
“Il mondo possiede un’Anima,
e chi riesce a comprendere quest’Anima
… riuscirà a comprendere il linguaggio delle cose.”
Paulo Coelho
Possiamo avere tutte le abilità del caso, o le conoscenze del mondo, ma se manchiamo di fiducia in noi
stessi, saremo come semi che si disseccano senza aver portato alcun frutto.
L’autostima è il carburante di ogni azione che voglia creare un qualcosa di stabile, solido e costruttivo, sia a
livello personale, che collettivo.
Autostima?
Ecco, ci risiamo!!!
Tutti ne parlano, ma a parte poche persone, dotate di un ego roboante, che imperversa anche per i timidi e
gli anemici del caso, essa rimane un fiore di inestimabile valore e forse per questo poco diffuso.
Ma, quali sono i principali atteggiamenti e comportamenti che stanno lentamente e inesorabilmente
uccidendo l’autostima e la fiducia personale, prima, e sociale poi???
Beh, vediamo di fare un altro tuffo, oggi, nell’intricato mondo della poca stima di sé, nel tentativo di
riabilitare e sostenere il nostro ego spalmato, sfinito, che a volte giace nelle profondità più remote dei
nostri abissi interiori.
Cosa ci succede quando diventiamo i principali killer della nostra autostima?
- Cerchiamo sempre l’approvazione degli altri!!
Chi ha fiducia in se stesso, al contrario, viaggia tranquillo e sereno, senza avvertire minimamente la spinta a compiacere ogni persona che incontra.
Ama il confronto, lo scambio, ma è perfettamente consapevole che ciò che sostiene è solo il suo parere, il suo punto di vista e quindi non tutte le persone, che lo circondano, possono essere d’accordo al 100% con lui.
C’è chi concorda.
C’è chi conviene su alcuni aspetti e chi dissente in toto.
E’ normale, in fondo è così che funziona la vita e quindi egli accetta questa situazione, come uno dei tanti aspetti della nostra realtà sociale.
Se apparteniamo a questa modalità, siamo persone che si concentrano sicuramente sulle relazione, ma dando più importanza alla qualità, piuttosto che alla quantità.
Non saremo mai i creduloni che puntano ad avere un sacco di contatti fantasmagorici su Facebook o su altri social, ma dei cultori degli incontri ravvicinati di ogni tipo, culturale, ludico, lavorativo, relazionale … con altre perone in carne ed ossa.
Quindi la prima cosa da fare, per far sbocciare la nostra autostima è non lasciare mai che le opinioni degli altri definiscano chi siamo, cosa desideriamo e cosa possiamo o non possiamo essere e fare.
Quando ci si libera dal bisogno di impressionare tutti, allora si inizia a essere veramente interessanti per le persone che davvero contano per noi. E quando si guadagna la fiducia e il rispetto di queste persone, non importa dove tu vada o cosa tu faccia, potrai farlo con fiducia – perché saprai che le persone davvero importanti nella tua vita sono con te.
- Ci scusiamo in continuazione, con chiunque e non agiamo!
Le persone che possiedono autostima si assumono la piena responsabilità dei propri pensieri e delle proprie azioni e difficilmente aprono la bocca per offendere o sparlare.
Ben consapevoli del valore di ogni azione, sono parsimoniose e giuste: non danno la colpa agli altri o alla sfortuna se qualcosa non va per il giusto verso e non appartiene al loro vocabolario la tipica frase:
“… non sono capace”, “ oppure – “… non sono abbastanza bravo” .
Se apparteniamo a questa progenie sappiamo bene come sopperire a qualsiasi tipo di carenza, senza perderci e stare a sottolineare ogni nota dolente del nostro spartito …
Cerchiamo il tempo e ci diamo da fare per migliorare fino a quando non riscontriamo appieno i risultati desiderati e sperati.
Allori ci imbarchiamo subito per altri lidi lontani e magari veramente sconosciuti.
Dovremmo capire, se vogliamo crescere sempre, che anche il più piccolo sforzo o la minima conquista sono infinitamente più produttivi di qualsiasi altra cosa, soprattutto di una grande scusa.
E’ tempo di crescere!!!
Quindi, smettiamo di lamentarci, di brontolare, di vedere ogni ostacolo come insormontabile, oppure come la scusa giusta per restare nel nostro brodo e iniziamo a vedere gli ostacoli come parte integrante del nostro percorso verso i nostri veri e nuovi obiettivi.
- Ci sminuiamo da soli, ogni volta che parliamo!
