Questo articolo lo dedico a tutti coloro che desiderano sganciarsi dalle vecchie dinamiche e iniziare a lavorare in sinergia con I Maestri Ascesi, con quegli Esseri di Luce che vivono sovente nell’ombra, e sempre al nostro fianco, suggerendoci i comportamenti fondamentali, per vivere secondo le Leggi Divine.
Qualcuno li chiama i Maestri Invisibili, perché non li vedi, ma ci sono.
Essi sanno ampliare l’immagine che tu possiedi della realtà, attraverso la Teoria della Creatività.
Da Loro ti giunge il consiglio giusto, quello che ti arriva come fosse una sorta di illuminazione, di lampadina magica, che si accende improvvisamente, per migliorare il tuo modo di scegliere, di decidere, di premiarti, di andare oltre, di credere in te e negli altri, di Amarti.
E proprio partendo da questo, i Maestri Invisibili puntano a scioglierti dal “senso di colpa”, perché da lì viene la deformazione su cui si basa tutto il costrutto sociale attuale.
Anche se pensi di non conoscerli, non preoccuparti, perché proprio ora, mentre ti parlo attraverso questo scritto, avrai la conferma che Essi ci sono e ti stanno accanto.
Li senti?
Sono certa che ti stanno dicendo, in qualche modo che la loro Presenza è viva, vitale, attuale.
Fidati!
Stai quindi sereno, perché i Maestri Ascesi ti sono molto più vicini dei tuoi stessi familiari, più vicini di quanto tu possa anche solo lontanamente pensare e credere.
Hai presente, infatti, quella sensazione che ti pervade, quando in situazioni particolari hai delle intuizioni immediate e profonde, a proposito di alcune persone, di certi fatti , di scelte che stai per compiere?
Ecco, quella è farina del Loro sacco!
Sei nel dubbio, poi vieni improvvisamente illuminato da questa sorta di “intuizione”, che nel tempo si rivela sorprendentemente vera.
Sono quei momenti, immediati, in cui tu riesci a cogliere che puoi realizzare qualsiasi cosa, senza limiti e confini e provi un senso di “espansione” miracolosa.
Vibri su “Alte frequenze”.
Sei oltre i tuoi impedimenti, sciolto dal giudizio e dalle paure terrene.
A tutti noi capita di avvertire alcune delle nostre vibrazioni interiori, ma la nostra attenzione riesce a coglierle solo al limite delle percezioni, perché viviamo discosti e distanti dalle verità dell’Anima e quindi incapaci di lavorare in maniera “sinergica” con il tutto.
Cosa che un Maestro Asceso invece, partecipa appieno.
Una parte di te, persa nei labirinti del momento, improvvisamente avverte la risposta, in maniera ferma, forte, nitida e potente.
Non sai in quale parte di te si sia generata, ma la avverti e, purtroppo, a volte la disattendi.
Perché?
Perché non le dai credito?
Perché 3 volte su 4 non li vuoi sentire?
Eppure, quando lo hai fatto è stato solo il meglio e il massimo.
Perché?
Perché siamo stati “diseducati” così.
Siamo stati “allevati” in modo che fossimo “dipendenti” dal sistema e dal “pensiero comune”.
Sono generazioni che in ogni famiglia si fanno le stesse cose, si vivono gli stessi problemi, si annaspa nelle stesse identiche situazioni.
Ogni giorno sei costretto, dal tuo incasellamento infantile, a comportarti e ad agire come se, quando eri piccolo, tu fossi stato messo su un vagone ferroviario, che non concede scali e fermate, se non quelle stabilite.
Ti trovi sopra e dentro un vagone del treno che procede nella sua direzione, incurante di cosa tu possa desiderare e di chi tu possa essere.
Preso e messo lì sopra, senza un percorso animico reale, senza contatti con il resto del “mondo”, vale a dire dell’OLTRE il tangibile, il visibile.
