma veloce, sovente di natura “collettiva”.
Ti sarà capitato, d’improvviso di “perdere le staffe” proprio in una giornata serena, in cui tutto pareva funzionare, fino al momento in cui un’espressione, una persona, una Parola, un gesto ti hanno raggiunto inspiegabilmente, come fossero “la goccia che fa traboccare il vaso” e di aver reagito come se fossi un vento che si leva improvviso ed impetuoso, tanto da rimanere basito, tu stesso.
Hai reagito a qualcosa che da tempo avevi trasmutato e sei consapevole che quel modo di agire non ti corrisponde, è difforme da chi sei.
Prendi subito consapevolezza che si è trattato di una Forma Pensiero che ti è venuta a bussare per risolvere in fretta quel contenzioso.
Cosa è successo?
E’ successo che poco prima che il ciclone sopraggiungesse, ti eri trovato in una situazione in cui avevi in qualche modo contribuito al rientro in scena di questa Forma Pensiero, magari asserendo o stando zitto in un contesto relazionale, dove la si stava “generando”. Ora la Forma Pensiero ti attira la situazione utile per permetterti di far tornare a splendere il Sole, di risolvere il contenzioso in maniera Divina.
Comprendi subito che sei scivolato, intervieni e Trasmuti senza mantenere alcun legame con quella situazione, senza crearti un bagaglio a mano pesante e una nuova sofferenza tua e di altre persone.
Questo trasmutare subito l’Energia densa, che sai riconoscere, aiuta anche il collettivo a snellire il proprio debito karmico e permette a te di mantenerti in quota, senza crearti debiti dolorosi, facendoti recitare il ruolo di vittima o di carnefice.
Hai vissuto uno stato d’animo passeggero dell’Ego e sei rientrato subito nella condizione di Personalità Infusa, dunque discernente attraverso la Mente Superiore.
Ruolo
Che ruolo ha ciascuno di noi in tutto questo Processo Ascensionale, Evolutivo?
Il nostro Ruolo è quello di “svolgere al meglio” la nostra parte in questo percorso, sapendo che è in atto una sorta di “gioco scuola”, che l’Uomo si è creato. Tu giochi nel gioco e non sei né il gioco, né il giocatore, ma sei IO SONO e ti sei impegnato a manifestarlo, svolgendo un ruolo.
Attraverso il Ruolo del Giocatore manifesti la Tua Divinità.
A volte può succedere che, quando ti dimentichi chi SEI e ti identifichi con il giocatore, la mano si trasformi in un melodramma , in cui rischi di “smarrirti”.
Ci sono diversi attori che sovente, dopo aver rivestito i panni di un personaggio, soprattutto se il film o l’opera teatrale ha ottenuto molto successo insperato, non riescono più a recitare altri ruoli, perché si sono “identificati” a tal punto con il ruolo portato in scena, da rimanerne in qualche modo “prigionieri”. Sono l’esternazione, l’esemplificazione dell’Uomo che dimentico di IO SONO riveste mille altri ruoli identificandosi. Per questo ribadisco sovente che non si è genitori, ma si fa i genitori, non si è medici, ma si fa i medici, non si è cattivi, ma ci si comporta in modo inadeguato. Ci si disidentifica da quanto si sta facendo, per Essere.
L’Unica vera Essenza è l’IO SONO, COLUI CHE SONO, venuto per rendermi manifesto.
Gli attori che s’identificano con il ruolo che hanno accettato di “recitare” nella propria Vita e si perdono in una Storia senza fine, si dimenticano che si tratta di un “ennesimo gioco nel gioco” e esternano la condizione dell’Uomo dimentico di Sé.
Ma allora, chi Siamo?
Siamo IO SONO, Siamo una miriade di Colori, di Suoni, di Virtù e di Qualità della Sorgente
Dice Omraam Mikhaël Aïvanhov, in una sua pubblicazione dal titolo:
“Vita e lavoro alla scuola divina”
“È ora che comprendiate che la vera spiritualità consiste nel riuscire ad essere voi stessi l’espressione dell’Insegnamento che seguite.”
Che questo scritto offra nuovi spunti a tutti i Camminatori della Luce che vi accedono.
Con Amore, Ti degli Arcangeli
🌿🌿🌿
Ricordo che è possibile seguire un percorso, gratuito, di recupero delle proprie Virtù, grazie al supporto dei 7 Potenti Arcangeli,
che irradiano sull’Umanità in Ascensione,
le 7 Potenti Fiamme utili per l’Evoluzione attuale.
Chi non lo conoscesse e desiderasse avere notizie inerenti questa Straordinaria possibilità, clicchi sul Link seguente:
👉“Cammino con gli Arcangeli”
🌿
Chi volesse approfondire come si può Ascoltare con il Cuore* e cosa significhi Essere Tazza* nelle relazioni, può attingere da questi due Brevi Post, che ho pubblicato sui Canali Telegram*, nati dal Blog, per questi tempi:
👉Ascoltando il Cuore
👉Essere come una Tazza
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com




Grazie! Mi è di grande aiuto. Un dolce saluto carissima Ti