
“Ogni periodo storico ha avuto i “suoi bambini speciali”,
divenuti poi adulti “particolari”, dotati di estrema sensibilità
e di tutto l’Amore, la dolcezza, la genialità e .. la profondità del Cielo…
Capaci di sentire le parole del vento, nel suo soffio, …
sono dei risvegliatori di coscienza
e dei geni spesso difficili da educare e convertire alla mediocrità,
che non gli appartiene “
Sono nata capovolta, almeno per un lunghissimo periodo della mia infanzia, mi sono considerata tale, perché avevo il dono di sentire il respiro del vento e la gioia e il dolore di ogni forma di vita …
Un terremoto giocoso, seppure stra femminile, innamorata della musica, del canto e della natura, difficile da gestire per la mia passione per tutti gli animali, incluse le lumache, che mettevo dovunque, seppure piccolissima, perché volevo osservarle e parlare con loro …Forse la loro modalità di ritirarsi in qualche modo mi era congeniale e mi rispecchiava, perché piccole e delicate malgrado tutto, viaggiavano moltissimo e io amavo spostarmi, convinta dentro di essere nata per sbaglio in un posto che non mi apparteneva, perché mi mancavano tanto il sole e l’acqua.
Come si vive così?
Beh, sicuramente rispetto ad altri piccoli che calpestano indistintamente, fiori, insetti, animaletti e tanto altro, mi sentivo in minoranza e di solito questo sentirsi parte di un gruppo esiguo, sgomento, ti provoca disagio e paura, soprattutto se chi ti ha generato ha ben poco da dirti e da darti, perché non appartiene alla “tua natura”.
Oggi so che non ero unica, e che “non ero la vera differenza”ma allora spiegarselo era un po’ più complicato e ho compreso che quella famiglia me la sono scelta proprio così, con quelle caratteristiche utili per la mia 2piena espressione” e crescita.
Un piccolo”diversamente bambino” pensa:
“Perché gli altri non vedono quanto soffrono le lucertole quando ti lasciano la codina tra le mani?
Perché sento e vivo le cose in modo così intenso, diverso?
Perché mi fa male dentro, di fronte a quelle brutte parole?
Perché soffro più degli altri?
Perché a volte mi sento meglio, quasi sollevato quando sono solo?
Perché osservo tutto, anche quando i miei occhi fissano altrove, e colgo, vedo, sento cose che gli altri ignorano?”
Oggi è più normale parlare di Piccoli Arcobaleno, Indaco, Cristallo, Diamante, ma solo qualche anno fa in tanti non sapevano di loro e quando incrociavano un “bimbo diversamente bimbo” cercavano di addomesticarlo in tutto e per tutto alla “normalità” che scandisce da sempre il vivere collettivo, fatto di “questo si fa e quello no“, “questo si dice e questo nemmeno si pensa …”
Peccato che ciò che dovremmo dire, reputandolo corretto, dovrebbe far sentire bene tutti, mentre in realtà per 3/4 dei casi così non è, così come, allo stesso modo, ciò che riteniamo sia severamente vietato, anche solo formularlo a livello mentale, ci farebbe solo tanto bene.
Io mi percepivo come la minoranza.
Già, ma questo esiguo 20% di persone nate “altamente sensibili”, definiamole così, esistono e ora sono più consapevoli e sanno che saranno sempre più numerose e quindi è doveroso parlarne, perché chi ha figli così o meglio è così sappia che non siamo contagiosi, non rappresentiamo uno svantaggio sociale, né siamo “diverse”/”diversi”, perché in realtà abbiamo una marcia in più, qualcosa che non è giusto strapparci, né lasciarci manomettere, perché ci è stata data per correre meglio e più veloci e per sostenere l’evoluzione generale.
È probabile che durante la vostra vita e specialmente durante l’infanzia, anche alcuni di voi, proprio come me, abbiate percepito questa distanza interiore, che a volte si esterna poi a livello anche emotivo, e che vi sarete a volte sentiti come pesci caduti fuori dalla palla o come creature prigioniere in una specie di bolla.
L’alta sensibilità spirituale è un Dono, uno strumento che ci permette di vivere del tutto e approfondire ed enfatizzare le cose.
Sono state poche, nel corso della nostra storia umana, le persone capaci di capire in tal modo il palpito della vita e di farsene carico per sostenere la crescita dei “diversamente nati”.
