Determinatamente determinato

Il nostro desiderio di cambiare, di migliorare, di ottenere, di progredire, si scontra spesso con la nostra poca o nulla determinazione, la quale, tra le qualità umane, è quella che più di ogni altra può incidere sui nostri  successi.
E’ così che oggi, daremo una piccola “rispolverata”  a questo dono, che possiamo sviluppare, qualora fosse poco presente oppure scarsamente attivo ed operativo, dentro di noi.
Determinazione …
cosa significa?
Significa resistere.
Significa essere costanti.
Significa credere in noi e in quello che diciamo, vogliamo e facciamo o in ciò che l’Universo ci riserva.
Il nostro motto dovrebbe sempre essere:
“Lavora duro. Non ti arrendere. Sii determinato!”
Già, come se fosse sempre facile e scontato.
Quante volte ci siamo ripetuti, o qualcuno, più o meno vicino a noi, ci da detto queste parole?
Nel corso degli anni, anche da soli, penso che un po’ tutti ci siamo fatti “na capa tanta” parlandoci di determinazione, anche se poi, al lato pratico, molliamo a volte su vari fronti …
Eppure… sotto sotto, tutta questa enfasi sulla forza di volontà, probabilmente, non ci ha mai convinto, visto che, pensandoci, quando  ci vengono in mente esempi di personaggi famosi o conoscenti che hanno raggiunto i loro obiettivi, pensiamo che ce l’abbiano fatta, non tanto grazie alla loro determinazione, quanto piuttosto grazie a fortuna, al supporto familiare, ai geni, a qualche santo in paradiso e, perché no, … al loro talento personale.
Già!!
Professiamo  sempre il nostro credo nel duro lavoro, ma, sotto sotto, continuiamo a ritenere che sia il talento la vera chiave del successo.
E non siamo soli in questa convinzione distorta delle cose.
Ricordo di aver letto, sull’web, , di cui non ricordo il nome, a Londra, nel 2011, ha condotto un interessante esperimento.
Ha scelto un gruppo di pianisti esperti e ha chiesto loro cosa fosse più importante per raggiungere il successo: il talento o la pratica continua e costante?
Cosa ha risposto la maggioranza dei pianisti?
Sì, ci vuole la sfera magica per scoprirlo!
Naturalmente: la pratica e il duro lavoro!
Ma, fatto questo, ha fatto ascoltare al gruppo di pianisti due registrazioni: un brano suonato da un artista, considerato un talento nato e ancora lo stesso brano suonato da un pianista, che aveva praticato per anni ed anni, consolidando ed affinando la sua arte.
Quale esecuzione è stata considerata migliore dagli artisti?
Quella del talento nato!
Peccato che i due brani fossero stati, in realtà, suonati esattamente dalla medesima persona.
Eh, già, proprio dallo stesso pianista.
Questo quindi sconvolge le nostre credenze, i nostri “adorati ed adorabili” pregiudizi …
Questo però ci attesta come sia duro a morire, il mito del talento, sebbene, sempre più studi ci dimostrino che è la determinazione, come l’erbaccia, una volta consolidata e ben radicata, a contribuire più di ogni altra cosa al nostro successo.
In realtà, i risultati che otteniamo nella nostra vita derivano dalla nostra capacità di mettere a frutto le nostre competenze, cioè il Successo  è dato dalle nostre Competenze moltiplicato per il nostro impegno, un po’ come una formula matematica.

A loro volta, le nostre competenze sono il frutto dei nostri talenti innati, che abbiamo messo in gioco, e quindi dalla quantità di pratica che siamo stati in grado di realizzare.
Immaginiamo di renderlo con una formula:

le nostre competenze = Talento x Impegno che ci mettiamo

e visto che, la matematica non è un’ opinione, vuol dire che il Successo non è altro che il Talento x l’Impegno elevato al quadrato, se non al cubo.
Il fatto è che i doni, cioè i talenti si diversificano, ma questo proprio per consentirci un lavoro di squadra, un intersecare le trame, in modo da creare un ordito e quindi una stupenda coperta.
Non nasciamo quindi tutti con lo stesso talento, è stupido negarlo, o dirci il contrario, come è paranoico, vivere d’invidia, perché ciascuno di noi ha le sue meravigliose doti; è invece eccellente, dedicarci ogni giorno a perfezionare la nostra “arte” con determinazione, perché così offriamo a noi stessi più occasioni, maggiori opportunità per il successo.
Ma esistono strategie per rimboccarsi le maniche, anche quando la voglia manca?
Prima di proporci le 3 strategie per aumentare la nostra santa determinazione, dobbiamo avere ben chiaro, cosa significhi, in realtà, essere davvero individui determinati.
Prima di tutto ecco cosa non fa parte, non rientra, non è gramigna, quindi non è determinazione.
NON è cieca perseveranza.
Dobbiamo sì impegnarci con tutto il cuore, la mente e l’Anima su un determinato progetto e dobbiamo farlo per un tempo sufficientemente lungo, ma saper anche rinunciare quando la “data di scadenza” sarà giunta.
Non stiamo parlando di cocciutaggine, di volerci impuntare, semplicemente, come ciuchini, ma di altro, di ben altro.
Essere determinati non significa intestardirsi su soluzioni sbagliate, ma avere la capacità di ripartire con una nuova strategia ogni volta che quella adottata fino a quel momento non si è dimostrata efficace.
E su questo punto ci sarebbe molto, moltissimo da dire …
Ma allora cosa significa essere determinati come pochi?
Significa avere la perspicacia, la capacità di rincorrere, senza sosta e con determinazione, un obiettivo a lungo termine a cui teniamo più di ogni altra cosa.
Significa dunque non arrendersi ai primi segnali di difficoltà, così come rialzarsi, non una, non due, ma  cento volte e una, se necessario, ed accettare il disagio del cambiamento.

