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Amarsi e accogliersi è difficile, soprattutto in un mondo liquido, un Mondo fatto di pagelle, di voti, reali o presunti, di prestazioni e di efficienza, un Mondo giudicante, qual è il nostro mondo odierno.

Devi essere una sorta di supereroe, sempre, in tutto.
Eccellente nel lavoro.
Prestigioso nelle varie mansioni familiari.
Sportivo Doc.
Tuttologo.
Devi essere insomma, una sorta di Uomo senza eguali, onnipresente e onnisciente.
Ti senti valutato e a tua volta valuti, giudichi, bolli e accresci credenze e comportamenti deviati e devianti.
Oggi, per sfatare certe dinamiche e restituirti “alla tua libertà di essere”, procederò quindi con l’argomento introdotto dal video dei giorni scorsi.
Si è trattato di un video molto intenso, perché parla di “punizione”, cioè una condizione che non ti piace e che pensi e speri non ti appartenga.
La punizione la associ alla cattiveria e alle cattive azioni, quindi non hai mai pensato potesse celarsi dietro alcuni tuoi comportamenti o essere legata a eventi sfavorevoli che talvolta sperimenti.
Esiste invece un filo sottile, nella Vita, che lega quel che fai con quel che ti capita e quello che ti capita è esattamente quello che tu lasci ti raggiunga.
Un problema, una difficoltà, un ostacolo è lì, davanti a te, per un motivo ben preciso e tu gli hai dato inconsciamente il permesso, che così fosse.
Quando qualcosa ti ostacola e tu lo permetti, ti stai esorcizzando dalla “responsabilità” di intervenire e segui un comando invisibile, del tuo inconscio, che ti spinge a farti del male, lasciando che la persona o la situazione che stai vivendo, abbiano la meglio su te.
Perché?
E’ una sorta di “punizione” atavica, un qualcosa che spesso abbiamo ereditato, come fosse parte del nostro DNA e che l’educazione e la struttura sociale nella quale siamo inseriti rinforza, sostiene, alimenta e accresce.
Ma perché inconsapevolmente agisci così? Perché infliggi a te stesso questa sorta di punizione?
La risposta è semplice: non ti ami.
E perché non ti ami? Eppure, apparentemente, ti prendi cura di te, ritagliandoti momenti di svago, concedenti viaggi, magari costosi, oppure acquistando quell’oggetto particolare, quella bottiglia di vino d’annata, o riservandoti una cena speciale, in quel locale così esclusivo.
La realtà è proprio questa.
Ti comporti come è solito fare un “incantatore di serpenti” con il suo cobra, quel cobra che tiene rinchiuso dentro la cesta e cerca di controllare attraverso le note del suo flauto.
Tu, allo stesso modo, contieni e tenti di controllare quella parte scontenta di te stesso, che si agita nel tuo profondo, concedendole questi “omaggi votivi”, questa sorta di palliativi, nella speranza che si quieti e si addormenti.
In realtà quella sorta di “serpente” interiore, sei Tu, tu che non ti realizzi, che tradisci la tua vera natura, la tua essenza, impedendo a te stesso di uscire dal cesto e mostrarti a tutti, per quello che sei.
Tu non sei Tu, non sei fedele a te stesso e quindi crei una sorta di “contrasto interiore”, di ammutinamento, di sabotaggio, di squilibrio silente.
Tu non puoi amarti, se non “ti riconosci”, cioè non ti accogli nella tua “interezza”.
Se non ti accogli, in tutte le mille sfumature che possiedi, non ti permetti di Essere te stesso, quindi di esprimerti, di esprimere la tua Unicità e la tua natura.
Se non ti Ami non riesci ad Amare il tuo prossimo e ad “esserne Amato”.
Non si Ama, colui che si “snatura” e gli “snaturati” oggi sono una moltitudine.
Devi rientrare in te stesso e “apprezzarti”, cioè darti il giusto valore, così come sei, con i tuoi lati di luce e di ombra.
Ogni persona è simile a un diamante e tu, come tutti, sei tale.
Sei un diamante, perché sei figlio di Dio e quindi rechi in te la sua stessa forza e potenza.
Questo è un aspetto che oggi, in tempo di emergenza, stanno tentando di minare “ulteriormente”, per farti dimenticare le tue origini e quindi il potere che queste origini ti conferiscono.
Tutto concorre a farti “dipendere” dall’esterno e da ciò che è puramente umano, facendoti dimenticare che nella prova tu dovresti solo alzare lo sguardo e chiedere aiuto.
Qualsiasi prova ha un senso, ha un inizio e una fine.
Se tu levassi lo sguardo oltre l’orizzonte, permetteresti al tuo cuore di riallacciare l’unico vero legame che una parte di te desidera e cerca.
Ti sentiresti sollevato, malgrado le fatiche ancora in essere, e qualsiasi situazione sarebbe meno cupa e meno carica di pathos.
La fiducia ti farebbe rientrare in una sorta di “magica presenza” e quindi in una lettura più serena e realistica di ogni evento.
Chi sa chi è, non teme nulla, sa amare e prima ancora si Ama.
Chi si ama non si punisce, né si svilisce o si avvilisce.
Non è un gioco di parole.
Amarsi significa essere felici di quello che si è, quindi pronti ad accogliere le tante facce del proprio diamante, vale a dire le facce più simpatiche e quelle meno, quelle più cordiali e quelle più pungenti, quelle più dinamiche  e quelle più lente.
Sei fatto così e sei bello e perfetto proprio perché Tu sei così.
Se ora ti stai sabotando, e quindi non ti ami, realmente, e non vieni amato, cosa puoi fare per recuperarti?
La risposta è semplice.
Devi uscire dai panni “dell’incantatore di serpenti” e indossare “i tuoi”, cioè apprezzarti.