Oggi questi bimbi arrivano sempre più numerosi e vanno sostenuti, perché loro cambieranno la Terra, ma destabilizzarli e annientare le loro caratteristiche è facilissimo, soprattutto con l’utilizzo dei social, che sono per loro un’attrazione fatale.
I Pionieri Indaco hanno avuto in genere personalità timide, a volte introverse, ma essendo molto empatici, quasi epidermici, sono in genere risultati molto apprezzati nelle relazioni, ricercati quasi dai coetanei, soprattutto oggi, che i contatti fisici ed umani sono molto più sporadici e meno coltivati e sostenuti.
I Nuovi Nati, però, sono stati resi più determinati dentro, perché più consapevoli, rispetto alle generazioni antecedenti, ma come noi destinati ad essere Uomini e Donne altamente sensibili, riflessivi ed emotivamente reattivi, ma rispetto alle generazioni antecedenti, operativi da subito.
Fin dalla nascita noi possediamo quattro aspetti particolari che il “gruppo” dei pari e della collettività non possiede e dall’infanzia, percepiamo aspetti della vita quotidiana che sfuggono ai più, ma non a noi e ci pervadono a tal punto che spesso ci procurano angoscia, contraddizione e un’affascinante curiosità.
I nostri occhi captano aspetti che gli adulti non considerano mai e questo ci rattrista e ci appare quasi come un qualcosa di improponibile.
Amiamo la gioia e le risate, i sorrisi e riusciamo a cogliere il dolore dell’altro in svariati modi, da quell’espressione preoccupata sul volto di chi amiamo, o da quel senso di frustrazione che ci raggiunga di chi incontriamo …
Siamo capaci di percepire cose che i coetanei non vedono e presto sapremo insegnare agli altri che la vita è speciale, a volte meravigliosa, altre difficile e contraddittoria, ma che il sole torna sempre a splendere e questo fa di noi prima bambini e poi adulti empatici e quindi “ricercati”.
Siamo Vita a cui tutti volentieri affidano i loro pensieri, le loro preoccupazioni, le loro storie ed i disagi, ma questo ci rende, mentre cresciamo Spiritualmente, pericolosamente fragili, perché l’altro spesso diventa noi, fino a ché non “maturiamo e mettiamo a frutto la nostra potenza interiore”.
Abbiamo dentro la forza del Cielo e per noi tutto ha un senso ed è relativo, perché come la Natura ci insegna anche dopo il peggiore uragano il cielo si apre e con l’Arcobaleno ritorna il sereno, la pace e la Luce
Noi veniamo al mondo con lo sguardo già aperto e “osserviamo”, nel bene e nel male, direste voi, in maniera più prossima al Mondo dello Spirito e quindi anche le emozioni appaiono in genere più solari e propositive, più confacenti al Divino.
Oggi è diverso, ma un tempo, senza sapere ancora da cosa fossimo guidati, cosa ci facesse vibrare o che cosa ci portasse a soffrire crescevamo a poco a poco, per poi giungere da adulti a muoverci con una certa dimestichezza in questi vicoli e meandri terreni, sovente così bui, per i più.
La conoscenza delle emozioni è per noi un’arma silenziosa, ma potente.
Ci avvicina di più alle persone, ci consente di capirle, ma, allo stesso tempo, ci rende più vulnerabili, molto più vulnerabili al dolore.
Se non consentiamo che la nostra indole venga traviata, siamo portati al pieno rispetto della Vita in ogni sua forma, perché vediamo che l’esperienza della morte genera dolore e noi sentiamo la sofferenza come un’esperienza traumatica e fortissima in tutte le sue dimensioni, che spaziano dalla malattia, all’abbandono, al rifiuto.
La Sensibilità animica è Potente, pervasa da una Luce che ci risplende dentro, ma che ci rende più vulnerabili al comportamento degli altri, alle bugie, agli inganni, all’ironia, che spesso ci ferisce in maniera unica e profonda, perché accompagnata da una sottile vena di cattiveria,che noi percepiamo.
Ciò che non si comprende e non rientra nella normalità collettiva, fa in qualche modo paura e disturba, dunque per qualcuno aver avuto un piccino capace di “osservare” ha creato non pochi imbarazzi e per certi versi forme di rifiuto.
Siamo come cartine di tornasole, tutto ci pervade, ci intride e nulla può cambiarci, perché è come fossimo stati realizzati con una materia più Sottile e questo è esattamente quello che ci caratterizza e ci fa “Ascoltare”.
