Sto attraversando un piccolo borgo con l’auto e mentre procedo piano, osservo…
Quasi tutte le figure umane che incontro, non importa l’età, sono visivamente “assorbite” dentro il cellulare. La cosa che li accomuna è che stanno svolgendo diversi movimenti in completa “assenza”. L’alone energetico che li contraddistingue è opaco, con Colori differenti, ma tutti tendenti allo scuro. D’improvviso alla mia sinistra un’apparizione radiosa: una signora cammina per strada, leggendo un Libro. Sorrido per quella che ritengo un’apparizione “creativa” per questo piccolo Paesino.
La riflessione che condividerò oggi, parte dunque da questo scorcio di Vita ordinaria. Mi esimerò da qualunque considerazione su quanto ho riportato, per cercare invece di offrirvi una visione multi prospettica circa la Lingua e ciò che ha pertinenza con essa.
Come ho già scritto in alcune mie pubblicazioni, agli albori esisteva una sola forma Comunicativa, un Linguaggio Universale.
La Terra, rispetto ad altri Pianeti della Galassia, ad un certo punto dell’Evoluzione Globale, iniziò un suo Percorso e venne isolata, divenendo un Luogo di Esperienza nell’Esperienza, tanto da essere considerata come una Scuola o una Prigione, a seconda del punto prospettico del lettore.
Il Linguaggio Universale, come anche la manifestazione della Vita su questo Pianeta si modificarono.
Gli Uomini si frazionarono e il Linguaggio Originario già snaturato, venne smembrato in diverse Lingue , tante quante i numerosi insediamenti umani.
Le Lingue vennero costantemente modificate nel tempo in quanto furono la forma “privilegiata” di controllo degli Incarnati su questo Pianeta.
Il Potere Animico si “manifesta” attraverso il Verbo e dunque la Lingua ne gode i frutti, attraverso le Parole che la compongono, le quali sono da sempre uno strumento d’importanza “vitale” per il contenimento della Vita Superiore, nella materia. Il Potere creativo della Parola, pur tra mille dissertazioni circa l’origine del Linguaggio, non venne mai preso in considerazione lungo il cammino storico umano, se non all’interno di cerchie molto ristrette d’Iniziati, i quali ne apprendevano il Valore, conoscevano il Potere e apprendevano l’Arte di Servirsene in modo Radioso o ombroso. Essi erano gli unici che conoscevano il vero Potere insito in questo Strumento, usato da chi deteneva il potere sulla Terra, per asservire le genti.
Al Linguaggio Verbale, che poteva essere di tipo orale o scritto, se ne affiancarono altri, utili per rinforzare il controllo, fino a giungere all’ampia categoria attuale, nella quale sono inclusi anche molteplici Linguaggi simbolici.
Ancora oggi l’origine del Linguaggio è uno degli argomenti più gettonati e controversi nel mondo della ricerca, dove proliferano numerosi dibattiti in merito a quella che viene considerata da un lato come una capacità di tipo fisiologico, perché biologicamente il nostro corpo ha degli strumenti che ne permettono l’uso, che sia scritto o orale non importa, e dall’altro lato viene invece visto come un bisogno sociale.
La mia riflessione odierna, che vorrei fosse breve, riguarderà strettamente l’Importanza della Parola e di come essa “agisca” sia sulla vita di ogni Essere Umano, che di tutto il Collettivo.
La Parola c’è, proviene da una certa evoluzione umana avvenuta in Libero Arbitrio e ora quello che ci viene chiesto dalle Maestranze di Luce è di Saperne Fare un “Buon Uso”, per il nostro Bene singolo e per quello dell’intera Comunità umana, perché OGNI Parola influenza il corso della Vita dell’Essere Umano e il Benessere dell’Intero Pianeta.
La Parola è la bacchetta Magica attraverso la quale ogni Nuova Vita Umana, nelle sue diverse fasi, neonatale, infantile, giovanile e adulta, entra in relazione con l’esterno e crea la sua “dimensione spirituale umana”.