Se abbiamo fiducia in noi stessi, stiamo attenti al linguaggio, di cui conosciamo bene, in genere, il significato; lo utilizziamo consapevolmente e scegliamo le parole con estrema attenzione.
Ogni missione ed ogni obiettivo richiedono un buon supporto verbale, quindi saper scegliere le parole giuste diventa un’arte proficua e molto curata.
Al contrario gli sfiduciati, antepongono i difetti, le lacune, le possibilità criticità a qualsiasi buon aspetto di ogni loro lavoro e quindi è come si sparassero da soli nei piedi, o affondassero la propria nave ancora attraccata, andando a sbattere sulla banchina del molo.
Anche attraverso il linguaggio, noi trasmettiamo la fiducia verso il buon esito dell’iniziativa che proponiamo, quindi dovremmo privilegiare parole di supporto e di incoraggiamento, anziché ricorrere a espressioni demotivanti od orientate al vittimismo.
Lavorare così è sabotarsi e quindi andare contro ogni spirito di salvezza, di sopravvivenza atavica, …è ignorare il proprio intuito.
Il nostro intuito è qualcosa di molto concreto e non è mai saggio ignorare quel che ci consiglia, perché viene dal profondo del nostro subconscio e deriva dalle esperienze di vita precedenti.
A volte capita che lui ci suggerisca esattamente il contrario di quanto tutti si ostinano a proporci.
Se il nostro intuito ti suggerisce diversamente, di solito è per una buona ragione.
Di fronte a decisioni difficili, dobbiamo fidarci della parte saggia di noi e cercare tutte le informazioni che si possono trovare, diventando, se serve, esperti …
Dobbiamo poi avere l’umiltà di chiedere consiglio a chi può avere più conoscenze in proposito e ascoltare lui, il nostro consigliere antico, prima di decidere, ma ripeto, dandogli spazio, sempre.
- Ci consideriamo incapaci e poco meritevoli!
Quando ci comportiamo in questo modo, in genere tendiamo a paragonarci continuamente agli altri, attingendo spesso da situazioni ed esempi impraticabili o di poco conto, ma da noi sopravvalutati.
Cosa voglio dire?
Che il nostro termine di paragone o è irraggiungibile o è una schiappa messa da noi sul podio delle eccellenze.
Confrontarsi con la prima ballerina della Scala, quando stiamo muovendo i primi passi nel mondo della danza è da suicida, così come ritenere strabella una persona che ha subito molti interventi estetici è assurdo, perché significa che non abbiamo neppure un concetto sereno e reale di bellezza.
Al contrario, le persone che hanno fiducia in se stesse pensano:
“Presto verrà il mio turno, toccherà a me e ce la farò, darò il mio meglio”.
Purtroppo molti di noi non si accordano nessuna fiducia, nemmeno l’ombra di una possibilità e quindi si posizionano in panchina, in eterna attesa di un incontro, che mai si concederanno, perché non sono troppo buoni, e nemmeno troppo bravi o troppo belli.
Facendo così, accantoniamo i nostri sogni, pensando che gli altri siano SEMPRE migliori di noi, in tutto.
Ma non è così che riusciremo mai a realizzare i nostri desideri, i nostri fragili sogni.
Forse è ora di accantonare i paragoni e portare in primo piano i nostri meravigliosi sogni, perché prendano forma e crescano … divenendo realtà.
Concentriamoci su di noi e lavoriamo sodo per migliorarci e guardiamo finalmente in faccia i nostri progressi, di qualsiasi natura ed entità siano.
- 5. Impariamo a credere in noi stessi! Concediamoci un po’ di sanissima FIDUCIA!!!… per farlo dobbiamo prendere consapevolezza che, anche noi abbiamo buone qualità, dobbiamo confidare nel nostro intuito e incominciare a muovere i primi passi …
Più ci fidiamo di noi stessi e maggiore è il controllo che riusciamo finalmente ad avere sui nostri sogni e quindi sul conseguimento dei nostri reali obiettivi.
Volere è potere!!! - Sosteniamo i nostri pensieri!!!
Hi ha fiducia prende posizione e sostiene i propri punti vista, mentre lo sfiduciato osserva gli altri con fare incerto, pronto a cambiare bandiera e posizione, a seconda dell’interlocutore.
Si cambia se siamo, dopo il confronto con l’altro, convinti della bontà della sua posizione e del suo punto di vista, non per paura o per terrore del giudizio altrui.
Le persone che non hanno paura di avere torto, sono pronte ad ascoltare diverse prospettive e a cambiare idea solo se convinti della bontà di un nuovo punto di vista e non agirebbero diversamente da così, mai.