E’ un Dono! Un dono ha però bisogno di un’alta responsabilità, di una crescita suprema e della Conoscenza , indispensabile soprattutto per saperci proteggere, per saperci prendere cura di noi stessi, prima che degli altri.
Un secondo aspetto che ci caratterizza, almeno chi appartiene alle forme più “discrete” è quello di volere e potere “godere” in certi momenti del Silenzio e della Solitudine.
Bello stare con gli altri, ma ancor più belli i momenti di “ritiro” dal caos del mondo.
Le generazioni Indaco rispettano il Cielo, perché lo avvertiamo da sempre come il nostro Punto di Origine, e quindi assaporiamo con piacere i momenti di solitudine. Ci rammentano in qualche modo il Blu intenso del Cielo trapuntato di Stelle.
Sono per noi attimi di rifugio indispensabili, di cui abbiamo bisogno per svolgere al meglio i nostri intensi compiti e le nostre azioni.
Per questo, una volta cresciuti, dobbiamo trovare e avere accanto un’Anima innamorata della Vita che le scorre dentro. Qualcuno che per alcuni versi ci assomiglia, ma al contempo si diversifica da noi.
Siamo Anime Creative, Anime che amano la musica, la lettura, la bellezza del Creato in cui troviamo e respiriamo l’Amore e la Luce che ci appartengono e che cerchiamo di dispensare.
Quando qualcuno ha un bisogno, noi ci siamo, semplicemente pazienti, attenti, disponibili, altruisti, ricercati, perché ci sentiamo a nostro agio in compagnia, anche se, potendo scegliere, siamo veramente sereni solo quando siamo soli, immersi nella Natura o, una volta più grandi, nella coppia Divina, una coppia dove c’è Respiro.
La Solitudine non ci spaventa, perché ci appartiene e ci richiama alla nostra condizione animica, quando abbiamo, a seconda dei livelli, momenti di “studio individuale”.
È proprio in quegli istanti che possiamo Connetterci meglio con noi stessi, con la nostra vera Essenza originante (il Divino), con le nostre Energie, liberandoci dai pesi auto generati o generati dal contatto e dall’assorbimento delle difficoltà circostanti o dagli attaccamenti, dalle catene e dagli sguardi estranei infastidenti.
Per noi la Vita è condivisione e la nostra esistenza è Amore, Ascolto, Attenzione, tutto secondo il Cuore dell’Anima e questo ci rende spesso “fragili” e portati a procurarci tutti i corsi di recupero e potenziamento possibili, che quaggiù dobbiamo seguire con alacrità fino a conseguire quell’Espansione di Coscienza che comprende e contempla l’Amore verso noi stessi e quindi l’autodifesa …
Nessuno vive più intensamente l’Amore, in tutte le sue sfumature incondizionate, perché appartengono al nostro DNA ANIMICO, e quindi siamo e portiamo piccoli gesti quotidiani, amicizie incondizionate, affetto sincero, che sovente dobbiamo però Sublimare, portandoli all’Ottava Superiore.
Quando le persone parlano di chi è come noi, di qualcuno altamente sensibile, forse troppo, secondo loro, ci associano spesso alla sofferenza, perchè la nostra vita è…, beh, diciamo movimentata ….
Il metro di misura è in genere quello che gli appartiene e di consenguenza ruota attorno alla sofferenza, al vittimismo, alla depressione e questo falsa ciò che vedono o odono.
Quando veniamo compatiti e visti sotto una luce che non ci appartiene:
” Poverino, è provato, … è depresso …, è giustamente triste, è vulnerabile in questo momento, ma vorrei ben vedere, dopo quello che gli è successo…” apprendiamo a rientrare in genere nel “Silenzio”.
L’esperire ti porta a poco a poco a non condividere più ciò che ti accade, almeno per un certo periodo di tempo, fino a quando sarai in grado di esprimerti in maniera Solare e capace di tenere a debita distanza o di non farti toccare da queste forme di lettura, in merito a quanto è successo.
