Riflettere sulla Parola, sull’Essenza e l’Azione

Il verbo, ciò che pronunci, è lo Strumento preponderante attraverso il quale il sistema ha ottenuto e protratto il suo controllo al tavolo da gioco, su questo pianeta.
Per questo è importante acquisire la consapevolezza in merito a cosa pronunci e a come lo fai. Mi capita spesso di dover dichiarare “no”, di fronte ad affermazioni “generali”, in cui si estende un’azione, un comportamento soggettivo, riscontrato in un Uomo, al collettivo e all’intero genere umano.

Un esempio sono le affermazioni che suonano pressappoco così:
“Cosa vuoi farci, gli uomini sono tutti uguali, sono tutti bugiardi”.
Di fronte a una dichiarazione di questa importanza, ecco che dovrebbe scattare un determinato: ”No!”
Lasciarlo passare significa avvalorare, avvallare, far nascere e, come in questo caso, nutrire un’entità bugia.

Non puoi ascoltare in silenzio o assentire, perché se generalizzi estendi il potere della “bugia” a tutto il genere umano.

Tu sei bugiardo?
Se la tua risposta è negativa, allora prendi in considerazione l’opzione che ci siano sul Pianeta, altri uomini che come te non dicano le bugie.
Rifletti poi sulla possibilità che se anche tu fossi l’unica persona sulla faccia della terra non bugiarda, la tua sola presenza dovrebbe bastare per impedire che venga “enunciata” una non verità, e attivata una magia di questo genere. Tu, come uomo non bugiardo, sei tenuto a invalidare quell’affermazione, ma lo devi “dichiarare”, altrimenti prende forma e vita.
Già, perché ogni Pensiero, soprattutto se formulato mediante la Parola, crea.
Tu decreti.
La Parola crea delle entità, crea nel soggettivo, crea nel collettivo, crea.

L’Essere e il fare

Altro aspetto da considerare.
Tu chi Sei?
Sei un prolungamento della Sorgente.
Sei la Sorgente, anche se lo devi riscoprire.
Sei una sua manifestazione, una Scintilla, un Raggio che sta percorrendo il sentiero che conduce alla  conoscenza di Sé.
Sei quindi la manifestazione più espansa, che possa esistere, della Luce, dell’Amore, della Verità.
Sei la perfezione che si sta cercando e scoprendo, attraverso azioni che a volte comportano il fare anche qualcosa che ti allontana o ti può allontanare, dalla tua Essenza. L’esperienza ti porta ad apprendere.

Indurre a CONFONDERE l’Essenza con l’Azione è stato un gioco sottilissimo
, da parte del gestore della scuola terrena, il quale ha così creato Eggregore, condizionamenti e controllo sul genere umano, sui quali è tempo di LAVORARE, per smantellare le non Verità.

Nella tua Essenza c’è spazio solo per il Divino e per ciò che lo Esprime,
il resto fa parte del tuo AGIRE.

Ecco allora che tu non sei bugiardo,
ma semmai a volte potresti “avere dei comportamenti”,
in cui ti servi della bugia.
Non sei un carpentiere, ma fai il carpentiere.
Non sei un disastro, ma fai a volte disastri.

L’Essenza è ciò che Sei,
l’Azione è quello che fai.
E l’unica tua identità riporta a una Sorgente “perfetta”,
a un Creatore Integro.

Entri nell’integrità quando agisci nel rispetto di ciò che Sei.
Pensa ad un bicchiere.
E’ un oggetto.
La sua natura lo porta ad Essere un bicchiere.
A cosa serve? Per contenere acqua da bere.
Quando ci versi dell’acqua e la bevi lo usi come bicchiere, quindi lo mantieni nella sua “integrità” di bicchiere, che fa il bicchiere, agisce come è stato creato per fare.
Essenza e azione sono concordanti.
Se invece prendi il bicchiere, metti dell’acqua e ci metti del prezzemolo, che vuoi conservare, tu lo utilizzi come se fosse un vaso.
In questo caso, egli pur mantenendo la sua Essenza, si snatura la sua funzione e perde la sua Integrità, come oggetto nato per contenere dell’acqua da bere.

