
Santo e meraviglioso Entusiasmo!
L’entusiasmo è un po’ il pepe della Vita, l’elemento ad hoc, per vivere in maniera alternativa e dinamica ogni nostra esperienza.
E’ lui, l’ingrediente essenziale dei nostri successi.
In questo articolo vi parlerò dei 10 metodi, non convenzionali, da buona “folle angelica”, per fare il pieno di energia e tornare ad essere sempre entusiasta della pioggia, come del sole, della luce, come delle ombre della sera, dello studio, come del lavoro e della vita in generale.
Entusiasmo???
Sì, santo entusiasmo, un’emozione senza la quale …
“Niente di grande fu mai compiuto senza entusiasmo.” , come disse R. W. Emerson.
Conoscete l’etimologia della parola entusiasmo?
È bellissima… e veramente unica.
Entusiasmo deriva dall’accoppiata dei termini greci: en (dentro) e thèos (dio).
Essere entusiasta significa quindi, letteralmente, avere un dio dentro di sé.
Quando siamo entusiasti della nostra vita, entriamo infatti in uno stato di grazia che contagia tutto e tutti: non c’è ostacolo o persona che possa resisterci.
Viaggiamo, sicuramente, tre metri sopra la Terra.
Anche le mete più ambiziose diventano realizzabili, le difficoltà invece di abbatterci ci galvanizzano e un’energia calda e profonda pervade ogni cellula del nostro corpo.
Ma ritrovare l’entusiasmo non sempre è facile.
In questa società dormiente, spiritualmente parlando, ma economicamente frenetica, ci sentiamo giorno dopo giorno sempre più in competizione, in soggezione, in confusione, produciamo e respiriamo, espelliamo, emozioni pericolose e affaticanti, come la paura, la rabbia, il nervosismo, quindi entriamo in stati di stress, competitività malata, depressione, nevrosi e per calmare i nostri nervi ci rifugiamo nella distrazione, più assurda e banale, come le trasmissioni demenziali, che sembrano rilassarci, ma in realtà ci risucchiano e ci smemorizzano l’energia mentale.
Come possiamo tornare ad essere entusiasti nel posto di lavoro, all’università, nella nostra vita privata? Come possiamo tornare a sentire quel “dio amorevole, che scalpita dentro di noi?
Ecco 10 consigli pratici e poco ortodossi per riaccendere il fuoco dell’entusiasmo.
Quando siamo sotto tono, anche se non abbiamo entusiasmo,
- Fingiamo l’entusiasmo!!!
Fingere??
Sì, avete letto bene.
Quando non ci sentiamo entusiasti, concediamocelo, fingendo.
E’ un modo per esercitarsi, fingere, finché non ci riusciamo.
Però dobbiamo applicarci, cioè fingere al meglio, il nostro meglio!
Provo a spiegarmi…
Esiste un legame profondo, e biunivoco tra i nostri stati d’animo e la nostra fisiologia, per esempio tra la postura e il come stiamo, come ci sentiamo emotivamente, infatti, quando siamo scoraggiati, appesantiti, in qualche modo provati, tendiamo, per esempio, a curvare le spalle.
Quindi, se modifichiamo il nostro atteggiamento posturale, corporeo, possiamo modificare il modo in cui ci sentiamo.
Ok’, ma come ritrovo l’entusiasmo partendo dal corpo???
Ci sono dei modi tipici di comportarsi delle persone pervase dall’entusiasmo, per esempio, la voce è rapida, variata, ha un tono alto, ed è caratterizzata da cambi improvvisi di tono e ritmo.
Gli occhi sono ben aperti, vivaci, come fontane zampillanti, luminosi, sembrano quasi brillare e danzare.
I gesti sono frequenti, ampi e coinvolgono diverse parti del corpo, soprattutto le mani, con la loro gestualità.
Un sorriso incornicia sempre il volto, che passa, rapidamente, da un’espressione all’altra.
Quando siamo senza tono, dobbiamo fare come quando siamo un po’ più pallidi del dovuto: c’è chi mette il fard, chi un correttore, chi il fondotinta; questi prodotti che non fanno altro che, replicare quegli aspetti mancanti alla persona, in quel frangente, fingono e ci riportano colore e tranquillità; così, allo stesso modo, dobbiamo camuffarci, fingere, quando ci sentiamo giù di tono e osservare cosa accade…
- Passioneeeee
Sempre in tutto!
Circola l’idea malsana che il segreto sia quello di trovare sempre lo scopo della propria vita; a volte lo si scopre solo “vivendo”, come la dice la canzone.
Intendiamoci, non è che non bisogna cercarlo o averlo, ma non sta scritto da nessuna parte che non puoi vivere con entusiasmo, finché non sarai fulminato e cadrai sulla via di Damasco!
Anzi, è spesso vero il contrario, per moltissimi di noi.
Se ci mettiamo sempre una briciola di entusiasmo, passione e dedizione in tutto, anche nelle piccole cose e nelle attività ordinarie, è probabile che presto salti fuori, come da un cilindro magico, lo scopo della nostra vita, anche laddove non lo avremmo mai pensato, né cercato.