Come ti puoi apprezzare?

Riconosciti come Figlio di Dio,
quindi come un’Anima, prima ancora che una persona, carica di “risorse straordinarie”.  Quelle risorse sono qualità anche umane, qualità che devi riscoprire, riconoscere, riconfermare, per poi apprezzarle, esprimerle e implementarle.
Accetta le tue ombre, non negarle!
Considera l’errore come un trampolino, un punto di partenza, una sorta di messaggio, un messaggio venuto per farti recuperare e usare una risorsa, che non sapevi di avere

Questi sono 3 aspetti molto importanti per metterti in gioco e cambiare le sorti della tua Vita.
Nel momento in cui ti ricordi che Tu sei un’Anima, dotata di immortalità, che sei stata generata da colui che è sommo Amore e che sei venuta per evolvere, trovi la spinta per “recuperare” il tuo vero Sé.
Tu rechi dentro di te, gli stessi doni del Padre che ti ha forgiato.
Anche se a volte non comprendi certi tuoi atteggiamenti “umani”, e non li apprezzi, sai che essi ti servono per crescere e per superare ciò che si nasconde dietro quel tuo lato.
Non sei un serpente, non sei un cobra, anche se a volte la tua lingua o le tue azioni ti sembrano così lontane dal tuo Sé.
Quel tuo lato oscuro è come una sorta di parte grezza del tuo essere diamante; non puoi cancellarla, non puoi fingere che non esista, ma semmai la devi guardare negli occhi, per cercare di capirne il linguaggio.
Lei chiede di essere lucidata e tu devi capire come farlo al meglio, così come devi capire perché sia sfuggita al lavoro di lucidatura iniziale.
Tu, grazie a lei, apprenderai un’arte sottile di intagliatore e cesellatore, senza eguali.
Lei ha il compito di farti ritrovare nel tuo bagaglio atavico, di carattere animico, quel dono speciale che Dio ti concesse, un dono che ora ti permetterà di prenderti cura di lei, per portarla al suo massimo splendore, e poi a fare la stessa cosa o a insegnare come fare la stessa cosa, alle Anime che hanno un lato oscuro simile al tuo.

Riconoscere le qualità e le abilità che dormono dentro di Te, significa Amarti.
Metterle in gioco, significa accogliersi.
Accogliersi significa stare bene.
Stare bene significa che smetti di sabotarti e di punirti, attirando solo calamità e fatiche.
Senza fatiche la tua Vita cambia e risuona di una “nuova musica interiore”.
La nuova musica, che ora hai dentro, sprigiona un’energia nuova e nuove vibrazioni.
Le nuove vibrazioni allontanano le vecchie dinamiche e le persone che le causavano e ti procurano l’arrivo di novità relazionali, familiari, sociali, economiche, affettive e lavorative.

Ecco che ora ti Ami, perché dai a te stesso il “diritto” di dire la tua, il “diritto di Essere”, ti concedi “il diritto di Esistere”, di amare profondamente la tua Vita, quello che fai e quello che Sei.
Ora il salto è brevissimo.
Un’Anima innamorata di sé sa che amare significare “dare”, spendersi per gli altri e lo fa con tutta la naturalezza che le appartiene.
Amati!
Concedi a te stesso di evolvere, di camminare serenamente tra le altre Anime, senza la paura del confronto.
Non esiste un’Anima uguale a un’altra, quindi non puoi paragonarti a nessuno, né impedirti di essere, perché qualcuno ti ha detto che questo non si dice, quello non si pensa, questo non si può e quest’altro non sarà mai.
La grandezza di un’Anima la si misura proprio nell’istante in cui accoglie, senza timore, di scendere in campo, senza paura di fallire o di non superare il confronto, perché sa che suo Padre l’ha creata “Unica” e per tanto lei ha “il suo cammino”, che le appartiene in maniera “esclusiva”.
A ciascuna Anima è dato di elargire dei doni d’Amore, doni che solo a lei competono.
Innamorati di chi sei, Anima dolce di questo magico cammino!
… e sii “Te stessa”!
Con Amore grande

Ti



Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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4 commenti

    • *** ti degli Arcangeli

      Namastè!

  1. Moira

    Amiamoci l uno e l.altro per la nostra unicita..siamo tutti essere di Luce e vi auguro di Brillare Anime Meravigliose!!
    Grazie ti con immenso affetto

    • *** ti degli Arcangeli

      E’ Tempo!
      Om Shanti.

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