Da piccolo, quando sognavi e avevi una percezione del tuo Sé, più aperta, forse dubitasti del valore di questa linea ferroviaria, ma volevi essere accolto, far parte dei tuoi simili e quindi scendesti a compromessi unici e quindi fosti sprogrammato e riprogrammato e poi caricato su quel convoglio, che ancora oggi cerca di condurti, lungo i suoi binari, esattamente, dove vuole.
Sei insoddisfatto, ma non hai tempo, né voglia, né pazienza, né la speranza di farcela, così ritieni per mutare direzione.
Una parte di te, sente che le direzioni sono infinite e talvolta desideri fare diversamente, ma poi saresti considerato un soggetto brutto, anomalo, cattivo e magari ignorante e la pena da pagare sarebbe il senso di colpa, l’emarginazione e il rifiuto.
L’Esigenza di Dio è sempre più forte e dunque, se tu, come Puccettino, sei alla sua ricerca lungo le mille direzioni che si celano proprio in Te, e a cui la tua Anima sa e può aspirare, questo è il tempo!
E’ per questo che ora viene il periodo del coraggio di “abiurare”.
Come sarebbe bello, se ognuno di noi, seguendo la propria Anima, potesse accorgersi e accogliere anche solo l’idea che la mente è una stazione immensa, una grande “gare” senza confini spazio/temporali, senza impedimenti direzionali, senza ostacoli di sorta.
Ecco cosa sono i Maestri Invisibili!
Loro sono la nostra Magica e Grande Occasione, per cambiare.
I Maestri, soprattutto oggi, ti spingono ad accorgerti di cosa ti stai perdendo, di quanto tu possa dare e fare, fornendoti tutte quelle intuizioni straordinarie che possono stravolgere e solo al meglio, la tua Vita e di conseguenza quella di chi ti vive o ti passa accanto.
Se tu credi di essere solo, smettila!
Smettila di rinnegare la loro Presenza e inizia a camminare con la Serenità e la Pace di chi sa di avere “degli Amici invisibili”, capaci di cambiare ogni giorno tutto.
A loro tu puoi e devi affidare le tue scelte.
Interagire e fare domande.
Un Asceso sa e non ti abbandona, non ti delude mai.
C’è chi dice che questi Spiriti Guida rappresentino il tuo eccesso di intelligenza, un’intelligenza a cui tu dai un’entità fisica, facendoli apparire come fossero sorte di Muse ispiratrici.
Che tu li colga così o come entità reali, poco importa: tu vivili e vedili come “la parte migliore di te”, una parte molto attiva e vivace, una parte capace di scegliere, di ispirarti, di parlarti oltre le tue fatiche e paure.
L’Asceso ti ispira e ti comprende.
Lui è quella sorta di vocina interiore che la nostra società e la nostra adorata e distorta cultura cercano, fuor misura, di seppellire, di zittire, di manomettere.
Una cosa è certa: se tu prendessi l’abitudine di darle adito, Lei ti farebbe realizzare grandi cose, perché un Asceso sa come gestire il senso di colpa e i legami ad esso sottesi e rappresenta uno “strumento millenario” e Realizzato, di aiuto realizzativo.
Ascoltare quella voce è sopravvivere, anzi, vivere e quando non la ignori è il più grande dono che tu possa farti
In fondo, prova a pensare e ti accorgerai che sovente, magari in alcune noiose giornate domenicali, o in un giorno qualsiasi, speso per cose risultate poi di poco conto, hai avvertito la sensazione che la tua vita non stesse andando nella direzione giusta, quella direzione che davvero desideri. Un percorso inidoneo.
Ed è così!
L’errore, se tale lo vogliamo considerare, è che non vuoi ascoltarti.
Il rallentamento costante è che ti poni 1000 domande per capire, per cogliere, per comprendere la realtà intorno a te, (perché Tizio ha risposto così, come mai Sempronio ha detto questo o quest’altro), anziché rimboccarti le maniche e metterti in gioco, per invertire la rotta e mettere in campo ciò che ben presto “emergerà”.
E’ così che fedeli ai binari, gli uomini rispondono ancora alle dinamiche prescelte dal sistema.
