
“ Buongiorno Anime tutte.
Sono Gabriele e sono qui venuto per parlarvi dell’importanza della parola e di come la dovete da ora, coltivare con maggiore cura ed attenzione.
Sono qui giunto, proprio io, perché sono colui che porta le “ambasciate” divine, quindi a me è stato offerto l’incarico di parlarvi appunto del valore infinito della parola.
Io sono colui che venne preposto a creare un dialogo tra Dio e le Anime incarnate, quindi ben conosco e so come proferire e con quale enfasi farlo.
Scegliere con cura il termine da usare, ricordatevi sempre, che è importante, lo è sempre stato e sempre lo sarà, ma soprattutto oggi, in una situazione come quella che state vivendo.
Io devo richiamare la vostra attenzione sul “cosa dite e come lo dite”.
Il vostro parlare crea. Siate finalmente consapevoli di questo aspetto.
Il parlare origina guai o benessere a seconda di ciò che esce dalle vostre bocche e di questo è tempo che tutti acquisiate consapevolezza.
Dire o non dire fa la differenza.
Anche dire in un modo o dire in altro, fa la stessa differenza.
Vi chiedo per questo di smetterla di commentare gli eventi odierni in essere, con queste modalità:
“Ancora morti!”
“E’ come la peste!”
“E’ peggio della peste, non ce ne libereremo mai!”
“Altri casi”
“Altri ammalati”
“Hai sentito quanti ammalati?”
“Certo, la gente non capisce niente!”
“Non finirà mai!”
“Meno male che c’è il vaccino!”
“Quest’estate sarà un disastro!”
Basta! Vi invito cortesemente a smetterla.
Rileggete quelle affermazioni e immaginate ogni singola breve frase, come fosse un uccello predatore, che viene liberato nell’aria da una persona, cioè da colei che parla.
Se qualcuno tra voi, che state leggendo questa mia missiva, ha usato di tali espressioni o di altre simili, vi invito a moltiplicare, nella vostra fervida immaginazione, questi “pensieri rapaci” per il numero di abitanti del vostro paese, della provincia, della regione, dello stato in cui vi trovate e degli stati, tutti, della Terra.
Avete presente quanti uccelli predatori, nefasti, si librano nel cielo ogni giorno, grazie a voi?
Essi vengono liberati e ora sovrastano le vostre stesse teste.
La vostra poca attenzione al “verbo” e l’inclinazione al peggio, che portate in molti, dentro di voi, non solo vi macchia l’ Anima, ma vi rende come cacciatori che si sparano tra loro, anziché puntare il fucile altrove.
Non si argina un problema ingigantendolo, dandogli voce, ripetendolo a dismisura, ma semmai controllandolo e prendendolo in carico nella giusta maniera.
Il vostro nemico odierno, non è il virus, ma la vostra lingua che sostiene il caos, lo ingigantisce, gli offre più potere di quanto non ne possieda.
Non così fate con Dio, con colui che vi ha creato e vi sostiene.
Sembra che il vostro sguardo viaggi solo ad una certa altezza e che quindi notiate solo il peggio e lo moltiplichiate in maniera strabiliante ed esponenziale, come foste votati alla vostra auto distruzione.
Pensate solo ai casi clinici e lo fate fino allo sfinimento.
Li immaginate nella vostra mente, dove usando il pessimismo che vi nutre, li moltiplicate a vostro piacere e poi li portate all’esterno, attraverso la parola, rinforzandoli e dandogli vita e forma, come la creta nelle mani di un vasaio.
Ecco che così, contribuite ad accelerare e peggiorare una situazione che non nasce in maniera così catastrofica a monte, ma si va, come una sorgente, ingigantendo e ingrossando a mano a mano, proprio come il rigagnolo si trasforma in un fiume, sì, un fiume di parole.
Chi ha orchestrato tutto questo, ben vi conosce e sapeva che dato il là, voi, da soli avreste concreato tutto il resto.
Ci vuole energia e molta forza per ordire, organizzare e realizzare una condizione storica di questa portata, ci vuole un’energia protratta nel tempo e quasi inesauribile.
Contate da quanti mesi tutto questo sta avvenendo.
Gli angeli del male, i senza luce, non possiedono tante e tali forze, altrimenti avrebbero già sconfitto il loro stesso Creatore; essi si nutrono di voi e quindi nel progettare questo evento, hanno fatto sì che, data la spinta iniziale, si generasse, tra voi, una sorta di “moto perpetuo” alimentato proprio da voi stessi, vittime e carnefici al tempo stesso.
Voi non parlate più di cure alternative, di prevenzione, di cose buone e positive, così come non alzate più lo sguardo, per invocare con fiducia, il Padre vostro.
In pochi, date per scontato che lassù Egli si stia prendendo in carico la situazione attuale e la vostra salvezza e salute.
Sembrate gli unici pessimi “gestori” di questi accadimenti.
Vivete di sospiri, di mali auguri, di cattivi presagi, in attesa di un palliativo che, a mente lucida, ben pochi fra voi accoglierebbero.
