Il Guerriero della Luce sa perdonare.

58730_325323167566081_489266649_n” Alzo lo sguardo e vedo l’orizzonte immenso e carico di Luce, oltre il tuo buio,
mi rallegro  e me ne intrido
Ti comprendo,
e vado oltre …”

Le giornate ci riservano a volte sorprese particolari, che ci portano a faticare nelle relazioni, soprattutto quando una persona ci offende, ci manca di rispetto, ci ferisce in qualche modo.
La rabbia allora, ha sovente il sopravvento se non abbiamo fatto un lavoro interiore, costante e intenso.
Perdonare?
Avventarsi a male parole sull’altro?
Accettare tutto nel silenzio?
Replicare?
E se sì,  come?
Credo che ognuno di noi sappia valutare fatti eventi e persone e di conseguenza agire secondo le proprie modalità interiori.
C’è un aspetto sul quale voglio offrire uno spunto per riflettere e cioé il perdono.
Nell’opera di Coehlo si dice
“Un Guerriero della Luce mantiene sempre il proprio cuore scevro da ogni sentimento di odio.
Per riuscirci, egli ha bisogno di perdonare.
Quando si avvia a una lotta, non dimentica le parole di Cristo: “Amate i vostri nemici.”
E il guerriero obbedisce, ma sempre ricordando che Cristo non ha detto: “Che vi piacciano i vostri nemici.”
Ed è questo l’elemento su cui voglio soffermarmi: la gestualità e la modalità con cui perdonare.
Perdonare non significare “Subire”, né rinnegarsi facendoci piacere una persona a qualsiasi costo, ma bensì saperla accogliere e salutare nella Pace interiore, sebbene abbia mancato in qualche modo nei nostri confronti.
L’atto di perdonare non ci obbliga ad accettare tutto, bensì a comprendere, cioé Intendere le modalità dell’altro, penetrare nei suoi sentimenti, quei sentimenti ed emozioni che lo hanno indotto a parlare, agire, fare … a quel modo.
Dobbiamo attivarci per giungere a una reciproca comprensione, magari prendendoci il tempo di lasciar decantare, secondo l’arte, di cui ho già parlato, del guerriero di Luce.
Fatto questo, ricordiamoci che un Guerriero non può abbassare il capo: egli Perdona e riprende spesso il suo cammino, verso altri lidi, altre spiagge, altri eventi, perché il suo capo deve guardare alto all’orizzonte. Egli  non lo deve mai abbassare, adeguandosi a chi usa l’offesa, perché  altrimenti perderebbe  di vista l’orizzonte  ed i suoi sogni…
E allora, perché nutrirsi di vendette, rancori e rabbia che spengono la nostra Luce interiore e creano solo energie pesanti, ancoranti svelenti.
Se quel comportamento ci ha tanto ferito, perché ferire a nostra volta?
Perdoniamo e continuiamo sereni il nostro cammino, osservando la bellezza del paesaggio, che allora, e solo allora ci penetrerà della sua Armonia Amorevole.
Buon perdono a tutti!!!
Vi consiglio di ripetere la formula “ho oponopono” per riconciliarvi, qualunque sia l’esito della situazione vissuta, per riconciliarvi con l’Anima Superiore Vostra e dell’Altra Persona, conosciuta o sconosciuta che sia.

Formula “ho oponopono”  che vi consiglio:

“Perdonami … ( Aggiungete il nome della persona con cui avete l’insoluto)
Mi dispiace …
Scusami …
Grazie ….
Ti Amo …”
Come vi sentite ora, dopo averla ripetuta più volte???
Vibrazioni nuove e una sensazione di Pace dovrebbe aleggiare dentro …

 

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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