Schiacciato tra due pareti, come fossi in una stanza limitata e limitante, hai una visione minima e da una sola micro prospettiva sull’ambiente circostante e sulle tue possibilità di sviluppo.
Chi sei?
Non lo sai, perché ti conosci a fondo e spesso nemmeno superficialmente, e tanto meno conosci i tuoi desideri e il tuo Sé autentico, vero, Divino. In te trovano sovente voce solo le maschere, le diverse personalità, quelle che ti fanno additare come “il figlio”, il marito, il collega, il vicino …
Ma tu, oltre tutte quelle macchiette che si relazionano in modo diverso, a seconda del contesto, chi SEI?
E cosa desideri?
Serve per ritrovarsi, riuscire a sganciarsi dalle opinioni altrui , quelle che ostacolano il percorso, porsi le domande giuste grazie alle quali trovare risposte sempre nuove. Poi, Osservare il mondo con occhi diversi e prendere decisioni davvero in linea con il nostro IO Grande.
I pensieri più gettonati sono quelli della massa e quindi tu resti ancorato, anche quando reputi di viaggiare sopra un treno personale, al grande treno espresso, collettivo.
Oggi, siamo abituati ad avere a che fare con tante persone, persone che spesso dichiarano di conoscerti e di aver colto tutto di te e questo ti fa vacillare.
Quel: “Io so chi sei!”, oppure: “Ma io lo so, come sei fatto!” quelle famose espressioni che spesso ti fanno sentire nelle mani dell’altro, come se lui detenesse una sorta di potere su di te, ti rimbombano come “sentenze” che il tuo dentro, in qualche modo rifiuta, ma a cui la personalità soggiace.
Tu, che spesso non sai che ti piace di più la maglietta rossa o quella gialla, hai chi ti conosce e sa …
L’educazione e i social, che hanno sicuramente amplificato questa percezione del sapere apparente, portandoti a credere che l’altro conosca chi sei e questo ti risuona come una sorta di colpa, di fatica, di limite, limite dovuto al fatto che tu, al contrario, non ritieni di conoscerti a fondo.
I bambini ripetono spesso i loro perché, ma noi, adulti ce lo siamo dimenticati, perché un adulto bravo è quello che non chiede “perché” e che non si fa domande, altrimenti significherebbe trovarsi ad ammettere di non sapere, in un mondo di pura scienza infusa.
Invece farsi domande è importante.
Chiederti “perché?” vuol solo dire che tutto quello che ti è stato dato e/o spiegato non ti è sufficiente, così come non è completo ciò che hai ricevuto e capito fino ad ora.
Ma tu devi crescere, questo è anche lo scopo del tuo Cammino; devi intendere la realtà, cioè puntare verso quello che non abbiamo ancora compreso, così da spingerti continuamente oltre i tuoi limiti e portare lo sguardo sempre un po’ più in là rispetto ai confini precedenti, in una scoperta del mondo e di te stesso, senza pari, senza limiti, senza paure.
Vieni cresciuto come se fossi uno dei tanti, ma non lo sei.
Se tu fossi consapevole che tutto viene “omologato”, ma così non è, saresti perfettamente Tu, senza paure, senza pensieri e senza tutte quelle restrizioni in essere.
Mi è piaciuta molto questa frase, trovata in web:
“Il mondo non è comprensibile, ma è abbracciabile.”
Una parte di te sente e ha consapevolezze grandi; un’altra parte invece, educata, la controlla e le impedisce di essere e di volare.
Tu sei come tutti.
Gli uomini si percepiscono come fossero una sorta di fotocopia ripetuta all’infinito: tu con gli occhi azzurri, lui grigi, lei neri, ma tutti perfettamente uguali in fatto di reazioni, azioni e forme pensiero.
Questo ti porterà a quello.
La carie si svilupperà così e ti aggredirà il dente cosò.
Fare questa cosa ti comporterà questo effetto e il tuo pensiero che, abituato a questo percorso lineare, lo riconosce e gli dà forza, lo sostiene, lo rinvigorisce e quindi gli dà potere.
Ma chi lo stabilisce tutto questo?
Una sorta di ordine sociale precostituito?
