Il Presepe e il Natale (Quarta Parte)

Il Presepe, che sia piccolo o grande poco importa, racchiude e porta nelle nostre Case, un “dolce Paesaggio” rituale, fatto conoscere da San Francesco d’Assisi all’Umanità, partendo dal Paese di Greccio.
Madre Maria, nelle sue memorie, ci racconta che il Primo Presepe fu riprodotto dopo l’Ascensione di Gesù, proprio per ricordare la sua nascita e che fu Pietro a volerlo, per commemorare una “nascita straordinaria” e unica, passata poi alla storia in una data simbolica.

Il Presepe è dunque nato per “ricostruire” un evento importante che doveva “essere narrato”, in modo chiaro e palese ad ogni Essere Umano.
Per la propria nascita, Gesù scelse Betlemme, perché Tutto doveva “narrare alle genti” un messaggio che anche gli analfabeti potessero cogliere e fare proprio.
La scelta dunque del luogo dove “ambientare” la sua venuta fu molto attenta e questo perché dietro ogni Elemento e Personaggio si sarebbe poi celato un aspetto di questa “narrazione spirituale”, davvero importante.
Betlemme significa “Casa del Pane”.

Cosa rappresenta Betlemme?

La piccola Betlemme dove egli nacque rappresenta la Casa dove Gesù venne accolto.
La Casa a sua volta “raffigura” la Mente Umana e la Coscienza che accogliendo Gesù, vengono Nutrite attraverso il Pane, perché Betlemme è la Casa che dona il Pane.

Questo Pane ha allora un doppio significato e mentre da un lato ci rappresenta un alimento fisico, dall’altro ci rammenta il Cibo Spirituale che Dio ci offre attraverso questo avvento.

Per questo Gesù scelse di nascere a Betlemme perché questa Terra esprimeva appieno ciò che egli veniva a portare al Genere Umano, cioè un Cibo Prezioso per la Coscienza Umana che, nutrita dal suo arrivo, acquisiva la “Consapevolezza” della presenza Divina in ogni Creatura, in ogni forma di Vita e dunque in ogni Uomo.

L’Ambientazione

Fu detto che nacque in una Grotta.

Cosa rappresenta la Grotta?

La Grotta rappresenta l’accesso a Madre Terra, un ritorno indispensabile perché l’Uomo racchiude in sé i suoi Elementi.

Il Legame tra Gesù e colei che genera, ospita e nutre la Vita si rende manifesto attraverso gli Animali, che si racconta che furono presenti alla sua Santa Nascita.

Questo luogo è allora il Simbolo della Fertilità della Vita e rappresenta e racchiude in sé l’Intero Pianeta, reso manifesto in questo piccolo angolo di Mondo, chiamato Betlemme, pronto ad accogliere il nascituro tanto atteso.

La Grotta, come ogni antro, nell’immaginario popolare, viene vista come un luogo “povero”, vuoto, disadorno, semplice e freddo, buio e non è altro che la condizione in cui “vive l’Uomo”, prima del Risveglio al Cristo Interiore, che Gesù nascendo, rende possibile.

La Grotta esprime dunque la Coscienza, adombrata, fino al momento in cui Essa riconoscendo il Principio Cristico, come l’Unico capace di riportare in Lei la Luce, l’Amore e la Vita, e ne viene riscaldata e Illuminata.
Fu il Piccolo Gesù che, nascendo, rischiarò e scaldò quella Grotta.

Il Piccolo Gesù

Il Piccolo, conosciuto al mondo come Gesù, rappresenta il Principio Cristico che giungendo sulla Terra risveglia l’Umanità dormiente e quindi aiuta l’Uomo nel compiere il suo percorso Soggettivo di Risveglio e di Crescita.

Gesù incarna l’Amore ed è questo Amore che risveglia la Scintilla Divina assopita, facendo rinascere in lei la Coscienza Spirituale.
Con la sua Luce potente questo Piccolo Divino, riattiva la Fiamma d’Oro, riattiva il Fuoco Sacro nel Cuore smarrito e dimentico di Sé, del Genere Umano.

Questa Nascita in sé è anche il Simbolo della Nascita di una Nuova Coscienza Cristica, che avviene, come i Pastori ci “insegnano”, ogni volta che mettiamo Dio al primo posto e siamo disposti, come fecero loro,
a lasciare ogni occupazione terrena, per Lui, per “andare a cercalo”.

I Pastori lasciano le loro Greggi e accorrono alla Grotta, quindi ci mostrano di aver messo al 1* posto nella loro quotidianità, quindi nella Vita, il Divino.

La Scintilla Divina

Ogni Essere Umano è una Scintilla ed è simile a quel Bimbo piccolo.
La Scintilla è di Origine Divina, ma deve crescere, proprio come il Piccolo Gesù, appena nato da Maria.

