“Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente:
uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani,
perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere“.
Dalai Lama
E’ un periodo planetario, astrale, umano …FAVOLOSO, anche se non posso dire sia scorrevole, dinamico e leggero come desidereremmo, ma proprio pe questo voglio cercare insieme con voi di smussare alcune cose, per concederci di viverlo appieno, per cambiare i punti di vista e quindi STARE BENE …
Il Dalai Lama ci suggerisce:
“ Impara dai tuoi errori.”
Ops!!! Primo casino.
- Per noi imparare significa solo STARE ALLA LARGA, EVITARE, … per non sperimentare più la stessa cosa, convinti che se un accaduto riappare è perché siamo stati bocciati e non abbiamo imparato la lezione.
NO! NO! NO!
Non si tratta di una prova per dimostrare la nostra dabbenaggine, ma semmai per mettere in atto le strategie che abbiamo appreso durante la lezione cruciale, antecedente.
E’ una questione di punti di vista …
Cosa succede a scuola quando la classe ha fatto male un compito?
La Prof. rispiega, fa nuovi esercizi e poi ripropone la prova.
Questo accade non perché i ragazzi non siano ancora capaci, e sbattano di nuovo il naso, ma al contrario per permettere loro di verificare che ORA SANNO, SONO ABILI APPIENO E CE LA FANNO senza nessuna fatica tantalica a risolvere il tutto e raggiungere l’obiettivo…
Sembra la stessa cosa, di come ce la raccontiamo, ma non è così.
Noi diciamo che ci viene ripresentata una situazione, perché non abbiamo capito e superato lo step, e quindi la vita ci tormenta e tormenterà fino all’esaurimento e al salto di qualità, mentre in realtà l’Universo ci ripresenta solo per dimostraci che ora sappiamo e quindi faremo senza sudori e paure ciò che un tempo non fummo in grado di fare.
La ripetizione è solo per permetterci di gustare ora la nostra NUOVA abilità.
E’ una sottigliezza che fa una grandissima differenza.
E’ “quando perdi la partita, non perdere l’intera competizione e la lezione,” … quindi partire serenamente con la ricchezza raggiunta e affrontare ogni cosa con pace interiore, perché ora non è come allora.
Molti di noi invece partono con la fifarella, la paura cronica, la convinzione che la perfidissima vita “stia rompendo”, che tutto attorno a noi congiuri per affondarci e farci stare male …
Non è vero! Tutto accade per mostrarci che ora siamo cresciuti e non dobbiamo temere nulla.
Il passato quindi resta con noi solo come antidoto, anticorpo, benessere, non come veleno o recidiva …, perché è stato ed ci ha fatto lezione.
E i fallimenti?
Oh sì, dimenticavamo …
Sì, indubbiamente a volte capita …, ma quando succede è importante esaminare cosa non è andato per il verso giusto, per trarne nuovamente giovamento ed anticorpi, cioè una lezione per crescere ad andare oltre…
Cosa ci è successo?
Forse abbiamo alzato il piede sbagliato, abbiamo detto la cosa sbagliata, nel momento meno opportuno, o forse non abbiamo ragionato in modo corretto o inquadrato al meglio la situazione.
Forse c’è stato un problema di pianificazione o forse non abbiamo valutato o pensato agli ostacoli che avremmo incontrato o potuto incontrare, ma questo non significa partire sempre pensando che tutto ora sarà o è fallimento, una prova perfida, ancora un nuovo errore di valutazione o altro.
Come in amore, dobbiamo concederci di vivere ancora, perché chi abbiamo davanti non è l’ex e se gli assomiglia ora abbiamo capito, fatto tesoro della lezione avuta e quindi lo viviamo ”nuovo”, come deve essere …
Lui o lei non sono l’altro o l’altra …, sono lui e lei.
Ancorarli al passato è distorcerli, è non viverli, è invecchiarli, è togliere loro l’identità, … quindi azzerarli senza pietà.
La riflessione in questo caso è utile, doverosa, necessaria diremmo e può aiutarci ad imparare ogni volta che commettiamo una cavolata, un errore.
Sii gentile e pronto ad aiutare gli altri.
