
Siamo i figli schizzati di un’epoca senza pazienza, i migliori allievi che San Francesco potrebbe augurarsi e trovare, per guidarci sulla santa via del ritorno alla Virtù della Pazienza.
Basta che ti guardi intorno e cogli tutti i segni della fretta, del vortice nel quale viviamo.
Se scatta il rosso al semaforo, puoi giocarti quello che vuoi, che almeno un automobilista si attaccherà al clacson e non contento ti riempirà di “pesanti” invettive.
Un prodotto senza codice alla cassa e mezza fila grugnisce ed impreca contro la cassiera, contro di te, contro la vita.
Un rallentamento al casello, dovuto alla banconota che non viene riconosciuta dal self service e perfino la voce registrata ti va ripetendo isterica:” Introdurre la tessera o il denaro.
Introdurre la tessera o il denaro!!”
“Eh che diamine!”
E avere un po’ di santa pazienza?
Che ti puoi aspettare se perfino le parti robotiche create da noi, hanno i nervi a fior di pelle?
Mi viene da sorridere, perché lavorare con il Cielo richiede tanta pazienza e un allenamento continuo e costante.
Quello che non sai, forse, è che lassù esiste un concetto temporale molto slegato dal nostro e quindi il calare un notizia celeste, nei contesti temporali umani, comporta una fatica non indifferente, soprattutto perché tu, che quaggiù ricevi, hai in mente i “tempi terreni” ed esigi che tutto sia nell’immediato.
Noi siamo figli del “tutto subito”, come possiamo cogliere al meglio una divinazione o una notizia riguardo ad un evento che ci viene preannunciato?
Con calma e con posizione “neutra”.
Neutra?
Sì! Devi riuscire a lasciare che “tutto sia”, secondo le dinamiche e le indicazioni celesti.
Ti faccio un esempio, affinché tu colga e comprenda quel che ti sto dicendo.
Spesso ti rammento che “… quando Dio ti chiude una porta è per spalancarti un portone” e questo è sacrosanto.
I tempi però devono essere maturi, altrimenti rischi di rimanere chiuso nel mezzo, come in posta o in banca e di non riuscire a fare il tuo percorso, quindi ad accedere al nuovo ingresso.
Sono troppe le persone e le dinamiche sottese, perché tutto sia istantaneo.
Questo cosa comporta?
Tantissimo e parecchi guai, se non hai la “santa pazienza”.
Se stai cercando un figlio e interpelli gli Arcangeli ti sentirai probabilmente rispondere, se l’esito è positivo, che presto avrai un figlio.
Nella tua testa umana scatta immediatamente l’idea che tempo 9 mesi e l’avrai lì, tra le tue braccia, tutto da sbaciucchiare e trastullare.
Mi dispiace disilluderti, ma ¾ delle volte il concepimento non è e non è stato così rapido.
Spessissimo il loro “presto” viene prospettato per tempi che possono variare da tre mesi circa a 2 anni; mentre per noi presto la parola presto è come fosse sinonimo di ora, per il cielo è una quantificazione senza spazio e senza tempo specifico.
Sappi che quella che tu ricevi è semplicemente la “garanzia” che il tuo sogno si avvererà.
Quello che tu devi accogliere con gioia è solo la “conferma” che tu avrai un figlio, che non nascerà alle calende greche, ma in tempi amorevoli.
La mia separazione mi venne preannunciata 4 anni prima.
Ti basta per cogliere il senso di tutto questo?
Vedevo anche 5, 55, e tutti numeri attinenti con il cambiamento ovunque e fu così per 4 lunghi anni.
Mi sfiancò?
No, perché sapevo che sarebbe avvenuta ed intanto mi interessavo ad altro e procedevo con il mio cammino spirituale.
L’unica certezza era che quell’uomo non sarebbe più stato parte della mia vita quotidiana.
