Crescere dentro per Essere e aiutare

Chi lavora con i piccoli e i ragazzi, sovente esprime la propria fatica nel camminare in modo proficuo e educativo al loro fianco.
In realtà ciò che le strutture educanti, e qui dobbiamo partire dalla famiglia, che è comunque la prima in assoluto, offrono ai Giovani non aiuta le loro Anime, sbarcate su questo Pianeta a vivere nell’Armonia e nell’Amore originari.
Un’Anima affaticata, manifesta di conseguenza il suo disagio, senza riuscire a dar vita al proprio progetto, quindi a manifestare il proprio Sé Interiore.
Il rapporto di un adulto con i più giovani, rispecchia la salute e l’armonia del suo rapporto con se stesso, in prima persona e poi con gli altri, con il mondo circostante.

A volte si crede che non aver generato, significhi non essere genitore, mentre tutti siamo comunque genitori, perché abbiamo in noi il nostro “piccolo interiore” da cullare, svezzare e apprezzare.
Per crescere “insieme” adulti e piccini/ragazzi, sarebbe utile iniziare fin dal primo contatto un dialogo magico, che porti sia l’adulto che il piccolo o il giovane a scoprirsi e manifestarsi.
Questo dialogo richiede però una “crescita interiore” di chi dovrebbe guidare questo processo, per essere “un insegnante” creativo.
Ogni genitore, come ogni educatore di professione ha di fronte a sé un seme o una piccola piantina, che deve aiutare a divenire un albero.
Devi conoscere le cure necessarie per questo processo e saperle dispensare.
Ma se tu adulto hai un Cuore ferito, un piccolo Interiore dimenticato e un Cuore sepolto sotto le macerie, come puoi essere in grado di prenderti cura di quella Vita che hai di fronte a te?
Devi Essere Luce, per dispensarla.
Devi Essere acqua per bagnare e nutriente per nutrire.
Cosa può fare un adulto, che si è dimenticato dal momento in cui è nato di prendersi davvero cura di sé, a pensare agli altri? Magari a un figlio o a un alunno?
Devi nutrirti e se sei già padre o madre riuscire a trovare qualcosa di “nutriente” da condividere.
Straordinarie possono essere allora certe attività insieme al proprio cucciolo, come la lettura di Fiabe o Favole, che con parole semplici e all’apparenza infantili, possano dialogare in profondità prima dentro di lui e poi per l’altro e nell’altro.

La Casa rispecchia le relazioni di chi ci vive.

In ogni Casa dovrebbero esserci più stanze che aiutino tutte le persone presenti a sentirsi a proprio agio e in condivisione.
In realtà le stanze, all’interno delle case terrene, che siano poche o numerose, sono predisposte per frazionare e portare all’interno le dinamiche esterne. Ogni Camera è in genere polifunzionale, e quindi manifesta una sua disarmonia relazionale e strutturale.

Partiamo per esempio dalla Cucina, uno Spazio che dovrebbe essere consacrato all’Alchimia del Cucinare. Pensa a quante cose fai dentro la tua Cucina. Lì si dialoga, a volte si litiga, si preparano i pasti, si mangia, si guarda la tv, si fanno un sacco di cose.
Non molto diverso è il modo di vivere la Camera da letto, dove si guarda la televisione, si tengono a volte documenti o, se si tratta della camera dei figli, si gioca, si ascolta musica, si telefona, si fanno i compiti  e poi si dorme. Divertimento, impegno, dovere e relax si mescolano in modo costante e vengono vissuti in ambienti che andrebbero riservati a una sola funzione, per poter essere mantenuti nella loro integrità e perfezione Energetica, quindi funzionale. La Casa rispecchia l’Uomo che ci vive ed è per questo che l’architettura sta puntando all’asetticità, che sta prendendo spazio nei nuovi nuclei abitativi. Colori spenti, camere essenziali, simili ad infermerie, proprio come l’Uomo che si vorrebbe creare: un essere “alienato”, che non sa più dove e come sia la creatività. Tutto questo manifesta il tentativo di spegnere per sempre la Divinità Interiore, quella Divinità che è come un Fuoco e che rallegra, illumina, scalda, porta crescita e benessere.
L’Uomo odierno fatica ad instaurare relazioni “unitarie”, vere e proficue.
In un Ambiente Sacro, qual è la Casa, vissuto in questo modo non s’instaura un corretto scambio relazionale, né con lo Spazio in sé, né con chi lo occupa, ci abita. Lì regna la confusione e questa confusione impedisce ogni dialogo, prima con il proprio “piccolo interiore” e poi con l’esterno.
Se cresci in un Ambiente così, una volta adulto fatichi ad incontrare in modo amorevole un figlio e se scegli come lavoro di fare l’insegnante, un tuo alunno.
Non puoi dialogare in modo profondo con qualcuno fuori di te, se non hai conosciuto e scoperto i bisogni del tuo piccolo interiore e non li hai saputi fare tuoi.

