Dalla Natura … “naturale” Benessere

benessere in natura

“La mente, il corpo e lo spirito agiscono di concerto
e determinano la salute e il benessere della persona.
(Carl Thoresen

Quello che stiamo vivendo è un periodo straordinario ed unico nella storia dell’umanità e oggi desidero allargare il nostro discorso ad una nuova modalità di concepire la malattia e le cure, per stare Bene, in armonia.
Parleremo quindi di due alternative per mantenere la nostra salute o ritrovarla immergendoci nei benefici che la Natura ci offre.
Non conosco i singoli rimedi alla perfezione, ma sono una cultrice da sempre, grazie agli Angeli, degli immensi doni che ci attorniano ed a cui spesso diamo veramente poca importanze e che poco conosciamo.
Negli ultimi cinquant’anni, però, i progressi della scienza ci hanno permesso anche una nuova visione del mondo e questo ci sta guidando in modo più sereno e leggero ad una riscoperta della vera natura umana.
L’uomo è una combinazione di  Luce ed Energia che combinate, in un modo impercettibile ai nostri sensi fisici, limitati, crea il nostro ESSERE  .
Esiste una medicina vibrazionale che si rifà a questo nostro legame, per cui ci considera come creature multidimensionali costituite da molto più che un semplice corpo e un cervello fisici.
E’ naturalmente una scienza particolare, che unisce le caratteristiche del suo ambito e quello della spiritualità e che per la prima volta collegato il corpo fisico e i suoi vari tipi di energia  al  mondo dello spirito; per  il mondo è vibrazione ed energia e il capirne le diverse nature di  energia può condurre a nuove e meravigliose forme diagnostiche e curative.
Il corpo umano è controllato da numerosi sistemi cellulari che vengono sintonizzati da sottili sistemi di energia, fra i quali il sistema dei meridiani e il sistema dei chakra.
La vita del nostro corpo è possibile grazie all’introduzione di ossigeno ed alimenti e all’apporto di energie ambientali, molto sottili , come il prana, che l’uomo assorbe appunto attraverso le reti dei meridiani e dei chakra.
Gli antichi Cinesi e gli Indiani conoscono meglio di noi queste  forme energetiche di nutrimento, importanti per la nostra vita quanto quanto se non di più, soprattutto in alcuni casi,del cibo e dell’acqua.
Questi canali energetici collegano anche  il nostro corpo fisico a un altro tipo di energia:il corpo eterico, che guida la crescita e lo sviluppo umano.
Scientificamente, hanno visualizzato finalmente aspetti sconosciuti a proposito della nostra “natura”, sono aumentate sempre più le dimostrazioni dell’esistenza di sottili sistemi di energia e così la tecnologia ha iniziato a ricredersi e a prendere seriamente in considerazione quell’unione di scienza e spiritualità, che sostenevano gli antichi.
Questa permette oggi all’opinione pubblica e a una fascia sempre più larga di persone comuni, di capire, ricercare e servirsi di terapie energetiche alternative o complementari, come la floriterapia.
La medicina moderna vede il nostro corpo come una macchina, quest’altra medicina invece lo osserva e inquadra da una diversa prospettiva, dove  l’utilizzo delle essenze floreali, come sistema terapeutico, ha un senso.
Le essenze floreali non agiscono come i farmaci, non si legano e non lavorano, in una maniera complicata, con i recettori che sono presenti nelle cellule del nostro corpo,ma vanno semplicemente a interagire con le strutture energetiche sottili, che donano energia vitale al corpo e anche alla mente.
Le essenze estratte dai fiori cambiano l’afflusso di energia passando attraverso i meridiani, i chakra e i corpi sottili, per influenzare le nostre strutture energetiche che, a loro volta, influiscono sulla coscienza.
Queste essenze floreali sono state utilizzate come rimedi curativi per secoli, ma è stato un medico inglese, Bach,  ad essere tra i primi terapeuti “vibrazionali” della floriterapia moderna.
E’ straordinario perché  primo capì quanto fosse importante curare le emozioni per guarire le malattie del corpo, di qualsiasi origine fossero e calcolando le moltissime  essenze floreali e le loro combinazioni, hanno un ampio spettro di applicazione.
Sappiamo che erbe, bacche, radici sono del resto state le nostre prime alleate, soprattutto nell’antichità e se la risposta per sostenere il nostro corpo e curarne le malattie possiamo trovarla nella nostra meravigliosa amica natura, anche grazie alle essenze floreali questo non può che renderci sereni.
E’ bello poter di nuovo conoscere e scoprire il suo incredibile potere curativo, potere che l’uomo moderno ha solo iniziato a scoprire.
Abbiamo molte patologie e disturbi che affliggono questa società tecnoindustriale,che fatichiamo a riconoscere, inquadrare e debellare e forse i rimedi tanto attesi si nascondono nel passato.
Abbiamo quindi veri specialisti che si interessano a questi rimedi e in particolare abbiamo appunto il floriterapeuta, che è un consulente esperto nella relazione d’aiuto con la floriterapia e il fitoterapeuta che si serve della fitoterapia,  cioè che utilizza erbe e piante o estratti di piante per la cura di malattie o per il generico mantenimento dello stato di benessere.
Il floriterapeuta segue il metodo terapeutico progettato da Bach, il quale aveva sperimentato che ogni malattia corrisponde ad un preciso disagio psicologico.
Lui era arrivato ad approntare un metodo con 38 preparati (“fiori di Bach” o semplicemente “rimedi”) a base di fiori, acqua e brandy che sono in grado di alleviare i disturbi che nel suo cammino personale aveva individuato.
