Come crescere senza limitarsi la Vita


Sei storie limitanti che ci raccontiamo e che ci impediscono di stare al meglio?
Eccole!
Pronte all’uso e servite su un vassoio d’argento, per tutti coloro, tra noi, che si piangono addosso ripetendosele a fasi alterne, una sola per volta o addirittura più d’una per volta…
Oh, oh… qualcuno se le ripete tutte e sei insieme?
Aiutoooo!
Urge allora un intervento mirato ed immediato.
Tu sei il peggior nemico di te stesso, se a volte ti ripeti che le hai sperimentate tutte e non riesci ad uscire da questa fase nera della tua vita, perché ti mantieni, come fa l’ospite, nell’anticamera e non ti permetti di entrare nel cuore della casa, che ti attende.
Se quindi sei come un atleta in panchina o un ospite incerto sul da farsi, oggi ti prenderò per mano e insieme vedremo che cosa stai combinando …
Sicuramente, se ti ritieni un buono a nulla, spesso ti troverai a ripeterti una o più di queste frasette deleterie e magiche, che sto per darti, lasciandoti andare alla deriva, tra le schiere degli “sf…” cronici, di cui è lastricato questo nostro mondo.
Di quali formule magiche sto parlando?
Ti interessa saperlo?
Beh, ecco queste, meravigliose, 6 frasi, portatrici di catastrofi inaudite …

  1. Sono fatto così!
  2. Non posso! Non ci riesco proprio …
  3. Le ho provate tutte!
  4. Io sono diverso dagli altri e con me certe cose non vanno, non funzionano!
  5. Non me lo merito!
  6. Facile a darsi, ma non a farsi!

Ahhhhh, partiamo dalla prima affermazione autolesionista.

  1. Sono fatto così!

Ehi sì, hai perfettamente ragione.Tu sei fatto così, lui cosò e io cosà ….
E allora?
Ciascuno di noi ha caratteristiche proprie, ma tu non te lo stai ripetendo per darti una sferzata di energia e per riconoscerti qualcosa di valido, valevole, veramente e positivamente utile.
Tu te lo ripeti, per riconoscerti il tapiro d’oro del fallito,  con una dispensa o meglio con bolla onorifica del cielo.

Quando mai?
Nessuno nasce cristallizzato, ma semmai lo diventa, continuando a ripetersi certi ritornelli negativi, che il cervello registra, il cuore, suo malgrado riconosce e l’Anima assorbe.
Nessuno è staticità!
Volere è potere!
Questa affermazione ti attacca un’etichetta, ti bolla e per seconda cosa, è che,  ti stai dicendo che tu sei, geneticamente fatto così, quindi, se non ce la fai, ha una sua ragione d’essere e tu meriti l’assoluzione piena, perché sei nato così, irrimediabilmente tu, fatto così.
Bravo!

Sei un fallimento, con il certificazione universale!!!
E’ questo che ti riconosci, che ti dici.
Una scusa affossante, senza uguali.
Rifiuti ogni responsabilità e quindi ti impedisci, nella maniera più grande di cambiare, di provarci, di metterti all’opera, con buoni e possibilissimi risultati, come tutti.


2. Non posso! Non ci riesco proprio …

Brrr… situazione da urlo.
Quando ti dici così, la mente assorbe, si programma per raggiungere questo traguardo, cioè la non riuscita del desiderato.
Praticamente ti stai chiudendo le mani nel cassetto o dando una terribile martellata sulle mani o sui piedi.
Questa affermazione toglie energie, indebolisce, limita, disintegra la volontà e la perspicacia.
Ripeterti: ”Non posso!!” ti fa sentire un fallito da subito e ti toglie ogni spinta costruttiva.
Non essere capaci è impossibile.
Quando non vuoi fare qualcosa, spesso dici che non riesci, mentre in realtà non ti senti all’altezza, quindi preferisci desistere, che non provare ciò che pensi di non sapere e poter fare.

A volte, se qualcuno ci invita a fare una cosa e ce la suggerisce, magari come il nostro meglio, la reazione che abbiamo è proprio di tipo oppositivo, di rifiuto, un rifiuto che appoggiamo, supportandolo con esemplificazioni che attestano e giustificano perché non possiamo farlo.
Questo passaggio avviene in maniera molto lineare, perché la nostra mente ci offre subito una serie di iniziative e attività, che già stiamo facendo, e che ci risulterebbero in contrasto con la nuova proposta.
Se sto già compiendo questo e sto andando in quella direzione, come posso ora fare quello che mi consigli e che mi porterebbe in altra direzione?
E la scusa, sembra così non fare una piega e bloccare il nostro coach, il nostro mister che vorrebbe farci fare quello che non desideriamo e temiamo.
La parte paurosa di noi, ci lavora e ci conduce per mano, in maniera subdola e silente, senza la nostra consapevolezza e coscienza, ma lo fa, eccome!