La stanza dell’Armonia

Ecco allora che sarebbe bello reinventare la propria Casa, dandole un Corpo Nuovo.
Non serve un muratore o un progettista di grido. Basta guardarla con occhi amorevoli e decidere che da ora in poi le stanze dovranno servire per conoscersi, per amarsi e stare bene.
Thich Nhat Hanh propone la stanza del Respiro, a me nasce nel Cuore la Stanza dell’Armonia o anche del Dialogo.
Ci deve Essere uno Spazio libero, dove ci si possa “incontrare” e respirare a pieni polmoni, lontani dal caos del mondo fuori.
Una Camera luminosa, arredata in modo semplice e condiviso, magari con solo dei grandi cuscini, un tavolo e una stufa o un camino, ma una Stanza dove, quando vi si accede, si è in “presenza”.

Una stanza dove non sono ammessi i social, i cellulari, i musi lunghi, le frustrazioni, le rabbie, il dolore, le cattive parole, si è in luogo Santo, una Terra Inviolabile
Qui si entra con il sorriso, dopo aver passato tutto lo sporco interiore, attraverso lo strofinamento dei piedi sullo zerbino che sta di lato alla porta, che immette in questo spazio.
Pulirsi i piedi è obbligatorio, prima di entrare.
Poi si entra, per stare UNITI in pace, coltivando la presenza mentale.
“Ci sono!”
“Sono qui per me e per te”.
Quando si entra, lo si fa camminando in consapevolezza e sfoderando un magico sorriso, consapevoli di essere fortunati ad avere un luogo dove potersi VIVERE e dedicare a noi stessi.
Qui nessuno ti può avvicinare starnazzando, e tu non puoi entrare a tua volta per litigare o per alzare la voce o rimproverare.
E’ un porto franco.
E’ un luogo di pace, dove si gode tutti dell’Armonia del luogo, propria e altrui.

Imprinting della Casa: sono qui per te

A Casa si è sovente insieme fisicamente, ma lontani con il Cuore e anche la mente.
Si è lì, ma si chatta.
Si è lì ma si gioca.
Si è in casa con il corpo, ma la testa è al lavoro.
Si è sul divano, ma una parte è stata lasciata o catapultata altrove.

E’ indispensabile e preziosissima e molto gettonata, al contrario, la tua presenza.
Devi Essere
dentro il tuo Corpo Fisico ed Esserci, soprattutto per  te stesso e per le persone che ti stanno vicine.
“A mio figlio non devo far mancare niente” e intanto lo riempi di stupidaggini e Tu, che SEI la cosa più preziosa che hai da offrire, non ci sei.

L’importanza di sedersi accanto ai Figli.

Sedersi vicino a chi ami, soprattutto un Figlio è un atto Magico.
Gesù lo ha manifestato, quando da seduto ha “attirato i piccoli a sé
”.
Seduto.
Al loro livello, che non significa mettersi a fare la lallazione, ma è un gesto di “manifestazionedella propria volontà a mettere il proprio tempio, la propria attenzione, l’ascolto con il Cuore al servizio del Bisogno del momento del figlio o anche della persona vicino alla quale ti siedi.
Sederti senza bisogni in testa, senza progetti, con Tutto il tuo Essere per l’altro.
Il Corpo deve esprimere solo: “Ti Amo e Sono qui per te”.

E’ dar vita a una relazione di Luce.

Stare seduto, deponendo le tue occupazioni, i tuoi fastidi e le tue preoccupazioni, tutto.
Questo già basta per essere felici e rendere felice l’altro.
Invece in genere ci si siede e si chatta.
Devi sederti e sentire la bellezza di chi hai di fronte, sentire che Sei Vivo e Vivi per questo momento.

