
Una lezione in una classe e scatta in me una nuova consapevolezza o meglio la recupero.
Un ragazzo parla e presenta il Re come colui che fa il bello ed il cattivo tempo con i suoi sudditi ed ecco che riacquisto un credo perso.
Siamo abituati a vedere il re, il sovrano o il principe, come colui che impone, che dall’alto dirige e ottiene ciò che vuole, ma in realtà egli è “colui che regge”, quindi colui che sta sotto per far funzionare tutto il suo sopra, vale a dire la società di cui fa parte e che lo ha scelto per ricoprire quel ruolo o per le sue origini o per un altro motivo specifico.
Il suo è quindi un sistema sociale a piramide capovolta, diversa quindi, fondamentalmente, da quella originaria, che sta nella nostra testa ed è frutto dei nostri credo, degli schemi mentali secolari, che ci appartengono e che appartengono al ragazzo che mi stava presentando una pagina della nostra storia.
La sua percezione, mi richiama solo una delle tante percezioni della realtà che abbiamo nella testa e che in realtà, si discostano moltissimo dal vero, dal “vero reale”.
Noi pensiamo che il mondo esterno sia lì per ostacolarci, per metterci in difficoltà, per rallentarci e ostacolarci. Abbiamo tutta una lunga serie di immagini di ruoli, valori e modi di essere e comportarsi, che sono solo frutto dei nostri pensieri e quindi sono pure costruzioni della nostra mente.
In questa nostra “creazione” il re ha un certo aspetto e svolge determinati ruoli, il nemico un altro, l’antagonista un altro ancora.
Questo accade perché, come ho già detto crediamo nell’esistenza di 2 mondi, uno interiore ed uno esteriore e diamo a ciò che è esterno a noi, il compito di farci da antagonista, mentre in realtà tutto ciò che sta fuori di noi è dentro di noi, è parte di noi e noi e lui siamo un tutto. Questo accade perché, come ho già detto crediamo nell’esistenza di 2 mondi, uno interiore ed uno esteriore e diamo a ciò che è esterno a noi, il compito di farci da antagonista, mentre in realtà tutto ciò che sta fuori di noi è dentro di noi, è parte di noi e noi e lui siamo un tutto.
Noi siamo in realtà i nostri peggiori nemici, gli antagonisti per antonomasia.
Secondo questa visione attuale, in cui credi fermamente, il mondo lì fuori, è più forte di te, ti domina e infatti dai le redini del successo o dell’insuccesso personale al tuo fuori, a quello che accade fuori di te, che tu pensi si ripercuota e quindi sostenga oppure rallenti, infastidisca o impedisca, come ho scritto in un articolo dei giorni scorsi, la tua piena realizzazione.
Così ti racconti che il trovare il lavoro dipenda dagli andamenti della disoccupazione e dell’economia del momento, che il tuo negozio andrà bene o fallirà in base alle vicende del Mondo, che il tuo matrimonio andrà a gonfie vele o fallirà, se il tuo lui o la tua lei faranno o saranno o non faranno e non saranno così e così.
Deleghi al fuori un qualcosa che in realtà ti appartiene e quindi non ti assumi la responsabilità di fare ed essere la differenza.
E’ necessaria un’Alchimia generale, perché nasca una nuova modalità di concepire un po’ tutto, perché oggi siamo abbastanza stonati nel modo di visualizzare ed affrontare la realtà.
E’ un qualcosa che vado ripetendo, nei nostri ultimi appuntamenti, perché urge un cambiamento trasformativo, indispensabile per “ritrovarsi” ed attivare il proprio processo “da Pinocchio a Bambino vero”.
Nella tua crescita
passi attraverso due fasi: nella prima vai distruggendo ciò che ti rende un
burattino e poi nella seconda vai “costruendo”, creando, quindi si tratta di
una fase di Amore e di Compassione.
Lì vivi e sperimenti Emozioni grandi, più intensamente positive, proficue e
creative.
Poi, nella terza fase tu arrivi all’Io Assoluto, nel quale tu sparisci, l’Io si svapora, per lasciare spazio al Padre che attraverso di me arriva ovunque.
Questa è la fase migliore, quella nella quale non hai più
nulla di tuo da difendere, perché ciò che tu sei e fai è solo espressione d’altro,
quindi invincibile, inviolabile, inattaccabile. E’ tutto magico e tu non hai
più nemmeno nulla da creare, perché tutto avviene da sé, come libera
espressione dell’Amore divino, del Divino.