E l’Unicità? Dove sta in tutto questo?
Se la Sorgente avesse creato miliardi di tasselli tutti uguali, che tipo di Puzzle potrebbe assemblare? Te lo sei mai chiesto?
Ma allora, perché Dio ci ha originati così diversi, se poi dovevamo essere, agire e muoverci tutti allo stesso modo, come burattini?
Miliardi di tasselli tutti con le medesime caratteristiche, disegni e colori?
Devi rientrare in Te, devi rientrare in contatto con gli Aspetti più profondi del Tuo essere e superare tutti questi preconcetti, dubbi e timori che finora hanno solo rallentato, impedito e ostacolato la tua manifestazione, la tua piena crescita personale.
Tu devi acquisire consapevolezza della vita che vuoi davvero, per te, per tutti.
Mai sentito parlare di carie secca?
Ecco. A qualcuno succede, come memento per gli altri.
Nasce e poi muore, si secca e lo fa in maniera autonoma e spontanea. Perché? Perché va così.
E va così, fintanto che tu “ti concedi che ci sia questa opzione”, questa “libera espressione” del tuo Sé.
Poi, oltre al senso di “inadeguatezza”, esiste la paura di sbagliare, quella paura che blocca il tuo potere decisionale, servendosi del patema di sbagliare, di commettere un errore e di non riuscire a tornare “indietro”.
Basta!
Abiura anche da questa paura!
La vita è stata riempita di contenitori, di cose belle e cose brutte, di cose giuste e di cose sbagliate, di cose perfette e imperfette.
Tu sbagli ogni volta che incappi in ciò che viene considerato pari al meno, alla sottrazione.
Ma ti sei accorto, soprattutto di questi tempi ( trai insegnamento da questi momenti), che una cosa è giusta per alcuni e sbagliata per gli altri?
Ma se è un errore, perché non è tale per tutti?
Forse perché non lo è.
Se l’errore dipende da un’idea, nessun errore è veramente un errore, perché è un errore solo per alcuni, ma non per altri.
Mentre da una parte esiste questa sorta di fobia dell’errore, con la quale siamo cresciuti tutti, dall’altra parte ti è stato insegnato che quando sei te stesso, fai solo ciò che è bene per te, quindi non commetti assolutamente errori.
Il problema è che nulla e nessuno aiutano ad oggi, ad essere noi stessi, perché la nostra cultura non ci ha insegnato fin da bambini a essere noi stessi, ma ci ha educati al farci bastare quello che abbiamo, ad apprezzarlo, a vivere secondo la filosofia che “chi si accontenta gode”, ad amarci per quello che siamo.
La realtà è che Tu, figlio di Dio, “sei molto più di quello che sei e sei stato finora” e i Maestri Ascesi, chiamati in soccorso possono portare molta Luce in questa fase del tuo Cammino.
Tu sei Figlio, hai capacità sconfinate, sai fermare una carie e uscire indenne da un incidente, hai Potenzialità, di cui non “ti capaciti”.
Vivi in una piccola cornice, ma sei un gigantesco quadro d’Autore.
In realtà, tu non dovresti startene costretto nelle cornici, ma essere una tela aperta, ma questo accade solo se disobbedisci, se ti concedi di vivere fuori da un telaio, di salire su altri convogli, convogli diretti chissà dove o di camminare a piedi, verso altre mete.
Questo rappresenta un modo veloce per riappropriarti del tuo Sé, per recuperare e riavere, solo per te, tutte quelle parti spettacolari che ti sono state messe a tacere.
Non si tratta della disobbedienza civile, ma di una disobbedienza Interiore, alle tue abitudini, alla tua rassegnazione, ai limiti che ti poni, ai disvalori che attivi.
È una disobbedienza personale che poi arriva al sociale e, come ha trasmutato te stesso, sarà in grado di trasmutare l’esterno.
Una disobbedienza che ti porta a ribellarti al tuo passato, perché quel passato in cornice, ostacola il tuo futuro e soprattutto la tua Evoluzione verso la Maestria.