C’è qualcosa di Meraviglioso che molti non sanno: a noi basta pochissimo per rinascere e solitamente nulla ci resta di ciò che ci ha dato e fatto dolore, se non al contrario il bello, il piacevole e l’Amore, perché sono parte di noi …
Della sofferenza e del dolore restano gli insegnamenti e la Medicina, gli Anticorpi, il vaccino epidermico, quello “sano”, da offrire agli altri, a coloro che malauguratamente vivranno la nostra stessa medesima disavventura …
E’ più facile che inizialmente ci resti il dolore degli altri, che il nostro …, soprattutto, lo ripeto, agli esordi.
Le emozioni che viviamo al meglio e tanto intensamente SONO l’Amare e l’Essere Amati, perchè è l’Amore il Dono più grande che abbiamo dentro.
Se abbiamo conservato intatte le nostre Origini, non siamo MAI in svendita e questo significa che non a tutti è dato condividere e dividere con noi il Cibo
(assaggiare le stesse bevande o cibi, magari usando lo stesso bicchiere o posateria…), nè da adulti il dono del proprio Corpo ...
Ora le cose sono e stanno ulteriormente cambiando e le Anime considerate fino ad ora”diverse”, sono in arrivo in maniera più massiccia.
Essi poi si cercano, si chiamano e ricongiungendosi parteciperanno in altro modo alle esperienze su questo Pianeta. Possiedono anche, come ho già scritto, una marcia in più, rispetto alle ondate dei Pionieri.
Questo significa che gli “spaiati”, quelli che vivono come i calzini di cui sembra quasi impossibile ritrovare il compagno dopo la lavatrice, troveranno finalmente colui o colei con cui si accompagneranno senza i atemi passati, perché vibranti sulle stesse frequenze d’Amore e di Luce.
Ecco quindi che questo è il tempo per lasciare andare e lasciare chiudere tutte quelle porte che ci ostiniamo spesso a voler tenere aperte, nella speranza che l’altro sia la nostra metà mela, mentre siamo, ciascuno, Esseri completi inconsapevolmente “completi”.
A tutte le Anime che portano avanti storie impossibili, o meglio spendono il loro tempo nel tentativo di riconquistare o trattenere o avere colei o colui che hanno colto come Anima gemella fino allo scorso anno, consiglio vivamente di lasciar andare …
Osho ci rammenta:
“Non saprai mai quanto tu sia forte veramente fino a quando essere forte non diventerà l’unica scelta che avrai a disposizione”.
Scegliere di lasciare andare in Amore è sovente questo, riscoprirsi come capaci di Vivere indipendentemente dalla presenza o meno di un’altra anima al nostro fianco.
Gli accanimenti terapeutici non servono e sono obsoleti.
Fate il vuoto e arriverà chi potrà colmarlo, non solo e tanto a livello affettivo e relazione, ma in tutti gli ambiti.
Qualcuno di noi sta dicendo:
“Ma mi hanno detto che lui …lei è la mia Anima Gemella…, quindi non possiamo lasciarci: io devo cercare di pazientare e lui/lei cambierà …”
Fai come senti giusto per te! Significa che non hai ancora sofferto abbastanza.
Sì, chi ti vive accanto poteva anche rappresentare colui o colei che “poteva” camminrti accanto, ma esiste il libero arbitrio e lui/lei applicandolo, ha voluto così, ha scelto di essere altro e ora va Amato e rispettato nelle sue scelte.
Il Cielo, magari in questo nuovo anno, ci ha già portato o porterà, su un vassoio d’argento, qualcuno che finalmente prenderà ed offrirà Amore vero e Passione Infinita, ma Tutto avverrà se e quando si è pronti.
L’Anima colma di Amore non chiede nulla, accetta, ed è consapevole che ciò giunge alla sua porta, lo ha in qualche modo chiamato a sé per Crescere. e non parlo solo di relazioni di coppia, ma di amicizia, di contatti umani e di affetto quotidiano.
Cerchiamo sempre di cogliere la Poesia che portiamo dentro e che ci attornia e la Bellezza che permea il Tutto…
Un quadro, un paesaggio o una melodia: tutto per CHI evolve Spiritualmente è un’esperienza carica d’intensità, che viene letta e partecipata Dal Cuore dell’Anima.
Il nostro quarto Dono è proprio la crescita interiore.
L’alta sensibilità Spirituale non si cura, non si infonde, non si spiega, non si acquista tra le promozioni dei centri commerciali ( grazie a Dio), e non si trasmette a forza, ma si IRRADIA a chi è in quel momento recettivo, in quanto è Cresciuto quanto basta e ora può,, secondo la predisposizione innata della Sorgente, comprenderla.
