Intelligentemente emotivo

“Le cose più belle del mondo non possono essere viste e nemmeno toccate.
Bisogna sentirle con il cuore.”
Helen Keller

Abbiamo varie forme di intelligenza, inclusa una forma di intelligenza emotiva, cioè una capacità straordinaria, che ci permette di percepire, analizzare e valutare le nostre emozioni e quelle degli altri.
Come tutti i semi in nostro possesso, va bagnata, sostenuta e fatta crescere.
Lo noto a scuola, dove spesso, oltre a parlare di emozioni, di cui i ragazzi sono sempre più digiuni, o meglio, le possiedono, ma faticano a riconoscerle, distinguerle, gestirle, migliorarle … dobbiamo svolgere proprio questa forma di educazione verso questa parte umana innata.
Dentro di noi, esiste una parte preposta alla raccolta delle informazioni di tipo emotivo, le quali vengono poi analizzate e utilizzate in modo più o meno adeguato.
Se tale utilizzo è appropriato, esse ci consentono di comprendere meglio sia noi stessi che le persone che vediamo muoversi intorno a noi.
Alcuni ricercatori dicono che sia una qualità innata, mentre altri sostengono che possa e debba essere sviluppata.
Gli Arcangeli ci chiedono di rinforzare questa memoria emotiva e accrescerla e questo conferma la posizione di coloro che pensano che essa esista e vada incentivata in qualche modo…
Ecco allora l’importanza di lavorare su se stessi per migliorare il quoziente della propria intelligenza emotiva.
Come?
Mi sono documentata  e il metodo migliore, sperimentato sul campo, come meglio funzionante, mi pare quello dello psichiatra Norman Rosenthal,  che ci suggerisce dieci modi interessanti per provare a migliorare la nostra intelligenza emotiva.

  • Prendiamone atto!!!
    Quando ci sentiamo come la superficie di un lago increspato, chiediamoci come ci sentiamo …
    Comode o scomode, cerchiamo di non sfuggire dalle nostre emozioni.
    Se le nostre emozioni, i vissuti o i nostri sentimenti ci mettono a disagio, non cerchiamo di distogliere l’attenzione, facendo finta di niente…, anzi: per allenarci a riconoscerle, impariamo a sederci, con calma, almeno due volte al giorno e chiederci :
    “Come mi sento?”.
    Scuramente all’inizio, visto la nostra scarsa dimestichezza con questo genere di lavoro introspettivo, sarà un processo faticoso, nel quale le emozioni richiederanno un po’ di tempo per emergere, ma con il tempo tutto diventerà velocissimo e agevole.

2)Calma!!!
 Non giudichiamo le emozioni troppo in fretta
È facile, soprattutto all’inizio, correre il rischio di velocizzare o generalizzare e quindi giudicare le emozioni malamente e troppo in fretta.
Cerchiamo prima di tutto, di non respingerle, poi di riuscire a coglierne davvero il senso e a capire per quale motivo sono nate e si sono manifestate.
Le emozioni sono come il mare: è un moto ondoso, fatto di un’onda che sfugge al controllo, si gonfia, poi cala, decresce e infine scompare.
Di solito o le lasciamo andare nella loro forza dirompente o le tratteniamo.
Non arrestiamole!
Lasciamo che si esprimano dentro di noi, in modo consapevole, senza morti e feriti, né dentro, né intorno e poi ascoltiamole!!!

3) Scopriamo i legami!
Ci sono sempre connessioni tra più vissuti ed emozioni e dobbiamo coglierli!
Proviamo a trovare le connessioni tra le emozioni, i sentimenti e i motivi per cui ci sentiamo così in un certo momento della nostra vita …
Quando arriva un’emozione difficile, è una buona cosa cercare di ricordare se si tratta di un qualcosa di nuovo, oppure se già in passato, abbiamo sperimentato un’emozione/ sentimento simile.
“ Mi sono mai sentito/a così???”.
Ciò può aiutarci a comprendere il nostro stato emotivo e a riflettere sulla situazione in cui ci troviamo o ci siamo passati, tempo fa …

4) Connettiamo emozioni e pensieri!!!
Cerchiamo di collegare le emozioni con i nostri pensieri.
I nostri pensieri nascono dalle emozioni o viceversa’??
Forse queste emozioni nascono proprio da uno dei nostri pensieri, da un “tormentone” galattico.
Alcune possono addirittura contraddirsi tra di loro, ma secondo l’esperto è un fatto del tutto normale. Ascoltiamo tutto!!!
Prendiamo atto di tutte le nostre emozioni, confrontiamole e proviamo a sintetizzarle.

