Conflittualità e Amore.

Nel tuo presente è scritta una lunga storia, una storia fatta dalle tue reincarnazioni precedenti e dal tuo vissuto attuale.
Per vissuto intendo proprio ciò che ti riguarda dall’istante in cui prendesti vita e forma dentro la pancia di tua madre.
Se ti capita talvolta oppure sempre di rifiutare in qualche modo i tuoi  genitori, penso che lo scritto di oggi, potrà in qualche modo giovarti.
La prima cosa che mi permetto di darti è la “memoria” di come mai ti sei trovato a nascere e vivere da loro.
Lo hai scelto tu, facendoti carico, al termine del tuo percorso “scolastico” come Anima,  di una scelta che ti permettesse di metterti alla prova, cioè di dare ampiamente spazio a tutti quegli insegnamenti avuti lassù.
Dopo tanto studiare, una bella “verifica”, direttamente inviato, in missione speciale, sul campo da gioco quaggiù.
E’ così che ti sei trovato catapultato in questa realtà e calato, come un dono, voluto o non voluto, proprio in questa “dimensione famiglia”.
Smemorizzato, per vivere al meglio, ti sei poi guardato intorno e giorno dopo giorno, ti sei rimangiato la scelta originaria, chiedendoti come fosse stato possibile un tale accostamento con due persone così faticose e distanti dal tuo sentire.


Tu li hai voluti e li hai scelti, come tua madre e tuo padre, proprio per quegli aspetti che ciascuno di loro possiede, e che tu, ora, non riesci a “digerire”.
Buffo vero?
Dovevi dimostrare la tua “bravura” e chi meglio di loro poteva prestarsi a questo scopo?
Non sono dissacrante, sto solo cercando di farti staccare emotivamente da un contesto che può affaticarti, ma non più di quanto tu voglia, perché le fatiche del tuo nucleo familiare, sono “calibrate” perfettamente alle potenzialità della tua Anima e quindi tutto dovrebbe portarti al tuo sommo bene e volgere al meglio, dandoti la possibilità di far nascere eccellenti frutti.
In genere il nodo della questione, non solo tuo, ma di moltissime Anime incarnate, ruota attorno al “conflitto di abbandono”.
Cos’è questo “conflitto di abbandono?”
Non è altro che un disagio, un disagio che mina la serenità di tutta una Vita, se non te ne fai carico e non lo “risolvi” in qualche modo.
Perché parlarne proprio ora? Forse perché il vero cambiamento richiede risoluzioni rinviate nei secoli, risoluzioni indispensabili per evolvere e per raggiungere la tua “ottava sopra”.
Questo conflitto nasce come fosse una vera e propria “informazione genetica”, nell’istante preciso in cui sei stato concepito.
Tu hai scelto di arrivare e ti sei scelto chi avrebbe dovuto “collaborare” fisicamente per questo.
La donna, che è poi stata tua madre, un giorno ha saputo della tua esistenza  e ha provato forti emozioni. E’ proprio partendo da quelle prime sensazioni e risposte alla notizia, che si è originato il “tuo conflitto”, conflitto che in realtà nasceva in lei e diventava in automatico anche tuo.
Felice? Alle stelle? Desiderosa di averti? Oppure spaventata, triste, arrabbiata?
Un giorno quindi eccezionale o nefasto?
In lei, che ti doveva portare in grembo, nascevano a volte sensazioni e pensieri, emozioni contrastanti, per quanto magari avesse ricevuto la notizia con grande e generoso amore  e positività.
Se non è stata felice ha sicuramente passato ore, giorni, settimane a chiedersi tante cose e forse ha pure desiderato o preso in considerazione l’idea di abortire e poi ha scelto.
Alla fine la sua Anima, sebbene quaggiù, non venga molto educata, considerata e sostenuta, ha avuto la meglio e tu sei nato, nato dopo il lungo  e travagliato cammino di tua madre. Nel momento del tuo concepimento, ecco quindi che si è originato questo “conflitto di abbandono”
Anche se sei stato mentalmente rifiutato, sei comunque stato amato, perché lei ti ha permesso di crescere in lei, di venire alla luce e poi ti ha fatto nascere nel dolore, ti ha accolto tra le sue braccia e nelle sue giornate a venire.
Magari da sola e contro tutti.
Tua madre è invece stata felice alla notizia? Tuo padre l’ha sorretta? Bene, sappi che comunque anche in questo caso, sebbene favorevole, magari nei momenti di confusione con tuo padre, la rabbia verso di lui potrebbe aver comunque procurato a tua mamma pensieri contorti e attimi di rifiuto, di conflittualità, di fatica, oltre che di Amore e di accoglienza.
E’ così che lei, suo malgrado, ti ha programmato anche a questo non costante desiderio di te.
A livello inconscio, senza accorgersi, tu dentro di lei, sei stato programmato dalle sue vibrazioni emozionali, dai suo intensi pensieri di “ri-fiuto”.
Geneticamente il corpo ti ha trasmesso ciò che le si agitò dentro
: “Io non ti voglio!”, anche se per pochi istanti e per qualche situazione transitoria.
La conflittualità tra  il volerti e il non volerti, l’ha fatta vivere  calata in un dialogo interiore che a volte è sembrato sfuggirle di mano e questo l’ha resa ancora più rigida verso di sé, più “punitiva” e stressata.
Quando nasci l’interno si quieta, ma la tensione si manifesta in un altro modo: il suo seno non produce latte o non ne produce nelle giuste quantità richieste dalla tua crescita e dallo svezzamento.
Il latte non c’è o si esaurisce a breve, perché in lei c’è questa bivalenza: amore e odio, accoglienza e rifiuto.
Ma la tua situazione potrebbe addirittura essere ancorata a un vissuto familiare o personale ( sto parlando a livello sottile, cioè animico) con un irrisolto di avi e quindi non per forza diretto a te.
Tu, dopo la nascita, cresci bello, sano, attento, intelligente e la tua ,sembra trovare la sua nuova e giusta dimensione, una dimensione personale, che ora appare, anche ai suoi stessi occhi, come la mamma accogliente e amorevole, anzi, addirittura in alcuni frangenti, “affaticata e ansiosa” , per  la tua salute, proprio come avrebbe sempre voluto- desiderato essere.
Ma viene presto il tragico giorno in cui il “conflitto d’abbandono” si esterna di nuovo, magari nell’istante in cui vieni allontanato dal lettone, oppure lasciato in un nido, o in una scuola  materna, e staccato da lei che sceglie il suo lavoro.