Insegnare con i Racconti, le Leggende, le Fiabe e le Favole

Ci sono letture che valgono oltre l’immaginazione.
Tutto quello che deve Essere, lì c’è e in pochi lo sanno.
Scegliere un Libro e “viverlo insieme”.
Un libro che aiuti i tuoi bambini, per esempio, a riflettere sull’importanza di usare al meglio la Parola, perché sia una parola gentile, che crea bellezza, che fa stare bene te che la pronunci e chi la riceve.
Un libro che apra gli orizzonti e faccia tremare e crollare le false percezioni.
Racconti, racconti che creino Armonia, Fiabe che facciano riflettere tutti, sia tu adulto, che il tuo piccino.
Ogni Storia racchiude una o più storie nella Storia e lì, in genere, c’è anche una parte di te, per cui leggendola insieme, insieme si riflette, e insieme si ricevono insegnamenti, in modo semplice e intanto “insieme” si cresce e si crea un Nuovo Mondo, prendendoci cura l’uno dell’Altro.
La Gioia Divina allora può spuntare e mettere le ali.
E la sofferenza cambia casa, senza bisogno di mandarle nessuno sfratto esecutivo.

I Semi interiori

In ognuno di noi sono riposti dei semi.
Ci sono quelli di gioia, di Amore, di Luce, di speranza, di Pace, di felicità, ma anche di rabbia, gelosia, tristezza, disamore.
Devi insegnare al tuo piccolo a innaffiare i Semi che lo portino a stare sempre bene, ma per farlo devi conoscerli e saper discernere i Semi positivi e quelli negativi.
Devi innaffiare tu per primo quelli buoni per la tua Armonia, altrimenti dici e poi disattendi, pretendi, ma non dai.
Sovente in questa Vita si annaffiano solo i Semi che creano fatiche, diffidenza, lontananza e sofferenza.
Ora, infatti, che è ricomparsa la parola compassione, capita a volte che qualcuno si chieda che cosa significhi questa parola, mentre qualcun altro sostiene che sia strapparsi le chiome con chi soffre.
Ecco perché è importante sedersi, anche per “riscoprire” questa parola e fare in modo che questa Compassione ti venga in aiuto quando sei nella sofferenza o hai causato o ricevuto un’ingiustizia.

Prenderti Cura di Te, per prenderti Cura dell’altro.

E’ tempo. Moltissime persone si stanno chiedendo che cosa siano venute a fare e s’inventano, fondendosi le meningi qualcosa di nuovo per fare, fare per gli altri.
Non c’è bisogno di fare, ma di Essere e per Essere devi visitare il tuo Cuore, conoscerlo, permettergli di espandersi e di crescere.
Devi “nutrirti” in profondità, prenderti davvero a “cuore” te stesso e allora solo allora, guarendo saprai Essere Medicina per chiunque ti passi accanto, senza inventarti nessun triplo salto mortale, con o senza avvitamento.
Sei Luce, ma ti spegni ogni volta che non ti siedi, che non parli con il Cuore, che non gli permetti di dire la sua.
Non ci s’inventa Spirituali e non lo di diventa con 300 corsi.
La Spiritualità non è altro che il Divino che diviene “manifesto” attraverso di Te.
E’ molto semplice, ma complicato per un Uomo indaffarato, che crede di avere un buon Cuore, quando permette alla compagna/o di uscire con le proprie amicizie, regala un oggetto costoso a una persona o un nuovo cellulare al figlio.
Spirituale non lo si diventa facendo 4 posizioni yoga, ma cercando di far maturare il proprio Cuore nel “praticare” il vero sorriso e l’accoglienza Amorevole sempre, partendo dalle proprie sofferenze.
Così il Cuore si espande e la Scintilla d’Amore Divino si manifesta e illumina il Tuo e l’Altrui cammino. Allora il Cuore diventa il Padrone di ogni istante e s’espande e tu non devi più aggredire nessuno, né soffrire, perché non saprai più nemmeno dove stia di casa la sofferenza e quando vedrai un piccolo affaticato, saprai prenderlo sulle ginocchia e ridargli il sorriso.
E nessuno sarà più un peso per nessuno.

Con Amore, Ti degli Arcangeli


Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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4 commenti

  1. Mariano Francesco

    Gratitudine sempre cara Ti 💜💜💜

    • *** Ti degli Arcangeli

      Un abbraccio Cosmicooooo….

  2. Valentina

    Grazie Ti, arricchente! Grazie di cuore

    • *** Ti degli Arcangeli

      Grazie a te per la tua presenza, carica di Amore
      Namasté!

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