Grazie! Grazie! Grazie! Saper ringraziare per i doni ricevuti

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“Fai sbocciare l’albero della Gratitudine che vive dentro di Te…”

Domani sarà la  giornata dedicata alla Gratitudine.
Essere grati è meraviglioso, perché significa riconoscere l’infinità  di doni che ci appartengono e ci giungono attraverso l’Universo.
Guardandomi attorno, noto che spesso la “magica parolina”, come la chiamava la mia bisnonna, è un po’ obsoleta e dimenticata …
Non siamo grandi cultori del “Grazie”, né verso noi stessi, né verso il Creatore ed il Creato.
Provate a pensare:”Quante volte oggi ho pronunciato la parola “Grazie”?”
Vi è mai capitato di fermarvi e riflettere sull’importanza di coltivare quotidianamente la  gratitudine?
“Per che cosa?” si chiederà qualcuno…
Per tutto!!
Per aver riposato serenamente.
Per essere in salute.
Per la casa che ci accoglie e ci offre tranquillità.
….per essere felici, impegnati, produttivi, amici, …
E’ una parola magica, spesso dimenticata, che dovremmo rispolverare e riattivare, inserendola con maggiore scioltezza e convinzione nel nostro lessico e soprattutto nella nostra quotidianità.
Lei ci offre moltissimo, ci risveglia, ci energizza, ci porta apertura, calore, intimità e ci quindi fa vivere al meglio.
Per esprimere gratitudine però, non basta semplicemente dire: “Grazie!”, bisogna scoprirne il valore profondo e quindi riuscire a trasmetterlo.
Parlavo, in uno degli articoli precedenti, del nostro vivere ancorati ai nostri primordi infantili, a proposito della richiesta di amore; qui vale un qualcosa di simile: non siamo educati all’interdipendenza, vale a dire, non ci appartiene la consapevolezza di come io, tu, ciascuno di noi esista grazie all’aiuto e al sostegno della Natura e di moltissime persone.
Nulla esiste per caso e  niente esiste di per sé, ma tutto è correlato al fuori, lo influenza e ne viene influenzato.
Siamo abituati a dare troppe cose per scontate.
In realtà, tutto ciò che vediamo, ci si presenta, avviene nella nostra vita e intorno a noi,  lo accogliamo come un dato di fatto, ma tale non è.
Pensiamo per  esempio a un bellissimo tramonto, al sole che nasce, ad un sorriso che qualche sconosciuto ci rivolge,  alla brioches calda, che troviamo al bar sotto casa alle 7 del mattino,  appena appena sfornata… chi ci permette di goderne?
Perché?
Tutte queste realtà, non sono  per nulla un qualcosa di dovuto e  scontato, ma sono parte di una trama sottile, di una serie di doni amorevoli del creato o delle persone che la notte hanno lavorato per offrirci quel servizio e quel dolce gustoso.  Ogni nostra azione, ogni parola, a cui è sotteso un pensiero,  hanno un legame ed un effetto nell’ambiente e sugli altri esseri viventi, così come ogni azione, pensiero e parola compiuta dagli altri, anche apparentemente  diversi, lontani da noi, in qualche modo hanno una ricaduta su di noi, sulla nostra vita.
Siamo Esseri Animici, creature nate dallo stesso Amore, di cui siamo parte in una Unità primordiale.
Si tratta di  una  rete sottile di sostegno reciproco,  che ciascuno di noi concorre a creare e sostenere e da cui attinge e beneficia nella misura esatta in cui contribuisce a renderla più carica di armonia, ricca e positiva.
Quindi sentirsi “famiglia”, e armoniosamente uno con tutti, dovrebbe appartenerci e spingerci a  provare gratitudine e ad  apprezzare tutti gli esseri viventi, tutto ciò che ci circonda e da cui, in qualche misura, traiamo sostentamento, sostegno, energia …
Quindi la riconoscenza, la gratitudine  dovrebbe essere un movimento, un sentimento per così dire spontaneo, naturale.
Ma è così che accade?
Mmm ….direi proprio di no!
Basta guardarsi attorno in una comunissima giornata, proprio come questa, di ordinaria vita quotidiana…
Stai aspettando paziente, nel parcheggio del supermercato, che l’automobilista che occupa uno dei parcheggi esca, quando sopraggiunge una vettura, guidata da una persona che si infila proprio sotto il tuo naso, nello spazio “sudato”, lasciandoti a bocca asciutta e spalancata come un merluzzo.
Centinaia di altre situazioni simili le possiamo riscontrare mentre camminiamo per strada, o guidiamo nel traffico, o facciamo la  fila in  posta.
Furbizia nefasta, maleducazione, aggressività, irascibilità, pessimismo, lamentela facile , eccessivo cinismo,  criticismo tritura tutto, regnano veramente sovrani.
Ma non dovremmo essere armoniosamente uno???