  • Ecco allora che il tuo Chakra cardiaco si chiude, perché non è nato dall’amore e dalla gioia, ma dall’amore e dalla sofferenza.
  • Tu colleghi ed estendi la tua esperienza, a livello inconscio, facendo coincidere l’Amore con la sofferenza, perché tu hai vissuto questo binomio fin dalle tue origini.
  • Ti si crea una sorta di problema gastrico, di blocco, di “fatica” e quindi assimili male gli alimenti o li vivi in un certo modo; a volte ti manca l’energia e i tuo reni si affaticano.
  • Tendi a gonfiarti ogni volta che vivi in questa situazione, che percepisci come “abbandono”. La tua energia si ammassa proprio in quel punto e sosta lì.
  • Crescendo andrai scegliendo cibi e situazioni che tenderanno a riproporre e incrementare questa  sorta di contrasto/rifiuto, di malessere, di sofferenza. I cibi spazzatura saranno allora piacevolmente tuoi e tu tenderai ad esagerare nell’assumerli e sembrerai amarti poco.

Ecco perché a volte le diete non funzionano, ci sono parecchie persone obese e a volte madre e figlio che presentano addirittura le stesse dinamiche corporee. Un buon nutrizionista? Sicuramente sì.
Il cibo andrà sicuramente calibrato, ma a monte, si tratterà di andare ad aprire il Chakra cardiaco, come avrei fatto nella giornata dell’8 di marzo scorso, durante lo spazio dedicato al Benessere Donna.
Se ti sei accorto di avere questo affaticamento, dovrai concederti anche un percorso di accoglienza amorevole del tuo sé, dovrai fare un lavoro sulla tua Anima, così maltrattata nel nostro vissuto attuale e scegliere in maniera consapevole i cibi, stando attento ai farinacei e ai latticini.
Perché? Perché le farine, con il glutine, e in particolare il frumento, ci riportano ai frutti della Terra, quindi alla parte maschile della famiglia, vale a dire al padre e agli insoluti con lui, mentre il latte alla mamma e alle difficoltà in lei e con lei.
La medicina ha una sua visione di tutto questo. I percorsi legati allo spirito, hanno invece quest’altra chiave di lettura.
Tu devi “scaricare” questo contrasto; devi ripulirti del passato, rientrando in quell’esperienza uterina, per darle un nuovo senso e una diversa evoluzione.
Dovrai evitare i cibi che scatenano, che accendono questa situazione, ma se vivi nel conflitto e nella rabbia verso uno dei tuoi genitori, se non verso entrambi, cerca di lavorarci e arrivare a lasciare andare con gratitudine ad e accogliere con Amore, chi ti ha comunque messo al mondo come poteva e con le consapevolezze minime, che possedeva allora.
Tu sai, quindi sta a te riprogrammare e accogliere quella che, dopo tutto, non è tanto tua madre e tuo padre, ma un’Anima, un’Anima proprio come la tua.
La sua mente ha faticato a darti il benvenuto, ma la sua Anima ha vinto, dandoti così spazio e Vita.
E’ proprio in rispetto e accoglienza di quello che ti ha permesso di essere e di crescere, che tu devi offrire loro Amore e niente altro, da Anima ad Anima.
Sperando che la chiacchierata odierna ti sia stata utile,

ti invio tanta dolce amorevolezza. Abbine per te e per chi ti ha permesso di essere e tutto acquisterà una nuova sfumatura e tu vivrai in una nuova dimensione.
Amorevolmente ti.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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2 commenti

  1. Valentina

    Grazie Ti! È stato molto utile sì davvero tanto questo articolo! Mi hai dato risposte e approfondimenti veramente utili e fruttuosi dandomi ancora di più incentivi, incoraggiamenti, per portare avanti la missione che la mia anima ha scelto… accentuando ancora di più l’affetto e la gratitudine verso i miei genitori che hanno permesso e accolto il mio essere qui!
    Grazie immensamente di cuore Ti!
    Ti auguro tanto amore e Luce Grande

    • *** ti degli Arcangeli

      Grazie!
      Continua lungo il cammino che hai intrapreso e tutto darà frutti insperati.
      Om Shanti.

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