
La felicità, che vive dentro di noi, è fatta di piccole cose, di cose semplici e non di grandi miracoli, di azioni eclatanti,straordinarie, o atti rivoluzionari: non dobbiamo aspettare di essere ricchi,di cambiare paese, di avere il lavoro dei nostri sogni, di incontrare l’anima gemella, per sentirci in asse, stare al meglio e quindi migliorare la nostra vita.
La felicità è infatti solo una nostra conquista, una nostra responsabilità: non ci cade dal cielo e siamo noi a costruirla, giorno dopo giorno.
“Ma come ti, ma se dici sempre che la felicità sta dentro di noi, come funziona sta’ cosa?”
Semplice: lei è dentro, ma fin tanto che non le diamo spazio, non le permettiamo di raggiungerci, non la attiviamo, è come se non ci fosse, se non ci appartenesse.
Ecco perché dico che è una nostra responsabilità, quella di permetterci di essere felici.
Mai viste quelle persone tristi, a cui realmente è successo qualcosa dispiacevole, per le quali vi prodigate, nel tentativo di riportare loro il sorriso, che, nel momento preciso in cui, le vedete rallegrarsi e se ne rendono conto o qualcuno, dall’esterno, glielo fa notare, ripiombano nella loro mestizia più cupa e si privino quindi del ritrovato benessere?
Beh, spero che non apparteniate a questo genere di “mestamente mesti”, ma che vi sia venuta in mente quella parente, quell’amica, quel tizio vicino di casa,… che stanno bene solo quando sono a terra, quando stanno con le gomme sgonfie,cioè male.
Se sono disperati sono “certi” di essere accolti e quindi più lo sono e più possono contare sul compatimento generale dei cuori pietosi, delle crocerossine impenitenti, sulla generosità femminile.
Ma torniamo invece alla felicità, la quale, in realtà, bastano pochissime cose per raggiungerla.
Come?
Ecco 10 consigli salva allegria, presentati in una maniera un po’ inusuale, cioè nella modalità sorpresa che mi caratterizza
10) Organizzati!
Sì, ma come?
Avete letto bene!
Potrà sembrare una pazzia, ma spesso lo stress ci priva della felicità.
Sapete che ci sono un numero infinito di “svampi” che rincorrono tessere,chiavi di casa, occhiali, cellulare, anelli, … cioè un sacco di oggetti,“normalmente presenti” nella nostra giornata, che vivono come apparentemente smarriti, ma che in realtà mal ripongono tra i propri effetti personali, lasciando quindi che, queste piccole cose, ci stressino l’esistenza?
E non parliamo di tutto quel tempo, sprecato, nel rovesciare borse o nel rovistare, più volte, nei cassetti di casa che, se sommato, ci obbligherebbe ad inserire una nuova voce nella rubrica o nell’agenda telefonica, ammesso di avere il cellulare a portata di mano,come : “Ricerca degli oggetti smarriti! Giorno …. dalle … alle …
Evento ricorrentemente da ripetere.
Quindi, decima parola d’ordine: organizzati la vita! Organizzatela al meglio!!
Organizzarci e fare ordine sono forse i primi passi ed anche i primi effetti del nostro volere ed attivarci migliorare la nostra vita.
Il disordine può portare stress perché ci avvicina sicuramente al nervosismo e sovente alla rabbia, soprattutto quando la ricerca è infruttuosa o fatta contempo zero a disposizione ( e solitamente accade così, perché altrimenti che gusto proverebbe il male o sotto, come lo chiamo io, nel non farci trovare le cose, quando abbiamo davanti tutta la giornata?).
Nella nostra vita, arriva sempre il momento nel quale sentiamo l’impellente bisogno di tenere tutto in ordine, per riuscire finalmente ad ottimizzare il tempo, quindi risparmiarlo,
evitare il consumo del nostro fegato, soprattutto se siamo vegetariani,
ed offrirci l’occasione di vivere con meno ansia.
Ecco allora che trovare la giusta strategia per avere in ordine e sotto controllo, diventa meravigliosamente utile e doveroso.
Come fare?
Un piccolo taccuino?
Una rubrica tascabile?
L’agenda telefonica?
Va tutto benissimo, basta solo scegliere dove tenere questo oggetto miracoloso e lì, e solo lì, lasciarlo (tasca, nella borsa in quella tasca con la cerniera,nello svuotata tasche …), sempre!!
9) Cammina!
Ah, a volte ci dimentichiamo del magico potere di fare una bella camminata.