Vi chiedo di pensare onestamente a quanti sorrisi elargite nel corso della vostra giornata, così, semplicemente per simpatia, perché vi va di farlo, perché avete assistito a qualcosa di buffo o semplicemente perché avete voglia…
Quante???
E quante volte avete ringraziato o preteso dai vostri figli, dipendenti, familiari, o altro,  che ringraziassero e vi ringraziassero???
Quante???
Quanti grazie vi sono stati offerti???
Certo, non possiamo pretendere di raccogliere fiori da un’aiuola, se non ne seminiamo!!
Allo stesso modo non possiamo aspettare che la giornata ci renda ciò per cui nessuno si attiva.
Se semino ira, scatti di rabbia, maleducazione, approcci verbali e fisici violenti …, raccoglierò solo violenza, maleducazione,attacchi di bile.
Se in un orto seminate patate, difficilmente raccoglierete pomodori.
Chiedetevi:” Da quando mi sono svegliato,con  quale atteggiamento mi sono avvicinato agli altri?”
Sicuramente la gratitudine ed i Grazie scarseggiano assai.
Mai pensato di ringraziare la vostra compagna per la colazione, oppure per le camice fresche di bucato?
O di rivolgere un caloroso grazie ed un sorriso alla nonnina che si prende cura degli spazi comuni del condominio?
Quante volte mi capita di cedere il passo ad un altro automobilista che cerca disperatamente di completare una manovra nell’ora di punta, oppure di immettersi in una tangenziale molto rallentata e … di dover constatare che a cose fatte il soccorso ti si mette davanti con fare altezzoso?
Parecchie volte!!!
Devo purtroppo convenire che in genere l’assistito non si degna neppure di muovere il dito mignolo per ringraziare o di dimostrare , anche solo con un cenno del capo, se un sorriso è cosa troppo frivola, che ha apprezzato il tuo gesto ed è riconoscente per il “dono ricevuto”?…
Purtroppo la parte maschile rientra alla grande nel genere dell’automobilista “che non deve chiedere mai”!!!
Ricambiare con grandi sorrisi e ringraziamenti??
Usanza dimenticata!
Credo converrete con me che capita poche, pochissime volte.
Purtroppo, l’assenza di gratitudine semina solo infelicità.
Viviamo in uno spazio e tempo infelice.
Ed esiste uno strettissimo legame tra la nostra infelicità esistenziale e generazionale e l’assenza di gratitudine.
Se non siamo capaci di essere riconoscenti per ciò che ci raggiunge e materialmente ci appartiene, abbiamo o riceviamo, come possiamo poi esserlo in modo disinteressato, senza alcuna apparente motivazione pratica???
Nessuna!!!
La gratitudine è un fiore straordinario, una qualità interiore, un soffio del cuore, del Sé, e può essere attivata attraverso la nostra coscienza e la nostra volontà, scegliendo istante dopo istante di “guardare da un altro punto di vista” la quotidianità, la vita, i luoghi, le persone, gli eventi, le cose …
E’ cambiare atteggiamento!!
Non è la serenità, l’essere appagati o la felicità a renderci grati, ma è la gratitudine stessa a renderci felici, perché gratitudine significa provare pienezza, armoniosa completezza, è l’apprezzare l’attimo così com’è.
Dobbiamo dire basta alle lamentele senza sosta!
Se un evento ci ha in qualche modo toccato, impariamo a respirare, ad allontanare da noi l’accaduto, a sminuirlo, non ad adottare la solita tecnica esplosiva di riparlarne 300 volte, di lasciare che invada tutta la nostra giornata, rendendone partecipi tutti coloro che incrociamo nel corso della stessa.
Rimanendo legati alle circostanze pesanti e  negative  di una giornata o di un momento della stessa,  difficilmente cambierà la nostra situazione e quella dell’ambiente che ci circonda.
Riportare alla memoria continuamente un fatto pesante, significa rinforzarlo e generare un legame sempre più stretto con quanto ci è capitato e con chi l’ha generato.
Come ci fa sentire questo atteggiamento lagnoso, aggressivo, rinforzante?
Ma soprattutto, a  chi e a che cosa serve?
Beh, sicuramente ad avere un bel travaso di bile e a rompere le scatole a tutti.
La critica, le brontolate infinite, le lamentele ci hanno mai permesso di ottenere qualcosa di positivamente speciale???
Lamentarci con gli altri ha mai cambiato in meglio la situazione? O l’ha mai azzerata?
Basta!
Questo è il tempo per cambiare atteggiamento!!!
Ci vuole sicuramente un atteggiamento diverso, nuovo, adottando la magica Gratitudine.
Se una persona è in grado di vivere la gratitudine, riesce ad apprezzare ogni giorno che vive, anzi, ogni istante.
Ogni fatto che accade è un regalo, non un peso.
Questo è il tempo della Gratitudine.
La nostra  vita viene resa possibile e semplificata grazie agli sforzi degli altri, di persone di cui spesso non abbiamo neppure la percezione.