Il Linguaggio di cui ci serviamo ha come scopo primordiale non tanto la trasmissione di notizie e di informazioni, aspetti su cui batte parecchio il tasto l’impostazione culturale ordinaria, dei numerosi esperti che s’interessano di Lingua e di Linguaggio da diversi punti di osservazione terreni, quanto sull’Evoluzione soggettiva di ogni Anima Incarnata, di cui è lo Strumento principale, che consente la Sublimazione dello Spirito nella Materia e il Benessere dell’intero Pianeta.
La Parola, se usata secondo fini Superiori, consente l’interrelazione tra diversi soggetti, modifica l’Energia Planetaria e dunque diventa un Accessorio Straordinario, per la Creazione di una Rete Radiosa tra Tutti i soggetti coinvolti e le forme di Vita. Aspetto importantissimo: la Parola crea e permette anche il contatto con gli Esseri di Luce.
Quando il Potere della Lingua inizia a manifestarsi
Lo Strumento di cui ci avvalliamo per comunicare con chi entra a far parte della Comunità terrena, inizia ad agire in un Figlio, prima della nascita fisica, quando si trova ancora all’interno della pancia materna.
Per tutto il tempo il Piccolo Seme Radioso, da qualunque storia pregressa provenga, “ascolta” e partecipa ai dialoghi della sua futura Famiglia Umana dalla piccola stanza uterina, dove a poco a poco viene assemblato il suo Corpo Fisico.
I Poteri di cui il suo Corpo di Luce gode, lo rendono partecipe già di una “Multiforme” Azione Comunicativa con i Genitori. I Genitori al contrario, poco avvezzi a questa parte della “preistoria umana Ufficiale”, che per il mondo materiale inizia con il primo vagito, parlano, gioiscono, amano, vivono, con la convinzione che egli oda suoni, rumori, stati emotivi, ma che gli sia preclusa ogni comprensione partecipativa del Linguaggio, che essi dovranno poi provvedere a trasmettergli.
In Verità il piccolo è in “uno Stato di Grazia” e mediante una sorta di telepatia “partecipa a Tutto”, ma proprio Tutto ciò che viene detto in mille modi. Anche i Pensieri materni/Paterni inespressi sono suoi, perché la sua condizione di “presenza” è totale, soprattutto nei primi 6/7 mesi dal concepimento fisico.
In quei mesi il Piccolo Seme “assapora la Vita” e dopo aver a lungo studiato la sua famiglia, è ora in una fase del suo “Viaggio Partecipato”, in cui entra in questa fase esperienziale, chiamata gestazione. I 9 Mesi gli servono, oltre che per avere un Corpo di Carne, per “abituarsi all’incontro” non solo e tanto con la sua genitorialità, quanto con il Mondo circostante.
C’è una Forza, una spinta primordiale a cui contribuisce parecchio anche la Lingua, trasmessa dall’Uomo che attende questo figlio, al Bimbo nascituro.
E’ il periodo in cui il Piccolo Seme in crescita avverte cose straordinarie e Luminose, così come altre poco “compatibili” con la sua Natura e il suo luogo di provenienza.
Lì, nella pancia, fa la prima esperienza, per esempio, della falsità, cosa creata sulla Terra e INESISTENTE nel Mondo, nella Logica, nel Linguaggio Superiore.
Infatti le Parole bugia, falsità, …. Sono INESITENTI nelle altre Dimensioni Evolute e nell’Idea Suprema della Luce.
Sono costrutti della dimensione degli uomini asserviti, originate nel basso astrale e rese poi manifeste, ma irriconoscibili all’interno del Linguaggio Telepatico Multidimensionale.
Faccio un esempio perché sia chiaro questo aspetto.
Se un genitore durante il periodo di gestazione bestemmia, usa un linguaggio pesante e iroso anche se dopo la nascita si “contiene” davanti al piccino, è utile conoscere che le sue forme espressive adulte sono già entrate nel “vocabolario” del piccolo.
Il suo Linguaggio Emozionale e quello Verbale hanno già fatto conoscenza attraverso il papà o chi per lui, di plurimi linguaggi e forme espressive, di qualunque natura esse siano state e le ha incluse nel proprio “lessico” futuro.
