Il Centro di Gravità “permanente” di Battiato

La Luce intensa di quest periodo e l’Evoluzione in sé, possono originare situazioni Emotive altalenanti e portare l’Essere Umano, lontano dal suo Centro di Gravità Permanente.
Le Emozioni sono infatti parte integrante del Ponte tra la Terra e il Cielo e viceversa. Per questo all’Umanità è stato chiesto di lavorare sul proprio “pregresso” animico, al fine di mandare in soluzione le vecchie ferite e viaggiare leggeri. Solo l’Uomo pacificato, riesce a creare una Condizione Energetica, Armonica e stabile, indispensabile nella quotidianità.

Visualizza per un istante il tuo Cuore e vedi nel suo centro una grande Porta. Questa Porta, come ho già anticipato in alcune pubblicazioni, è quella con cui Alice, nel Paese delle Meraviglie, si misura più volte, perché deve trovarne la Chiave.
Questa Porta, che puoi credere di aver immaginato, c’è a livello “sottile” ed esiste proprio perché l’Uomo la deve oltrepassare, per accedere alla Stanza Superiore del suo Cuore, come narra la Fiaba di Alice. Essa permette di uscire da una camera emozionale di tipo terreno per accedere a un’ampia stanza Superiore, dove le Emozioni ritornano ad Essere Elevate e Positive, com’era agli albori della Vita su questo Pianeta.

La Scintilla dopo questo accesso, ritrova questa parte della sua Natura Divina, Natura che la accomuna alla Luce Primordiale, a Dio Padre Madre, da cui è stata generata e dunque rientra appieno nella sua Essenza Divina.

Il gestore del gioco di Jumanji, conosce ogni possibilità e dunque si diletta a creare i presupposti perché le Scintille permangano in vecchie dinamiche, così da poterle fidelizzare, com’è sempre accaduto, portandole con sé, in quello che diverrà il suo Nuovo Regno, fino a che non sceglierà anch’esso di Evolvere, stanco del gioco di cui è l’ideatore e anche il giocatore principale.

Intanto però, mentre l’Evoluzione avanza, l’Essere Umano è sempre parte in qualche modo del suo gioco, perché Uno con il Tutto e dunque gioca e si misura sempre con la parte emotiva collettiva. Questo confronto gli permette di delineare sempre meglio la sua posizione all’interno del percorso Evolutivo e di comprendere e partecipare in maniera più proficua, il suo stato Vibrazionale.

L’Uomo è in una zona di confine, come quando da piccolo giocava a bandierina. Quando viene chiamato deve riuscire a giocare in prossimità della riga, senza invadere il campo e senza farsi toccare. Se si muove, a seconda di dove appoggia i piedi, a sinistra o a destra della riga, genera una situazione emozionale, oppure un’altra.

Se scivola da questa parte, mettiamo che sia la sinistra, rientra nella prima camera del Cuore, mentre se riesce a spostarsi a destra entra in un’altra zona, che comunque fatica a gestire. La sua instabilità, come giocatore, non gli consente di accedere in maniera stabile nella stanza Superiore. Perché lo spiegherò tra poco. L’Armonia piena l’Essere umano la Vive quando riesce nel corso del Gioco, a mantenersi sulla riga, in equilibrio perfetto. Allora acquista la condizione del Patra e segna quel Punto, che l’Evoluzione richiede.

Pensiamo alla Vita quotidiana e alle sue sfide.
Ci si alza e ci si muove con una relativa tranquillità.
Poi ecco che arriva una situazione inaspettata.
E’ la grande esperienza del giorno o una delle possibili sfide, che gli si chiede di giocare.

La sua bravura riuscirà a manifestarla solo se resterà immobile, pur giocando, non scivolando oltre la linea, né a sinistra o a destra, creando in entrambi i casi, condizioni instabili. Talvolta accade e allora è come se perdesse l’equilibrio, forzando la sua natura e finendo per rispondere alla legge del Pendolo.

La sua pienezza l’Uomo la manifesta quando rimane fermo nella sua “Pienezza Interiore” e quindi gioca sul posto la sua partita, senza partecipare a questa legge del pendendolo, di cui parlò anche Buddha. Come ho scritto poco fa, l’Uomo diviene allora un Patra e si mantiene in una condizione Armonica.

Cos’è questa oscillazione del pendolo?

L’Oscillazione del Pendolo è una teoria che paragona certe espressioni della Vita umana, al movimento di un pendolo.