Uno viene al mondo già dotato di questo dono, che si nota da subito, fin da quando si è piccoli.
Gli sguardi con cui ci muoviamo, le nostre domande, le intuizioni, la nostra tendenza al perfezionismo e allo stremo nel fare per gli altri e nel sostenerli, l’alta soglia verso il dolore personale e la bassa soglia verso il dolore altrui, il fastidio che talvolta ci provocano la luce, che pure adoriamo, e gli odori le puzze vere e proprie, … sono i nostri sintomi dell’Anima “diversamente Anima”, che vanno ascoltati per venire Accolti e Compresi.
Siamo stra sensibili anche ai profumi che adoriamo, sopratutto le fragranze delicate, che rammentano la Natura e la sua leggerezza
Non è facile vivere con “un dono simile”, con questo pacchetto all inclusive, ma riuscirci è Crescere ed espandere la propria Coscienza!
Tuttavia, una volta che ci si rende conto di averlo avuto in dote, bisogna riconoscerlo e sapere cosa questo comporta, perché arriverà il momento in cui bisognerà imparare a gestire molti di questi piccoli, microscopici, fantasmagorici dettagli.
Una cosa in cui dobbiamo, se qualcuno non ci aiuta, auto gestirci è la crescita fortissima del nostro lato positivo, al fine di NON permettere MAI alle emozioni negative di straripare, di esondare, soprattutto in alcuni momenti della nostra vita.
Siamo atomici ed instancabili e dobbiamo anche imparare che gli altri procedono ad un ritmo diverso dal nostro, cioè che non possiedono la nostra stessa soglia di empatia spirituale ed emotiva e la nostra rapidità, e quindi astenerci assolutamente dal formulare giudizi sui “diversamente veloci” o addirittura arrivare a dubitare che siano stati dimenticati e che non gli sia stata dato in dote qualcosa, perché Tutto è in dotazione a tutti, ma c’è inconsapevolezza.
Ognuno ha i suoi tempi e vanno rispettati, così come ciascuno di noi ha sempre tra le mani la sua carta del libero arbitrio da gettare sul tavolo da gioco.
Non ci è dato mai di interferire o di infierire con giudizi e pensieri sminuenti, anzi: la nostra amorevolezza e compassione sono proprio lì che trovano il modo di esprimersi, diventando accoglienza di chi fatica, di chi ci denigra, di chi non regge il passo e ributta sugli altri le sue fatiche o cerca il capro espiatorio.
Ognuno ha i suoi tempi, le sue memorie e le sue storie, nell’arco del suo libero arbitrio e tutti amorevolmente dobbiamo accoglierci in questo.
OGGI E’ IL NOSTRO TEMPO!
Il tempo dei “bimbi diversamente sensibili”, quello spazio temporale accordatoci con Amore, in cui togliere dall’involucro ciò che ognuno di noi ha avuto in dotazione, per spiegarlo, comprenderlo e insegnare o farci istruire sul come utilizzarlo e poi usarlo per crescere apprendendo l’Arte di Essere Liberi, più innamorati della Vita, più positivi, più leggeri e più alternativi, tutti.
Avete presente un paracadute?
Ecco!
Immaginiamo che a ciascuno di noi ne sia stato fornito uno …
Diversi i colori, la grandezza, la forma, la consistenza, ma tutti utili allo stesso scopo …
A noi “Capovolti” è dato il compito di rispettare, capire e sostenere nella libertà amorevole chi deve aprire il proprio paracadute, cercando di spingere ognuno alla scoperta del come si apre, perché e come si usa.
Capiamo noi stessi e prima e poi riusciremo a capire i meno veloci e come sostenerli!
Una volta che avremo scoperto il nostro Sé, cioè il nostro paracadute, e le sue facoltà, raggiungeremo l’Equilibrio e forgeremo il nostro scudo e svilupperemo la nostra crescita personale.
Siamo TUTTI unici e viviamo TUTTI grazie all’AMORE e secondo il Cuore dell’ANIMA.
Siamo stati mandati per ricordarlo a chi non ha consapevolezza e dobbiamo ESSERE UNICI, anche in questo.
Dobbiamo essere pacifici, sicuri e felici e assecondare l’AMORE, il solo che ci appartiene da sempre, e che ci nutre e fortifica.
Buona serena giornata a TUTTI!
Con Amore ti degli Arcangeli
Diversamente uguale …
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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