Siamo figli dell’impazienza, ma dobbiamo evolvere o meglio ritrovare il ritmo “dolce del respiro del Padre celeste”, altrimenti rischiamo lo schianto in mezzo alla porta che si chiude.
Se ti viene detto che morirai, non trascorrere il resto dei tuoi giorni adagiato dentro una cassa di mogano di circa due metri, ma vivi e cogli ogni attimo, con serenità e amore, cercando di gustare al meglio ogni evento ed incontro. Sappi che tutti dobbiamo morire. Tu solo avuto la prerogativa di saperlo prima, ma senza una data precisa, quindi non sentirti e non vivere già come fossi un morto.
Se ti viene consigliato o detto che stai per cambiare casa, non disdire il contratto, senza avere prima cercato una nuova locazione, perché ricorda che tu sei comunque parte in causa in questo cambiamento e che Dio ti sta anticipando una nuova sistemazione, ma ci sono “tempi tecnici”, quindi meglio aprire le orecchie per cogliere al meglio ogni istante, passaggio, spinta verso il nuovo, ma senza mettersi come una pallina nella condizione di “caduta libera”.
Può essere che la nuova sistemazione sia ancora occupata da altri condomini, che stanno vagamente prendendo in considerazione l’idea di cambiare paese o città e che la casa, dove potrebbero andare a vivere, non sia stata ancora ultimata.
Ci sono molte richieste insolute e quindi le tempistiche si intrecciano, si influenzano e talvolta, purtroppo si possono bloccare vicendevolmente.
Sai che il Libero Arbitrio interferisce e non poco.
Se il Cielo si è però scomodato, dandoti alcune anticipazioni, sappi che tutto sarà, secondo le direttive del Padre, ma con tempistiche mutevoli.
Quindi, cosa puoi fare tu?
Ascoltare, essere grato, perorare che tutto ciò avvenga e in tempi utili, ma secondo il volere del Cielo, perché indipendentemente dalla tua impazienza, ci sono più vite e persone e storie, in gioco, anche in una nascita.
Se Dio ha pensato a quel ginecologo per far venire al mondo tuo figlio, sappi che dovrà esserci lui e non un altro, ad accoglierlo.
Non discutere inutilmente, perché tu non hai il quadro generale, lui, invece, da lassù sì, ha tutto il quadro sotto i suoi attenti occhi e il suo dolce cuore.
Ci sono attese interminabili ed altre quasi inesistenti, ma così è non sta a te, a noi discutere su questo aspetto.
Solitamente io so e do per scontato che quanto accadrà solo il “meglio” e quindi è normale che il buono lo si debba attendere.
Immagina una tovaglia ricamata a mano e una confezionata industrialmente.
La macchina ne sforna 300.000 in pochissimo, ma sono tutte uguali e quindi ai miei occhi non di grandissimo pregio; le mani umane nel medesimo tempo o magari in più tempo, possono crearne una unica, di inestimabile valore, ma una.
Ecco questo è quanto devi ricordare.
Quello che avrai sarà un qualcosa di prezioso, di inestimabile, di unico, quindi ha richiesto il meglio delle mani, della mente e dell’amorevole fantasia divina.
Lo so, quando la tua giornata inizia in fretta e furia, il tempo ti sembra troppo poco e le cose da fare, al contrario, troppo tante, entri in un vortice e ti adegui.
Dentro tutto prende velocità e quindi esigi da te stesso e dagli altri la stessa cosa.
Devi correre e vuoi essere soddisfatto nel minor tempo possibile.
La Pazienza non sai più cosa sia e dove stia di casa, ma lei è necessaria e tu le devi di nuovo dare spazio, per vivere al meglio, in sintonia con l’alto e con i doni che lassù hanno approntato per te.
La Pazienza è un dono, ma anche un atteggiamento che tu devi coltivare dentro, perché lei ti consente di vivere ogni evento, senza dare il peggio di te e senza perdere anni di vita, inutilmente; lei ti permette di accettare il dolore, evitare le inutili sofferenze, affrontare le difficoltà che tentano di azzerarti, superare le numerose calamità e avversità, che la vita comporta, e tutto con animo sereno, con calma, con tranquillità.