L’Uomo, a seconda di ciò che in qualche modo lo sfiora, tende  a mettersi in movimento, proprio come fosse un pendolo, e ad oscillare a sinistra e a destra, tra alti e bassi.
Si tratta di una metafora, di un’immagine simbolica, che esemplifica in maniera chiara quanto accade.
Secondo questa metafora, le Emozioni e gli Stati d’Animo che compaiono nelle fasi Esperienziali umane, si alternano tra piacere e dispiacere, tra positivo e negativo.

Quando l’Uomo assiste, per esempio, a una forte Emozione pubblica, collettiva, vedendola manifestarsi nel mondo, ecco che può scegliere volontariamente di non parteciparla e quindi di non reagire in modo immediato e meccanico, utilizzando l’Energia di quell’Emozione per Evolvere.

Questo significa che egli riesce a muoversi verso un Aspetto Superiore, in maniera conforme all’IO SONO.

Per farlo, ecco che l’Uomo deve costruirsi quello che Battiato definiva un
“Centro di Gravità Permanente, che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose e sulla gente“, proprio del Patra.

Questo centro di Gravità Permanente compare però, solo se l’Essere Umano ha fatto Pace con il Passato e non presenta più fili scoperti, che lo rendano in qualche modo “reattivo” in modo umano.

Quando l’Uomo agisce sotto la direzione delle emozioni e dei sentimenti, significa che partecipa al marasma collettivo, scivolando oltre la linea del gioco.

I mondi e gli Esseri Umani ancora a bassa Vibrazione, vivono in preda alle oscillazioni del pendolo e le persone facenti parte di questo genere di oscillazione, si notano, perché giudicano oppure si lamentano, sono insoddisfatte e propense a spostare sull’esterno la causa delle loro fatiche …
Mancano di “assunzione di responsabilità”.

Ma che cos’è la Responsabilità?
La Responsabilità, se osservate la morfologia e la grafia stessa della Parola, al di là dei “significati” densi con cui è stata spiegata e che la ancorano a potenti egregore magiche, noterete che è RICCHISSIMA. Essa nacque come Parola Divina Nutriente, perché implicante in modo “CHIARO” la capacità, REGALE, insita per origine in ciascuna Monade, di pesare con abilità e Rispondere in maniera ADEGUATA a qualcosa.

In tutto questo, l’Ago della bilancia o la forza calamitante è data proprio dalle Emozioni.
Sono le Emozioni che destabilizzano la gente in esperienza, che non ha ancora tagliato certi traguardi evolutivi, inducendo risposte inadeguate per la propria Regalità.
Il “gestore del gioco lo sa bene”, tanto con abilità sorprendente, gli va riconosciuto, crea una situazione “ottimale” a cui le persone rispondano attraverso stati emozionali specifici. In questo modo esse collaborano con lui, creando quantità consistenti di energie disarmoniche, che si addensano, originano o nutrono egregore preesistenti, le quali poi, intervengono anch’esse nella partita. E’ così che l’essere umano “agisce” contro se stesso.

Le Emozioni spostano l’attenzione Umana, facendo passare con una rapidità sorprendente l’Uomo da un estremo all’altro, distruggendo il Centro di Gravità in costruzione e vanificando sovente lo sforzo o la possibilità di riuscire a crearlo.

Non sono solo le Emozioni negative a creare destabilizzazione, ma anche quelle positive, se procurano una qualche forma di reattività.

Esempi di situazioni Reattive

Immaginiamo una situazione piuttosto normale, all’interno di un luogo di lavoro.

La collega, che chiamiamo A, sta lavorando a un progetto, con il collega B.
Durante la loro collaborazione qualcosa le procura un disagio e la induce a ritenersi sminuita o a credere di aver subito un torto.

In genere si tratta di “letture distorte“, dovute a situazioni pregresse e a ferite non sanate.

La persona presa dall’evento, che non sa cosa stia in verità avvenendo a livello “sottile”, si risente dentro e ritiene di essere stata in qualche modo oltraggiata e così tende a “reagire”, secondo la legge umana. E’ in Verità un’azione sempre di tipo regale, perché A utilizza i suoi “poteri di creare” sebbene lo faccia attraverso una risposta umana e non Divina.
Ecco che allora si crea una situazione controproducente.

Questa è la modalità classica in cui una persona non “sanata”, cioè che non ha guarito certe ferite, di fronte a un disagio, vero o presunto, risponde, mentre prova certe emozioni.

C’è dunque una sua Risposta Creativa all’apparente oltraggio.
Il modo per reagire può variare e manifestarsi attraverso un’azione lesiva nei confronti del collega B, il famoso “pan per focaccia”, oppure può comportare l’andare a cercare colleghi e familiari o amici, a cui raccontarsi per ricevere attenzioni e consolazione.