Al contrario se siamo insicuri e poco convinti noi, per primi, della bontà delle nostre parole, e delle nostre proposte, siamo i primi ad affondarle, a dissentire, a sminuirle.
A volte è vero anche che l’insicuro, al contrario, adotta un atteggiamento di tipo presuntuoso, mettendosi a difendere ciecamente e ad ogni costo la sua posizione, ignorando completamente le opinioni ed i punti di vista differenti.
Se siamo sicuri di noi, non ci dispiace assolutamente essere smentiti, perché sappiamo che scoprire ciò che è giusto è molto più importante che avere ragione.
E quando ci sbagliamo, siamo pronti a fare marcia indietro con garbo e apprezzare la lezione imparata.
- Sempre alla ricerca di attenzione!!!
Parlare ininterrottamente per elemosinare attenzione, senza lasciare spazio all’interlocutore, è soltanto un altro modo per mascherare la nostra insicurezza.
Le persone che hanno fiducia in sé, sono tranquille, pacate e sanno ascoltare, oltre che parare …
Non hanno bisogno di avere una vasta platea, quindi … ascoltano parecchio, perché amano il confronto con il proprio pensiero, che possiedono e quindi vogliono solo sapere cosa ne pensano gli altri a proposito di …, ma con estrema libertà di opinione …
Cosa possiamo fare, quindi, se siamo sempre insicuri e temiamo di dire sciocchezze o che gli altri non condividano???
Imitiamo la loro modalità, facendo domande aperte ai nostri interlocutori, e diamo agli altri la possibilità di esprimere il proprio punto di vista, le proprie idee e le proprie emozioni.
Non smettiamo mai di chiedere, di fare domande, anche se sappiamo parecchie cose, c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare e l’unico modo per imparare di più è quello di ascoltare di più.
Questo non significa comportarsi come grilli parlanti, pronti a mettere a dura prova la pazienza altrui, ma al contrario, interagire e confrontarsi realmente ed in maniera proficua …
- Karakiri!!!
Non dobbiamo prendere sul personale tutto ciò che ci viene detto o vediamo accadere …
In genere siamo portati ad avere visioni deviate degli avvenimenti che ci accadono e a non saper cogliere il lavoro dell’Universo nella nostra esistenza …
Ci limitiamo al fatto in maniera momentanea e letterale …
Un esempio?
Sicuramente sì.
Nei giorni scorsi, ad una persona che conosco e alla quale avevo preannunciato, a nome degli Arcangeli, che la sua vita sarebbe cambiata sicuramente in meglio, in maniera “eclatante”, successe che, nell’ambito familiare una persona a lei imparentata ebbe un serio problema di salute e lei venne contatta dalla famiglia, affinché accudisse questa persona, con amorevole e gratuita disponibilità, come aveva fatto negli anni, con moltissimi altri parenti.
Non avendo più la salute di un tempo, né essendo in condizione economiche serene, questa signora vive con angoscia questo episodio e incomincia a chiedermi, con dolore e un pizzico di risentimento, se sia questo il “bel dono prospettatole” …
Gli Arcangeli mi dicono di informarla che essi si aspettano da lei la massima disponibilità, non come badante, cioè come un tempo, ma come Fede, quindi che il cielo si aspetta che lei rimanga perfettamente serena e centrata, perché non spetterà a lei, tale incombenza e, non solo: tutto concorrerà a sgravarla da queste forme di “sfruttamento” familiare, che ora giustamente le pesano.
Due sere dopo, viene raggiunta da una telefonata: l’ex- marito vuole incontrarla al più presto, insieme con i figli.
Serata agitata e mille pensieri negativi e depressione alle porte.
E’ già fermamente convinta che la sua vita si stia per sconvolgere di nuovo, in maniera pessima e che presto si ritroverà con la casa piena di ammalati e con i vari parenti a tutte le ore, sempre pronti a dare consigli o a criticare il suo operato.
Piange e rifiuta ogni parola degli Arcangeli, convinta che per lei ci sarà solo dolore e frustrazione come un tempo.
Rassicurarla è faticoso, così come farla respirare, presa com’è dall’ansia per quanto sta avvenendo e per l’incontro del giorno dopo con l’ex- marito …
E’ una vera impresa tantalica …
L’indomani dall’incontro viene a sapere che l’ex è gravissimo e quindi vorrebbe un riavvicinamento per avere l’aiuto della famiglia di un tempo, perché l’attuale lo ha scaricato.
Ho pregato moltissimo per lei e … i risultati questa volta arrivano nell’immediato.