La gratitudine ha  effetti tangibili  sul nostro umore e sulla nostra felicità di lungo termine.
Non ci credi?
Prova la mattina, mentre in auto ti rechi al lavoro a ringraziare per tutto quello che possiedi e di cui vuoi rendere grazie.
Poi amplia il campo ed inizia a ringraziare per qualsiasi cosa il Mondo ci offra.
Presto imparerai, superato l’imbarazzo iniziale con l’altra parte di te, a ringraziare per la calma di fronte al gestaccio di uno sconosciuto, a ringraziare l’aria tersa, oppure le montagne per il meraviglioso spettacolo del sorgere del sole o l’albero su cui cinguetta un uccellino.
L’ottimismo ti prenderà per mano.
Un benessere generale ti pervaderà.
Ti sentirai più carico e in Pace con il Mondo.
Inizia poi a praticare la gratitudine” ingiustificata“ come costante.
La gratitudine è un ottimo motore, che ci ricorda che possiamo essere felici adesso, nel qui ed ora.
Attraverso la Gratitudine diventiamo veramente parte del tutto…
Alcuni studi hanno dimostrato che il cuore, quando pronunciamo la parola Grazie e sperimentiamo la Gratitudine, genera un campo elettromagnetico intorno a noi di alcuni metri di diametro.
Straordinariooooo!
Le emozioni negative sicuramente affaticano il nostro muscolo cardiaco e ingenerano fatiche generali; il fiato diventa corto, lo stomaco si chiude, il sudore ci imperla la fronte …
La parola magica, al contrario, sembra quindi un vero ritrovato di “Benessere” e vitalità.
E allora, perché non sperimentarla????
Il corpo, in questa condizione ottimale,  aumenta la produzione di ormoni  anti-invecchiamento , aumenta e  rafforza il sistema immunitario.
Quindi la gratitudine, come altri sentimenti positivi, ci fa decisamente vivere meglio.
E allora, cosa aspettiamo??.
La Gratitudine consiste nel riconoscere il valore delle cose, nel riconoscere in ogni momento il valore di ciò che la vita ci offre.
Ciò che prima passava in sordina e non aveva grande valore adesso ce l’ha e questo provoca la liberazione del nostro mondo emozionale.
Riconoscere il valore di ciò che abbiamo, ci consente finalmente di essere e sentirci ricchi, appagati e fortunati.
Basta comportarsi  come se la gratitudine e il saper apprezzare fossero qualità da esibire, come la tovaglia bella,  solo nelle grandi occasioni !!
La gratitudine è esattamente il contrario di ciò che prova chi si sente sempre faticosamente in debito con la famiglia, con gli amici, con il marito …, oppure mai significativamente “abbastanza” per le esigenze altrui e proprie o di essere manchevole o non avere capacità, nè di valere tanto da meritare di  ricevere.
Tutto questo è frustrante!
E’ sminuente!
E’ fonte di grande sofferenza per ciascuno di noi.
Se fai parte delle persone che vivono con fatica i rallentamenti di queste pagine di storia, non lasciarti andare alla depressione collettiva; prova ad aprirti alla Gratitudine, anche se il solo pensiero ti pare una follia; di fronte al dolore abbiamo due possibilità: o viverlo pesantemente, affondando nelle sabbie mobili che lo circondano, oppure iniziare a guardare a ciò a cui è possibile aggrapparsi e riscoprire così la preghiera, la meditazione, la Fede, parlo di quella Vera, non fatta di azioni e pensieri bigotti, ma di “Credere”.
Credere che ciò che desidero sarà presto mio.
Credere che seminare significa raccogliere e che  i drammi della vita, nostri e degli altri, possono essere scale che conducono verso gli abissi o sentieri verso i cieli.
Scegliere l’alternativa positiva,  ci apre anche alla gratitudine.
Per esempio, superare una malattia ci fa apprezzare tantissimo la vittoria e la salute ritrovata;
evitare un incidenti ci fa gustare e assaporare ogni nuovo istante e ritrovare una persona che temevamo dispersa ce la rende ancora più cara.
Lungo i sentieri tortuosi della nostra esistenza si celano doni insospettati che per tanti motivi  non siamo ancora riusciti  a visualizzare, a cogliere ed  apprezzare.
Attiviamoci per dare loro un posto al sole e per esprimere tutta la  Gratitudine possibile, togliendola dal cassetto delle grandi e rare ricorrenze, come la tovaglia ricamata della nonna,  e mettendola in gioco sul cristallo della nostra quotidianità.
Allora la nostra esistenza, proprio come la sala da pranzo di casa,  risplenderà di un’aria nuova e tutto brillerà nel profumo della stagione rinata e nel  tepore primaverile della Luce vera della nuova primavera che avanza.
Buona Gratitudine a tutti!!!
Grazie!Grazie! Grazie!