  1. Le ho provate tutte!Tutto cosa?
    E’ un’affermazione molto usuale, ma dietro la quale c’è spesso il tutto e il niente.
    Non posso umanamente aver sperimentato tutto ciò che è possibile e poi, tutto cambia e si trasforma così velocemente, che magari lo stesso rimedio che ieri non funzionava, oggi potrebbe darmi l’aiuto sommo.
    Hai mai pensato a questo?
    Ti sei concesso questa possibilità?
    Tu stesso cambi e quindi acquisisci e questo ti rende più accogliente e recettivo, anche verso ciò che prima magari non ti apparteneva, non lo comprendevi, non riuscivi ad accoglierlo.
    Ricordati poi che è importante la strategia, il modo in cui operi e quindi anche il trovare, in maniera elastica, la propria  modalità, che varia naturalmente da persona a persona, proprio come per qualsiasi terapia che si rispetti.
    Se fai una cosa senza crederci, non otterrai nulla o gran poco.
    Come e con che predisposizione mi muovo e faccio un certo percorso, alcune scelte … ha la sua importanza, un’importanza vitale!
  2. Io sono diverso dagli altri e con me certe cose non vanno, non funzionano!

Un’altra bella trappola, è quando ti dichiari unico nel peggio, senza uguali.
Quando succede, ti prendi il diritto di essere “una larva umana”, il peggio che la natura abbia generato e senza via di scampo, anzi: chi ti sta di fronte e cerca di consigliarti, tu pensi che non sia in grado di capirti, di capire come sei messo, perché lui è limitato, tanto che non ha compreso la gravità del tuo stato, del tuo essere speciale nel caos, nella cattiva sorte, nel peggio che ci possa essere.
Beh, il tuo Ego sta giocando al meglio, ma usando la parte peggiore di sé, quella che veramente non ci aiuta, non ci sostiene, non ci permette di evolvere e modificarci nel bene.
Ancora una volta poi, l’affermazione, crea un rinforzo e lo stampa nella mente, per passarlo al cuore e cesellarlo nell’Anima, da cui sarà veramente difficile scardinarlo e farlo sparire.
C’è l’Ego che vuole essere al centro dell’attenzione nel meglio e l’Ego che vuole esserlo nel peggio, ma sempre Ego è.
Se sei la meno capita, la meno felice, la menoooooo o il meno … stai usando il lato oscuro del tuo Ego e …
Cambia prospettiva e concediti che nel mondo c’è di tutto, sicuramente di meglio, ma anche di peggio e quindi se vuoi, puoi affrontare e cambiare ciò ora ti limita, non gira, non va.
A tutto c’è rimedio, basta cercarlo, affidandosi al Cielo.

  1. Non me lo merito!

Questo è un altro scoglio non indifferente.
Non riconoscersi il diritto di avere, di poter fare, di potere e dovere ricevere.
Nessuno deve darci il permesso, se non noi stessi.
Vuoi una cosa?
Se ti è venuto il desiderio di realizzarla, di averla, di sperimentarla, vuol dire che i tempi sono maturi per raggiungerla, ottenerla, metterla in atto, quindi se non la ottieni è solo perché non ci credi, non pensi di valere e quindi di avere il diritto a riceverla.
Pensaci!!!
Ciò che non ci raggiunge è perché noi interrompiamo la strada che l’Universo crea per farcela giungere, perché la nostra intuizione a desiderarla, a sognarla, è partita proprio dall’alto e se è stato fatto è perché ci serviva ed era tempo per noi di ottenerla.
Se ti muovi, se cominci ad agire, vedrai che ti accorgerai che in realtà quella cosa ti appartiene, è tua e tu te la meriti.

  1. Facile a dirsi, ma non a farsi!

Certo tutto è più facile dirlo, immaginarselo … che non a farlo, ma nessuno dice che sia un gioco da ragazzi, anzi: tutto va conquistato e ci vuole tempo e tenacia.
E’ la condizione attuale che ti fa credere che tutto si ottenga senza fatica, senza sudare, senza mettersi veramente in pista, ma così non è.
Più una cosa conta, vale, più devi sudartela e metterci tutto te stesso per averla, per raggiungerla, per realizzarla.
E’ il mondo della falsità, il mito pubblicitario che ci ha educato al tutto subito, ma così non è, nella maniera più assoluta.
Se lascio andare e se ci credo, l’unico vantaggio che posso ricevere è quello di lavorare in sinergia con il Divino, con l’Universo e quindi di riuscire a raggiungere il mio scopo in tempi più fluidi, dinamici, veloci, ma comunque impegnandomi in qualche modo.
Ti devi sudare tutto, senza esclusione di nulla.
L’impegno è un prerequisito indispensabile, un’abilità eccelsa.
Se non fatichi, difficilmente avrai e soprattutto avrai cose di valore.
Ci vuole spessore.
Ci vuole rimboccarsi le maniche per riuscire a colpire il bersaglio, per essere presenti e quindi ottenere il massimo consentito.
Se ti impegni, cresci e quindi aumenti le tue conoscenze, le tue competenze e quindi diventerai più veloce, più abile e la fatica diminuirà, proprio come per un atleta, fino a sembrarti tutto più semplice e raggiungibile.
Chi si allena ottiene meglio e più rapidamente.
Ci saranno comportamenti che diventeranno automatici e subito fruttuosi.
Dopo questa chiacchierata odierna, mi sembra che ci sia molta carne al fuoco, per cui ci salutiamo, con l’augurio che tutto venga, con l’aiuto dei nostri carissimi Arcangeli, rivisitato e ci porti solo tantissimi nuovi e buonissimi frutti.

Amorevolmente ti****degli Angeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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