Sì, muoversi fa tanto bene, perché oltre a smuovere felicità, ci offre pure tutti i benefici dello stare in mezzo alla natura: la respirazione migliora, la circolazione sanguigna si rinforza e tutto l’organismo prende una bella boccata d’ossigeno, soprattutto nelle giornate fresche, invernali.
Se optiamo poi, per la mitica camminata nel bosco, ci facciamo pure una vera e propria seduta di cromoterapia: il colore verde dell’erba, le sfumature dei colori delle chiome degli alberi, che ci infondono calma, contrastano tutti i nostri stati d’ansia e ci aiutano a fare chiarezza.
8) Crea!
Dai sfogo alla tua creatività!
Viviamo sui social …
Basta!
Non bisogna essere artisti per creare, bisogna solo essere creativi o meglio concederselo.
In che cosa?
In tutto!
Dalla cucina, alle composizioni floreali, ai ricami, agli origami: esprimerci!!
Diamo spazio alla nostra dimenticata creatività, perché lei porta fuori la nostra ricchezza interiore, ci permette di lasciar andare le tensioni, di comunicare col nostro inconscio e di aumentare la nostra auto-consapevolezza e la nostra autostima.
Cosa fare?
Possiamo dare sfogo alla creatività in mille modi: possiamo ballare, cantare,danzare, colorare mandala, creare delle bamboline con la stoffa, delle piccole pezze o con l’uncinetto, oppure uno strumento musicale, dipingere su vetro o dei sassi, scrivere, recitare …
Indispensabili?
Solo il cuore e le nostre mani.
Regole?
Unica: non porci limiti!
7) Gattizzati!
Impazzita?
Noooo!
Non vi sto suggerendo di salire sul tetto a miagolare o di farvi le unghie nel tappeto buono di vostra suocera, ma di darci alla gatto terapia, cioè di adottare un piccolo gatto che migliorerà la nostra salute emotiva, e non solo ci offrirà dolcezza e “comprensione”, perché il suo sesto senso è molto delicato e nessuno come lui avverte i nostri stati d’animo e gli sbalzi umorali…
6) Dormi!
Come?
Concediamoci un bel sonno ristoratore, visto che passiamo, o dovremmo passare, un terzo della nostra vita a dormire, sarebbe quindi sciocco pensare che quel terzo non possa influenzare, nel bene e nel male, il resto della nostra vita.
Non ci pare?
Non dormire abbastanza e bene, può avere degli effetti disastrosi sulla nostra giornata e quindi anche sulla nostra salute.
E’ fondamentale curare la qualità del sonno, per poter affrontare gli impegni quotidiani con tanta energia e moltissima e magica grinta.
5) Regala coccole e dà abbracci!
Più abbracci e meno parole, soprattutto meno stupidi emoticon.
L’abbraccio è la mia tecnica preferita di pronto intervento, magico soccorso,alimento basilare in caso di cali glicemici.
Scherzo, ma di solito l’aspetto emotivo di tutti, necessita di endovenose ripetute di coccole: bastano 15 secondi abbracciati, per farci stare meglio,sia chi offre, che chi riceve.
Hai bisogno di essere tirato su di morale?
Chiedi un abbraccio.
Vedi qualcuno che sta giù di corda? Offrigli un abbraccio!
Sei stratosfericamente felice e vuoi condividere la tua gioia?
Abbracciaaaa!
Distribuisci abbracci. Gli abbracci sono tra le cose più belle della vita e sono tutti gratis…, non procurano gli effetti collaterali di alcuno shopping compulsivo.
4) Godi!
Che cosa?
Tutto!!!
Un incontro.
Un cibo.
Una carezza.
Un sorriso.
Un abbraccio.
Un’apparente coincidenza.
I colori.
I profumi.
Il suono, la musica ed il silenzio.
Già, anche il silenzio, perché quando si vive in mezzo al caos cittadino, o si svolgono attività a contatto con tante persone o i bambini, il silenzio sembra quasi un’anomalia, ma ha una funzione importante: ci riporta equilibrio interiore e generale e all’essenza delle cose.
Pure in una discussione, i silenzi, tra di noi, possono voler dire molto.
Personalmente, amo molto assaporare le bevande, gustare il cibo, riempirmi le narici di profumo, anche solo del caffè, bere la mia avena calda, presto, guardando dalla finestra il mondo in silenzio, che dorme ancora.
E ringraziare.
È sempre assaporando quel silenzio a piccoli sorsi che mi giungono le idee migliori ed i migliori consigli angelici.
Questo è anche il momento migliore per aprire il libro Oracolo, La via della Luce, dell’Arcangelo Uriele, o le carte degli Angeli per amarsi.
Provate!!