Esce dal colloquio serena e consapevole che veramente l’Universo la stia aiutando: non può sostenere due casi così impegnativi, non è tenuta a farlo, ma può sceglierlo e … comprende che proprio il non voler fare differenze tra le due situazioni, e il sentirsela e non volere farsene carico, le offre l’occasione di dare un minimo supporto all’una e all’altra, ma senza impegnarsi in maniera esclusiva, troppo pesante per lei, né di mettersi nella condizione di essere licenziata o peggio di essere ripresa o sfrattata dal proprietario dell’appartamento, che un tempo, aveva minacciato di metterla in mezzo alla strada, quando aveva ospitato 3 parenti, contemporaneamente, per alcuni loro gravi problemi mentali e di salute.
Capire significa lasciare spazio, … lasciar fluire, consentire che tutto vada secondo i piani Divini e Universali, i quali non giocano contro di noi, se non quando li ostacoliamo.
Credere che va tutto male ci porta male.
Montarsi la testa quando va tutto bene è però altrettanto pericoloso, perché ci rende poco attenti, poco vigili …
Cerchiamo invece, di mantenere sempre l’equilibrio, sia nel bene, che nel male.
La giusta via è nel mezzo, SEMPRE!!!
Rimaniamo umili e simili a gessi, pronti a scrivere sulla lavagna della quotidianità …
Apprezziamo tutte le cose come opportunità, non come ostacoli e quindi cerchiamo di amare, godere, ascoltare, creare, imparare, perseverare, sperimentare … ogni volta, ogni giorno, ogni istante della nostra esistenza …
Se lasciamo che il successo ci renda arroganti, vuol dire che non abbiamo capito nulla e che non viviamo nella modalità amorevole del Cielo.
Al contrario, se abbiamo fallito, ma questo ci ha resi più attenti, più impegnati, più determinati, vuol dire che non abbiamo affatto fallito, anzi … siamo cresciuti.
Ricordiamoci che il fallimento e il successo sono SOLO concetti e hanno il valore che noi, con la nostra esperienza e il nostro atteggiamento, siamo disposti a dargli.
Iniziamo a pensare al successo e al fallimento in modo diverso, senza fare ogni volta Karakiri e addirittura in anticipo …
- Comportarsi come attori in drammi inutili.
Alcune persone amano suscitare polemiche e creare drammi, in anticipo addirittura sui tempi, senza che ve ne sia una reale ragione.
Non facciamolo!!!
Non attiriamo sciagure infondate, con la sciabola del samurai tra le mani.
Non scivoliamo, come la conoscente, in questo tranello, lasciandoci intrappolare in una spirale negativa. Siamo sovente dei veri specialisti nel creare drammi, laddove non ne esistono e stra- abili nell’esagerare o nell’esasperare problemi o difficoltà che invece possiamo affrontare, risolvere e superare con poco.
Anziché maledire, brontolare continuamente, lamentarti o invocare la sfortuna, diamoci da fare per superare gli ostacoli che qualcuno ci para davanti, per sbarazzarsi di noi.
Invece di pensare subito a TUTTE E ANCHE di Più, alle possibili conseguenze negative di un problema, focalizziamoci consapevolmente pensieri ed energie verso soluzioni, idee e opportunità POSITIVE.
La vita è troppo breve per chiudersi ogni volta le mani nel cassetto, per discutere, combattere o essere negativo in 400 mila modi.
Basta!!!
Già c’è chi cerca di affondarci realmente …, vogliamo pure aiutarlo???
- Ci nascondiamo alla Vita!!!
E’ tempo ormai di uscire dal nostro nascondiglio, di entrare in contatto vero con la Vita, di gioire …
E’ vero, a volte ci farà male, non c’è dubbio, ma il dolore sarà molto più profondo se creeremo un muro impenetrabile intorno a noi di POSITIVITA’ GIOIA, FEDE E TUTTE LE VIRTU’ celesti.
Se ci sotterriamo da soli, ci nascondiamo dalla vita, trascorreremo la nostra esistenza in una gabbia, ci autoconfineremo in una gabbia, da cui sarà poi difficilissimo uscire di nuovo.
La vita è troppo BELLA e breve per SPRECARLA in questo modo.
RISCATTIAMOCIIII!!
Non lasciamo che la paura di prendere la decisione sbagliata ci impedisca di agire, MAI!!!
L’oggi è pieno di possibilità, … a noi e al nostro LIBERO ARBITRIO, VOLERLE E SAPERLE COGLIERE ED ACCOGLIERE, con amorevolezza …
Un abbraccio dolce da ti***** degli Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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