Non ci credete?
Provate oggi stesso!
Invece di affrontare il prossimo compito, qualunque sia, dal pelare le patate, al prepararsi per una verifica di mate, all’accudire al figlio più faticoso, con la solita trascinata insofferenza e superficialità, facciamolo con un atteggiamento di sincera curiosità, come se lo facessi per la prima volta, come se stessimo per inoltrarci nella giungla, … facciamolo con la massima concentrazione, con lo stesso amore che un artigiano mette nel suo lavoro e vedremo accadere dei veri miracoli dentro e intorno a noi.
Crediamo forse che una patata non senta la nostra avversione per lei?
O che il figlio non sia allertato dall’energia poco fiduciosa che il nostro corpo emana nei suoi confronti? - Obiettiviiiii!
Nella Vita, ci vogliono sempre dei traguardi, perché non siamo funghi, che crescono in forma parassitaria.
Quante persone, anche, beh, diciamo non più in fasce, oggi sostengono che non sanno cosa fare da grandi e non hanno dei punti fermi?
Inaudito!!!
Accipicchia, ci sarà pure qualcosa che vogliamo migliorare nella vita, qualcosa che vogliamo o vorremmo poter cambiare?!
Troviamola, rimbocchiamoci le maniche ed impegniamoci a raggiungere questo benedetto obiettivo.
Impariamo a prendere un impegno con noi stessi e a rispettarlo per un tempo sufficientemente lungo da ottenere dei cambiamenti concreti, è uno di quei superpoteri che non solo ci ridaranno voglia di fare, di scendere in campo, ma ci ricaricheranno di puro entusiasmo, che ci consentirà di realizzare l’inimmaginabile.
Partiamo in piccolo, magari da obiettivi che possiamo realizzare nell’arco di una, massimo due settimane, per poi puntare più in alto e accettare una nuova sfida.
- Immagine per immaginare e fare!
Dobbiamo avere una direzione verso cui tendere, una visione di massima di quello che vogliamo, questo può essere la chiave di volta per riaccendere l’entusiasmo nella nostra vita.
In questi casi una immagine può esserci estremamente utile, oppure un insieme di immagini e parole che rappresentano quello che desideriamo, abbiamo in mente, vorremmo…
Ottenere.
Essere.
Provare.
Appena ne abbiamo la possibilità, ritagliamoci un’ora tutta per noi e iniziamo a cercare all’interno di siti, online, o su giornali, riviste, locandine pubblicitarie, immagini, citazioni e parole che ci ispirino profondamente e che raffigurino gli obiettivi che vorremmo ottenere, raggiungere, le emozioni che vogliamo provare, i mentori che vogliamo prendere in considerazione emulare, la persona che vogliamo essere, diventare.
Stampiamo, ritagliamo e poi creiamo un collage da appendere in un posto da guardare ogni mattina, come la porta del frigorifero, l’anta dell’armadio, così che, appena svegli e ogni sera prima di andare a dormire le foto ci rammentino qualcosa di noi e dei nostri progetti.
Una visualizzazione, può essere uno strumento molto potente e può aiutarci a riportare il nostro focus quotidiano su ciò che vogliamo veramente nella nostra vita.
- “Analfabetismo”
Analfabeta?
“Ma cosa ci dici ti?”
Già, inun momento in cui tutti premono per lanciarci nel marasma informatico, io vi parlo esattamente del contrario.
Perché?
Cosa sto sostenendo?
Nel caso in cui non lo aveste capito, parlo di essere un analfabeta funzionale, cioè di essere in grado di leggere, ma non in grado di comprendere appieno il significato di ciò che leggiamo.
Ecco, questo è il mio 5° suggerimento, poco ortodosso per tornare ad essere entusiasta della vita è quello di diventare un analfabeta… “informazionale2, cioè una persona che è in grado di informarsi sulle ultime notizie del giorno, ma non lo fa.
Perché?
Perché tutti gli strumenti di informazione, cioè TG, giornali e siti di news online, non forniscono una rappresentazione oggettiva della realtà: questi mezzi di informazione non fanno altro che riportare 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, gli “quelle notizie che fanno rumore e queste notizie sono spesso notizie drammatiche, come omicidi, crisi economiche, atti di violenza, furti”, che ci fanno vibrare male, dormire peggio e perdere la fiducia, il sorriso, l’ottimismo, la voglia di mettersi in gioco e quindi di essere persone vivaci, entusiaste della Vita.
Alimentare di continuo la nostra mente con queste informazioni non ci rende più preparati, ci rende solo più spaventati, demotivati e frustrati.
Un’ottima strategia per ritrovare entusiasmo e ottimismo è dunque quella di fare una sana “dieta mediatica“.
Ps. Dieta mediatica non significa azzerare qualsiasi fonte di informazione e vivere nel limbo.
No.