Vi basteranno pochi minuti al giorno, per capire cosa intendo dire, e fidatevi, vi accorgerete che ho ragione e ne varrà veramente la pena.
3) Siii grato!
La gratitudine è da sempre il mio cavallo di battaglia, perché è semplice, senza controindicazioni, molto efficace e alla portata di tutti, bambini inclusi.
Lo so, è anche la tecnica di miglioramento più snobbata, ma dopo aver letto dei suoi innumerevoli benefici, sono sicura che capiremo tutti perché l’ho messa ai primi posti.
Qualsiasi cosa ci accada, anche se non venisse da Dio, se lui l’ha concessa, significa che ci porterà poi moltissimi frutti.
Impariamo quindi ad accogliere e a trovare sempre un valido motivo per il quale sentirci grati/e ogni giorno.
Scandagliare nel nostro vissuto, per sapere per cosa ringraziare, ci spingerà a osservare la vita da un’altra prospettiva e quindi ad accorgerci delle bellezze della Vita e dei doni che riceviamo sempre,ogni istante.
Anche quando pensiamo di non aver nessun motivo per il quale dire “Grazie”, in realtà, ne abbiamo e un bel po’.
Quali???
Una persona che ci ama?
Perché abbiamo un tetto sopra la testa?
Perché possiamo mangiare ogni giorno?
Per il fatto di saper camminare, oppure leggere, o parlare?
Pensiamo a quante volte abbiamo vissuto, per esempio, dei momenti indimenticabili, di cui essere grati?.
Concentrarsi ogni giorno sul provare gratitudine per almeno una ragione ci fa veramente bene e ci fa crescere in maniera esponenziale.
Secondo uno studio scientifico, questo esercizio ci aiuta a:
- Rendere il nostro corpo più comunicativo.
- Sviluppare maggiore empatia
- Favorire delle relazioni interpersonali,affinché siano più sane
- Ridurre lo stress
- Aumentare il nostro benessere psicofisico(aumenta le difese immunitarie, migliora il sonno, abbassa la pressione sanguigna)
- Migliorare la nostra autostima
Consiglio spassionato: quando ci capiterà di avere una giornata “no”, anziché inveire e vedere il mondo nero e capovolto, proviamo,anche sforzandoci a dichiarare la nostra gratitudine per almeno 5 cose.
Lo so che non è facile, perché è semplice mandare tutti a quel paese e litigare con il mondo intero, ma dobbiamo concederci di farlo, cioè di trovare le cose belle che ci sono lo stesso state elargite, oltre ed indipendentemente da quel fatto no.
Il nostro stato d’animo cambierà in un batter d’occhio, ve lo garantisco.
Un’altra cosa molto positiva e che ci fa stare bene, è quello di avere il coraggio di rompere gli schemi ed uscire dalla routine: facciamo qualcosa che non abbiamo ancora o mai fatto nella nostra vita.
Sorprendiamoci!
Permettiamoci!
Diamo l’occasione/la possibilità di fare una follia
Facciamo finalmente in modo che alla domanda:
“Quand’è stata l’ultima volta che ho fatto qualcosa per la prima volta?”
La risposta sarebbe buona cosa fosse :
“Stamattina“.
Questo significa rivalutare e dare spazio al nostro bambino interiore, chi ci alimenta, ma viene sempre soffocato dalle convenzioni, dalle paure, dai dinieghi reverenziali, sociali.
2) Conosciti!
Quanti di noi possono dire veramente di conoscersi?
Quante e quali reazioni incontrollate abbiamo, di cui poi ci sentiamo responsabili, e per le quali ci affliggiamo inutilmente?
Scontato?
Noooo!
Quanti di noi riescono davvero a fare il vuoto ed ascoltarsi e quindi conoscersi?
Pochi, perché siamo circondati da strumenti di distrazione di massa che ci deviano dalla strada che ci porta verso il nostro essere autentico.
1)Amati!!!
L’idea che la conoscenza e l’amore per sé siano una destinazione,un punto fermo, che si possono raggiungere lentamente, spesso ci incasina la Vita, perché in realtà, conoscersi e amarsi non è una destinazione, è veramente il viaggio di una vita, ma un viaggio che va intrapreso, mentre noi lo rimandiamo sempre, di Vita, in Vita.
Siamo tarde, creature lentamente incamminate verso la Luce e questo non va.
È un viaggio fatto di piccole cose, di momenti semplici, di intuizioni fugaci, di silenzi significativi, di momenti di profonda gioia e di grandissima gratitudine.
È in quel momento che capiamo che l’unico atto rivoluzionario che potremmo fare,per cambiare realmente noi stessi e la nostra esistenza, è semplicemente quello di viverla bene, di viverla intensamente ed appieno.