Questo incontro con la “Verità di Pensiero, Emozionale e Dialogica” del suo nuovo habitat a volte lo ricollega ai dati inseriti nella biblioteca del suo Corpo Eterico, riconnettendolo a vecchie ferite, che agiranno e comprometteranno la sua nuova vita…
Ecco allora che chi si appresta a fare la scelta della Genitorialità dovrebbe prepararsi “con largo anticipo” a questo compito, lavorando sul proprio Stato Spirituale, Emozionale e sulla Parola, intesa come la bacchetta magica che governa il suo Corpo Emozionale, Mentale e Eterico.
E’ il Linguaggio primario di accoglienza che permette al piccolo di crescere, di essere nutrito nella mente e nel corpo e questo “INIZIA” con largo anticipo, addirittura quando è ancora solo un Sogno di mamma e papà, che si sta delineando in altre Dimensioni.
Una volta nato saranno gli uomini con cui entrerà in relazione che, avendo appreso il Linguaggio terreno a tempo debito, si faranno mediatori di quella stessa Magia, chiamata Lingua e Parola, offrendo ciò che possiedono e gli appartiene.
I Piccini e la Lingua
Il piccino che nelle ultime settimane di gestazione e dopo la nascita ha perso il legame con la sua Fonte Superiore, serba le nuove memorie accumulate. Ora quando sente Parlare, la prima cosa che lo fa gioire è il Ritmo, la Musicalità della Lingua e delle Parole che gli offri, poi, solo successivamente, col tempo, aggiungerà il peso dell’informazione concettuale che l’adulto pare adorare, mentre al Piccolo crea un certo scompenso. Per questo sarebbe utile Parlare con Grazia, con toni amorevoli, sereni e a voce bassa.
Da dove proviene è l’esperienza Telepatica, di pelle oserei dire, che lo accultura.
Qui invece, sulla Terra, l’Uomo vive immerso in un fiume di Parole di vario tipo, musiche disarmoniche, rumori, voci e suoni metallici. E’ in questo contesto che si misura con le Parole familiari, di cui il Bimbo scopre a mano a mano l’uso Armonico e creativo o disarmonico e destabilizzante, che ne viene fatto.
Nella Dimensione da cui proviene la stupidaggine non è contemplata.
Quando nella Dimensione di Luce si esprime qualcosa, la si “vive”, dunque la si manifesta.
Ogni espressione Viene dal Cuore e lo rende manifesto.
Qui, al contrario, già nel ventre e prima ancora a livello astrale e poi nella culla, il piccolo studia la situazione e vede un adulto che pensa una cosa e ne proferisce un’altra.
Per Lui è “inconcepibile” questa cosa e ci deve fare i conti, soprattutto crescendo, perché dalle sue deduzioni nasceranno il suo stesso Linguaggio, le sue modalità di Pensiero, le sue Sensazioni e i suoi “comportamenti” futuri.
Altro aspetto. È ampiamente dimostrato quanto l’esposizione ai Suoni delle voci, materna e paterna, già nella pancia, sia una primissima forma di comunicazione, un modo per cominciare ad assorbire una primitiva esperienza relazionale.
Lui sa leggere il Suono e coglie si si tratta di un Suono accordato sulle Energie Divine o un suono discordante e anche questo è fondamentale per il suo Benessere come feto prima e come Uomo poi.
Tutte le fasi che portano allo sviluppo della sua Comunicazione e del suo Linguaggio sono FRUTTO delle relazioni interpersonali “primitive” nel pacione e anche prima.
La fase della lallazione gli consente di richiamare i Suoni Superiori, familiari, di cui ha sovente bisogno per Essere in uno stato Armonico e poi, tra i sei e i nove mesi prende anche confidenza con la propria Voce, per SENTIRSI.
Nella fase della lallazione, inizia anche ad imitare i suoni prodotti dagli adulti e risponde ai comportamenti di chi lo avvicina, servendosi sovente anche del Linguaggio del Corpo, che ben presto però, in genere, scarta, perché l’adulto pare poco esperto in materia e molto interpretativo, mentre a loro la gestualità fisica piace, è una sorta di gioco.
Lo scambio affettivo dunque passa moltissimo attraverso il Verbo, la Parola, la Lingua e ogni forma di Linguaggio.