Sovente le due reazioni sono “entrambe” presenti, per cui con un amico/collega ci si lamenta, con B ci si vendica.

In Verità questa situazione della Signora A con il Collega B, è stata avvallata dalla Vita, dalle sue Guide Superiori e spesso dal suo amato Angelo Custode. Questi Esseri di Luce hanno fatto in modo che le si presentasse una “nuova occasione” per svegliarsi e per affrontare qualcosa di Giacente nel suo profondo, come insoluto.
C’è una ferita che va sanata e questo appuntamento di lavoro, può essere l’occasione per “osservarla” e provvedere in maniera Superiore, mandandola in soluzione.

Le Emozioni negative, quali la frustrazione, l’insoddisfazione, oppure la rabbia sarebbero dovute servire per consentirle di accorgersi di quanto sta avvenendo in Lei e dunque per un “lavoro” di crescita.
L’apparente sgarbo e le sensazioni provate, erano allora solo le occasioni materiali indispensabili per cambiare il suo modo di fare, riuscendo finalmente ad Essere Amorevole.

In Verità le due soluzioni adottate dalla Signora A non hanno portato a nulla di fatto e l’esperienza è stata ancora disattesa, come probabilmente è avvenuto in passato.

La stessa cosa però, a volte avviene anche in ambito Emozionale positivo, quando le emozioni, pur creando un clima più sereno, sono sempre prodotte dalla mente inferiore e non dal Cuore Superiore.

In questo caso, se pensiamo sempre ai colleghi di prima la signora A, questa volta, al termine del lavoro con il signor B, ha ottenuto delle gratificazioni inaspettate.
Sorpresa dall’avvenimento, essa entra in uno stato di spensieratezza e di grande euforia. Viaggia “tre metri sopra il cielo”, come si è soliti dire.

B, in genere, così poco socievole, questa volta ha apprezzato un intervento lavorativo di A e l’ha lodata pubblicamente e questo la fa sentire “gratificata” e sazia il suo bisogno di riconoscimenti umani.

A, stupita, reagisce con sommo piacere e atterra tra le stelle, ma in questo “volo spaziale”, in questo picco Emozionale, si perde completamente, uscendo anche sta volta dal suo Centro di Gravità Permanente e dall’Osservazione di quell’euforia.

E’ di nuovo nella Vibrazione del Pendolo, dipendente dagli eventi esterni, sebbene questa volta si senta bene e gratificata.
L’ego umano la sta guidando a reagire contro se stessa, anche in questa occasione.

Il Centro di Gravità Permanente di Battiato

Chi si trova nel Centro, sceglie comunque di lavorare sull’Emozione.
La tiene ferma tra le mani, come fosse una palla ricevuta in un campo da gioco, da un giocatore, senza reagire in alcun modo.

Osserva quanto avvenuto, è Grato per una situazione lavorativa “Amorevole e Armonica, ringrazia in cuor suo la Luce e il collega e si mantiene in uno stato di Coscienza Attenta e proficua.
L’Uomo nel suo centro, è in Ascolto e pronto ad accogliere ogni cosa.

Sovente si chiede, in entrambi i casi “Perché” e formula questa domanda aperta, anche a livello inconscio all’Universo, il quale gli farà di certo giungere la comprensione profonda, utile per la sua Crescita.

L’Osservazione e l’Ascolto silente di fronte al negativo e al positivo fanno sì che la Coscienza si Risvegli e ci sia la Percezione attraverso l’IO SONO.

L’IO SONO è Immobile e nella sua pienezza in ogni situazione, che la Vita gli prospetti.

Ogni Esperienza “lo serve” e in genere lo conduce a vari aspetti percettivi o in merito alle sue relazioni con se stesso o con l’esterno, o circa la propria funzione nel mondo o nella Vita Cosmica, Universale.

Tutto questo avviene grazie all’Emozione vissuta nella sua Pienezza come Centro di Gravità Permanente.

L’Emozione la puoi anche paragonare a un Elemento, a qualsiasi Elemento, anche se in genere appartiene più facilmente all’Aria o al Fuoco.

Se la immagini come Aria, lei può farti veleggiare verso la Luce oppure farti naufragare o inabissare, mentre come Fuoco può Illuminarti e scaldarti il Cuore, oppure bruciarti.

E’ l’Uomo che ogni volta, di fronte alla Vita, stabilisce …

In Amorevole Servizio, Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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