Siete Anime smarrite e dimentiche del potere della vostra stessa Anima.
Ora io vi consiglio: scegliete di tacere e rivolgete la mente e soprattutto il vostro spirito a Dio, Padre, chiedendo protezione, illuminazione, salute e forza.
Cercate di cogliere il valore di una malattia superata, di una cura andata a buon fine, di una famiglia senza casi, di un buon evento, normale, che ancora accade, e parlatene, parlatene con parole liete, positive, contagiose. Parlatene con attenzione e in maniera costruttiva e proficua.
E’ meglio tacere, che liberare moltitudini di uccelli rapaci in cielo.
Pulite i vostri occhi, al fine che essi possano ancora vedere il bene che vi appartiene e che ancora ha dimora in mezzo a voi, anche se non visto.
Tappate le vostre orecchie di fronte a chi dice solo male e male usa le sue parole e i verbi.
Fate in modo che i bambini piccoli pensino ancora alle cose belle della vita, quali l’amicizia, un buon dolce, un profumo, una carezza, la voce di un amico, un pensiero leggero.
Ridete e portate gioia e risate al mondo, al tutto e prima ancora a voi stessi.
La gentilezza deve tornare a farvi visita.
La gratitudine deve essere ogni giorno ed ora con voi.
Nutrite la riconoscenza per ciò che vi viene dato e non la rabbia per ciò che vi vien tolto.
E’ un momento sicuramente particolare, ma si tratta di un qualcosa venuto per farvi crescere e guidarvi a cogliere il bello e il lato buono di ogni cosa, non esattamente il suo contrario.
Nelle vostre case regni ancora la speranza.
Seminatela nelle vie, nelle menti dei vostri figli, dei vicini di casa, di chiunque incontriate.
E’ un momento per amarvi e accrescere l’amore che unisce, non le parole che dividono, sgretolano, smantellano ogni cosa.
Usate anche parole semplici, come bello, buono, bravo, positivo, per portare di nuovo luce, pace e speranza tra voi, appiccandola, come fuoco affinché divampi.
Da sempre il fuoco purifica e rinnova.
Ora usate il fuoco delle buone parole, il fuoco dell’amorevolezza, dell’amore e dell’empatia per accendere una nuova luce nel mondo.
Non lasciatevi ingannare dagli eventi!
Non accorrete come colombe, spaventate, al richiamo del buio, perché un rapace vi attende e una volta finite tra i suoi artigli, non potrete più nulla né per voi, né per i vostri cari.
Riportate in vita le parole che stanno cercando di farvi dimenticare.
Recuperate il vero valore di alcune parole che oggi stanno tentando di farvi alienare, creando per esse un’accezione solo negativa.
Sappiate cogliere il senso vero di quanto sta accadendo e non guardate tutto con una lente malevola e deformante.
Se un fatto accade, Dio lo ha permesso e ciò che permette non viene per distruggervi, ma per farvi crescere e cogliere il valore, la vera forza e il senso pieno delle cose che, apparentemente, vi vengono a mancare.
E’ un passaggio questo, una sorta di prova per consentirvi di velocizzare la vostra crescita, fatta di una riscoperta di voi stessi, di chi siete e di cosa siete venuti a fare.
Non lasciatevi divorare dall’oblio, come aveste mangiato delle foglie dell’isola dei Lotofagi.
State per compiere un grande cammino e questo dovete considerarlo come una sorta di bosco intricato, proprio come quello dantesco, animato e popolato da poche fiere che le vostre paure e i vostri orribili pensieri moltiplicano all’infinito e questo vi terrorizza, vi destabilizza e vi impedisce di accedere al sentiero e soprattutto di vederne l’inizio.
Ricreatevi una sorta di “situazione di Luce” amorevole, cercando il supporto della parola e dei giusti pensieri.
Dovete entrare in una risonanza diversa; questa attrarrà a voi altri compagni di viaggio sulle vostre stesse frequenze, ripulendo tutti gli attuali, che non fanno che accrescere la “polvere” che vi ottenebra la mente e la vista e vi crea il conseguente sgomento.
Avete bisogno di credere, di avere fede sul buon esito di ogni cosa, ma per fare questo dovete distogliere le orecchie da certe parole, da certi suoni.
Lasciate fuori dalla vostra Anima ciò che non vi appartiene.
Siete figli di Dio e se ve ne rammentate, vi concedete di entrare nella dinamica dell’Empatia divina, quindi di uscire dalla stanza limitante dove state o meglio vi siete rinchiusi, per vedere finalmente gli ampi confini che vi attendono e che solo l’Anima sa e può visualizzare e farvi perseguire.
E’ dura, non lo nego, vedervi annaspare come foste in un oceano senza fondo, quando state immersi in un bicchiere d’acqua; se raggiungeste la calma vi redereste conto che vi basta sollevarvi e guardarvi intorno, per avere una visione chiara del vostro vissuto e quindi di dove esattamente vi trovate e della banalità del tutto. Attenzione, non sto dicendo che si tratti di un momento storico di poco conto, ma che lo state investendo di attese e fantasmi in sé banali, perché poche sono le forme reali e molti i fantasmi che popolano tutto questo.