L’Analfabetismo culturale
Soprattutto le ultime generazioni hanno sofferto di analfabetismo Linguistico.
Il genitore caduto nel cellulare si sottrae sovente a quel dialogo tanto atteso dal Piccolo e necessario .
Spesso l’adulto è sopraffatto dalla stanchezza e pare indifferente al piccolo che lo distrae dai suoi interessi social.
L’adulto evita di assumersi la Responsabilità della interazione attraverso la Parola.
A scuola infatti, i bimbi paiono tutti affetti da un “bisogno di attenzione” piuttosto generalizzato.
Chiedono spessissimo di Parlare.
Molto spesso l’adulto sopravvaluta la Qualità del tempo che dedica e passa in compagnia “ATTIVA” dei Figli.
C’è fisicamente, sovente magari è lì vicino, ma è muto come un pesce e chatta.
Si defila dalla relazione e vive nel suo mondo virtuale.
Pensiamo al pranzo fuori, al Ristorante o in Pizzeria.
Per il Piccolo è un momento Meraviglioso, ma quando arriva spesso trova solo adulti scivolati nello schermo. Sarebbe un momento prezioso per parlargli di chissà quali avventure o condividere il piacere di quello che giunge in tavola o lui stesso può scegliere, invece sovente lo s’ignora e gli si mostra che si mangia senza badare troppo alla Magia di quanto si sta mangiando. I selfie però si fanno e s’inviano a chissà chi.
L’adulto quando è lì, spesso si arrabbia se viene disturbato ed è convinto che la sua presenza sia sufficiente e non preveda altro.
Il Bimbo legge e riceve quello che l’adulto non si accorge nemmeno di produrre.
Il suo mondo genitoriale Emana Energia di attrazione per quella scatoletta che tiene sempre in mano; mentre la guarda produce un sacco di pensieri e considerazioni, prova moltissime sensazioni mentre riceve messaggistiche, risponde, scrive, partecipa a quello che la scatoletta gli richiede.
Il piccolo inizia a desiderare di conoscerla di persona quella sorta di scatola e di mostrare quanto è bravo nel replicare l’adulto.
Il Piccolo accoglie l’idea che quella cosa è più importante, su questo Pianeta, delle forme di Vita intorno e fa le sue scelte, a volte pensando che quello sia ciò che ci si aspetta da Lui.
Squagliati dentro a quello strumento, il tempo passa nel VUOTO di Parole.
Il Piccolo proviene da un Mondo sottile pieno di Parole Amorevoli, Creatrici, di Parole Edificanti grazie alle quali ha curato parte delle ferite della sua ultima incarnazione.
Là ha VISSUTO Parole che animano l’Immaginazione, che ELEVANO, che Accendono un Sogno, un Desiderio, un Pensiero, uno Scambio.
Nella Dimensione Superiore c’Erano solo Parole scelte con cura, accostate sapientemente le une alle altre, per nutrire chi le ascoltava. Qui, il VUOTO, un’Emotività scompensata, rumori, sensazioni faticose e NULLA.
Non curato il suo Linguaggio perde le Parole UTILI per esprimere le proprie Emozioni, per esprimere se stesso nella propria NATURA MERAVIGLIOSA, nella propria complessità e Unicità, e dimentica come raccontare la Meraviglia e la semplicità delle cose che il suo Cuore Vive e Sente.
Qualcuno ora, tra gli adulti e meno male, si è destato, discostandosi da queste procedure Primitive e primordiali di adulto scivolato, figura graditissima al gestore del gioco di Jumanji.
Al nuovo nato si trasmette allora un lessico povero, misero, fatto sovente di modi di dire, di abbreviazioni, di frasi alla moda, tutta roba di “scarso valore”.
Quando un adulto si impoverisce servendosi in prevalenza di questo linguaggio virtuale, quando entra in relazione con i figli è difficile che possa offrire Qualità, perché in rete in genere le cose più gettonate sono le più seguite, ma questo non significa che siano di “spessore”.
Stare nella rete non è un abominio, ma è prediligere la rete e consumare solo pagine lavorative o senza nessun vero stimolo Animico che toglie Valore alla Vita e crea una povertà interiore, che poi si rende manifesta e viene trasmessa.
