I 6 consigli angelici salva Pazienza

“Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento di una splendida felicità”
Pablo Neruda

Eccoci qua a parlare di nuovo di pazienza, ma soprattutto a condividere alcuni consigli ” angelici”, per evitare che la fretta e la rabbia condizionino eccessivamente il nostro comportamento.
Dobbiamo  ottenere che  la pazienza diventi parte integrante del nostro atteggiamento,  nella vita di tutti i giorni.
So che per molti la storia non cambierà nel giro di poco tempo, ma chiunque vorrà attivarsi, a lungo termine potrà sicuramente apprezzarne i benefici, che ne potrà trarre, e constatare come la pazienza e un atteggiamento pacifico siano, dopo tutto, qualità che forse già risiedono in ognuno di noi.
Siamo pronti?
O meglio: “Sei pronto a leggere e rivedere la modalità di affrontare il quotidiano?”
Allora via!!!

Primo consiglio angelico.

Guarda ogni situazione “accelerante /spazientente” , passami il termine, con uno sguardo lento, pacato, senza soffermarti sul particolare e senza puntare al gradino successivo, se ancora non hai posato i piedi su quello che ti sta davanti.

Per ogni azione ci sono dei tempi indispensabili!

Spesso, quando la fretta e la rabbia prendono il sopravvento, significa che non siamo in grado di osservare con distacco la situazione che abbiamo davanti e questo genera  in noi, come risposta iper – attività o irritazione.
Se reagiamo così, significa che non siamo capaci di analizzarla oggettivamente o di considerarla da una prospettiva differente.

Il nostro io è focalizzato esclusivamente sull’azione, sulla parola o gruppo di parole che hanno generato il nostro impulso – risposta immediato e ci spinge a rispondere con azioni impulsive e rabbia.

Sia quando siamo dei “frettolosi”, praticamente vulcanici, come ci definiamo a volte, sia quando siamo bombe che si auto- innescano al minimo sfioro, non siamo “educati all’arte della pazienza” e quindi creiamo situazioni ingestibili, che ricadono poi su di noi.

Proviamo, qualunque sia la nostra condizione, a fare uno sforzo e ad osservare la situazione nel suo complesso e senza preconcetti, come se la vivessimo per la prima volta e non ci coinvolgesse.

Secondo consiglio angelico.

Osserva la persona che hai davanti e cerca di capirla, di metterti nei suoi panni.

Cosa sta facendo?
Perché ha avuto o sta avendo quel comportamento?
E’ giusto poi, da parte mia,  in questo momento reagire con fretta o con rabbia? O esiste un’altra possibilità?
Cosa cambia se reagisco  così o cosà?
Lui intendeva  farmi arrabbiare o la rabbia è una mia risposta soggettiva?

Porsi domande significa fermarsi, darsi quel minimo di tempo indispensabile a “perdere l’attimo” dell’immediatezza e quindi mettersi nella condizione di reagire e andare incontro all’altro al meglio.

Scoprirai presto che la tua risposta immediata, sarebbe stata dissociata rispetto alla “situazione scatenante”.

Se anche l’altro avesse tentato di coinvolgerti in una specie di tenzone, ricordiamoci, che sovente, chi sta male, non sa gestire gli eventi e quindi si muove, parla, interviene, agisce sull’onda di una sensazione e di un bisogno impulsivo, quindi si muove a sua volta sfogando il proprio stato d’animo sugli altri.
Cercare dunque di essere paziente è fondamentale!
La Pazienza emette vibrazioni utili per questi momenti.

Terzo: usa la tranquillità, il buon senso.

La logica può rappresentare un valido alleato in queste situazioni; lei può   far sì  che la pazienza diventi una nostra qualità personale.
In particolare, dobbiamo semplicemente guardare alla logica della causa ed effetto.

Cosa provano di solito le persone prese dall’ansia o dalla rabbia?