Ma allora, ti starai chiedendo, nella pratica, cosa posso e devo fare di
concreto, per adempiere a queste due fasi?
In realtà le fasi sarebbero 3, perché la prima, di cui ho già parlato in altri
articoli, prevede la presa in carico, la
consapevolezza e quindi la scelta di lavorare sul proprio diamante grezzo,
quindi sulle mille facce del tuo sé umano, psicofisico, quello che vuole ora
questo, ora quello e che sovente ti mette in difficoltà, in affaticamento.
Chi ha deciso di diventare un bambino vero o un alchimista cosa può fare?
Prima di tutto iniziare un lavoro d’autosservazione.
Scegli il momento in cui iniziare a guardarti, a prendere consapevolezza di ciò
che stai facendo.
Ti osservi attentamente sia dentro che fuori, facendo una specie di tac emotiva
e mentale, e la ripeti più volte nel corso della giornata e quando trovi
qualcosa che ti procura fastidio ( una persona, un fatto, una parola, una
situazione …) cerchi di metterti già nei panni dell’Alchimista e fai quello che
lui farebbe la tuo posto.
- Pensi che sei miope, non hai gli occhi aperti per vedere. Se avessi gli occhi adatti per vedere, non saresti in una situazione di disagio/ di fastidio. L’Alchimista non viene toccato dell’esterno, perché ad ogni situazione sa dare il giusto valore. Tu stai male perché “non vedi” e questo ti procura il disagio attuale che sperimenti. Avverti che qualcosa non va e non sta andando nella giusta situazione e direzione. Non sei nella Pace, perché non vedi e quindi temi, provi disagio, capisci ch qualcosa ti sfugge, non ti appartiene. Chi vede, invece, è sereno ed è nella gioia.
- Prendi in
carico la tua nuova consapevolezza: “Io ho un fastidio, ho qualcosa che mi
disturba e questo non è colpa sua, ma sono io che non riesco a vedere cosa
mi sta accadendo.
Cosa sto combinando?Semplicemente sto guardando con la mia mente, con i miei credo, con i miei 3000 preconcetti o altro e quindi non vedo.” - “Cosa
posso fare? Guardare la situazione finalmente con il CUORE!”
Quando guardi con il cuore, ti accorgi che quello che sta accadendo e che ti rompe, lo hai attivato tu, sei tu che lo hai fatto succedere.
Sei tu che gli hai fatto creare quella situazione che ora ti innervosisce, sei tu che gli hai fatto dire quella cosa, tu che lo hai in qualche modo spinto a fare o non fare quella cosa, che ora ti dà noia.
Le mie parole ti disturbano?
Beh, se vuoi cambiare devi “sconvolgere il tuo modo attuale di operare”.
Devi fare, non fingere di voler cambiare, ma attivarti per cambiare realmente e cambiare completamente prospettiva e modus operandi, fa parte di tutto questo.
Le
persone, per ¾ vogliono solo fingere di trasformarsi, di cambiare.
Un po’ di yoga o 15 minuti di meditazione e credono di avere risolto
qualsiasi loro problema, di aver trovato la “via dell’illuminazione”, ma così
non è.
Siamo per le cose immediate, rapide, indolori, non per nulla abusiamo di
farmaci e crediamo a qualsiasi promessa pubblicitaria del tutto semplice e
facile, ma non è così.
Le cose vere, importanti, fondamentali, richiedono tempo, costanza, fatica,
dedizione e applicazione.
Richiedono di mettersi in gioco, di
scendere in campo, di fare allenamento.
- Devi allenarti, mettendoti con il cuore
davanti ai fatti, agli eventi, alle persone, così da cogliere quello che ti
dà fastidio se non il fastidio stesso e partendo da quello, comprendere perché
questo accada, cosa ti turbi, cosa di arrechi noia, fastidio, affaticamento e
perché.
Devi “inquadrare il tutto”, per allenarti ad affrontarlo, partendo dal gradino base che sei tu ad averlo “originato”, non l’altro. Questa cosa non ti va a genio, non per colpa dell’altro, ma per intervento, scelta, colpa tua.
Devi metterti davanti alla tua emozione, respirarla, coglierla, cercare di capirla bene, per arrivare alla radice che la genera.