Crescere comporta dovere affrontare le sfide che la vita offre per far emergere le proprie Qualità e Virtù, ricevute dalla Sorgente.

Ogni Essere Umano è in “Embrione” l’immagine di Dio, ma deve Illuminarsi in maniera consapevole e dunque deve nutrirsi e raggiungere la piena maturità, per manifestarsi nella sua Pienezza, proprio come farà il Piccolo appena nato, con gli anni.

Maria, Cibo della Scintilla

Come Gesù nasce in un piccolo Corpo Umano, che richiede attenzioni e cure, così la Scintilla Divina, insufflata in ciascun Uomo, richiede Cibo Spirituale per crescere Sana e Radiosa e una Mamma che la supporti e se ne prenda cura.
Questa mamma viene incarnata proprio da Maria, madre di Gesù, Colei che rende visibile “l’Amore Divino”, cioè la Fiamma Rosa, che arde anche nel nostro Cuore e che sola può nutrirci e riscaldarci, come Scintille Divine.

Giuseppe, Protezione e Volontà Divina

Oltre alla Mamma, accanto a Gesù, pronto a permetterne la nascita, troviamo la Figura di Giuseppe.
Giuseppe è il Padre che lo accompagna lungo il Cammino verso l’Adultità.

Come Uomo Spirituale lui offre a Gesù la sua Protezione, l’Educazione e tutto l’insegnamento indispensabile per accudire con Amore questo Figlio Straordinario, che gli è stato “affidato” dall’Alto.

Giuseppe incarna la Volontà Divina e la Protezione utili per far crescere secondo i Suoi Talenti il Piccolo Gesù, l’Essere Incarnato Prescelto e Destinato a “grandi cose”.

Giuseppe porta sulla Terra e rende manifesta la Fiamma del 1* Raggio Azzurro, la Fiamma capace di portare al nostro Cuore Umano, proprio come fece con Gesù, la Volontà Divina, indispensabile per esprimere la progettualità soggettiva, e la Protezione utile per difendersi da ogni ombra e oscurità.

Proprio come Giuseppe insegna, ognuno di noi deve “Proteggere” il suo risveglio Spirituale, perché esistono diverse forze, qui sul Pianeta, che ancora oggi, avendolo tenuto in pugno per secoli, desiderano ostacolare questa crescita.

Giuseppe è sì il Padre del Piccolo Gesù, ma rappresenta anche al tempo stesso, il Padre dell’intero Genere Umano, il quale, per essere sostenuto da questo grandissimo Padre Putativo, deve chiedere in maniera esplicita, di “venir accompagnato” e Protetto lungo il suo Cammino d’Amore.

Giuseppe è in Verità Saint Germain, in una delle sue numerose incarnazioni sul Pianeta, infatti la Fiamma Violetta, che egli Rappresenta, sovente ha sfumature che appartengono alle Fiamme che lo affiancano e lo supportano nella crescita del piccolo Gesù.

La Nascita

La Nascita di Gesù è dunque la Raffigurazione del meraviglioso Cammino Spirituale dell’Uomo, un Cammino d’Amore, Evolutivo.          
Se manca l’Amore ( Maria Madre di Gesù), il piccolo Interiore rinuncia e non riesce nel suo intento.

Gli Animali

Nella Raffigurazione del Presepe, gli Animali sono al tempo stesso i portavoce di Madre Terra, ed anche la raffigurazione di 3 aspetti “umani”, che attendono di essere elevati, nutriti e Divinizzati.
Asino, Bue e Agnello sono la “natura umana inferiore”, che va Sublimata.

L’Asino esprime la “mente inferiore” dell’Uomo, testarda, cocciuta, legata a certi schemi e vincoli, che fatica a lasciarsi andare e ad accogliere.
Crede in ciò che vede.

Il Bue è invece l’emblema della parte “istintuale”, quella parte animalesca reattiva ed “immediata”, che conduce sovente la personalità a smarrire il proprio Cammino.

L’Agnello è invece la raffigurazione della “Natura Spirituale”, che giace all’interno dell’Essere Umano e ha il compito di ammansire la personalità, elevando gli altri aspetti.

Gesù, nascendo, raduna nella Grotta tutti e 3 questi Animali che, resi mansueti dall’evento, si prostrano in adorazione anch’essi alla Luce del Cristo, che viene alla Vita, per la vita stessa.

Nessuno di questi 3 Animali è legato, proprio perché nella Sacra Scena della Nascita, raffigurano la Sublimazione e l’Elevazione degli istinti più bassi e della mente inferiore dell’Uomo, che senza costrizioni, si “rinnovano” nella Luce del Cristo e dell’Amore Superiore.