Situazioni frequenti su cui Lavorare

Oggi ho deciso di affrontare tre aspetti, di fronte ai quali è utile scegliere di Agire in maniera “nuova” e consapevole.
Spesso è necessario che tu dica di no, oppure che tu sia consapevole e riesca a “maturare” cosa accade nella tua vita e in quella collettiva, nell’istante in cui vengono fatte certe affermazioni e sostenuti certi comporta-menti.

Strega

E’ consuetudine ormai, soprattutto tra le donne, auto-dichiararsi strega e farlo con un certo orgoglio, convinta di avere il “diritto”, negato nel tempo, di esserlo.

Chi ha creato questa Parola? Quando? In che occasione?
Questa Parola fu creata in periodo “inquisitorio”, un periodo storico nel quale si cercò di sminuire ulteriormente il potere guarente e creativo della Donna e della Luce, che Essa portava e “manifestava”.

Questo termine fu creato con un preciso intento, come un bollo, un Sigillo, per apostrofare e blindare la Luce che agisce e crea.
Se ti dichiari strega e lo fai con orgoglio, pensando di riscattare il tuo diritto a “manifestare” qualcosa, che venne leso, in realtà stai solo “ENTRANDO” nel ruolo che ti venne dato, originando quella parola magica.
Quel termine doveva additare e “incarnare” un’Energia malata, che andava espulsa e distrutta.
L’Energia stessa, racchiusa in quella parola, era frutto di un sortilegio che doveva ledere chi in realtà era venuta/o solo per portare Luce ed Essere Luce Guarente.
 
E qui mi rivolgo soprattutto alla parte femminile.
Nessuna Donna era una strega nella sua Essenza, ma semmai essa era l’Io Sono, vale a dire manifestazione della pura Essenza Creatrice del Divino.
Questo disturbava moltissimo l’entità che governava la scuola terrena e quindi essa si attivò per eliminare, cancellare, imprigionare e portare nel profondo, nel baratro del distacco dalla Fonte, in diversi modi, soprattutto la Donna.

Quella Parola nacque con un rito magico potente, che oggi qualcuno pronuncia con orgoglio e con la ferma convinzione di “portare avanti” un diritto negato e leso, mentre in realtà si lega a un sortilegio vecchissimo, si mette in gabbia e si consegna a colui che creò quella Parola.
Tu, ogni volta che la “dichiari”, entri in un RUOLO e lo incarni, lo sostieni, ti ricolleghi e nutri un Karma collettivo che la tortura e le azioni abominevoli compiute generarono e lo alimenti, dimenticando la tua vera Essenza ed Origine.
Dio non ha mai creato STREGHE, né mai le originerà.

Vuoi essere davvero orgogliosa della tua Natura?
Proclama a voce alta:
“Io SONO LUCE! SONO LUCE CHE GENERA AMORE, Guarisce e  CREA!”

Indurti a ingabbiarti da sola, in un’antica parola magica, fa parte del sortilegio di chi detenne il tavolo da gioco terreno, per lungo tempo.
Ora è il momento del riscatto.
Questa parola va eliminata, va dimenticata, va fatta morire insieme con l’entità che la governa e che cerca ancora di farsi nutrire e di sovrastare la collettività.
C’è una sottigliezza e una consapevolezza esoterica in chi tiene il banco di questo gioco, di questa scuola, comunque la si voglia chiamare, su questo pianeta, che sfugge a moltissime persone, ma c’è.
Oggi la Luce si sta espandendo e quindi illumina ciò che va smantellato e lasciato morire di fame.

Vuoi davvero riscattarti?
Sii Te STESSA, Sii Luce.
Porta la tua Bellezza ovunque.
Espandi il tuo Sorriso e illumina dovunque tu venga a trovarti.
Crea Spazi d’Amore, carichi d’Armonia.
Genera e riporta la Verità qui, ora in questa Terra Nueva che avanza.

Ricordare

Stanno nascendo eventi, anche ad opera di chi si è prestato durante l’ultimo periodo della Vita umana in maniera esemplare, che inneggiano al “ricordare”. Anche questo è uno scivolone “pre-impostato”.