Nella vita a scuola
E’ sempre più attuale il fenomeno delle fatiche del Linguaggio infantile.
BES, NAI, tres, quatres, passatemi la burla, i Piccoli poi vengono “siglati”, con grande gioia di Jumanji, come ragazzini con bisogni speciali e pieni di fragilità Linguistiche ed emozionali e la cosa si nota anche nelle scuole dove stazionano i “piccoli cresciuti”, i nostri giovani, che sono incapaci di argomentare, di dare forma e senso compiuto ai propri pensieri.
Vogliamo parlare della così detta “forma scritta”?
A volte mi ritrovo con amiche in prossimità di una maturità liceale dei figli, che si vedono convocare dai docenti i quali esordiscono dicendo che se il pargolo, ormai cresciuto, scriverà una prova d’italiano di “tal sorta”, in sede d’esame, dubitano che otterrà la maturità.
Di fondo, al di là dell’impostazione scolastica, di certo il Linguaggio che l’Uomo usa lo rispecchia e crea delle metamorfosi fisiologiche di diversa natura, oltre che creare Energie sabotanti, molto presenti in alcune realtà.
Ora lancio un Appello
E’ il Tempo della presa di Consapevolezza dell’Immenso Potere della Parola. La Coscienza.
L’Ascensione esula dall’appiattimento linguistico e dalla barbarie di certe Parole molto gettonate.
Gli Esseri Umani devono tornare ad esprimere la propria Ricchezza Interiore attraverso un Dialogo Stupefacente, perché ricco, abbondante, creativo e creatore, ASCENDENTE, come fosse un telescopio.
Va reintrodotto un Galateo Galattico della Parola, per ritrovare il Gusto di Contattare l’altro, di Dialogare, aborrendo le Parole incantesimo, i modi di dire, i proverbi, i suoni gutturali primitivi e primordiali.
Cosa c’è di meglio di una Conversazione Pulita, mentre si sorseggia qualcosa di aromatico, magari in un giardino, sotto un pergolato, con un biscotto fatto in Casa o una fettina di torta, Parlare…
Parlare con Gusto, con Grazia, con Bellezza, con Armonia, Parlare…
Conversare, Raccontare Narrare anche Fiabe al tepore del focolare o di una stanzetta alla sera, prima che il Piccolo dorma, per affidarlo agli Angeli Azzurri Protettori.
Quali Parole Condividere e Reintrodurre?
Mi astengo dall’argomentare in questo senso, perché credo che un adulto sappia che ci sono argomenti REGALI, che vale la pena condividere, e altri che sarebbe ora di bandire.
Il contenuto, il luogo, il soggetto, ognuno si sceglie i suoi, ma è tempo, perché la tua dimensione e quella che sceglieranno i tuoi Figli, dipendono da questo. L’USO della Parola!!!!
Ripensa alla disposizione delle Case un tempo…
Fuori dalla porta della cucina in cascina o anche in certe chiesette di campagna c’era una panca, di legno o in pietra, per sostare a parlare.
Sulle soglie delle Case c’era sempre una sedia, come nelle piazze dei paesi, oppure le panchine all’ombra: quelle erano piccole comunità parlanti, che “conservavano il Ricordo” del dialogo Galattico.
Ognuno come poteva, anche in dialetto, aveva la propria storia da raccontare, con le proprie parole del Cuore.
Oggi se chiedi a un ragazzo come sta, fai fatica ad avere una risposta decodificata.
Riscoprite il desiderio di raccontare a Viva Voce, di SCRIVERE di voi a mano, con la penna, di pescare dalla memoria le Filastrocche, gli aneddoti, le Storie o d’inventarne.
I Figli vanno saziati e portati a cogliere l’IMMENSO VALORE della Parola.
Parole Cariche d’Amore, quello vero, Parole Gustose, Parole Sublimi, Parole Sagge, Parole Attente, Parole Creative ed Opportune e dette perché vanno dette e vale la pena pronunciarle.
Non serve un corso di Linguistica avanzato, né una laurea in Antropologia del dialogo, serve capire e fare proprio il concetto che il Benessere soggettivo e Collettivo passa ATTRAVERSO la Parola, con la quale Dio creò il Mondo. Fiat!!!!