Ma se è il passato ti viene ripetuto che è passato, perché dovresti preoccupartene?
Forse perché di quel passato, tu conservi le stesse identiche modalità operative.
Decidere.
Decidere è così difficile e richiede una dose smisurata di coraggio, perché tu sai e senti che in ballo non c’è solo il tuo futuro, ma anche il passato, presente con le sue remore, le sue cornici, i suoi vincoli atavici e il presente, che senza aver reciso le funi, resta comunque ancorato alle dinamiche comportamentali e alle forme pensiero passate.
Tu, non sei il tuo passato, ma te ne discosti nel preciso istante in cui cambi e lo fai senza pensarci, scegliendo e seguendo quella Sublime Voce interiore, che parte dal Cuore e che trasforma tutto, che blocca una carie e/o fa accadere Miracoli davvero unici
Tu sei Figlio di Dio.
Tu sei sempre, perché come Lui, esiti nel sempre.
Tu sei e sei più grande del tuo passato, più ampio del tuo presente e più dinamico e senza limiti del tuo stesso futuro.
Tu Sei.
Se riesci ad accogliere questa consapevolezza, sai desiderare, non temi il futuro, sai fidarti e sei in connessione con i Maestri Guida. Così, guidato da Loro, tu prendi la via che conduce al Padre e vivi nel Presente.
Il presente è un cantiere, perché Tu non sei quello che credi di essere. Sei molto, molto di più e hai potenzialità tali, per cui il burattinaio ha fatto sì che tu non cercassi questa parte smarrita e sconosciuta di te, pago del presente.
Ora è tempo.
Devi scegliere e vivere, il che è esattamente lo scegliere ciò che realmente conta e questo è la libertà di decidere chi essere e cosa volere, cosa desiderare.
E i Maestri Acesi?
Loro sono “vitali” in tutto questo, ma tu li devi cercare e accogliere, e per farlo devi abiurare ciò che ti è stato fatto credere, che fosse vitale, mentre in realtà, così non è.
In Amorevole Servizio,
Ti degli Arcangeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com




Buona rinascita…!!! Non scendiamo a compromessi con noi stessi…siamo molto di più di quello che ci hanno ammaestrato ad essere riprendersi la propria unicità è la responsabilità più grande per tutti noi ancha la più difficile…chiediamo sempre aiuto ai maestri Ascesi ♥️ Grazie sempre carissima Ti fonte di illuminazione in questi momenti che sembrano bui…!!! Un abbraccio grande carissimo Ti di Luce e Gioia ✨Pace e Bene
Aguyjevete ✨
Ciao Francesco sei un Grande!!! Grazie sempre dei tuoi commenti bellissimi hai una visione stupenda del “tutto”
grazieeeee
Illuminante come sempre
Ciao Pace e bene a te!
Per Francesco e Valentina
Che questa consapevolezza, guidi i vostri passi e vi mantenga allineati alla Verità.
Amorevolmente Ti
OM Shanti.
Ciao Ti!!! Meraviglioso questo articolo!!! Come tutti gli altri stupendissimi!!!
Delle carie “secche” io ce le ho e stupita quando me l’hanno detto… si può guarire da tutto se si vuole e si permette al Cielo di aiutarci…
Mi hai trasmesso un grande senso di Libertà e Amore Vero Divino!!! Liberazione da blocchi che in realtà sono solo ideati da noi ma inesistenti…
Grazie di Cuore!!!
Mi fa sorridere al pensiero che le persone dicono di conoscerci quando mi chiedo che se io mi conosco poco come è possibile che gli altri possano conoscermi? Impossibile…
Solo Dio Papà e Il Cielo Può! Ci ha creato Lui!!!
Grazie Immensamente! di Cuore a te Ti!
e a tutti gli Aiutanti visibili e
invisibili “agli occhi terreni” …
Tanto Amore!
Tutto il Bene Celeste a te Ti grandissima Anima!!!
Om Shanti!
Grazie a te, Valentina, per la tua meravigliosa ed entusiasmante presenza.
Che sia una giornata carica di intensa gioia!