Importante è non scappare, non rifiutarla, né negarla, ma viverla e capirla, coglierla nella sua essenza. - Mentre fai il lavoro alchemico, devi fare lo stesso lo spoglio e la correzione di
chi ti sta intorno, cioè depurare il tuo entourage; non puoi circondarti
del peggio, solo perché stai facendo un cammino alchemico.
Se l’altro non fa il tuo stesso cammino e a sua volta crea situazioni disperate, non è sicuramente una “buona frequentazione”, quindi va in alcuni casi scremato, in altre trasformato.
Se l’altra persona ha sbagliato a fare un lavoro, l’errore parte dal tuo interno, ma è arrivata comunque all’altro, quindi devi lavorare su di te, sul tuo mondo interno ed al tempo stesso, interagire con l’altro, chiedendogli di fare certe cose, di modificare il suo operato, di prestare maggiore attenzione per conseguire risultati migliori.
Intanto però lavori anche su di te, perché se tu cambi, l’altro a sua volta cambia.
Se tu chiedi solo a lui di cambiare, lui non lo fa ed il risultato sarà identico a quello attuale.
Le persone sono molto distanti da questo modo di operare e da questa visione alchemica della Vita, ma così è e così dobbiamo iniziare a lavorare, se vogliamo raggiungere la nostra capacità alchemica e quindi essere gli “strumenti divini” quaggiù.
Fino a quando pensiamo agli altri come i detentori di tutti i nostri guai, siamo in una condizione e visione estremamente “vecchia della realtà”, quindi disperatamente distruttiva e ancorante. - Basta continuare a chiedere agli altri di cambiare, perché questo poi comporta che fuggi da tutto e da tutti, perché non trovi mai rispondenza alle tue attese. Se tu cambi, il resto cambia.
Questo
aspetto lo capisci meglio, quando pensi a cosa a volte ci succede: sei stanco
del tuo lavoro, delle dinamiche tra colleghi, della tua casa, della relazione
che stai vivendo… quindi dai un taglio e ricominci tutto da capo.
Allora trovi una nuova sistemazione, una nuova abitazione, un lavoro che ora
sembra funzionare e divertirti, prenderti sul serio, fai nuove amicizie e
allacci una nuova relazione.
Tutto sembra andare ora per il verso giusto, ma ben presto tutto ritorna
come prima: il clima sul lavoro è pesante, molte critiche, rapporti gerarchici faticosi,
la casa ha varie pecche e il nuovo amore, perfino lui, sembra offrirti la
fotocopia del vecchio: addirittura mangia le stesse cose, ha gli stessi gusti e
parla perfino come l’altra persona.
Ti sembra di essere dentro ad un ciclo
destabilizzante, una sorta di malvagità cosmica.
E’ qui che l’Universo ti sta invitando a guardare le cose da un altro punto di
vista ed a metterti in gioco in maniera diversa.
E’ indubbiamente faticoso, ma va fatto, se vuoi evitarti le stesse identiche
cose, interpretando tutto dalle emozioni.
La mente non serve, non ti aiuta.
Forse in qualche raro caso, ci puoi arrivare anche grazie a lei, ma sappi
che il cuore e le emozioni, sono gli unici in grado di sistemare queste cose.
In genere fatichiamo perché non siamo stati abituati da bambini, non abbiamo un
pensiero di tipo analogico, cioè un pensiero che ci permetta di attuare un
processo di riconoscimento di somiglianze tra gli oggetti e le relazioni che li
collegano, anche se sono collocati in situazioni diverse, e spesso riferite a
contesti esperienziali, anche distanti tra loro, come infanzia ed età adulta.
Nulla succede per caso e tutto gioca per il nostro meglio e la nostra crescita,
se solo lo comprendiamo e quindi ci attiviamo.
Poi, più cresci e più fatichi a capire il senso di quello che ti accade, anche
perché ci lavori soprattutto di testa ed in maniera circoscritta, senza vederlo
in più contesti.
Per far trasformare tutto, ora, devi guardare una cosa con attenzione,
starci sopra con il cuore, partire a lavorare dalle emozioni, per giungere all’alchimia.
Per fare questo devo mettermi nella condizione giusta e se serve mi isolo pure,
fino a quando non ci arrivo.
Questo è meditare sul tuo stato, sulla tua condizione, sulle tue paure.
Le paure poi sono sempre quelle:
- Paura di perdere tutto,
- di essere abbandonato,
- di non avere più il lavoro,
…. E fino a quando vivo nella paura ci casco, cioè vivo nella fatica economica, vengo licenziato e la morosa ti molla.