Ho ricevuto volantini in cui si “riprendono parole” del sistema, con una inconsapevolezza disarmante.
Per anni nelle scuole si è educato l’Uomo utilizzando l’Arte del non dimenticare. Se avesse funzionato, la Terra sarebbe un Giardino Fiorito.
Il ricordo, in realtà, viene promosso, per impedire la crescita e l’Evoluzione del genere umano il quale, mentre rammenta, “ritorna” in quella situazione e riprova le stesse emozioni.
La memoria di un evento cruento, qualsiasi esso sia, serve dunque per istillare emozioni dense, capaci di lavorare in maniera “sottile” sia sul singolo, che sul collettivo.

Se tutti gli anni trascorsi a promuovere il “ricordo” alle varie generazioni, quanto era accaduto, per esempio all’inizio del secolo scorso o in altri frangenti, avesse funzionato, saremmo tutti in uno stato Buddico.
A te risulta?
Mi pare quindi che un’azione di questo genere, perpetrata ad oltranza, soprattutto negli ambienti considerati educativi, non abbia prodotto il Rispetto, né Amore, la Fratellanza, o l’Uguaglianza, la Pace, l’Accoglienza e tutto quello che il ricordare avrebbe dovuto far nascere e fiorire.
Se quindi un lavoro che sarebbe dovuto servire per “rieducare il genere umano” e indurlo a riscattarsi dalle azioni malevole compiute contro i suoi simili, non ha dato gli esiti sperati, credo sia tempo di dismetterlo, completamente.
Se non funziona, e guerre, divisioni partitiche, razzismo e tanto altro permangono, perché esiste questa sorta di accanimento terapeutico a riproporre “i ricordi”?
E come mai questa politica del “ricordare” ora viene “adottata” anche da chi vuole staccarsi dal sistema e sostenere il Nuovo Mondo?
Perché non esiste consapevolezza, circa i meccanismi che presiedono il controllo.
Nelle guerre e in tutti gli aspetti deleteri, che le riguardarono, e che ne fecero parte, l’Uomo fu “usato” e venne tenuto sotto l’effetto di immani sortilegi, che agivano sulle sue paure, sulle sue fragilità e sulle sue ferite mai guarite, inducendolo a dare sovente il peggio di sé, proprio contro i suoi simili.  Mantenere in vita il ricordo, con la scusa di impedire che tutto questo si ripeta purtroppo, non solo non aiuta le vittime, né i carnefici, e neppure il genere umano, ma alimenta di certo l’entità bieca che le presiede.
Far ricordare quei fatti, alimenta e nutre solo il lato oscuro e non la Luce.

Se Gesù avesse ricordato chi lo ha tradito e avesse trascorso le sue ultime ore pensando a Giuda, visto che l’Energia si muove verso il Pensiero, sarebbe riuscito a Risorgere e divenire il Cristo?
Avrebbe avuto le Energie utili a Manifestarsi come: ”Io sono la Resurrezione e la Vita”?
No!
Non solo: avrebbe nutrito l’entità che stava al fianco di Giuda e si sarebbe legato a lei, precipitando.
L’atteggiamento “ordinario”, nutrito in genere dagli Uomini e frutto del corpo-ego Gesù lo disattese e questo gli permise la Trasmutazione del piombo in Oro, il Sé Cristico.
E Lui divenne la Vita Eterna.
Il suo compito era di portare la Divinità e l’Amore che albergavano in Lui qui sulla Terra e nulla l’ha distratto dal suo Essere Amore, in pienezza.

Se sei stato oggetto di qualsiasi azione che ti abbia portato dolore, discriminazione, sofferenza, pensa a cosa ti ha insegnato quella situazione.
Ritorna all’esempio di Gesù.
Chi scegli d’incarnare? Gesù o Giuda?
Sei Luce se incarni l’azione del tradire la tua Essenza?
Sei Luce se incarni a tua volta l’azione di quel vicino, che ti ha fatto uno sgarbo?
Sei Amore Divino se ricordi quell’azione in cui sei stato discriminato?
Ma tu chi Sei? E come puoi manifestare la tua Essenza?

Lo so, quando un coltello ti sfregia, di certo ti trovi a fare i conti con la guarigione, ma tu sei qui per mostrare anche la tua capacità di Autoguarigione e questa capacità innata e interiore è legata al tuo Cuore Divino, quello stesso Cuore che permise a Gesù di vivere accanto a Giuda e di Amarlo ogni istante, sempre, pur “sapendo tutto di Lui”.