I Pastori

I Pastori sono un esempio straordinario dell’Uomo semplice, ma profondo nello Spirito.
Sono gli Esseri davvero Spirituali all’interno del Paesaggio del Presepe, sono gli Unici tra gli Uomini, fatta eccezione dei Magi, che avvertono tutta la Grandezza di quanto sta avvenendo, e dunque lasciano tutto e accorrono.
I Pastori sono infatti i primi a vedere il piccolo Gesù e a “partecipare” alla Maestosità del momento.

🌿Sono Uomini semplici, che sanno seguire il Cuore.

Essi vedono e sentono gli Angeli che recano la Buona Novella e prestano ascolto, recandosi dove viene loro indicato.

Questi Pastori non provano paura, né si preoccupano per i loro armenti, ma si rallegrano e accorrono lieti alla Grotta.

L’Arcangelo Gabriele li invita dicendo:
“Gloria a Dio nel più Alto dei cieli e Pace in Terra agli Uomini, di Buona Volontà”

Queste parole sono una sorta di Mantra ed anche un Decreto, che ricorda e suggella che Gesù nasce nel Cuore di ogni Uomo che Glorifica Dio Padre Madre, il quale diviene un Essere di Pace.
Questa Pace allora fiorisce dentro di Lui e mette Radici nella sua Vita, perché Egli sa accogliere il Divino.

L’Arcangelo Gabriele

Gabriele è il Meraviglioso Protagonista, tra le Creature Arcangeliche, a cui è affidato il compito di recare la “Buona Novella”.
E’ dunque l’Essere di Luce che annuncia ciò che sta per accadere.
E’ il “portavoce Celeste”.

Sta per Nascere il Cristo Interiore.
Le sue Parole sono essenziali e potenti, ma per poterle “udire” è necessario Essere nella Grazia Divina e nella capacità di Ascolto, proprio come gli umili Pastori, puri di Cuore e di Spirito.

Tra i Personaggi anche la Stella ha un grandissimo Valore.
Lei è il Segno dell’Ispirazione Spirituale che si “accende” in noi e ci prende per mano, per condurci all’incontro con il Cristo.

I Magi

Per ultimi abbiamo i Re, Magi, tre Esseri di Luce Meravigliosi.

Rappresentano la Saggezza, e sono la Personificazione dell’Essere Umano Illuminato e Spirituale, l’Uomo attento ai “segni” che appaiono nella Vita, che è in grado di cogliere e di interpretare, per poi seguirli.
I Magi Sono l’espressione Alchemica della Magia Trasmutatrice dei vari Raggi, soprattutto il 7*.

Da questo Natale

Ogni volta che ci appresteremo a “preparare” il Presepe, soprattutto da questo Natale che si avvicina, dovremmo allestirlo, proprio come l’Albero, il Giorno del Ringraziamento e dovremmo riporli entrambi, incluse le diverse luminarie, alcuni giorni dopo l’Epifania.

Mentre allestiamo, è fruttuoso “Pensare” a tutto quello che ho richiamato con questi “primi” 4 scritti in merito al Natale, ai suoi Simboli e Significati e alla Luce che questa rappresentazione ci offre.
Prepariamo un Tempio che riproduce per 7 settimane, servendosi di questi Simboli uno Spazio sacro, capace di “irradiare” noi e la nostra Casa con una Luce Celeste, Straordinaria.

Addobbare dunque con Gioia, con Serenità e tanta Allegria, nutrendo in Cuore la Certezza che stiamo “posizionando” tante piccole infinite “antenne”, questa volta “davvero utili e benefiche” dentro le nostre Case. Questi “trasmettitori Divini”, ci porteranno Radiazioni di Luce, Saggezza, Illuminazione, Amore e Protezione e tantissime Benedizioni.

Una volta completato il Presepe, mentre per l’Albero invochiamo l’Angelo dell’Albero e un Maestro Asceso preposto, qui possiamo Benedirlo, con questo Decreto che ti Dono

Decreto

“Amata Presenza di Dio, Padre Madre IO SONO, infondi in questo Presepe le Virtù dei Sette Raggi, affinché Benedicano e Irradino tale Benedizione su tutta la mia Casa, su tutti coloro che vi abitano e la vivono e su tutto il Genere Umano.
Risveglia e fai Crescere in me la Coscienza del Cristo e Diffondila

su Tutto il Pianeta Luce Terra.
Grazie Padre Madre”
🎄🎄

Nella prossima scrittura legata al Natale, parlerò della Festa del Giorno del Ringraziamento e subito dopo della Stella Segreta di Natale e dei suoi Poteri.
Ti consiglio di leggerli, così come i successivi, perché è probabile che ti racconteranno “qualcosa di Nuovo” e d’importante per questi Tempi.
Ti aspetto con Gioia!!
Con Amore, Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com
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