Devi stare “sopra la tua paura” per coglierla ed in qualche modo risolverla.
Devi sfidarti.
E’ meno faticoso di quanto possa sembrare e più semplice rispetto alla fuga, soprattutto più costruttivo e risolutivo.
Ci vuole forza, molta forza di volontà.
Di solito chi ha forza di volontà, tende ad usarla sull’esterno, come fosse un laser, quindi prende di mira l’altro, che ritiene “responsabile dei suoi guai”, e non molla più la presa; invece, in questo nuovo cammino, questo raggio laser, lo devi ritirare e proiettare al tuo interno ed utilizzarlo per lavorare su di te, sui tuoi dubbi e sulle tue paure, fino a quando non ti risolvi.
Se non cambi l’interno, l’esterno è resterà uguale, quindi tu continuerai a puntare la tua arma sul bersaglio sbagliato e a mancare la presa.
Una situazione un evento ti si presenta perché viene generato da emozioni vecchie, cristallizzate nel tempo; più cristallizzano, più acquistano potere e quindi richiamano situazioni analoghe.
Se fin da piccolo hai sperimentato la paura ed il senso dell’abbandono, perché le figure genitoriali non c’erano o ti sono, almeno una delle due, venute a mancare, e poi negli anni altre situazioni simili si sono ripresentate nella tua vita, una volta adulto, solitamente assumi o l’atteggiamento del “piccolo cucciolo sempre abbandonato” o di colui che smentisce tutto questo, con atteggiamenti di estrema sicurezza e imposizione.
Sono comunque modi, ruoli per cercare di “negare” l’accaduto.
In uno ti atteggia a debole, nell’altro a forte.
Solo che questa emozione c’è, è una specie di “soletta del tuo essere”, una gettata su cui si erge tutto il resto, cu cui devi “lavorare”.
Sicuramente non è una vacanza, andarle a smuovere, a trovare, infatti dici che “lavori su di te”.
Quando sei grande fai quindi delle cose che ti portano a “riviverla”, a risperimentarla, perché lei “vuole essere esumata e dissolta”.
A tre anni di vita, un’emozione ripetuta più volte si è già cristallizzata, quindi ora, da persona più grande, ci vuole il martello pneumatico, per sgretolarla, ma lo devi fare, perché lei influenza tutta la tua esistenza ed è legata alle tue difficoltà.
Queste emozioni cristallizzate sono nel tuo subconscio, nel tuo profondo e tu, che non ne sai nulla, ti fai un sacco di domande sulle varie situazioni che di tanto in tanto si ripetono, ribussano alla tua porta, perché loro, queste emozioni, agiscono per te e creano tutti i tuoi casini.
Si genera una catena continua, perché l’emozione cristallizzata, crea un evento simile a quello dei miei primordi, il quale mi fa provare la stessa emozione di un tempo, la quale alimenta le vecchie, ma non è lei veramente la causa di tutto, ma quelle sepolte, quelle che stanno nelle fondamenta.
L’osservazione è vitale, perché modifica quello che osservi, ma esiste anche un altro sistema ed è l’Ho’oponopono. Questa modalità funziona, lavora e sgorga ogni cosa, anche se spesso tu non hai la consapevolezza di cosa sciolga, lei comunque agisce per te e ti libera, attraverso frasi semplici che richiamano la compassione, il perdono, la gratitudine, l’amore.
L’energia positiva agisce nel profondo e modifica, scioglie, rigenera.
Qualcuno utilizza anche i simboli alchemici, perché sono in grado di agire sull’Anima e sul tuo subconscio, quindi ti vengono in aiuto in maniera immediata e positiva, perché lavorano veramente su due fronti ed n maniera forte: sciolgono le parti profonde e allo stesso tempo innalzano lo spirito e quindi ti riconnettono e sostengono.
Ci vuole poco per cambiare.
Serve attivarsi con volontà e determinazione, ma soprattutto con la costanza di mettersi in gioco con Amore ed il desiderio di osservare tutto da un diverso punto di vista, mettendosi al primo posto e non in uno stato di ricezione e subordinazione all’esterno.
E’ il tempo dell’accensione di nuove Luci, quindi cosa aspetti? Sfrutta i giorni del solstizio d’inverno per andare incontro alla tua trasformazione alchemica e trasmutare la tua vita, rendendola oro.
Amorevolmente, Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


Lascia un tuo commento, sarà visibile a tutti 💜