In te ci sono le stesse identiche scintille che ardevano in Gesù, uguali.
Devi solo metterti in movimento e riuscire a vedere con gli occhi Divini ogni cosa che ti accade.
L’altro è solo il tuo Maestro, non è un avversario da ricordare e da odiare a vita.
Quello che fa, le sue azioni, gli appartengono e prima o poi dovrà farci i conti.
Quello che tu pensi, fai, dici, invece, è a carico tuo e ne paghi il pegno quasi subito.

“Eh, Pinco non si ricorda quello che mi ha fatto, ma io sì!”
Già, e come ti senti a vivere costantemente in quel ricordo?
E a cosa ti serve? Tu pensi che ti serva per “ricordare”, mentre in realtà ti serve per sfamare l’Entità che ti governa e ti fa muovere come desidera.
L’unica a trarne davvero un “utile” è lei, che giorno dopo giorno, grazie al Ricordo, prende forza e ti consuma.
Tutto ciò che crea emozioni dense e le mantiene in Vita, è altro rispetto alla tua Origine, ti mette in sofferenza e tenta di soffocarti, di spegnere la tua Luce. Si nutre di Te e delle tue inconsapevolezze.
Ti rende come un bicchiere pieno di cianuro.

Quando qualcosa in qualche modo ti ferisce, la prima cosa che devi fare è prenderti cura di te.
Amare ciò che duole.
Cercare di com-prenderlo, cioè assorbirlo con Amore dentro di te, servendoti del Cuore, quindi del fuoco Divino che guarisce e lenisce ogni ferita, per quanto profonda possa sembrarti.

Se invece tu guardi Pinco, oppure l’amico colpevole a tuo dire di qualcosa, o il vicino, il parente che ti hanno ferito e incentri le tue Energie sull’azione ne resti in qualche modo ancorato.
Se poi vai pensando che, mentre per lui/loro tutto sembra tornato normale, per te non è così, perché anche se gli parli, tu non “dimentichi” e ti ricordi quello che ti ha fatto e quello che è stato, non sei nell’Amore e questo non lede lui, ma nuoce gravemente a te stesso.

A volte ci si preoccupa che l’altro si sia dimenticato e lo si vede come una sorta di ulteriore “sgarbo”, come un nuovo affronto, ma non è così.
Questo è un modo “lineare”, una maniera densa, un costrutto 3D di vedere e leggere quanto ti accade.

Ricordati che, se anche se la memoria umana mette sotto il tappeto le azioni e tutto ciò che viene fatto, fuori e contro le Leggi Divine, esse albergano in chi le compie, anche se sembra inconsapevole.
Nel tuo profondo, nella memoria della tua Anima e oltre, tutto ciò che venne fatto c’è e andrà in qualche modo sanato e così per chi ti ha ferito.

A lui spetta fare i conti con le sue azioni e a te curare con Amore le tue ferite.
L’azione prima o poi bussa e chiede soluzione, e Giuda lo ha dimostrato, togliendosi la Vita.

In fin dei conti il “voler ricordare” e mantenere in vita un’azione scorretta ad opera di qualcuno nei tuoi confronti ti porta a legarti a quell’azione, alla sua Energia e alle sorti della persona agente e a creare a tua volta un tuo percorso parallelo, sotto il controllo di entità dense e distruttive, che prima o poi ti presenteranno il conto.

Ti aggrappi mani e piedi all’altro, senza accorgertene, e subisci lo stesso processo “necrotico”.
Lascia, come fece Gesù, che l’altro “incontri” con i suoi tempi, le sue azioni e le ferite che le generarono.

Tu non devi farti carico dei suoi “insoluti”, facendoli diventare anche tuoi, ma puoi scegliere di Essere e quindi curare le tue ferite senza aggrapparti a ciò che è stato, perché finiresti per fare il gioco dell’entità che ha presieduto il gioco, e prima o poi precipiteresti.

Gesù dimostra qual è la via.
Sembra una via faticosa, ma quando ti ci addentri, cogli come agire secondo il Cuore, stai certo che indietro non torni e a poco a poco diventi la Trasmutazione che ti aspetti dagli altri e “contagi” chiunque ti avvicini e fai morire l’eggregora, che venne creata un tempo, facendola davvero “morire di fame”.