Grazie a lei riesci a controllarti, a non disperarti, a non cadere nella collera, nelle reazioni smodate e senza senso, quelle che ti prendono la mano, ti fanno dare il peggio di te e dire cose che mai vorresti dire.
E’ così che realizzi le tue opere migliori e ottieni il massimo in ogni cosa.
Ci vogliono 9 mesi per fare un figlio al meglio e tutto ciò che è prezioso ha i suoi tempi.
A volte è bello aspettare quando la cosa che si annuncia è piacevole, altre invece è terribile, lo so, ma entrambe hanno un senso e ti regalano qualcosa.
E’ una virtù, è un pregio non indifferente, è un vero gesto che il cielo apprezza, questa capacità di attesa e di sopportazione, che dimostra che sai gestire ogni evento, ogni istante, con equilibrio, in maniera pacata, costruttiva.
Non è virtù che ti richiede solo di aspettare, ma vuole che tu partecipi al fatto, con la tua calma e pacatezza.
È importante che tu riesca ad educare quella parte di te che entra in gioco e ad imparare a far collimare i tuoi tempi con quelli degli altri, con tutta la storia, per non cadere nell’ansia, nell’irrequietezza, perché se questo accade tu peggiori le cose e rischi di commettere errori, che poi il cielo deve sistemare, con tempi supplementari.
Se ti ha detto che avrai un nuovo lavoro, devi avere la pazienza che si creino tutte le condizioni, perché questo sia.
Quindi non ti devi, né ti puoi licenziare in tronco.
Verrà una bella mattina in cui tutto sarà e così da una parte o tu te ne andrai o verrai invitato a farlo e dall’altra ci sarà però un nuovo lavoro, pronto ad attenderti.
O tu lo avrai cercato o ti verrà offerto.
C’è un’amica dolce, che mi segue qui sul blog e mi ha raccontato della sua storia e spero che presto me la voglia scrivere di suo pugno, così che possiate vedere come “i tempi celesti e terreni si combaciano” quando c’è pace nell’attesa.
Veterinaria sognava e chiedeva di lasciare il suo lavoro; un giorno, una rappresentante … e tutto è cambiato.
2 storie che si sono “scambiate” la vita.
La pazienza diventa così un pregio, un dono inestimabile, perché lascia a Dio le redini.
La Pazienza è come un cavallo: lo puoi domare, cavalcare con consapevolezza e presenza o subire nella sua andatura.
Cosa devi fare per farla germogliare o per farla crescere rigogliosa?
Aspettare con calma, prendersi e dare tempo agli eventi di essere, per non cadere nell’ansia, per non scivolare nella delusione o per non sentirsi inutilmente frustrati;
non caricarsi di impegni, di obiettivi, di cose da fare, per non essere troppo esigenti con se stessi e con gli altri; spesso si vuole troppo e si desidera e pensa di dovere o poter fare tutto.
Ponderare, scegliere e saper mettere il paletto, quando serve, senza nessuna angoscia o frustrazione: anche gli affetti hanno bisogno di noi e tanto.
Se una cosa non è andata in porto, non metterci pensieri disfattisti, ma lasciare tempo al tempo.
Spesso le energie serviranno per migliorare i frutti, non per farti piangere tutte le tue lacrime, nell’abbattimento più nero.
Usa i periodi morti per rivalutare il tutto, chiedere aiuto ed illuminazione a dio e nuovi segnali e guide.
Ricorda che nella nostra società casinara, la pazienza è un valore aggiunto inestimabile e positivo.
Pensa spesso che per raggiungere certi obiettivi, soprattutto quando sono vitali, meravigliosi, importanti ci vuole tempo e quindi vale la pena esserci con pazienza, perché non manchi niente e tutto sia al meglio.
Buon successo a tutti!
Amorevolmente ti
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