E’ tempo di ANIMARE la nostra Conversazione con Passione, ognuno con il proprio modo di essere e di fare aggraziato e benefico, per ritrovarsi ad ESSERE UMANI.
Un altro aspetto poi è la PAROLA SILENZIO.
Il Silenzio è anch’esso una Parola, un vuoto apparente, uno Spazio SACRO a volte davvero prezioso, per educare che sovente è meglio evitare i commenti, le pettegolate, le chiacchiere inutili e altre forme pensiero altrettanto disattese, per Essere Divini e nella ReGALITA’ personale, Umana, Cristica.
Il pensiero e l’immaginazione mostrano la loro MULTIDENSIONALITA’ grazie a quello che Pensiamo, diciamo e sosteniamo e a come lo FACCIAMO.
Un sacco di Parole deleterie, di immagini false, di parolacce, producono un effetto ENERGETICO rovinoso, che presto l’Uomo, anche non evoluto, faticherà a contenere e con cui si dovrà misurare.
Parole insensate e dannose, sovente ripetute nel tempo.
Puliamoci la bocca, togliamo dal vocabolario il Lessico anomalo e superfluo e accogliamo le Parole Nuove che ogni tanto ci spunteranno dalla bocca, se e quando inizierete a purificare il vostro Linguaggio, partendo dal Nome personale, perché i Vocaboli si insinuano nell’Anima dell’Uomo, e creano crostoni nei quali si annidano forme ed entità poco carine e passano nella mente e nell’aura anche dei figli, aggrovigliando i loro Pensieri, le loro Parole e il loro modo di agire.
Il potere della parola è IMMENSO.
Quando Parli decreti. Hai Potere e lo usi come fosse un fucile caricato a pallettoni o come un meraviglioso supporto per fare le Bolle di sapone.
Trasforma la Parole e INNALZA la Vita sul Pianeta!
Nell’Ultimo libro della Givaudan, scritto di corsa per questi tempi, visto che le porte Ascensionali stanno per chiudersi ha scritto (chi parla è un Essere di Luce Galattico appartenente a un’Alta Dimensione) :
“Vi salutiamo, fratelli e sorelle di sempre, figli e figlie dell’Unico. Pace e Amore emanano da questo luogo. Intessete intorno a voi un’onda di serenità, come noi facciamo per i nostri pianeti: fatelo anche voi, circondate il pianeta Terra con un’onda di Pace.
Come? Mi chiederete nel segreto del vostro Cuore. La ricetta è così semplice che ancora esitate a crederci…
LE VOSTRE PAROLE CREANO MONDI!
Quindi le paure, la rabbia e le frustrazioni si traducono, attraverso le parole che usate, in RADIANZA, e questo da solo è sufficiente a INQUINARE il pianeta e i vostri corpi, dal più fisico al più sottile.
Ciò che temete accade attraverso le PAROLE delle vostre anime malate, e potreste evitarlo se solo le vostre parole e i vostri pensieri si caricassero fin d’ora di un’Energia d’Amore.
…. Le vostre Parole sono importanti e ancora ne ignorate la PORTATA….
Cariche delle vostre emozioni, sono come fulmini che si abbattono sul bersaglio e inquinano l’ambiente.”
Va invertita la rotta umana e vanno consegniate ai nostri Figli Parole simili a PEPITE, a Cristalli, a Bolle di Colore delicatissime, a Palline dorate che RACCONTINO la Bellezza della Vita e del Mondo. Così, anche quando saranno di fronte a certe forme di Vita, alla disarmonia o saranno giunti alla fine del loro Viaggio, gli basterà socchiudere gli occhi e respirare per ritrovarsi tra braccia Amiche e Fidate del Mondo Superiore, mentre sentiranno ancora dentro- attraverso e intorno a Sé, il Fluire Divino dell’Amore con cui le Parole d’ORO che gli hai/abbiamo consegnato gli permettono di Proteggersi e di Essere nella loro Pienezza.
❤️Questo è il tempo delle Parole d’Oro e Arcobaleno!
Con Amore Grande, Ti degli Arcangeli
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e verrà rimandato a Macrolibrarsi
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