Chiedere all’Universo che smuova la situazione al tuo posto

Mi è successo di sentire in più occasioni persone fare affermazioni “importanti”, senza accorgersi di quanto stavano dichiarando.
La non presenza, soprattutto al “verbo”, a quello che dici, sovente ti crea pasticci di una certa portata.

Ecco un esempio molto semplice di un’affermazione pericolosa.
“Eh, mi piacerebbe cambiare casa e lavoro, ma non so come fare e dove andare.
Spero che succeda qualcosa che sconvolga tutto, così faccio altro”.

Wowww che colpo di bacchetta magica!

Portare all’Universo una richiesta in cui gli sa dà mano libera in merito al fare qualcosa di sconvolgente, per buttarti fuori dal nido, significa mettergli tra le mani una pistola caricata con veri proiettili, per spararti addosso.
L’Universo agisce sempre per il bene dell’Umanità, ma non fa distinzione tra bianco e nero, rosso e giallo, positivo e negativo, perché non è duale.

La prima missiva che l’Universo riceve è che quaggiù esiste un Uomo che vuole cambiare casa e lavoro, e lui se ne fa carico e si attiva.
Poi gli perviene una seconda richiesta, un’estensione, della precedente, in cui gli si dice di muoversi facendo succedere qualcosa che gli sconvolga la vita, tanto da non lasciargli altra alternativa, se non un cambio totale.

Risultato?
L’Universo potrebbe toglierti tutto, in modo che tu debba per forza volare altrove.

Come?
I modi sono parecchi, lui è ingegnoso e anche se poi le sue “soluzioni” potrebbero apparirti inopportune, non lo sono nella neutralità Cosmica.
Per esempio potrebbe farti perdere il lavoro e bruciarti la casa.

Dietro ciò che accade alle persone di forte, ci sono sempre “affermazioni” potenti, fatte nella più totale “assenza” di consapevolezza, da parte di chi le pronuncia.


Parole ed azioni vanno utilizzate ora più che mai in forma ascendente, costruttiva, consapevole e cosciente, e non usate in maniera discendente.
Siamo nel periodo Pasquale e questo t’invita a “passare oltre”, ad elevarti, agendo come mai prima hai fatto.

La Pasqua personifica proprio il progresso Spirituale dell’Uomo.
Come evento, precede di poco la Resurrezione.

E cosa rappresenta la Resurrezione Divina di Gesù?

Rappresenta la morte del corpo-ego basso, quello che vuole ricordare, colui che proclama e s’identifica con un’azione, che usa la parola per suicidarsi, per arrivare alla tanto ATTESA NASCITA del Sé Superiore, dell’Anima, grazie al Cuore, dove ha sede la Divinita’.

Ti Auguro con tutto il Cuore che in questo Articolo, come negli altri postati, ma in questo in particolare, tu possa trovare l’Ispirazione per poter scegliere di Camminare sempre in consapevolezza e nella Luce, risvegliandoti ad ogni passo, per riuscire a manifestare la tua vera Essenza, così che questa Pasqua sia davvero una Pasqua di Resurrezione.

Con Amore, Ti degli Arcangeli

(Se lo desideri, t’invito ad unirti alla pagina e alle altre Pagine Telegram, quale Scintille di Luce, dove con semplici Post, puoi ricevere altri spunti per riflettere. Grazie per Esserci!)

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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5 commenti

  1. Mariano Francesco

    Grazie cara Anima di Luce Ti 💙💎🦋

    • *** Ti degli Arcangeli

      Un abbraccio dolcissimo, nella Luce
      Om Shanti!!!!

    • Moira

      Che sia per tutte noi Anime in cammino un vero Risveglio riscoprendo i veri Doni ricevuti dalla Sorgente 🙏🌈🍀💓
      Om Shanti✨

  2. Valentina

    Grazie cara Ti,
    Messaggio Guida che illumina in profondità
    Grazie grazie grazie di cuore
    Onorata!

    • *** Ti degli Arcangeli

      E’ importante fare attenzione alla Parola.
      Da lei nasce il meglio se la sappiamo coltivare e usare con “maestria”.
      Buona serata!
      Om Shanti!

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