Essere Libera

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“L’anima libera e’ rara,
ma quando la vedi la riconosci:
accanto a Lei, provi solo un senso di benessere”.
(Liberamente tratto da C. B.)

Libertà!
Libera!
Liberiii!
Fermati per un attimo e pensa …
Che significato ha per te, per noi, questa parola?
A volte è difficile capire fino in fondo  il senso di questa parola, soprattutto nella realtà “intensa” e  dinamica, che siamo abituati a sostenere e che stiamo vivendo da tempi immemorabili.
Ogni giorno gli impegni ci sommergono e  si sommano a fatiche, ad obblighi, a situazioni che sentiamo di “dover”portare a compimento.
Siamo stati “educati” a vivere ogni fatto che ci si presenti, come un’incombenza necessaria, dovuta.
Sembra che qualcosa dentro ci spinga a ritenere che Essere liberi sia impensabile o forse dovrei dire: imperdonabile…
In realtà, esserlo,  vuol dire sapere esprimere qualcosa di tutto nostro, nel modo più spontaneo possibile, un modo che nasce nell’Anima e si sprigiona attraverso il cuore, spingendoci a fare, senza altri pensieri, se non quello di dargli vita, voce, forma …
E’ lasciar fluire, … senza temere.
E’ non stare a pensare a “cosa sarebbe meglio”…
Beh, è chiaro che la libertà, fati due conti,  non ci appartiene ed è un qualcosa di cui dobbiamo riappropriarci al più presto.
La Libertà vera è poter godere di un attimo di pace,  in cui ci è possibile pensare, o fare qualcosa per noi, solo per noi …
E’ saper dire di No alle incombenze per ritagliarsi angoli di Vita dovuti.
E’ un gesto, un respiro liberatorio, che agli occhi degli altri potrebbe benissimo apparire come un’azione apparentemente inutile, ma non per noi, non  in quel momento di estrema, vitale importanza per noi.
Avete mai provato il piacere di un pianto o di un urlo liberatorio?
Ecco, quella è la libertà interiore di cui sto parlando.
E’ quel tasto che premuto ci “sprigiona”, ci espande, ci consente di “essere noi, …pienamente, perfettamente noi …
Molto spesso questo spazio di libertà dinamica, non ci pare assolutamente possibile, tanto siamo oberati di “credenze” schiavizzanti.
Di solito, ci lamentiamo degli altri e li colpevolizziamo ritenendoli i nostri  vampiri dissanguatori, mentre in realtà siamo proprio noi a consegnarci agli altri, a farci legare mani i e piedi, schiavi come siamo dei pregiudizi e dei giudizi altrui.
Quando poi ci sentiamo in catene, la rabbia diventa spesso la nostra alleata …
E questo non deve essere.
Ci nasce dentro e sgorga spontanea, come la lava inarrestabile dal cratere del vulcano,  per permetterci di recuperare ciò che abbiamo donato agli altri, inconsapevolmente.
Tante volte ci scoppia dentro,  proprio quando ci sentiamo stretti e costretti dagli altri e  vorremmo poterci riabilitare, ribellare, ritrovare, ma non sappiamo come, o non possiamo o non vogliamo…
Di solito siamo divisi, anche quando vorremmo indietro la nostra libertà vera e piena, tra la paura di offendere e il timore di deludere l’altro.
Passiamo la vita imbragati in” abiti troppo stretti”, soffocanti, pieni di inni al “questo non si pensa”, “quello non si dice”, ” questa cosa non si può fare”, “questo è inutile”, “tanto non ci  riesco …”
Vi ritrovate in almeno una tra le affermazioni – pensiero incatenanti che ho enumerato??
Sono le scritte ricorrenti, degli indumenti cilicio, che indossiamo, sebbene non ci piacciano,  ci infastidiscano, ci impediscano i “liberi movimenti” del corpo, della mente e dell’anima.
Non li vorremmo, ma siamo, almeno fino ad ora, spesso incapaci di sfilarceli, semplicemente perché temiamo il giudizio altrui.
Ci siamo lasciati imprigionare dalla logica dell’essere.
Bisogna essere belli, inappuntabili, intelligenti, onnipresenti …
Che disastro!
Pensiamo di dover essere come gli altri ci vorrebbero e ci dimentichiamo di Noi!
Viviamo in una società, che ci costringe,  in un certo modo,  a sopprimere anche solo la nostra voglia di essere liberi, di vivere da liberi, per entrare in una immagine  standard di brave madri, mogli, figlie,  parenti, zie, vicine di casa, lavoratrici …
Viviamo di stereotipi.
A volte non ci  accorgiamo assolutamente della buca in cui siamo scivolate.
Stiamo scoppiando, ma ancora giustifichiamo i nostri comportamenti in mille modi, sia a noi stessi, che agli altri, facendoli rientrare in un modo di concepire il dovere comune a tutti.
” Eh, ma come faccio a dirle di no? Sarebbe inconcepibile!”
” E poi, come farebbero, senza di me?”
“Non ce la faccio più, ma senza di me non ce la farebbero …”
Poche volte si riesce veramente a volare alto con la fantasia e vedere l’effettiva esigenza della nostra essenza, il “nostro bisogno”, quando è sopraffatto dai doveri che ci imponiamo.
In quel momento desideriamo essere libere di esprimere la nostra vera natura, per inseguire i nostri progetti e volontà, ma ci togliamo le ali, per “dovere”…, un dovere che spesso non è reale, ma creduto tale da noi stessi.
E’ un attimo in cui qualcosa dentro si ribella e ci rende anarchiche …
In quei momenti di rivoluzione interiore, tutto ci sembra possibile.
Che bello, … sono le parentesi di Luce, in cui potremmo prendere fuoco, istanti in cui accantoniamo i doveri e  passiamo ad una meravigliosa e libera concezione del tempo e spazio diverso;
guardiamo tutto con occhi diversi, perché è il nostro essere a vedere, la nostra vera essenza che lavora.
La gioia ci pervade e sentiamo l’esigenza sempre più impellente di liberarci di tutto e lasciarci andare nell’oblio dell’attimo che sfugge, ma che deve essere catturato e vissuto in pieno.
Questo “soffio di rivolta”, ci porta a conoscere cos’è la libertà dell’essere, insegnandoci che la voglia di evasione che a volte ci prende, non è una malattia mostruosa, ma è solo la legittima espressione dell’esigenza,  insita nell’essere umano, di volare, che va colta, capita  e coltivata.
Siamo libereee!!!
Parlo soprattutto al femminile, perché noi donne siamo le peggiori nel rinnegare la possibilità ed il dovere di esprimere la nostra libertà interiore.
Libertà interiore che grazie al Celo riaffiora, tra mille stenti, tutte le volte che non pensando a nulla, lasciamo scorrere improvvisamente  nella nostra mente, come un placido fiume, silenzioso e inarrestabile, … emozioni, desideri, … voglia di ricerca, curiosità …
Sperimentiamo!
Concediamoci la libertà di vivere quello che non abbiamo ancora vissuto.
Non dovremmo mai per nessuna ragione, essere privati della nostra libertà vera, imprigionati nei momenti non nostri, né per un istante, né per un tempo consecutivo.
Rientriamo!!
Riappropriamoci del nostro legittimo sacrosanto bisogno di libertà!
La libertà è … essere liberi di Essere!

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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