Vuoi sperimentare la Gratitudine???
Domani, 20 marzo 2016 ore 21.00 grande evento con  Fabio Marchesi  presso le Nazioni Unite. Uniamo la nostra Energia per dare nuovo Valore e Luce alla Vita!
Visita: www.idohappiness.org/meditazione

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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1 commento

  1. Chiara

    Mi trovo in un momento difficile della mia vita,ma sono grata del fatto che questa difficoltà mi abbia fatto ritrovare fede e crescita personale.la vita mi ha fatto innumerevoli doni,e di questo devo solo essere grata.Mi ha riavvicinato alla Luce questo mio personale dolore,e da adesso in poi il mio Grazie quotidiano sarà espresso quotidianamente per tutte le grazie finora ricevute.Hai scritto un grande articolo,che eleva il valore dell’umiltà e della riconoscenza,casualmente l’ho trovato,e sono grata agli Angeli anche per questo.Pregherò anche ogni giorno un po’ perchè questo mondo che potrebbe essere un posto meraviglioso ed accogliente si avvicini al progetto originale che senz’altro aveva Dio per esso,Pregherò per chi si trova in difficoltà e immerso nelle angosce.Siamo temporaneamente di passaggio in questa dimensione,e credo fermamente che dovremmo usare al meglio questa possibilità.Ti affido con piacere queste parole,e rimando a te e all’intelligenza suprema che ci guida e ci sostiene il mio grande GRAZIE,GRAZIE,GRAZIE.

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