Beh, potrai agevolmente notare che nella vita di tutti i giorni, coloro i quali perdono facilmente la pazienza, urlano, si arrabbiano o non fanno altro che criticare il prossimo, o sono troppo attivi,  molto spesso si ritrovano soli ed abbandonati.

Difficilmente si vuole essere amico o confidente di qualcuno che ” stressa” o alla prima occasione perde la pazienza e si arrabbia.

La prossima volta prova allora a riflettere sul fatto che senza tranquillità e pazienza non fai altro che allontanare coloro che ti stanno vicini e quindi sei o sarai presto solo, sempre più solo.
Un continuo atteggiamento di irascibilità non farà altro che allontanare coloro che ancora ti sono vicini,  Ne vale la pena? E’ una risposta che nasce dal Cuore?

Quarto: colui che in questo momento consideri come un nemico, è il migliore dei tuoi maestri

Questa affermazione è uno dei migliori insegnamenti offerti anche da Buddha e parte integrante del modo di affrontare gli attacchi, da parte del Guerriero di Luce.
Per quale motivo?
Perché solitamente dei nemici accaniti e incattiviti  possono offrirti la possibilità di sviluppare davvero la  pazienza, con le loro frecce, i loro affondi, i loro colpi bassi e alti.

Loro, proprio loro, ti possono dare l’occasione di essere una persona migliore ed imparare a gestire le situazioni avverse.
Dunque, la prossima volta che qualcuno cerca di suscitare la tua rabbia, prova a considerarlo come la più gentile delle persone.
Cerca di pensare che ti sta facendo un favore.

Lui, con tutto ciò che fa e dice, ti sta dando l’opportunità di controllare la tua rabbia e di rimanere calmo e paziente, ti sta fornendo la possibilità di migliorare come persona.
E’ solo il tuo maestro, come potresti mai odiarlo?

Quinto: Non guardare all’esterno, osservati  dentro 

Quando si inizia a meditare accade qualcosa di divertente.
Iniziamo finalmente a realizzare che la maggior parte dei nostri problemi sono legati non alle situazioni problematiche in sé, ma esclusivamente alla percezione che noi stessi abbiamo di quelle situazioni.

Il centro dei nostri problemi siamo quindi noi.

In linea con questa considerazione, può rivelarsi estremamente utile, per diventare davvero pazienti, imparare ad osservare sé stessi, piuttosto che l’apparente causa esterna delle risposte offerte.

Quando senti che qualcuno o qualcosa ti sta provocando a reagire in un determinato modo,  prova semplicemente ad osservarti dall’esterno, ad osservare  la tua Risposta, sforzati di esserne totalmente consapevole di quanto ti sta accadendo.

Sii presente nel momento e cogli questo attimo infinito di vera crescita!!
Non focalizzarti sull’altro,  quanto piuttosto sul tuo comportamento.
Si tratta di una azione ragionevole e nata dal Cuore?
Utile?
La fretta sovversiva o la rabbia porteranno davvero qualche risultato positivo?

Comprenderai allora che entrambi questi atteggiamenti  quasi mai sortiscono alcunché di buono, contribuiscono invece  a deteriorare i rapporti e a montare la nostra frustrazione.
Impara allora ad osservarti, la sola  soluzione sei tu.

Sesto:  Realizza finalmente che la pazienza è la soluzione migliore, se non l’unica possibile!!

Quando, come siamo soliti dire, ci si arrabbia e si perde la pazienza o si investono gli altri con 400 richieste, borbottamenti o li si aggredisce, ci si priva solo della serenità e si permane in uno stato di disagio, di fastidio, di inquietudine, di rabbia, che investe anche l’altra persona, originando una sorta di circolo energetico, disarmonico.
A volte  queste sensazioni durano anche molto a lungo.

Perché?
Semplicemente perché la fretta e l’aggressività  smuovono moltissime energie in noi e tutte tenaci da eliminare, da sradicare, perché di matrice densa.