- “Questa è la mia semplice religione. Non c’è bisogno di templi, non c’è bisogno di filosofie complicate. Il nostro cervello e il nostro cuore sono il nostro tempio; la filosofia è la gentilezza.”
Non servono cattedrali.
Il tempio è dentro di noi.
Essere gentili e generosi non richiede nessuno sforzo, perché siamo nati da una Luce divina che ci rende così e ciò che possiamo ricavare dalla libera espressione di ciò che siamo e ci appartiene, è per noi, per ciascuno di noi, profonda gioia e autentica serenità.
E’ trovare pace nei momenti bui e ingigantire il benessere nei momenti ok.
E’ edificare e tenere vivo ogni volta, ogni giorno, ogni attimo … questo palazzo/ chiesa
Trova la felicità.
- “Lo scopo della nostra vita è di essere felici.”
Nella nostra corsa contro il tempo, verso il successo, alla ricerca di sé e dell’altro, l’unica cosa che davvero conta, alla fine della giornata è la possibilità di poter affermare che siamo felici, realizzati, soddisfatti, magari stanchi, ma ben messi …
Ogni giorno siamo bombardati da messaggi sui beni materiali e rivendiamo ai più piccoli pacchetti estremizzati di ciò che ci appartiene, soffocando il piccolo Principe interiore.
Ci sono pochissimi messaggi relativi al perdono, all’essere compassionevole verso sé e verso gli altri, pazienti, tolleranti e gentili.
Gli Angeli e gli Arcangeli mi “massacrano”, mi stanno passando il termine forte che sto usando, anche solo a proposito della “pazienza”… a cui mi educano costantemente.
La mia vita è pura scuola di formazione e la pazienza è una tra le discipline più quotate …, nel mio corso di formazione permanente, perché ne sia portavoce e attiva promotrice.
È fondamentale dare a questi valori la massima priorità per poter raggiungere la vera felicità, essere propositivi e cambiare la realtà odierna.
“La felicità non è qualcosa di già pronto; la felicità proviene dalle nostre azioni”, dal nostro modo di approcciarci, di accogliere, di muoverci, di essere …
Scopri la pace interiore.
Come? Ascoltandoci!!!
- “Respira il tuo respiro”
E’ un invito a ritagliarci del tempo, a fermarci per gustare ciò che ci scivola tra le dita, a prendere tempo per riflettere ed elaborare i nostri pensieri negativi, intrisi di emozioni no, come la rabbia, il risentimento, la gelosia, la paura e la stanchezza …
E’ sostare il baricentro per evolvere, per trasformare il pattume in emozioni positive, quindi ,l’evolvere in pensieri sani ciò che ci angustia, generando ora pace, ottimismo, gratitudine, serenità e amore o amorevolezza.
“Una mente veramente calma è solo fonte di felicità e buona salute” per sé e per il prossimo.
Non far del male gli altri. - “Se possiamo aiutiamo gli altri, se non è possibile farlo, almeno non facciamo nulla per arrecare loro del male.”
Anche chi ha in qualche modo contribuito al nostro malessere, non perseguitiamolo, ma lasciamo che sia l’Universo a renderlo “edotto” del male arrecato.
Quel che lanciamo, torna …
E’ la legge del Creato, è l’effetto boomerang.
Se continuiamo a pensare, come dice Buddha, a tutti i modi in cui gli altri ci hanno tradito, deluso, ferito, ingannato o fatto arrabbiare, il nostro cuore sarà sempre pieno di odio.
Impariamo a lasciare andare e ad essere felici!!!
Manteniamo sempre la piena consapevolezza dell’effetto che le parole e le azioni provocano sugli altri e quindi di riflesso su noi ed i nostri vissuti.
Coltiva le tue amicizie.
- “Non dobbiamo permettere che i dissapori si insinuino e danneggino una grande amicizia.”
Le amicizie non devono mai essere trascurate: esse hanno bisogno di cure amorevoli, perché possano generare fiducia e affetto, come la storia del Piccolo Principe ci rammenta.
Esse non conoscono alcune parole, come convenienza, tornaconto o opportunismo e noi non dobbiamo permettere a nessuno di suggerirci cose che potrebbero creare ciò che non è.