Annegate letteralmente in mezzo bicchiere d’acqua.
Non si tratta di un oceano infuriato, né di una massa d’acqua ingestibile e sovrastante le vostre umili forze.
Siete in grado di nuotare, ma soprattutto di alzarvi in piedi, ma non lo fate, perché scambiate un ditale d’acqua per un mastello.
Concentratevi su immagini positive.
Visualizzate paesaggi sereni e tersi.
Camminate, nel limite del possibile, fuori nella natura.
Togliete tossine dai vostri corpi, curando la scelta del cibo e prendetevi maggiore cura di come lo preparate.
Molti fra voi, stanno provando il rifiuto per alcuni cibi che un tempo amavano e vivevano come “piacevoli” al palato.
Questo perché è mutata la natura di quegli alimenti, ma soprattutto la forma di produzione, raccolta e conservazione.
C’è una parte di voi, sempre vigile e attenta, che come un sensore, rileva tutto questo e vi avverte, ma se non gli date peso, entrate in una sorta di disagio inconscio, che ancora una volta vi scatena “confusione”.
Meditate e concentratevi sulla pace, sulla serenità profonda.
Diamo a “ti”, o meglio io le porto, a nome del cielo, la richiesta esplicita del Padre, di cui già essa ben sa, di accompagnarvi attraverso vari percorsi, da caricare nel Blog, in questa fase di “rinascita”, attraverso momenti di purificazione e tanto altro.
In quei momenti vi troverete dove ora non potete andare e là sarete guidati nel recuperare ciò di cui ora abbisognate.
Lo so, siete veramente smarriti.
Le energie condivise, su basse frequenze, stanno generando una sorta di condizione che vi aggancia, vi stordisce, vi priva di quella saggezza di cui, ora più che mai, abbisognate.
Poche notizie.
Poche chiacchiere inutili e molta attenzione al proprio benessere attraverso la prevenzione, questo vi deve solo importare.
Aprite il cuore.
Ritrovate ciò che lo alimenta e lo fa splendere e donate al mondo questo splendore.
Immaginatevi come specchi che devono riprendere a raccogliere e convogliare ai propri simili tutta la bontà, la bellezza, l’energia amorevole e radiosa del Padre che vi ha generato.
Siate a pronti a dire di sì a tutto questo! Dovete sceglierlo e volerlo fare.
Basta pensieri inutili!
Non create un tempo disdicevole ed espanso nel quale vi vedete sofferenti, preda degli eventi catastrofici, senza possibilità di uscirne.
Confidate e riprendete a fidarvi sia di Dio che di voi stessi, della vostra natura non solo e tanto umana, quanto divina.
Siete creature forti, sagge e sapienti, che si aggirano in mezzo a un velo di nebbia, come fosse un vapore putrido e spesso, senza fine.
Ci sono centinaia di cose belle per cui essere grati e sorridenti, ogni singolo giorno che vivete quaggiù.
Imparate di nuovo a metterle a fuoco, a notarle e farvene compenetrare.
Perché non notate la bellezza di una gemma che si gonfia, si apre, si protende alla vita e vi porta, vi rende partecipe della vita stessa?
Siete circondati di vita e notate solo la morte.
Perché? Chiedetevi questo e cercate di darvi una risposta e capirete che le mie parole non sono vane.
Se una cosa non ti appartiene, tu non hai esperienza e quindi non la riconosci negli altri.
Se invece sai di cosa si tratta, cioè sei in grado di riconoscerla e di individuarla nel tuo prossimo é perché, in qualche modo, essa ti è appartenuta.
Ognuno di voi riconosce la rabbia, la paura oppure l’invidia, per farvi un esempio, perché le ha vissute, le ha sperimentate e quindi le sa perfettamente individuare.
Allo stesso modo, se siete pieni di buio, non fate che attirare altro buio intorno a voi.
Ecco perché vi invito a disintossicarvi per poter uscire da questa condizione, per entrare in una nuova e proficua realtà.
Fate della vostra Vita un luogo magico di Amore e di Luce.
Dio vi benedirà e per voi sarà solo gioia e nuovo benessere.
Con Amore e gratitudine immensa, per questa vostra lettura attenta…
Vostro fedelissimo Gabriele”
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Grazie grazie grazie ❤️✨
Ciao, quanta emozione nel leggere queste parole, Grazie per aver trasmesso un messaggio così bello di speranza, con affetto Daniela
Per Daniela!
Che gioia trasmette la tua messaggistica.
Grazie a Te, per questo tuo dolce e frizzante riscontro.
Che la preghiera ti illumini il cammino!
Amorevolmente
Parole Sante cara ti…✨☀️✨
Namasté!
Grata!
Sei Meravigliosa!
Splendiamo come fari non facciamoci prendere da questi uccellacci rapaci.
La parola crea 🤗
Grazie infinite Arcangelo Gabriele
Onorata 🙏
Spero che a forza di ribadirlo a nome loro, tutte le Anime che leggono queste pagine, lo sentano dentro