Quante volte ci sentiamo a disagio, senza sapere perché?
Oppure non vorremmo fare una cosa, ma pensiamo o sappiamo che gli altri se lo aspettano e quindi andiamo contro noi stessi, per fare felici gli altri, ma per sentirci poi violati?
O abbiamo presente quando, parlando con una persona, sentiamo che a fior di pelle, qualcosa non va?
O ancora quando dobbiamo prendere una decisione e qualcosa ci spinge verso una determinata scelta ma poi ci ragioniamo, ci pensiamo e ripensiamo, ci riflettiamo,stravalutiamo e così cambiamo, clamorosamente, idea, per poi realizzare che, in realtà, la prima scelta era quella giusta?
Tonf, tonf, tonf.
Da sbattere la testa contro il muro, ma questi siamo noi, semplicemente e unicamente NOI.
Raffaele Morelli ha scritto:
“QUANDO NON SAPPIAMO COSA DECIDERE DIAMO LA COLPA A MILLE PAURE.
NON CI ACCORGIAMO CHE L’ANIMA SA SEMPRE COSA VUOLE E NON SMETTE DI AVVISARCI.
DOBBIAMO SOLO IMPARARE AD ASCOLTARLA.
MENTRE LA MENTE CERCA OVUNQUE LE RISPOSTE, L’ANIMA LE HA GIÀ TROVATE DENTRO DI SÉ.”
Già, la mente.
La mente spesso ci inganna perché risponde a schemi, leggi e regole, che spesso non ci appartengono, non sono e non sentiamo nostre.
L’intuizione invece funziona in modo diverso e di sicuro, se le dessimo più ascolto, vivremmo in maggiore serenità, fluidità e con meno problemi.
L’intuizione sembrerebbe più efficace del pensiero; l’abbiamo sperimentato tutti almeno una volta nella nostra vita, l’intuizione dovrebbe avere la priorità.
Secondo la scienza, l’intuizione batte addirittura il ragionamento analitico,ma farcelo capire!
Lei è quella lampadina improvvisa, che si accende ed illumina ogni cosa.
Secondo Wikipedia, “il termine intuizione” deriva dal latino intueor (composto da in = «dentro», + tueor = «guardare», cioè «entrar dentro con lo sguardo»), e rappresenterebbe una forma di sapere, non spiegabile a parole, che si rivela per lampi improvvisi. Fulmini a ciel sereno.
In realtà è una sorta di nostra “condivisione/compenetrazione nell’unità energetica con il Cielo”, che ci permette, per pochi istanti, di leggere, nel libro eterno dell’Universo, la risposta corretta.
Il nemico numero 1 del ragionamento, per noi, è il tempo.
La nostra mente inconscia, se non riesce a risolvere un problema con tutti gli strumenti che ha a disposizione, se ne sta muta, buona, buona, nel suo angolino, mentre la mente conscia subisce l’influenza dell’ansia e ci porta ad affrettare un processo che richiederebbe più tempo per essere sviluppato correttamente, e ci fa sbagliare.
Questo scivolone, invece, la nostra mente inconscia, non ce lo può far fare, perché con lei la legge è o tutto o niente.
L’intuizione è quindi un’ispirazione divina, un collegamento rapidissimo col mondo, della propria Anima, con la sua magica e meravigliosa voce …
Albert Einstein disse di tutto questo:
“LA MENTE INTUITIVA È UN REGALO SACRO E LA MENTE RAZIONALE È UN SERVITORE FEDELE.
NOI ABBIAMO CREATO UNA SOCIETÀ CHE ONORA IL SERVO E HA DIMENTICATO IL REGALO.”
Fa riflettere.
Che invertire la corrente possa aiutarci a sanare questa società alla deriva?
Secondo Albert Einstein, sembrerebbe di sì.
L’origine delle nostre grandi comprensioni e di quei lampi di genio che hanno letteralmente cambiato la sorte del nostro genere umano, sarebbe quindi riconducibile a qualcosa di più grande di noi che, potrebbe sembrare paradossale ma non lo è, e che ognuno custodisce dentro di sé.
Per capire quindi l’origine di questo nostro pensiero superiore, non ci resta che “guardarci dentro” e scoprirla da soli e poi seguirla, tralasciando i vari ripensamenti e le paure, oltre che il tempo.
Ecco, il nostro viaggio alla scoperta della felicità, per oggi, termina qui e quindi non mi resta che abbracciarvi tutti, dolcemente ed augurarvi ogni forma di vera Felicità, con tutta l’Amorevolezza Divina possibile
Ti, degli Angeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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