5) E il corpo? Ascoltiamolo!!!
Nessuna vibrazione emotiva lascia placido e rilassato il nostro corpo …, anzi …
Le emozioni si riflettono sui nostri organi, su ciascuna parte del nostro corpo …
Un esempio???
Nodo alla gola?
Blocco allo stomaco o  dolore intenso???
Stanchi???
Sfiniti???
Faticosamente affaticati???
Il nostro corpo ci parla, ascoltiamolo!!!
Lui, meglio di altri, può aiutarci a riconoscere e a classificare meglio le nostre emozioni.
Basta volerlo e attivarsi!

6) Chiedere! Chiedere! … e chiedere!!!
Chiediamo il parere degli altri, se non riusciamo proprio a capire come stiamo in questo momento, proviamo a chiedere il parere di un esperto, di un conoscente o di un amico …
Si tratta di un consiglio utilissimo, ma che spessissimo disattendiamo, convinti che ce la faremo … sicuramente da soli …
Poi così non è e …naufraghiamo …, andiamo come zattere alla deriva, soprattutto in campo sentimentale, lavorativo, relazionale …
Fare una piccola domanda a una persona che conosciamo e di cui ci fidiamo non ci sminuisce, ma, al contrario, potrà portarci a ricevere una risposta illuminante, utilissima ….

7) Ascoltiamo anche la nostra parte più profonda, quella che chiamiamo inconscio ….
I sogni ci parlano di noi, dei nostri desideri e delle nostre emozioni.
Cosa fare???
Per diventare più consapevoli delle emozioni legate al nostro mondo interiore, al nostro inconscio, possiamo provare ad utilizzare le libere associazioni.
Sperimentiamo!
Rilassiamoci, lasciando vagare i pensieri liberamente e osserviamoli …
Dove vanno a finire???
Guardiamo la direzione che prendono e poi prendiamo appunti per fare confronti e comprendere quali sono i sogni che si ripetono e che ci provocano emozioni forti e poi chiediamoci perché e come mai …

8) Come mi sento???? Valutiamo il nostro stato di benessere

Iniziamo a valutare il nostro stato di benessere, seguendo una nostra scala, magari da 1 a 10, oppure da 1 a 100.
Se non ce la facciamo, scriviamo!
Teniamo traccia di quanto proviamo e ci accade ogni giorno o in certi momenti, per riuscire ad individuare connettori, legami o altro …
Proviamo a comprendere quali aspetti della nostra vita si collegano e a quali e quante emozioni e scopriremo l’arcano, quegli aspetti che da tempo ci sfuggono .

9) Appuntiiii!!
Prendiamo nota di emozioni e sentimenti
Superfluo?
Per nulla!!!
Si tratta di un esercizio utile, quello di prendere nota, regolarmente, dei propri pensieri, delle emozioni e dei sentimenti che proviamo ogni giorno o in qualche momento particolare della nostra vita.
Basta poco tempo, ma i vantaggi sono notevolissimi nel cammino della presa di coscienza e quindi  dell’apprendere ciò che ci serve, a proposito delle emozioni e della coscienza emotiva.
Sapere ci porta a cambiare e quindi a stare meglio o bene.

10) Apriamoci!
Orientiamoci verso l’esterno
Noi siamo importanti, ma in funzione del nostro essere parte di un Universo …
L’analisi del proprio sé è molto importante ma non dobbiamo dimenticare che esiste un mondo grandissimo, infinito, intorno a noi, spessissimo ancora tutto da scoprire.
Dunque guardiamoci dentro,  ma dopo l’introspezione, buttiamoci fuori e partecipiamo al mondo che ci circonda, così vivace, vitale, pieno di stimoli e necessità.
Buon cammino a tutti!!!
Amorevolmente ti ***+ degli Angeli

 

Testo di Norman Rosenthal, intitolato: “The Emotional Revolution”

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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