Desidero Pregare

Molte persone faticano a pregare, a volte perché ritengono di non credere, oppure perché sono state educate al contatto con il Divino, solo attraverso le formule consuete.
La Preghiera è un qualcosa di magico, è un dialogo intenso e reale, che si attiva in te, spesso a tua insaputa e sale verso l’alto, verso colui che ti ha originato, ti ha generato.
Da piccoli ci viene “insegnato” che si prega in una chiesa, inginocchiati, con le mani congiunte, unite e solo con certe formule e riti.
In realtà la Preghiera è un qualcosa di straordinario, che dovremmo coltivare in maniera più ampia e in uno spazio e slancio di gratitudine, di dialogo, di richiesta e di accoglienza.


Dio è ovunque ed ovunque tu puoi rivolgere il tuo Spirito a lui, al Padre.
A me è capitato di pregare anche, durante festività particolari, in chiese appartenenti ad altri credi religiosi.
Non succede nulla, anzi.
C’è bisogno di contatto con l’alto sia per sé, che per gli altri, soprattutto nelle giornate più grigie, più buie, non solo e tanto quelle personali, quanto le giornate che coinvolgono e toccano l’intero genere umano.
Io conosco soprattutto la preghiera per gli altri, ma so, che il cuore e l’Anima in me, spesso cantano e lodano Dio in tanti modi: a volte soprattutto di fronte alle meraviglie di un cielo, dal colore più azzurro ed intenso, oppure di fronte ad un fiore che sboccia, con sopra alcune gocce di rugiada, o un’alba o un tramonto, con colori mozzafiato.
Se li osservi, con attenzione, il contatto parte quasi in maniera automatica: ti toccano, sono meravigliosi, rispecchiano chi li ha generati e tu lo ricordi, lo lodi, lo ringrazi.
La preghiera diventa poi “uno strumento pacifico” e irrinunciabile di fronte alle prove della Vita, soprattutto in soccorso agli altri, in aiuto alle Anime che, per qualche strano evento e motivo, si trovano in difficoltà, stanno sperimentando il dolore, la fatica, la sofferenza.
Allora è misericordioso il supportarle con un pensiero, una richiesta, un grazie rivolto al Padre, o alla Madre celesti, oppure agli Angeli, Arcangeli o Maestri Ascesi.
Se ti ascolti sai che loro ci sono e sai perfettamente come contattarli, senza cellulare, in qualsiasi momento del giorno e della notte, semplicemente, ed ovunque ti trovi.
Non importa se preghi per tua mamma o per un vicino; fallo con il cuore, lasciando che l’Anima canti e chieda, in unità con il divino, senza pretese e senza forzature, ma in semplice affido.
Qualsiasi sia la risposta che ne verrà, sappi che è per il sommo bene dell’altro e delle persone coinvolte.
“Ma cosa c’è di buono”, ti chiederai ora, “nella morte della giovanissima mamma, mia vicina di casa?”
Sembra impossibile, ma c’è.
Non conosci i piani del cielo, non sai cosa attende ciascuna persona coinvolta, mettiti quindi solo nella condizione di accogliere che, qualsiasi fatto, evento, motivo è per uno scopo positivo, anche se tu non sei in grado di visualizzarlo, e porta e porterà molti frutti.
L’altra parte,
anche se non sa di te, non conosce quanto hai fatto o stai facendo per lui, ne riceverà comunque i benefici e  ne trae e trarrà benessere.
Se stai pregando per la sua Vita eppure egli non avrà salva la vita terrena, mettiti tranquillo ed accogli la risposta, anche se diversa da quanto tu desideravi per lui; solo Dio sa perché, ma sicuramente il suo cammino sarà stato meno sofferto e più leggero.
Quindi fallo con Amore, Amorevolezza e Fede e tutto sarà in Dio.
Mettiti a disposizione, senza voler ottenere la luna, senza voler sconvolgere il corso delle cose.
Fallo con misericordia, con attenzione e con gioia.
Se poi vuoi renderla più intensa, medita, cercando di isolarti da ogni evento ed elemento di disturbo, dando la tua presenza il più possibile, in forma piena, con semplicità e naturalezza, senza pretendere di visualizzare fuochi d’artificio o chissà quali effetti strepitosi e speciali.
Dio ci sente, ma giustamente decide lui, lui che, da lassù, ha una visione chiara e piena della storia di ciascuno di noi.
La cosa migliore, più semplice ed importante, è quella di fare da filo, senza pensiero e senza giudizio, ma con affido pieno e totale.
Il tuo vero compito sarà, se la Preghiera è di richiesta e coinvolge altre persone, magari insoddisfatte del risvolto degli eventi e dell’evolversi delle varie dinamiche e fatti, quella di interpretare e sostenere le ragioni di Dio, facendo notare l’ampiezza della sua risposta.
Pensa ad una situazione per noi ordinaria: il posto di lavoro.
Tu hai una necessità, un bisogno e inoltri, avanzi una richiesta ben precisa al tuo superiore, fermamente convinto di ottenere pieno ascolto e quindi essere esaudito.
Al contrario, ti vedi bocciare o trasformare la risposta alla tua richiesta.
Spesso non ti dai pace e ti senti tradito, quasi beffeggiato, ma, in realtà tu non hai il quadro di tutto l’organigramma lavorativo, quindi non sai le “condizioni generali” di tutti i dipendenti e non solo: non conosci le necessità aziendali, di produzione, di mercato e clientela …
Ecco, Dio è il capo supremo e tu lo devi ricordare a chi si lamenta senza considerare questo aspetto e molti altri.
Il Padre è colui che ci offre solo bene e niente altro.
Noi abbiamo il nostro concetto di Bene, quel concetto che spesso si discosta non poco da quello divino e quindi ci trae in inganno.
Prega, fallo con devozione, Amore, riconoscenza e gratitudine, se puoi, sempre, quando apri gli occhi o quando stai per richiuderli.
Sii grato, anche solo per la Vita, un dono inestimabile, per un incontro, per un sorriso, un cibo, una carezza, un’attenzione data o ricevuta.
Non smettere mai di stupirti, piacevolmente, e di riconoscere la grandezza che ti appartiene e ti circonda.
Amorevolmente ti

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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4 commenti

  1. Mariano Francesco

    Grazie ❤️ è stato un piacere avere ricevuto gli Arcangeli in questo periodo… Momento difficile personalmente… E credo che il loro supporti darà ibsuoi fruttine sono sicuro nonostante i miei errori anche durante la loto permanenza. L’esperienza più coinvolgente è stata il saluto e la gratitudine… Appena gli ho salutati e ringraziarti. Si è spenta la luce davanti la porta di casa quasi fosse un saluto. Bellissimo articolo grazie grazie grazie Ti degli Arcangeli ❤️

    • *** ti degli Arcangeli

      Grazie a te, Francesco, per il meraviglioso riscontro.
      Sì, la luce che “pulsa” è un classico segno di contatto; spesso viene anche dai Maestri Ascesi, che partecipano a loro volta, con grande amorevolezza alle visite degli Arcangeli e ad altre tappe della nostra Vita.
      Un abbraccio dolce di Luce ti

    • *** ti degli Arcangeli

      Grazieeee Maria.
      E’ un complimento bellissimo.
      Un abbraccio di Luce.

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