Subentra allora uno stato d’animo cupo e negativo, difficile da allontanare.
Ne vale davvero la pena?
La pazienza, in fondo, è la scelta migliore che abbiamo a disposizione, perché ci permette la massima consapevolezza di quanto sta accadendo, ci fa permanere in uno stato di sereno benessere, non crea blocchi energetici e/o squilibri di alcun genere.
Possiamo allora scegliere in ogni circostanza che è importante rimanere calmi e mettersi in questa disposizione d’animo.
Non dovrai far altro che non arrabbiarti!

All’inizio non sarà facile, ma nel lungo termine sarà molto più agevole, basta osservarsi e lavorare su di sé, a poco a poco. 
Quando stai per arrabbiarti, cerca di ricordare a te stesso che perdere la pazienza ti renderà più nera la giornata e che avrai bisogno di molto tempo ed energia per riconquistare la tua serenità.

Settimo: Pensa all’impatto della tua risposta sull’energia altrui!
Se l’altra persona già vive un malessere, un disagio, lo stai fraternamente aiutando?

Probabilmente ognuno di noi in passato ha fatto o detto qualcosa, soprattutto in un momento di rabbia, di cui si è poi amaramente pentito.
Questo perché i comportamenti e le parole dettate dalla rabbia possono davvero ferire chi ci è vicino e spesso si tratta proprio delle persone a cui volgiamo più bene, a cui siamo più legati.

E allora?
La prossima volta che stai per perdere la pazienza, pensaci bene, muoverti male fa danno a te a al tuo prossimo
Potresti  veramente ferire qualcuno a cui tieni e il ricordo di quell’azione ti farà sentire ancor peggio in futuro, se gli effetti persisteranno, come spesso accade.
Impara a sviluppare la pazienza, in fondo è soltanto questione di pratica e ben presto realizzerai da solo che la calma e la tranquillità sono tra le migliori qualità che puoi avere come persona cultrice  di Pace e Benessere, per Te e per l’Universo!

Dopo aver letto gli articoli precedenti forse converrete che più siamo pazienti, più probabilità abbiamo di godere di buona salute, prendere buone decisioni e avere buoni amici.
Ma come si fa a diventare più pazienti? Ecco alcuni suggerimenti o meglio pensieri, che potrebbero darci la giusta spinta.

  1. Se vogliamo cambiare il nostro destino, cerchiamo di cambiare i nostri atteggiamenti, non quelli degli altri.
  2. Ricordiamoci che nessun avvenimento nella vita ha un significato tranne quello che gli diamo.
    Attivarci con questa prospettiva, spesso non ci comporterà neppure il dover essere pazienti 
  3. Facciamoci domande che elevino il nostro Spirito e attiviamoci per l’eccellenza interiore e intorno a noi vedremo i miracoli fiorire e cambiarci l’esistenza
  4. Le nostre parole hanno un potere unico: possono elevarci o distruggerci.
  5. Ricordiamoci che ogni cosa necessita del suo tempo, che spesso non coincide con “il nostro” 
  6. Essere pazienti non è sopportare, cioè portarsi addosso l’altro e le sue situazioni, ma supportare, che è tutta un’altra storia.

    Angelo, mio Custode, e  Angeli del 1° Raggio, Grazie per la Pazienza che mi aiutate a coltivare ed espandere. Grazie!

    Felice Pazienza a TUTTI!

Con Amore, Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com
👼 Per ricevere gli Arcangeli a casa, clicca qui

Lascia un tuo commento, sarà visibile a tutti 💜

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

1 commento

  1. Adriana

    Ciao, ti ringrazio per la preghiera che mi hai inviato, ho letto un pò velocemente gli articoli, stasera con calma li leggerò meglio, ho proprio bisogno di una mano per imparare a praticare il rito della pazienza, penso di essere arrivata ad un punto di quasi depressione. Spero di riuscirci.
    Grazie
    Adriana

✏️ Scrivi un nuovo commento
css.php