Avere una sana dieta mediatica significa sbarazzarsi delle informazioni fast-food e arricchire la propria mente con informazioni di approfondimento , come libri, saggi, documentari …
Significa sapere anche con alcune ore di ritardo di un tremendo terremoto in un altro punto della Terra ed attivarsi mandando Luce, pregando, sostenendo in maniera positiva, non con un rosario di miseri “poveri!”, “ci mancava pure questa” oppure “piove sempre sul bagnato!” o altre frasi fatte del cavolo!!!
Non sai da dove partire? Parti da una delle mie “£0 carte per amarsi” o da una pagina di Uriele, da una frase di Gandhi, una poesia di Madre Teresa, ma partiiiii ….
- Basta frignate inutili e futili!
“Ogni minuto che passi a lamentarti, perdi sessanta secondi di felicità”.
È impensabile, anzi, fisicamente impossibile, lamentarsi ed essere entusiasti contemporaneamente.
O scegli di lamentarti, concentrandoti su tutto ciò che non va nella tua vita, quindi ti stra piangi addosso, scegli di essere entusiasta, focalizzandoti su quello che invece già funziona o potrebbe funzionare alla grande con un po’ di impegno in più.
- Frase motivazionale, avantiiiiiImpariamo a tenere con noi, come mentine alza zuccheri, semplici, anche brevissime frasi motivazionali, capaci di alzarci l’indice glicemico dell’entusiasmo, togliendoci dai tripppp soliti, comuni al nostro modo di vivere.
Dove tenerle?
Sul cruscotto dell’auto, oppure nella tasca della borsa o dello zaino, nella tasca del nostro mitico spolverino, oppure semplicemente nel portafoglio.
Ogni volta che ci sentiremo giù di corda e privi di passione, apriremo quel foglietto e rileggeremo il nostro super concentrato vitaminico, cioè quelle 2/3 frasi; questo gesto, semplice, può fare miracoli.
Che frasi? Frasi che parlino al nostro cuore e alla nostra mente.
Se può esserti utile, in questi articoli ne ho raccolte diverse:
- Musicaaa!
Uno dei modi più semplici ed efficaci in assoluto per cambiare il nostro stato d’animo e ritrovare l’entusiasmo è infatti quello di utilizzare la musica.
Il brano giusto, al momento giusto, quindi più playlist che ci parlino e guidino, a seconda del momento, facendoci spaziare dal campo puramente emozionale, a quello meditativo, a quello rilassante, a quello ricaricante e rienergizzante.
Dove sentirle?
Ovunque, perché sono in grado di darci la carica in pochi secondi.
Ma la musica a volte non basta…
Il ritmo musicale agisce sui nostri istinti più primordiali, ma perché la nostra motivazione duri, dobbiamo essere in grado di nutrire anche il nostro intelletto.
Quindi, se puntiamo a qualcosa di ispirante, sono sicuramente da preferire le cuffie insonorizzate, perché si prestano anche per audiolibri.
- Esemplificare!
Ci sono occasioni in cui dobbiamo dimostrare entusiasmo, anzi è essenziale presentarlo, per il raggiungimento di un obiettivo.
Esempio? Durante un colloquio di lavoro!
Prima o poi, arriva sempre la fatidica frase:
“Perché le piacerebbe lavorare qui?”
E’ allora che, se vogliamo mostrarci entusiasti per la posizione, dobbiamo pensare a qualcosa di specifico che ci piacerebbe dell’azienda o della posizione.
Più saremo specifici, e meglio sarà, perché dimostreremo di esserci documentati, non di aver inviato 3000 curriculum ed essere approdati lì da Marte, freschi, freschi ….
Questo trucchetto funziona non solo nei colloqui di lavoro, ma anche quando stiamo insieme agli altri.
Uno dei vantaggi dell’avere maggior entusiasmo è infatti quello di piacere di più agli altri.
Pensiamoci bene: preferiamo la compagnia di persone sempre fiacche e negative o di persone piene di entusiasmo e voglia di vivere?
Appunto, se desideriamo la differenza, cerchiamo anche di esserlo!!
Impariamo a non trattenere i complimenti sinceri, che ci vengono dal cuore e/o dall’Anima, a partecipare agli eventi, ad essere realmente più empatici.
- Puntare in altooooo!
Siamo la media delle 5 persone che frequentiamo di più.
Simpatiche?
Antipatiche?
Emotive?
Anafettive?
Positive?
Negative?
Brillanti?
Spente oppure accese come fari? …
Applicare i consigli che ho suggerito, servirà a ben poco, se frequentiamo quotidianamente persone che ci drenano le energie, ci gambizzano, ci abbassano l’autostima e… ci frantumano i maroni (quando ce vo’, ce vo’!).
Alziamo noi stessi ed innalziamo la media personale e nazionale, imparando a circondarci di persone positive, entusiaste e propositive.
Su!!!!
E’ tempo!
Alziamo la media e ci alzeremo più scattanti e pimpanti la mattina e tutto girarà in altre direzioni e con altre metodiche.
Per oggi ho terminato e vi lascio con un grandissimo e dolcissimo abbraccio
Semplicemente la vostra ti**** degli Angeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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