E’ rimanere focalizzati in maniera fedele e attenta, anche quando i risultati non arrivano immediatamente.
Significa guardare oltre e saper zittire o non “sentire” le voci di chi non crede in noi, soprattutto se la voce principale è la nostra.
E’ essere irremovibili sull’obiettivo finale, ma flessibili nella scelta della strada, da percorrere,  per raggiungerlo ed agire, sempre, con costanza, nonostante il nostro livello di motivazione.
Siamo consapevoli ora, di cosa significhi quindi nel nostro quotidiano questa magica e mitica parola?
Bene, allora mettiamoci ora in gioco, per vedere come fare ad esserlo, ogni momento.
Partiamo dalla prima strategia.
Qui dobbiamo attivare la strategia del:
“Devi essere fermamente convinto che alla fine prevarrai, nonostante le difficoltà.
Allo stesso tempo però devi essere pienamente consapevole degli aspetti più brutali della tua attuale realtà, qualunque essi siano.”
E’ un po’ come per i soldati catturati dai nemici o per chi ha conosciuto la brutalità umana  durante la guerra.
Ricordo di aver letto come, nei campi di prigionia, chi sopravvive è colui che, sebbene torturato fisicamente, moralmente e psicologicamente non perde mai la sua determinazione e, a differenza di molti altri che si accasciano, e quindi muoiono, conserva e alimenta in sé una sua profonda convinzione, che ce la farà, che tutto avrà un  termine e che quel termine sarà il meglio, il proprio reale meglio, quello che non ti priva della tua dignità, del diritto ad esistere, ad amare ed essere a tua volta amato.
Non parlo di ingenuo ottimismo, perché quello non farà mai di noi persone più determinate, ma della tenacia dell’edera, dell’erba infestante, che affronta mille difficoltà, non le sminuisce, non le ignora, non le infiocchetta di rosa, ma le affronta e ce la fa.
E’ quella determinazione che non consente mai a queste difficoltà di intaccare la nostra fede nella buona riuscita di qualcosa, nella nostra vittoria finale.
Se desideriamo sviluppare la determinazione, dobbiamo apprendere come avere una chiara visione di ciò che vogliamo ottenere, raggiungere,  e un irremovibile desiderio di ottenerlo, ricordandoci sempre di avere aspettative realistiche di ciò che ci aspetterà lungo il percorso.
Non dobbiamo, né possiamo smettere mai di sognare, ma alzarci se vogliamo realizzare i nostri più cari ed amati sogni.
La seconda strategia è quella di concederci obiettivi sfidanti, sporcandosi le mani, se utile e necessario.
E’ buona cosa scegliere un obiettivo ambizioso, ma anche pianificare il come tagliare il traguardo e quindi imparare ad adempiere alle attività quotidiane necessarie per raggiungerlo.
Se non lo facciamo, non arriveremo al punto di arrivo e vivremo situazioni poco edificanti e gratificanti, sicuramente.
Voglio iniziare un’attività?
Diventare notaio?
oppure fare l’astronauta?
Per farlo, la cosa certa e scontata è che dovremo affrontare tanti piccoli passi per raggiungere e tagliare il nostro agognato traguardo.
Non apro un’attività, senza certe premesse ed azioni, così come non raggiungerò la posizione di notaio se non percorrerò un certo iter scolastico e non, oppure non farò parte dello staff della Nasa, senza certe scelte e percorsi.
Se vogliamo diventare forti come l’edera, dobbiamo pensare e far leva anche sugli obiettivi intermedi, su quelle gioiose, o a volte noiose o poco gratificanti, attività quotidiane necessarie per realizzare il nostro sogno.
E subito, non alle calende greche.
Facciamolo subito!
Ci aiuterà sicuramente pensare a cosa desideriamo realizzare più di ogni altra cosa nella vita e poi immaginare tutto, anche un’attività minima, piccolissima o altro, che potremmo fare oggi per avvicinarci a questo sogno e poi farla subito, come un qualcosa di fondamentale, già da ora!
Se vogliamo fare della nostra vita un capolavoro, dobbiamo sporcarci le mani, martellando senza sosta su queste attività apparentemente insignificanti che faranno e saranno per noi, la differenza.
La terza modalità da attivare è quella della costanza sì, ma anche del farlo al meglio: se voglio piantare un chiodo, per sorreggere un quadro nella parete, devo “martellare“ nel modo giusto, altrimenti il chiodo si storta e non regge.
Ci è sicuramente capitato di impegnarci tutto il giorno, ma di farlo in maniera poco proficua: fare del lavoro inutile è quasi peggio del non fare nulla, è fare come il cane che si rincorre e morde la coda da solo.
E’ illudersi di fare qualcosa di utile, di compiere degli step, di ottenere dei progressi, mentre stiamo procrastinando le attività davvero importanti, cioè quelle attività che ci mettono a disagio, ma che ci fanno crescere, che sono sicuramente impegnative, ma che sviluppano a dismisura la nostra determinazione.
Dobbiamo puntare sempre al meglio, alla nostra eccellenza del momento!
Quando?
Da subito!
Iniziamo oggi stesso.
Dobbiamo avere chiaro che le attività che dobbiamo fare oggi devono essere quelle che per noi contano, quindi a cui dobbiamo riservare impegno, perché portino frutti.
Ci lamentiamo così tanto delle cose che non vanno nella nostra vita e nella società odierna, ma cosa e quanto facciamo per cambiare ciò che non ci garba?
Se ci teniamo ad una cosa, l’unica soluzione è rimboccarsi le maniche e darsi da fare e procedere per passi, piccoli o grandi non ha importanza, purché andiamo avanti e diamo del nostro, perché la ura chiacchiera non serve e non modifica nulla.
Quanto tempo invece per sparlare, obiettare, criticare, smontare l’entusiasmo nostro o altrui!
Vediamo invece di darci nuove occasioni, continue possibilità e dismettere la solita modalità se non ha portato a nulla di utile, gradito e costruttivamente positivo.
“Non possiamo pretendere di avere ciò che gli altri non hanno, se facciamo quello, che tutti fanno!”
Amorevolmente ti**** degli Angeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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4 commenti

  1. Tatiana

    Grazie x tt le meravigliose parole che dai ogni giorno…. ❤

    • *** ti degli Arcangeli

      Grazie Tatiana! Grazie! Grazie!
      Fa piacere e ritempra sentire e vedere che sapete cogliere ed apprezzare il mio costante e continuo impegno con loro e per loro.
      Amorevolmente, con un bacio ti****

  2. Alessandra

    Trovo nelle tue parole la forza e la speranza per affrontare le mie difficili e pesantissime giornate,leggendoti ritrovo quel po di fiducia che tutto possa migliorare.grazie

    • *** ti degli Arcangeli

      Sono felicissima per questo, Alessandra, e ti auguro di riuscire a risolvere al meglio tutto.
      Possa il Padre Benedirti e proteggerti sempre!
      Con affetto e Luce ti*****

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