Partiamo quindi da un aspetto diverso rispetto alla medicina tradizionale, utile per mobilitare le nostre forze interiori e quindi rendere possibile un cambiamento e quindi facilitare la soluzione del problema fisico o psichico che ci perseguita, o entrambi.
Se ora state pensando di consultarlo,  ricordiamoci che non sostituisce il medico o altre figure professionali, come lo psicologo: lui non fa diagnosi, ma interviene e lavora per riequilibrare tutti quegli atteggiamenti emozionali negativi che possono, alla lunga, sostenere, incrementare  o favorire un nostro malessere.
E’ sicuramente una figura importante, che completa la nostra ripresa della Buona Salute; siamo abituati ad affrontare la malattia e il disagio solo da un certo lato, cioè confinando ogni responsabilità al corpo, qui invece partiamo dal lato B e prendiamo visione di quegli aspetti che sotto sotto determinano le fatiche esterne.
L’ intervento di questo specialista, è quindi molto particolare, perché si basa sull’ascolto empatico, necessario per riuscire a cogliere, inquadrare ben bene, comprendere la natura del problema della persona in difficoltà; altri aspetti da considerare sono anche le sue esigenze, le caratteristiche dell’ambiente in cui egli vive, perché incidono moltissimo sulla sua salute.
Ippocrate, infatti, che fu il padre della medicina occidentale, citava il rimedio naturale come il terzo strumento del medico, dopo il tocco e guarda caso, proprio la parola.
Una volta compresa l’origine del problema  e individuato lo squilibrio emozionale del cliente, ecco che si passa alla scelta delle essenze floreali indicate così da attivare il processo per sbloccare la forza reattiva.
La persona ora viene spinta a  mobilitare le sue risorse interiori,  per rendere possibile un cambiamento e facilitare finalmente la risoluzione del problema.
Tanta gente sta optando per questi nuovi percorsi e così, anche le farmacie tradizionali oggi possono ospitare e offrire questi  prodotti floriterapeutici, che si prestano all’autoterapia.
Tuttavia proprio questa diffusione a macchia d’olio porta con sé la necessità di farne un buon uso.
Anche se, parlando di vibrazioni ed energie, molti rimangono scettici e non si riesce a dare una spiegazione secondo le regole canoniche al funzionamento dei rimedi floreali,  alcuni ricercatori ipotizzano che queste sostanze possano stimolare il rilascio da parte dei neuroni di trasmettitori sinaptici capaci di alterare emozioni come paura o rabbia e questo rafforzerebbe la capacità di autoguarigione  del nostro organismo.
Le piante e le loro infiorescenze hanno sviluppato la capacità, indispensabile alla loro sopravvivenza e riproduzione, di trasformare le sostanze assimilate dal loro organismo, così da renderle più facilmente assorbibili o eliminabili.
Così sono nati vari  metaboliti secondari per la preservazione della specie.
Farmacologicamente queste sostanze si dimostrano importanti nell’essere umano, ecco perché esiste la fitoterapia, cioè l’usare a scopi terapeutici alcune piante.
Molte piante o estratti vengano utilizzati anche dalla medicina tradizionale, ma la Fitoterapia, che li utilizza come unica fonte per l’intervento curativo, ancora oggi non trova una collocazione ben precisa e stabile.
Non possiamo comunque non pensare alla Natura, anche da questo punto di vista, cioè come una grandissima farmacia, che ci offre molti particolari ritrovati per tante patologie e lievi sofferenze temporanee.
I benefici riconosciuti delle piante sono tantissimi e vanno dalla funzione degli ormoni, ad una attività antimicrobica, o antitossica, lassativa, antinfiammatoria, antiossidante, … calmante …
Se preparati a regola d’arte e con erbe e fiori biologici, questi rimedi  non presentano nessun tipo di controindicazioni.
E’ anche vero che possono, associate ai farmaci, inibirne l’azione o creare una sorta di reazione tossica.
Ma, per una volta, vogliamo ricordare solo i lati positivi e pensare, per esempio,  al buon profumo della camomilla fatta dalla nonna con i fiori raccolti nel campo?
Tutti, bene o male, abbiamo avuto almeno una volta nella vita, la fortuna di utilizzare un rimedio della nonna o di aver bevuto un te o una tisana casereccia o quasi…
Buone vero?
Solitamente quando cerchiamo un rimedio così naturale, non presentiamo disturbi “faticosi”o difficoltà diffuse, per le quali potrebbe servire solo il parere di un medico, qui parliamo di fastidi generici come l’insonnia, il mal di testa, l’ansia, i dolori muscolari, l’irritabilità…
Per questi problemucci la fitoterapia è un validissimo aiuto, ma non bisogna minimizzare le sue possibilità perché può essere un eccellente supporto anche per la preparazione di una medicina a base di erbe e arrivare alla creazione di un farmaco per la cura di patologie ben più specifiche e impegnative.
Quindi sì a tutti quegli aiuti e sostegni che in maniera naturale possono sostenerci e consentirci una migliore salute, agendo anche in concomitanza con il farmaco tradizionale …
La cura migliore, rimane comunque la prevenzione, cioè l’amore e l’attenzione al nostro corpo e prima ancora al nostro Spirito, i quali sono strettamente correlati e in azione congiunta …
Ricordiamoci che:
“Chi ha poco tempo per curare la propria salute
un giorno utilizzerà molto del suo tempo per curare la propria malattia”   tao

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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