Dobbiamo vivere ogni cosa fine a sé e dare sempre la pennellata buona sulla nostra tela quotidiana.
Ciò che è altro si annienterà da sé e presto si allontanerà da noi, ma senza che da parte nostra ci siano stati cattivi pensieri ed abitudini.
Teniamo presente l’insegnamento del Piccolo Principe:
“Non si vede che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”.
- La vera bellezza delle persone risiede in ciò che tengono dentro, in segreto.
Sono le cose nascoste a renderle davvero speciali, quelle cose che non sono immediate e nemmeno facili da raggiungere e che possiamo scoprire davvero solo se vogliamo approfondire il rapporto con una determinata persona e se ci impegniamo ad esserle Amici.
Quando lo abbiamo fatto ci apparteniamo e dobbiamo quindi coltivarci e accogliere i giorni sì ed i giorni no, e la possibilità che un giorno tutto appassisca, ma … se questo sarà dovremo poter conservare il bello, tutto il BELLO, di ciò che è stato …
Ricorda: non tutto è come sembra …
- Le apparenze possono ingannarci
Non sempre le cose sono come sembrano.
Le nostre percezioni, spesso partono da giudizi e preconcetti, quindi potrebbero non corrispondere assolutamente alla realtà.
Solo perché un oggetto o una situazione appaiono in un certo modo, non è detto che siano davvero così.
Pensiamo a quanto pathos creano la colonna sonora ed i giochi di luce ed ombra in un film; la stessa cosa possono generare certe letture di spezzati di vita, fatte in maniera simultanea, partendo da certi contesti, emozioni e credenze.
A volte gli occhi vedono e le orecchie odono ciò che NON E’!!!
stiamo bene attenti a queste cose.
Ecco allora l’importanza dell’approfondimento costante di ciò che ci turba, del non fermarsi all’impressione iniziale, della ricerca e del desiderio di espansione della nostra conoscenza su fatti, episodi e persone.
Siamo responsabili di ciò che addomestichiamo
- Le relazioni con gli altri non nascono dal nulla.
Siamo responsabili di ciò che addomestichiamo, creando angoli di crescita, scambio, viversi, conoscersi comuni.
Se ci creiamo la buona abitudine di incontrare una persona, stabiliamo basi eccellenti per far crescere al meglio un qualcosa di importante.
In un certo giorno, a quell’ora, ritagliamoci il nostro “sacro spazio” proviamo a non deludere e a non tradire le aspettative sia nostre, che di chi è come noi convolto.
L’amicizia e l’amore portano sempre con sé la necessità di assumersi le proprie responsabilità e quindi di fare le cose per bene.Le tue azioni sono più importanti delle parole - Nel rapportarci agli altri e nel confrontarci con loro dovremmo dare più importanza alle azioni, invece che alle parole.
Le parole, a volte, sfuggono in maniera confusa, malgrado non dovrebbe accadere, sono guidate da momenti in cui siamo “a volte fulminati”, sono quindi passeggere, strumentalizzate da energie negative, e quindi pronunciate senza pensarci troppo.
Le azioni invece sono concrete, hanno degli effetti duraturi e rivelano ciò che davvero le persone hanno nel proprio cuore.
Le azioni dovrebbero esprimere la nostra compassione, che non è, come abbiamo già scritto, un fatto religioso, ma un’attività umana, una modalità atta alla nostra sopravvivenza umana.
La compassione è un qualcosa di più profondo di un semplice atto di gentilezza, è l’immedesimarsi nell’altro, nelle sue emozioni, negli stati d’animo e nelle sensazioni.
E’ scegliere di muoversi e di intervenire per aiutarlo, per sostenerlo, con un’attenzione attiva e proficua …
Cos’altro dire?
E’ un momento in cui dovremmo attivarci con queste modalità, per riuscire a costruire qualcosa di nuovo, di diverso, di valido …
E’ l’occasione per Esserci ed Essere, secondo la nostra Vera identità alternativa/ Divina …
E allora?
Allora proviamo a volare sulla scopa come fanno le streghe e a fare solo “ciò che ci fa stare bene …
Con amore ti**** degli Angeli
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